I crematori sono impianti dove si cremano cadaveri, ossa umane, parti anatomiche riconoscibili, resti mortali esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi.
Un crematorio è generalmente costituito da:
- spazio attrezzato per il rito , detta anche spazio o sala del commiato
- deposito mortuario (analogo per struttura e funzione alla camera mortuaria del cimitero), dove collocare le spoglie mortali in attesa della cremazione
- forno e sistema filtrante
- altre aree di servizio
Le caratteristiche tecnico funzionali che deve possedere un crematorio sono indicate nel file in PDF, che si trova cliccando qui.
Un interessante studio comparativo, anche se datato, sulle emissioni in atmosfera di crematori venne presentato a Sefit10 del 2002 dal Dr. Fabrizio Giust (GEM srl). Il testo dell’intervento è reperibile in PDF, cliccando quì.
Un tema ignoto al grande pubblico, che fa discutere molti ambientalisti sulla opportunità o meno di normare la verniciatura della bare (se non di proibirla, come pensano i più radicali tra questi) è quello degli effetti delle vernici. La pregevole analisi venne presentata nel corso dello stesso Sefit10 2002 dall’Ing. Giorgio Stragliotto (Stragliotto Spa). Il testo dell’intervento è reperibile in PDF, cliccando qui.
E nelle prossime righe potrete trovare i riferimenti ad alcuni articoli che trattano la materia:

L’impianto di cremazione deve necessariamente insistere su suolo cimiteriale, ossia entro il perimetro del camposanto ai sensi del combinato disposto tra l’Art. 78 comma 1 DPR n.285/1990 e l’Art. 343 comma 1 REgio DEcreto n.1265/1934 così come novellato dalla Legge 30 marzo 2001 n. 130. La stessa gestione del crematorio è pubblica ed è esercitata nelle forme di cui al Decreto Legislativo n. 267/2000. Si rammenta che ai termini dell’Art. 824 comma 2 Codice Civile il cimitero è demanio comunale.
ho un terreno a campoli appennino (FR) sarei interessata a conoscere i documenti necessari per l’ apertura di un forno crematorio.
grazie
ida