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Imprese funebri e lavori cimiteriali (Parte II) — 76 commenti

  1. Buongiorno rivolgo alla spettabile redazione il seguente quesito:
    Dovrei dare inizio a lavori di esumazione in un campo comune riservato a suo tempo all’inumazione dei fanciulli, per poter riorganizzare l’area per le nuove inumazioni.
    La domanda che pongo detti lavori di scavo e raccolta dei resti a chi può essere affidata visto che il comune non dispone di personale da destinare a detto servizio?
    Posso procedere ad indire un indagine di mercato presso le agenzie di servizi funebri? grazie per la vostra disponbilità. Sono in Regione Lazio

    • x Duilio,
      In regione Lazio non ci pare sussista norma regionale che preveda l’obbligo di separazione societaria tra affidatario di servizio pubblico cimiteriale e attività di mercato (funebre, marmoreo).
      Inoltre una cosa è l’affidamento di un pubblico servizio di gestione (integrale) del cimitero e un conto è un appalto di servizi di esumazione (cioè di un segmento di attività). Quindi dal punto di vista normativo non ci pare di ravvisare un divieto.
      Ciò non toglie che vi sia un problema di opportunità del Comune. Difatti una gara o comunque una indagine di mercato a cui far partecipare imprese funebre (del posto o non del posto) metterebbe nella condizione la popolazione di doversi rivolgere a quell’unica impresa funebre vincitrice. creando problemi con le altre imprese funebri di zona non vincitrici. Nemmeno può limitare o invitare le imprese funebri del posto a riunirsi in Raggruppamento Temporaneo di impresa, perché è una scelta propria e comunque non potrebbe limitare alle sole imprese del luogo la partecipazione alla gara perché contrario al Codice degli appalti.
      La soluzione che si suggerisce è quella di predisporre un bando che consenta l’accesso solo ad imprese che alla Camera di Commercio abbiano registrato l’attività per operazioni cimiteriali e che non abbiano contemporaneamente il codice ATECO proprio delle pompe funebri.

      • non vorrei apparire seccante, ma nello specifico il mio dubbio da dipanare è il seguente può una ditta edile regolarmente iscritta alla camera ci commercio movimentare resti umani (ossa) o esiste una categoria apposita e se a quale corrisponde? grazie infinite per la vostra disponibilità

        • x Duilio
          Una ditta che sia iscritta in Camera di Commercio solo per lavorazioni di edilizia a nostro avviso non può essere invitata a partecipare a gara per esumazioni. Occorre che sia specificato che esegue anche operazioni cimiteriali di esumazione 8e quant’altro, ovviamente in relazione all’oggetto della gara)

          • Buongiorno
            in merito alle autorizzazioni per un impresa edile a svolgere operazioni cimiteriali esiste una normativa di riferimento?
            è obbligo per i comuni stabilire questo requisito quando si vanno a dare appalti o è a discrezione del Comune richiederlo?

            • X Vincenzo,

              senza troppa fantasia in merito, riporto con la sfacciata tecnica del copia-incolla un art. ad hoc ripreso da un recentissimo regolamento comunale di polizia mortuaria appena approvato.

              Post scriptum: il cimitero è impianto demaniale, quindi, in ultima analisi, di proprietà del Comune, pertanto è quest’ultimo ad autorizzare e vigilare sul rispetto di determinati requisiti, minimi o, anche, più selettivi dettati dalla normativa speciale di settore.

              1. Per l’esecuzione di opere edili, come nuove costruzioni, restauri, riparazioni,
              manutenzioni straordinarie, che non siano riservate al Comune, gli interessati debbono valersi dell’opera di privati imprenditori, a loro libera scelta.

