A scuola d’impresa

Secondo un banalissimo luogo comune, del tutto inadeguato in un contesto professionale proiettato ad offrire servizi avanzati nel XXI secolo, il perfetto manager di estreme onoranze e' l'uomo “che non deve chiedere mai”, forte, spumeggiante, istrionico e spietato nei rapporti con i propri collaboratori.

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Niccolo' Machiavelli insuperato maestro di realismo politico nel suo mitico libro “Il Principe”, raccomandava al sovrano non tanto di farsi amare dai sudditi, quanto di esser temuto.

Alcuni capitani d'industria di vecchia scuola continuano ad osservare questo sinistro comandamento ed esibiscono con i propri dipendenti uno stile di leadership piuttosto muscolare e decisionista.

Cari impresari, per voi, invece, il giuoco e' piu' complicato, perche' non potete vantare come i feudatari del medioevo un diritto assoluto sui lavoratori a voi sottoposti: infatti, per fortuna,i non avete il potere ne' di trucidarli ne' di esiliarli in Siberia.

Al di la' degli aspetti sociologici o umanitari il delicatissimo “milieu ambientale ” in cui operate vi costringe ad avere un continuo feed back con i vostri collaboratori.

Il feed back (parolone inglese ed altisonante) e' semplicemente lo scambio continuo d’ informazioni che voi dovete attivare nel vostro gruppo di lavoro.

Per avere costantemente il polso della situazione (problemi organizzativi, soddisfazione del cliente) dovete necessariamente creare tra Voi ed i vostri dipendenti un sincero e franco canale comunicativo, altrimenti tantissimi elementi che potrebbero aiutarvi a calibrare meglio il servizio in base ai desideri della famiglia andranno dispersi se non sarete in grado di valutare anche umori, idee e suggerimenti che i vostri necrofori hanno maturato nel faticoso contatto diretto con l'utenza.

Nelle onoranze funebri, infatti, l’aspetto relazionale e' massimamente importante

Governare un'impresa funebre con il terrorismo, magari minacciando continuamente di licenziamento immediato il personale significa aprire un defatigante conflitto interno all'azienda.

Non esiste solo la paura ed il rapporto gerarchico-verticistico come metodo per dirigere un'azienda, se davvero credete all'assoluta importanza di necrofori davvero ben addestrati e formati per erogare servizi di altissima qualita' cercate di costruire attorno alla vostra figura di leader (o guida, se preferite) una squadra capace di muoversi in maniera coordinata perseguendo precisi obiettivi.

Attenzione, in un'impresa funebre allontanare un dipendente capace ed affidabile e' un errore gravissimo sotto due aspetti perche' la vostra impresa non potra' piu' contare sulla professionalita' del necroforo da voi imprudentemente cacciato con massima infamia e costui potrebbe porre la propria esperienza al servizio di un vostro diretto concorrente oppure divenire a propria volta impresario grazie alle conoscenze operative che voi stessi gli avete trasmesso nel corso degli anni.

La stabilita' dell'organico, quindi e' fondamentale.

Alle volte, invece, nelle agenzie funebri, dirette con metodi piuttosto tradizionali (secondo questo schema hitleriano:io solo il capo assoluto e tu dipendente obbedisci!) si crea una strana situazione operativa definita nel gergo degli addetti ai lavori 'Collo di Bottiglia'

Questo black out nel ciclo produttivo dell'impresa si verifica quando l'impresario vuole accentrare su di se' troppe responsabilita' o funzioni e non e' piu' in grado di evadere in tempo utile tutte le proprie incombenze.

Poniamo un esempio: nella piccola ma molto attiva e prestigiosa impresa di estreme onoranze XYZ solo il titolare della medesima e' legittimato a concludere le contrattazioni con i clienti, perche' gli altri operatori alle sue dipendenza non ne sarebbero capaci.

Egli solo conosce tutti i dispositivi elettronici in ufficio per stampare necrologi e bigliettini listati a lutto con impressa nella pagina interna la foto del defunto, e dulcis in fundo nei funerali piu' delicati (come quelli allestiti nell'abitazione del de cuius) vuole sempre esser presente a tutte le operazioni, perche', come avrete certo capito non nutre grande considerazione dei suoi 'becchini'.

Un bel giorno al nostro (s)fortunato eroe capita un'occasione veramente ghiotta: diversi importanti servizi nelle stesso giorno, ed in diverse localita'.

Cosa succede?

L'impresa e' paralizzata perche' se l'impresario e' presente ad un funerale non potra' organizzare la cerimonia esequiale che nello stesso momento un'altra famiglia gli chiede, e poi se egli e' impegnato in altre questioni, fuori ufficio, chi provvedera' ad impostare i necrologi?

Con ogni probabilita' l'impresa di cui parliamo, proprio a causa della sua struttura non sara' in grado di garantire le prestazioni che le sono richieste e cosi' finira' per perdere qualche buon affare.

I veri manager sono coloro che sanno porsi obiettivi ambiziosi e sono sempre attratti da nuove sfide, un leader aziendale deve saper orientare l'opera dei propri collaboratori nella direzione del proprio progetto, sapendo proporre anche una propria visione del lavoro e dei rapporti interpersonali, in fondo costruire una leadership significa creare un mondo ed un orizzonte di valori a cui gli altri desiderino appartenere.

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