Ad Udine si spacca il PDL sulle sepolture islamiche

Il senatore Ferruccio Saro (PDL) difende l’area cimiteriale riservata agli islamici e a tutti coloro che vogliono essere sepolti rivolti verso la Mecca da realizzare al cimitero di Udine e nel Pdl si apre l’ennesimo scontro. E intanto il Comune di Udine ha distribuito a chi ne ha fatto richiesta, un volantino per fare chiarezza sull’area riservata «smentendo le bugie della Lega».
Dopo la fiaccolata organizzata dal Carroccio contro l’area cimiteriale riservata agli islamici l’onorevole Saro ha fatto sapere di non condividere le proteste: «Credo che nella morte, almeno, si possa cercare di essere tutti d’accordo, senza cadere in manifestazioni che sanno di intolleranza». Immediata la replica del componente del comitato provinciale Adriano Ioan che, sabato sera, ha preso parte alla fiaccolata: «Caso Eluana, Sunsplash, cimitero islamico, mi sto convincendo che probabilmente aveva ragione il senatore Nania quando lo scorso anno, alla presentazione del suo libro sulle riforme istituzionali, disse che se ci fosse un bipolarismo perfetto sicuramente il senatore Saro sarebbe dall’altra parte».
Ma Saro insiste: «Agitare lo spauracchio di invasioni, di conquiste della civiltà, di piani di islamizzazione e simili mi sembra un po’ esagerato oltre che antistorico: in una società civile e democratica si deve poter accettare che quanti professano altri credo possano ricevere le esequie come previsto dalle loro tradizioni e dai loro canoni religiosi, altrimenti rischiamo di selezionare quali sepolture vanno bene e quali no. Onestamente, non riscontro alcuna minaccia di invasione o alcun tentativo di sottomissione della nostra cultura se gli islamici ci chiedono un cimitero dove essere sepolti. Almeno nelle questioni che riguardano la morte dovremmo essere più tolleranti». E ancora: «Certo, su argomenti da difendere a tutti i costi, come la difesa dell’esposizione e mantenimento del crocefisso nei luoghi pubblici, si deve mostrare tutta la forza della nostra tradizione, ma vorrei qui ricordare che è opportuno tenere separata la questione del crocifisso da quella del cimitero islamico, perché non sono stati gli islamici a dirci di togliere il crocifisso dalle scuole, ma degli europei». Di conseguenza, «si dovrebbe iniziare una battaglia all’interno dell’Europa, non contro i musulmani, in questo specifico caso».

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