Domanda
Due Comuni, A e B, si trovano a gestire nel territorio del primo dei due (A) un "Consorzio per i servizi cimiteriali dai primi del '900" con Statuto mai aggiornato.
Precisamente il Comune A, dove si trova il cimitero, ha eccepito all'altro (B) la costruzione di loculi cimiteriali in assenza di concessione edilizia.
Pertanto si chiede, in assenza di disposizioni statutarie e regolamentari, a che tipo di autorizzazioni sono soggette le costruzioni di loculi e cappelle nel cimitero.
Ciò in territorio di proprietà dell'altro Comune-"capo-consorzio".
Inoltre, in caso di risposta positiva, è possibile sanare il pregresso che nessuna amministrazione ha contestato?
Risposta
Il Comune A è sede del cimitero consorziale. Il Comune B aderisce al Consorzio.Nel cimitero consorziale è il Sindaco del Comune in cui si trova il cimitero che ha i poteri previsti dall'art. 51 e dall’art. 94 del DPR 285/90.
In pratica, il funzionamento del cimitero consorziale è come fosse un altro cimitero comunale (del Comune A).
Nello specifico, le regole di ripartizione di spese e proventi seguono i criteri convenzionalmente stabiliti, ex artt. 49/3, 51/1, 52 e 95 del DPR 285/90.
1. Il diritto al seppellimento nel campo comune di inumazione del cimitero in questione è per salme di cittadini aventi in vita la residenza nel Comune A o ivi morti, indipendentemente da altri diritti vantabili (art. 50/1 lett. a) e b) DPR 285/90).
2. Il diritto al seppellimento in campo comune nel cimitero in questione è per salme di cittadini aventi in vita la residenza nel Comune B (non morti nel Comune A) o morti nel Comune B (non residenti nel Comune A) in forza della convenzione fra i Comuni A e B.
Quindi, l'onere relativo dovrebbe essere stabilito nello statuto ed è a carico del Comune B.
3. I loculi vengono costruiti dal Consorzio. Le spese ed i proventi sono afferenti ai singoli Comuni secondo le norme previste in statuto.
Pertanto, ove non vi fossero regole è da modificare, integrandolo, lo statuto (attualmente il Consorzio è regolato dall’art. 31 del D.lgs. 267/2000).
4. Vi è un solo responsabile del servizio di custodia (designato dal Comune A).
5. Vi è un unico registro per il cimitero consorziale (o per tutti i cimiteri del Comune A se è informatizzata la gestione).
6. Ogni anno il Comune A presenta specifica distinta numerica delle operazioni cimiteriali eseguite per conto del Comune B e l'estratto delle trascrizioni di cui all'art. 52 del DPR 285/90, a giustificazione dell'onere richiesto.
7. Se il Comune B intende costituire loculi in maniera distinta dal Consorzio, occorre che sia concorde il Consorzio.
In tal caso al Comune B si applicano le regole generali come fosse un privato o una confraternita che costruisce un manufatto nel cimitero.
Quindi, concessione dell’area, approvazione del progetto, come stabilito dall’art. 94 del DPR 285/90.
Infine, per la sanatoria del pregresso da parte del Consorzio, si pensa a un atto deliberativo ricognitorio, con relativa delibera di concessione delle aree, con l’incasso del dovuto da parte del Comune B per la concessione 99-ennale delle aree.
Nel merito, chi ha i poteri nel Comune A provvede a firmare la concessione.
Si ricorda che le competenze attribuite al sindaco dal DPR 285/1990, salve quelle in cui agisca quale autorità sanitaria locale, erano venute meno fin dall’entrata in vigore della L. 142/1990.
Oggi sono di competenza, esclusiva, dei soggetti che esercitano le funzioni di cui all’art. 107, commi 3 e seguenti D.Lgs. 267/2000.
Oltre a ciò, un’altra ipotesi potrebbe consistere nel conferire la proprietà dell’immobile da parte del Comune B al Consorzio.
Ma subentrano difficili questioni legate alle concessioni dei singoli loculi per cui si è già incassato un canone da parte del Comune B, al subentro del Consorzio nelle obbligazioni nei confronti dei concessionari, ecc.
- del: 2002 su: per: Tag: CMinumazione | Cessione di sepolcro | Concessione di sepoltura | operazioni cimiteriali | quesiti | sepolcro | subentro in: ISF2002/4-e Norma: D.P.R. 285/1990, Capo 9 e 18