2004: anno decisivo

2004: anno decisivo

Il 2004 potrebbe essere un anno decisivo per il settore funerario italiano:
1) il PDL AC 4144 di riforma del settore funerario comincia il proprio iter approvativo in commissione XII alla Camera;
2) due importanti regioni, come la Lombardia ed il Piemonte, hanno già espresso il proprio punto di vista su come intendono il rapporto tra stato, regioni e comuni, legiferando in materia funeraria. Altre regioni si apprestano a farlo, anche se stanno alla finestra per vedere come reagirà lo stato all’invasione operata dalle due regioni citate in talune materie di sua competenza esclusiva;
3) lo stato, pur con la giacchetta del regolatore della concorrenza, interviene a tre riprese per riformare la riforma dei servizi pubblici locali, vecchia di due anni. Prima con il DL 269/03, poi cambiandone in parte i contenuti con la legge 326/03 di conversione in legge del DL 269. Infine, con aggiustamenti marginali, dati dalla finanziaria 2004.
Nessuno si illuda che tutto si concluda entro l’anno, ma certo è ragionevole ipotizzare che saranno effettuati sostanziali passi in avanti, mentre la normativa nazionale, se non interverranno fatti nuovi, potrebbe vedere la luce entro il 2005.
In tempo per essere di riferimento per diverse amministrazioni comunali che, entro il 31 dicembre 2006, dovranno decidere come gestire i servizi cimiteriali, i quali ora sembrano proprio attratti tra quelli aventi rilevanza economica, cui applicare l’art. 113 del TU EELL.
Si tratta di scenari che girano con velocità inusuali per il settore funerario italiano, che sta archiviando solo ora la transizione dall’era della “privativa del trasporto funebre” con l’adozione, ormai generalizzata, di regolamenti comunali per l’esercizio del trasporto funebre e in taluni casi anche dell’attività funebre.
Nella situazione movimentista attuale è interessante anche capire come evolverà lo scontro di potere per la leadership sul sistema fieristico in ambito funerario, tra FENIOF (e la stampa ad essa riferentesi, come Osiris) e Conference Services (cui fa capo Oltre Magazine).
Arbitro dello scontro il risultato della fiera di Modena che si svolgerà nel 2004, dove per risollevare le sorti della carenza di espositori tradizionali, arriva una iniezione di espositori collegati con il settore lapideo e marmoreo.
L’incursione nel settore marmoreo tentata dalla FENIOF con la Fiera di Carrara, viene invece ritentata da Leanza e soci, che puntano a ridurre il peso del tradizionale appuntamento per il marmo di Verona.
Cosa c’entrino le Fiere con le politiche di sviluppo del settore funerario non è ancora del tutto chiaro.
Ma se interessano tanto, un qualche motivo (leggasi la spartizione del succoso piatto di pubblicità in campo funerario) vi deve pur essere!
Nel frattempo un soggetto prima determinante (per le Fiere), come l’insieme dei costruttori di feretri, attraversa una crisi industriale che dura ormai da troppo tempo e che potrebbe ridisegnare gli equilibri di settore, specie alla luce delle posizioni emerse nelle normative regionali, tese a riappropriarsi di spazi autorizzatori in materia di cofani e soprattutto ad incentivare l’uso di casse di legno sverniciato.

Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 1/2004.

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