HomeCimiteriEstumulazione anche da loculi perpetui non in conformi all’Art. 76 comma 2 DPR n. 285/1990?

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Estumulazione anche da loculi perpetui non in conformi all’Art. 76 comma 2 DPR n. 285/1990? — 2 commenti

  1. X Felice,

    In linea astratta, le indicazioni della circolare non fanno che riconfermare una possibilità già preesistente, specie laddove il regolamento comunale di polizia mortuaria individuasse l?’ ambito dei soggetti destinatari del diritto passivo ad essere sepolti nelle tumulazioni riferito ai singoli sepolcri privati, magari senza particolari distinzioni circa la capienza o indipendentemente dal fatto che questi siano tumulazioni individuali o tumulazioni per famiglie estendendo tale diritto alla sepoltura non solo ai feretri, ma anche a tutte le trasformazioni di stato che un corpo umano subisce dopo la morte, cioè ossa, resti mortali, e ceneri. Ex Art. 76 comma 1 del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, in ogni loculo può esser deposto uno ed un solo feretro, ma anche diverse cassette ossario oppure urne cinerarie, sino al raggiungimento della massima capacità recettiva del sepolcro stesso ai sensi dell’Art. 93 comma 1 II Periodo DPR n.285/1990, oltre la quale lo jus sepulchri non è più esercitabile e si estingue ex se. In questo modo anche il singolo loculo monoposto, diviene un piccolo tumulo di carattere famigliare, e non più singolo, massimizzando, così, in maniera ottimale, lo sfruttamento dello spazio disponibile.

  2. Chiedo gentilmente una spiegazione tecnica.
    Nella Circolare Ministeriale nr.24 del 24/06/1993, viene scritto
    1.E’ consentita la collocazione di più cassette di resti e di urne cinerarie in un unico tumulo sia o meno presente un feretro.
    Cosa si intente con parole elementari?
    Grazie

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