Rito delle Esequie: “Il Cerimoniale di Stato”

Allestimento di Camera ardente nel Cerimoniale di Stato:


Nella “procedura” esequiale dettata per funerali istituzionali, riguardanti, ad esempio, persone che abbiano, con merito ed onore, ricoperto cariche e magistrature pubbliche ai massimi livelli della Repubblica Italiana, Il feretro deve essere deposto su un tavolo (es. due cavalletti con tavole congiunte lunghe circa 230 cm) coperto da un drappo di velluto di color rosso scuro e con quattro candelabri a piantana ai lati.
Non si utilizzano i moderni catafalchi.
Sul pavimento sottostante il feretro, e perimetralmente, deve essere posto un tappeto di colore rosso, e nel percorso d’accesso alla camera ardente sarà stesa, ugualmente, una guida rossa.
All’entrata della camera ardente è posizionato un libro firme su tavolino ricoperto sempre con drappo rosso.
Il defunto può esser esposto anche a “cassa aperta”, per un ultimo omaggio.
Sigillato il feretro, nella camera ardente, se il de cuius è autorità militare o di pubblica sicurezza, (Sindaco, Presidente di provincia o Prefetto), si dispone sopra la bandiera ed un cuscino di velluto rosso con ivi depositate le sue onorificenze e la salma verrà traslata sino al sepolcro, con la bandiera sopra estesa, durante tutto il tragitto.
In tal caso, sull’auto funebre non verranno collocati fiori lateralmente, sia internamente o esternamente, si posizionerà solo la corona sul portellone posteriore del carro.
Le corone di alloro sono destinate agli eroi ed ai martiri, diversamente fiori freschi di stagione. Sono contrassegnate da un nastro che reca l’indicazione della carica che la invia e non il nome o altre scritte aggiuntive. Le orazioni funebri andranno rivolte al termine della celebrazione previo assenso dei familiari e dandone anticipata notizia al celebrante.
È buona regola pronunciare i discorsi da un pulpito diverso da quello utilizzato dal celebrante e dall’ambone in cui il sacerdote ha declamato la Parola di Dio, tratta dai sacri testi.
Nella cerimonia funebre il feretro entra per ultimo ed esce per primo. Se vi è un picchetto militare, questo rende gli onori soltanto al feretro, anche se fosse presente il Capo dello Stato. Prima della celebrazione, o al termine di essa, le autorità si recano al banco dei familiari per porgere le condoglianze.
Nel lutto cittadino la bandiera dell’istituzione che decreta il lutto, e le istituzioni che si uniscono, vengono poste a mezz’asta e si adatteranno alla bandiera due nastri di velo nero a cravatta.
Per commemorare un lutto glorioso possono adattarsi due strisce di velo bianco.
L’ordine di collocazione delle corone sull’autofunebre rispetta il rango del donante, secondo l’ordine di assegnazione di posti dei partecipanti in funzione del grado pubblico ricoperto, tenendo conto che la posizione più importante è prossima al feretro ed hanno precedenza le corone dei familiari più intimi.

I presidenti degli organismi costituzionali e i titolari delle cariche rappresentative degli enti locali fanno accompagnare la corona da due agenti di rappresentanza, il Capo di Stato invia due corazzieri, i Presidenti delle Camere e della Corte costituzionale inviano due valletti d’assemblea in uniforme, il capo del governo due carabinieri in alta uniforme, i Sindaci due agenti municipali in uniforme solenne ecc..
Se è prevista la deposizione di più corone o cuscini, deve essere deposta singolarmente per prima la corona dell’autorità di maggior rango e per le successive è ammessa la deposizione congiunta.

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