Quesito pubblicato su ISF2009/1-d

Siamo stati incaricati (siamo una impresa funebre) da una nostra cliente di estumulare la salma del marito, attualmente tumulato nel cimitero del Comune A, in Piemonte. La salma, previa cremazione, dovrebbe essere sistemata in un loculo del cimitero del Comune B, sempre in Piemonte.
Il problema non è tanto la possibilità di ottenere l’autorizzazione alla cremazione, ma quanto il cambio cassa, utilizzandone una idonea alla cremazione e quindi priva di zinco, non essendo ancora passati gli anni necessari per l’apertura della cassa esistente (tra l’altro i crematori esistenti in zona, si rifiutano di bruciare gli zinchi).


Risposta:
La L.R. Piemonte 31/10/2007, n. 20 nulla ha innovato nel caso di cremazione e conservazione delle ceneri nei cimiteri (veda il comma 2 dell’art. 2, che rimanda alle norme statali vigenti in materia, D.P.R. 285/90) e, si ag-giunge di circolari interpretative.
Si tratta pertanto di caso di cremazione postuma di cadavere tumulato.
Per questo vale quanto indicato nella circolare 10/98 del Ministero della sanità, precisamente al punto 4, che si riporta:
‘4. Cremazione di cadaveri di persone decedute dopo l’entrata in vigore del D.P.R. 10/09/1990 n. 285 (26/10/1990) precedentemente inumati o tumulati È consentita seguendo le procedure di cui all’art. 79 del D.P.R. 285/90.’
L’articolo 79 D.P.R. 285/90 prevede, in particolare, quanto specificato ai commi 4 e 5, oltre che la espressione di tutti coloro che ne hanno titolo (in particolare la moglie):
Per il trasporto al crematorio è obbligatorio l’uso dello zinco, valendo l’articolo 88.
In Piemonte le funzioni dell’ASL sono state sospese o abrogate da una precedente norma di diversi anni fa.
Per cui, salvo che il comune non abbia regolato diversamente con proprio regolamento o con ordinanza sindacale regolante le esumazioni ed estumulazioni, occorre la sistemazione del feretro.
Se la cassa presenta qualche problema, in particolare per lo zinco, è possibile, in camera mortuaria, provvedere alla eliminazione del vecchio zinco interno e sostituzione con cassone di zinco esterno, sempre che la cassa di legno sia integra. Di norma non succede così, ma si mette lo zinco esterno, se quello interno perde liquidi (e quindi si hanno 2 casse di zinco, una dentro e una fuori).
A questo punto diventa rilevante trovare un crematorio che accetti il feretro:
Se è stato tolto il feretro interno, giunti al crematorio si toglie quello esterno, le maniglie e gli altri oggetti metallici e quindi penso sia possibile cremarlo in quello più vicino al luogo di estumulazione.
Se invece non si è tolto lo zinco interno occorre trasferire il feretro in crematorio che permette la cremazione con zinco.
Da una indagine fatta circa un anno e mezzo fa, risultò che i crematori che accoglievano feretri con zinco erano quelli di: Aosta, Verbania (solo per i residenti), Trieste, Spinea (VE), Ferrara, Siena, Roma, Viterbo, Montecorvino Pugliano, Palermo. Ma nel frattempo le cose possono essere cambiate.


Norme correlate:
dpr90-285_79
dpr90-285_88

Riferimenti:
Circolare allegata

Parole chiave:
CADAVERE-estumulazione,CREMAZIONE-cremazione cadaveri,VARI-caratteristiche feretro,VARI-altri


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