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Tempistica per le esumazioni ordinarie — 5 commenti

  1. Cara Redazione,

    sono il responsabile del servizio di custodia cimiteriale del cimitero sito nel Comune di XYX. I lavori cimiteriali sono state affidati ad una cooperativa specializzata in questo tipo di attività.
    Orbene, durante un’operazione di esumazione massiva da una quadra di terra, in campo comune, ad un mio attento controllo dal terreno smosso affioravano ancora molte ossa: il campo – deduco – non è stato adeguatamente bonificato secondo i disposti di Legge.
    Quali, allora, le possibili violazioni alla normativa speciale di settore? (D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, regolamento municipale di polizia mortuaria o ambedue in concorrenza tra loro?
    Chi è il soggetto competente ad elevare eventuali sanzioni ed ad introitarne le relative somme di denaro?

    • X Custode,

      se la violazione riguarda il regolamento comunale di polizia mortuaria, o l’ordinanza ex artt. 82 comma 4 e 86 comma 1 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 con cui, nel dettaglio si disciplinano le operazioni cimiteriali di disseppellimento, il rinvio d’obbligo è all’art. 7-bis del T.U. Ordinamento Enti Locali, di cui al D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267, il quale, introdotto nel precedente corpus normativo dall’art. 16 L. n.3/2003 fissa una “forchetta” di riferimento per le sanzioni amministrative pecuniarie da elevare in caso di trasgressione alle due fonti prima richiamate.
      L’organo competente a irrogare la sanzione amministrativa è individuato ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
      Se, invece, l’infrazione è ai disposti di cui al Capo XVII del D.P.R. n.285/1990 il rimando di rigore è all’art. 107 del medesimo D.P.R., il quale a sua volta richiama (senza troppa fantasia diversificativa!) l’art. 358 Testo Unico Leggi Sanitarie per il sistema di diritto punitivo applicabile. L’importo della sanzione, modificato più volte nel tempo, oggi, oscilla da € 1.549 a € 9.296 ai sensi dell’art. 16 D.LGS n. 196/1999. La sanzione sarà inflitta secondo tempi, modalità è procedure di cui alla Legge di depenalizzazione n. 689/1981, ed è oblabile entro 60 giorni nella misura più favorevole al trasgressore ai termini dell’art. 16 della sullodata legge, così come novellato dall’art. 53 D.Lgs n.213/1998.
      Competenti all’accertamento ai sensi dell’art. 57 Cod. Proc. Penale sono tutti gli agenti di polizia giudiziaria (polizia municipale compresa)
      Si richiama, però, sulle responsabilità di vigilanza sull’attività cimiteriale del “custode” l’art. 17 D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254.
      Ora, dopo profondi interventi di “demedicalizzazione” della polizia mortuaria, ottenuti con leggi, regolamenti o semplici provvedimenti amministrativi dalla Regioni l’ASL sono state sollevate dall’onere della supervisione sulle operazioni cimiteriali, altrimenti la contestazione potrebbe esser mossa anche dai servizi ispettivi di vigilanza sanitaria (detto inter nos: quasi mai presenti…per non dire: “latitanti”).
      Si ritiene, pertanto che il custode debba presentare rapporto gerarchico (art. 17 L. n.689/1981) al locale ufficio di polizia mortuaria, con una dettagliata relazione sull’accaduto, in quanto l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione spetta ex art. 107 comma 3 lett. G) D.Lgs n. 267/2000, pur sempre, al dirigente di settore del comune in cui si è consumato il fatto increscioso.
      I necrofori negligenti e distratti saranno parimenti soggetti alle eventuali sanzioni disciplinari previste dal loro contratto di lavoro (dalla semplice censura, alla sospensione, sino al licenziamento, nei casi più gravi!).
      Si consiglia altresì di provvedere ad un’immediata bonifica del campo oggetto di esumazione, se necessario pure dissodandolo, ad una lieve profondità, per la sicura raccolta delle ossa ancora sparse tra le zolle di terra smossa dalla pala dell’escavatore.

  2. X Jacopo,
    La Regione Toscana non è intervenuta in materia.

    Limiti “stagionali”, pertanto, sussistono solo per le esumazioni straordinarie (art. 84 dPR 10/9/1990, n. 285).
    Le esumazioni ordinarie (Art. 82 DPR n.285/1990), cioè decorso il periodo di inumazione legale, di cui al turno ordinario di rotazione, di durata solitamente decennale, non sono interessate da questi divieti, previsti, invece, dall’Art. 84 comma 1 lett. a) DPR n.285/1990 per quelle straordinarie. Si richiama la regolazione di dettaglio dell’ ordinanza sindacale (o anche dirigenziale) richiesta dall’Art. 82 comma 4, per meglio disciplinare le operazioni cimiteriali massive di dissotterramento.

  3. Buonasera, vorrei sapere se per legge, nel periodo estivo, in Toscana, si possono eseguire le esumazioni ordinarie. Grazie

  4. Pingback: A Paola anche i morti soffrono il dissesto - con Foto Choc (di Francesco Frangella) - Il Marsili

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