Categoria catastale tombe di famiglia

Domanda

A quale categoria catastale dei fabbricati (ad esempio: A/5, B/3, C/2) appartengono le tombe di famiglia private costruite nei cimiteri comunali ai sensi ex art. 90 DPR n. 285/1990.
Ciò considerato che si tratta di immobili di proprietà privata su aree demaniali del comuni in base all’art. 952 C.C. e come tali imponibili ai fini ICI.

Risposta

In primo luogo si segnala che il diritto di superficie di cui all’art. 952 C.C. non è pienamente applicabile se non quando vi sia la proprietà di natura privatistica dell’area, patrimonio.
Mentre quando l’area è demaniale prevale quanto previsto dall’art. 823 C.C..
Esso consente che i beni demaniali siano oggetto a favore di terzi (rispetto al comune) unicamente nei modi e nei limiti delle leggi speciali che regolano i beni demaniali o loro specifiche categorie.
Come categorie catastali si indica la E/8 (V/4 per l’allegato B al DPR n. 138/1998): “E/8: Fabbricati e costruzioni cimiteriali esclusi colombari, sepolcri e tombe di famiglia”.
I fabbricati classificati nel gruppo E sono esenti da ICI.
La specificità delle concessioni di area di cui all’art. 90 DPR n. 285/1990, in correlazione con l’art. 823 C.C., comporta che non vi sia solo una concessione di area (che lascerebbe intendere sussistente un ordinario diritto di superficie), quanto una concessione con specifica finalità.
La costruzione di un manufatto, a sua volta, ha una finalità elettiva, quella sepolcrale e, per giunta, “riservata” a persone predeterminate o predeterminabili (art. 93 DPR 285/1990).
Il ché importa anche la soggezione alle norme dell’art. 55 DPR 285/1990, con la conseguenza che non si tratta di fabbricati oggetto di classamento.
E questo spiega come mai, nella definizione di cui alla categoria catastale E/8, sia prevista l’esclusione per i colombari, sepolcri e tombe di famiglia.