Le nuove tendenze del settore funerario americano durante il periodo Covid

Una recente ricerca di The Foresight Companies ha rivelato l’imporsi di nuove preferenze nel settore funerario americano – un ambito che presenta un volume di affari di oltre 20 miliardi di dollari – largamente imputabili alle restrizioni ed alle nuove disposizioni imposte dalla pandemia da Coronavirus nei servizi funebri.
In primis, si è assistito in maniera sempre più crescente ad una pianificazione più personale del funerale da parte dei dolenti, aiutata dalla necessità di dover organizzare tale evento a distanza, per ottemperare alle varie limitazioni entrate in vigore.
Questo ha conseguentemente costretto le ditte di onoranze funebri a pubblicare con trasparenza le proprie tariffe online, abitudine questa non particolarmente consolidata tra gli impresari del settore, adducendo motivazioni quali la sussistenza di tariffe troppo articolate per essere ridotte a listini prezzi e la di loro difficile comprensione, che necessitava pertanto di un’illustrazione diretta da parte dell’addetto nell’agenzia funebre.
Un altro sondaggio della società Cruger ha altresì evidenziato che la maggior parte dei clienti ora, non solo si aspetta di poter consultare online le tariffe, ma un 53% degli stessi afferma che non intende più rivolgersi in futuro ad aziende, che non siano in grado di garantire un tale livello di trasparenza.
Il numero limitato di persone attualmente autorizzate a partecipare ad un funerale ha, inoltre, indotto molti familiari a scegliere lo streaming live dei servizi funebri.
Si sono affermati in tendenza addirittura i cosiddetti funerali “drive-by”, con allestimento della camera ardente all’esterno, spesso nel parcheggio della ditta funebre, con i dolenti che rendono omaggio al defunto fiancheggiando il catafalco su cui viene posizionato il feretro, tranquillamente a bordo della propria auto.
Altri cimiteri hanno fornito la possibilità di seguire il successivo momento della sepoltura, con le sue liturgie precipue, direttamente su frequenze radio AM/FM, per accompagnare i dolenti nel prosieguo del funerale, anche in questo caso senza dover scendere dalle proprie auto.
Il 40% dei consumatori richiede, inoltre, che l’offerta dello streaming live delle esequie continui ad essere proposta stabilmente, oltre l’emergenza Covid, anche se solo il 21% degli stessi è disposto a pagare un extra per questo tipo di servizio.
Il 26% degli intervistati è ancora convinto dell’importanza di partecipare personalmente ad un servizio funebre, ma la percentuale è in netto calo rispetto a quella rilevata prima della pandemia, pari al 42%.
Infine, la previdenza funeraria si presenta in costante e progressivo aumento.
La percentuale della popolazione, che ritiene importante pianificare in anticipo le spese relative all’ambito funebre e cimiteriale, è passata in breve tempo da un valore prossimo al 50% fino ad un più marcato 73%.

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