Zone rosse: l’autocertificazione è valida per recarsi a messa o al cimitero

A seguito delle prescrizioni indicate nell’ultimo Dpcm, nelle zone rosse è stata prevista la possibilità di uscire da casa per recarsi nei luoghi di culto o al cimitero – con lo strumento dell’autocertificazione – anche se sono previste limitazioni sull’effettiva portata del percorso seguito.
Resta quindi ammissibile partecipare ai riti religiosi, come messa e funerali – che già sono condizionati da precise regole – anche se tale spostamento deve avvenire in prossimità della propria abitazione.
Nelle zone rosse non è stata indicata la chiusura dei cimiteri, a livello nazionale, anche se molte Amministrazioni hanno autonomamente deciso in tal senso con proprie ordinanze locali.
Nello specifico, è possibile andare al cimitero, ma solo se questo si trova nel proprio comune di residenza o di domicilio, mentre non è concesso recarsi in un diverso comune.
Questo tipo di necessità può infatti rientrare nella casistica “altri motivi ammessi dalle vigenti normative”.
All’interno dei cimiteri restano ovviamente in vigore tutte le prescrizioni anti-Covid, valide in tutte le zone (gialle, arancioni e rosse), quali il divieto di assembramento, il mantenimento di distanza di sicurezza interpersonale pari ad almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di protezione, con mascherina obbligatoria anche all’aperto.

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2 thoughts on “Zone rosse: l’autocertificazione è valida per recarsi a messa o al cimitero

  1. Salve, vorrei sapere se è possibile spostarsi da zona rossa ad arancione per partecipare al funerale di un parente stretto.

    1. All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
      È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
      A nostro avviso infatti la partecipazione ad un funerale può essere considerata spostamento per situazioni di necessità per soli stretti congiunti.
      Occorre autocertificazione in entrata e in uscita dalla zona specificata.
      Nel suo caso occorre capire cosa intende per parente stretto.
      Se si tratta di funerale di parenti di 1^ grado (figli, genitori) riteniamo che sia situazione di necessità, anche se non ci sono indicazioni specifiche da parte del Ministero dell’interno.
      Sempre a nostro avviso riteniamo però che debba essere limitato il numero di persone partecipanti ad un funerale agli stretti congiunti, proprio per ridurre le occasioni di contagio.
      Sarebbe utile fissare un numero e identificare una lista di invitati stretti da parte della famiglia in lutto, non superiore a 15.
      In ogni caso occorre garantire l’uso della mascherina, del distanziamento e il lavaggio delle mani.
      Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.

      Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

      Non sono ancora state emanate istruzioni specifiche dal Ministero della salute per i funerali in questa fase, per cui valgono le regole generali, cui abbiamo fatto riferimento.

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