Buone pratiche ecologiche con l’utilizzo di spazi cimiteriali anche per produrre energia elettrica

La città spagnola di Valencia ha adottato un piano innovativo per produrre energia pulita: trasformare i cimiteri in centri di energia verde installando pannelli solari. Il progetto, denominato Requiem in Power (RIP), mira a diventare la più grande fattoria solare urbana in Spagna.
Il progetto RIP prevede l’installazione di 6.658 pannelli solari in diversi cimiteri cittadini; di questi, 810 sono già stati posati.
Una volta completato, il progetto genererà oltre 440.000 kilowatt di energia e risparmierà 140 tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno.
La maggior parte dell’energia prodotta sarà utilizzata per alimentare gli edifici comunali, ma il 25% della produzione è riservato anche alle famiglie vulnerabili.
Questa iniziativa fa parte della Valencia 2030 Climate Mission, attraverso cui la città intende coprire il 27% del suo fabbisogno energetico con fonti rinnovabili e utilizzare questa energia per le infrastrutture pubbliche.
L’utilizzo di cimiteri come centri di generazione di energia è un’idea vantaggiosa perché preserva l’utilizzo originario del terreno.
A differenza dei grandi parchi solari, che possono richiedere la conversione di terreni agricoli, lo spazio del cimitero continua a essere disponibile al pubblico come prima, con l’aggiunta della produzione di energia. Valencia merita riconoscimenti per un approccio così innovativo.
È doveroso ricordare anche l’innovativo esperimento di un gruppo di isole nel cuore della palude di Briere, in Francia, dove i pannelli solari sono stati installati in un cimitero.
Questa iniziativa prevede una produzione solare di 1.3 MW entro il 2025, sufficiente per alimentare 4,000 residenti dell’area.
Inoltre, il cimitero funge da impianto di raccolta dell’acqua piovana, contribuendo a ridurre il rischio di alluvioni nell’area e fornendo acqua per un complesso sportivo adiacente.

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