Domanda
Un privato vorrebbe estumulare, per poi ritumulare in altro loculo, un parente senza rintracciare tutti i parenti.
Può bastare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dello stesso?
Risposta
L’Amministrazione comunale, laddove intervenga una vertenza fra familiari, deve restarne estranea.Per cui si mantiene fermo lo stato di fatto fino al raggiungimento di accordo fra le parti o di sentenza del Giudice, passata in giudicato.
Quindi, sulle responsabilità di familiare senza titolo a richiedere operazione cimiteriale, si ritiene tale comportamento non sia sanzionabile.
Ciò se non viola disposizioni di legge (ad es. dichiarazione falsa in atto sostitutivo di notorietà), regolamento o norme locali.
Nello specifico, il Comune può trovarsi a dar corso ad un'istanza di familiari, rivelatisi non titolati a farla. In tal caso si ha violazione del regolamento locale, depenalizzata, soggetta a sanzione amministrativa ex art. 107 DPR 285/90.
Su autocertificazioni mendaci, che autorizzano operazioni cimiteriali e cambi di titolarità di tombe, queste risultano illegittime.
Pertanto il controllo a campione fatto sulle autocertificazioni, si svolge proprio per garantirsi da violazioni ex artt. 92 e 93 DPR 285/90.
- del: 2002 su: Concessioni cimiteriali e diritti di sepolcro per: Italia Tag: CMestumulazione | Cadavere-tumulazione | Cessione di sepolcro | Concessione di sepoltura | operazioni cimiteriali | quesiti | sepolcro | subentro in: ISF2002/4-d Norma: DPR 285/1990, capo 18 e 22