Senigallia: la “truffa del bancomat” tentata anche con le onoranze funebri

Con l’ormai consolidato modus operandi della cosiddetta “truffa del bancomat”, che negli ultimi mesi ha interessato tantissime persone, un uomo ha pensato di estenderne l’ambito di applicazione anche alle imprese di pompe funebri.
Un imprenditore funebre di Senigallia è stato contattato dal truffatore, per richiedere la tumulazione della salma di un parente deceduto all’ospedale di Torrette.
L’uomo intendeva pagare subito ma, non potendo fisicamente recarsi sul posto, con la scusa di trovarsi all’estero, ha richiesto al responsabile di saldare il conto di mille euro attraverso vaglia postale.
Ha poi invitato il titolare dell’agenzia funebre a recarsi al bancomat, per controllare o confermare l’accredito. La truffa si attiva proprio in questo momento, quando le istruzioni chiedono di accedere al conto e di selezionare la voce “effettua ricarica”. Qui il truffatore aveva indicato un codice alfanumerico da inserire, spacciandolo per il numero dell’ordine da verificare, quando in realtà era il proprio IBAN.
La vittima si è fortunatamente insospettita e ha rimandato la procedura. È poi venuto a conoscenza del fatto che anche altri suoi colleghi avevano subito lo stesso tentativo di raggiro.
Ha quindi sporto querela in Commissariato, consentendo agli agenti di individuare il soggetto fraudolento e di denunciarlo per tentata truffa.

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