Indicazioni Ministero salute su lavoratori con vaccinazione prioritaria. Figure interessate nel settore funerario

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Dipart. Prev. e Comunic., ha diffuso la circolare n. 46445-P del 14 ottobre 2009, relativa che individua i servizi pubblici essenziali ai fini dei trattamenti vaccinali e quindi le categorie di lavoratori per le quali ottenere al più prersto adeguata copertura sanitaria in previsione dello sviluppo della influenza A /H1N1. Con la setssa circolare si individuano anche gli elementi necessari per il consenso informato. Si rammenta che l’individuazione dei servizi essenziali non comporta un obbligo di vaccinazione (cosa che contrasterebbe con la non obbligatorietà dei trattamenti sanitari), ma costituisce un”individuazione ai fini dell”assegnazione prioritaria di adeguate dosi di vaccino, e, in ogni caso, non esclude che la vaccinazione possa essere effettuata, anche indipendentemente dall”individuazione risultante dalla circolare.
Il Ministero della salute nella individuazione delle categorie a cui assegnare priortitariamente le dosi di vaccino si è basato sugli accordi sindacali concernenti le garanzie di prestazione dei servizi pubblici, ormai datate e quindi determinando qualche omissione. Ad esempio nel caso del settore funerario sono stati compresi tra gli essenziali i lavoratori sia nella fase autorizzatoria (trasporto funebre, sepoltura, cremazione), sia quelli addetti al trasporto funebre (sia di salma che cadavere), sia ancora quelli operanti nei depositi di osservazione ed obitori. Si è altresì definito servizio essenziale anche l’inumazione, ma non la tumulazione (e questo perché la presenza dello zinco può consentire nei casi di scipero di oltrepassare la fase temporaneo deposito dei feretri senza particolari problemi). E’ invece stato totalmente dimenticato un anello sempre più importante della filera e cioé il personale operante nei crematori. Difatti se non adeguatamente protetti (e a questo punto è bene che le imprese che gestiscano crematori si attivino per convincere il personale alla vaccinazione) il rischio è che il crematorio funzioni non al livello medio o alto di prestazioni, diventando il vero collo di bottiglia di tutto il sistema. Si ricorda che in talune città già si è in emergenza cremazione per l’alta incidenza raggiunta (con punte oltre il 50 o addirittura il 60%) e che un collo di bottiglia in questo specifico servizio determina effetti a monte estremamente complicati da gestire per la carenza di luoghi di deposito di feretri. Per il dettaglio delle indicazioni ministeriali si rimanda al testo della circolare recuperabile cliccando qui, dove i riferimenti al settore funerario sono rinvenibili a pag. 9 e 17.

Pag. 9 – REGIONI E AUTONOMIE LOCALI E CAMERE DI COMMERCIO (PERSONALE NON
DIRIGENTE)

1. Personale necessario a garantire i seguenti Servizi pubblici essenziali:a) stato civile e servizio elettorale;

… omissis …

5. servizi cimiteriali limitatamente al trasporto, ricevimento ed inumazione delle salme;

Pag. 17 – FUNERARIO
Il personale necessario per assicurare le seguenti prestazioni indispensabili:

– servizio di pronto intervento per il recupero delle salme e di reperibilità a tale servizio
finalizzata;
– operazioni tanatologiche e conservative delle salme;
– servizi connessi con il deposito di osservazione e l’obitorio di cui al titolo III del DPR
10.9.90 n. 285;
– rilascio e registrazione di autorizzazione al trasporto e/o alla sepoltura;
– trasporto funebre di salme di persone decedute in private abitazioni o di persone morte in
strutture sanitarie o assistenziali non dotate di cella frigorifera ovvero di salme giacenti nei
depositi di osservazione oltre due giorni;
– trasporto di salme a lunga distanza nel corso di effettuazione dello stesso, intendendosi per
tale la sola impossibilità di interrompere il trasporto durante la sua effettuazione.

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