              2. Per l’esecuzione dei lavori di cui sopra gli imprenditori dovranno munirsi di
              apposita autorizzazione del Comune da rilasciarsi dietro domanda del concessionario corredata:

              a) dal certificato di iscrizione alla competente categoria professionale;

              b) Documento previsto dal D. Leg.vo 81/2008, misure per la tutela della
              salute e per la sicurezza dei lavoratori durante l’orario di lavoro;

              c) Piano Operativo di Sicurezza (P. O. S.);

              d) Iscrizione all’INPS e INAIL del personale utilizzato per eseguire i lavori
              autorizzati;

              e) Documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.), aggiornato;

              f) Iscrizione all’Albo Gestori Ambientali;

              g) Polizza assicurativa obbligatoria per eventuali danni a cose o a persone

  2. Buongiorno. Vorrei avere un’informazione sugli appalti per i cimiteri.
    Nel mio comune il 31/12/2015 è scaduto l’appalto per la gestione dei servizi cimiteriali.
    il comune in data 4-12-2015 ha emesso questo avviso “AVVISO ESPLORATIVO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE FINALIZZATA ALL’AFFIDAMENTO TRAMITE PROCEDURA DI GARA EX ART. 122, COMMA 7, D.LGS.163/06 E S.M.I. DI SERVIZI CIMITERIALI DI IMPORTO INFERIORE A € 150.000,00.”
    poi una determina contenete “Dato atto che in data 04 dicembre 2015 con prot. 15065 è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune l’avviso esplorativo per l’affidamento tramite procedura di gara dei servizi in oggetto;
    Ritenuto che, nelle more dell’espletamento della gara, appare doveroso disporre la proroga dell’affidamento del servizio di gestione del cimitero alla Ditta XY fino al 31 gennaio 2016, e comunque fino alla data di perfezionamento della procedura di gara in corso, onde assicurare la continuità del servizio pubblico”
    la mia domanda è che il comune sa che l’appalto era in scadenza a fine anno ma si sta inventando un sacco di scuse per prorogare l’uscita del nuovo bando e lasciare la ditta che c’è adesso. tutto questo è legale? e per quanto tempo il comune può continuare a prorogare il tutto e affidare questi servizi alla stessa ditta?

    • x Sonia
      gentile lettrice, spesso i problemi di gestione dei Comuni sono più complicati di quanto si possa supporre ad un occhio esterno. Così come il riuscire a mettere in moto procedure di appalto: le leggi sono in continua evoluzione, ogni giorno saltano fuori sentenze nuove e occorre seguire attentamente l’evoluzione giurisprudenziale, spesso non ci sono le coperture di bilancio perché i soldi mancano, ecc.
      Molte possono essere le motivazioni che hanno permesso solo sul finire dell’anno la indizione della gara. Non esclusa anche la volontà di procrastinare la stato di fatto.
      La garanzia di esecuzione del servizio cimiteriale deve protrarsi fin tanto che non si sia conclusa (felicemente) la gara per l’appalto dei servizi cimiteriali.
      Anche nel suo caso, se Lei ritiene che siano stati violati dei suoi diritti può segnalare la situazione all’Autorità Anticorruzione. o, in alternativa, alla Magistratura.
      Ovvio che deve stare attenta a quel che dice, perché se non prova quel che afferma rischia poi lei una denuncia.

  3. X Lino,

    Tra le maglie del nostro ordinamento giuridico è presente un’area grigia, esplorando la quale ci si trova sempre in bilico tra l’esigenza di rispettare il sistema delle fonti del diritto e quella di dotare l’amministrazione di uno strumento rapido e, per certi versi, “informale” di veicolazione di direttive ed istruzioni, provenienti da organi gerarchicamente sovraordinati: è questo il luogo incontrastato di proliferazione delle circolari.

    L’informalità propria delle circolari, supportata dalla scarsissima regolamentazione legislativa delle medesime, ne ha fatto un mezzo di esercizio di poteri amministrativi (e spesso anche normativi), tali da sfuggire a qualsivoglia forma di controllo, e da insinuarsi all’interno del sistema delle fonti del diritto, provocandone talune dilatazioni

    “O Uomo, chi mi ha eletto giudice tra voi due contendenti?” rispose il Cristo a due fratelli in lite per l’eredità che chiedevano al Divin Figliuolo un arbitrato su questioni molto terrene e materiali. Fuor di metafora le circolari del Suo dirigente sono senz’altro legittime se non si pongono in contrasto con le fonti di rango superiore, ossia con il regolamento comunale di polizia mortuaria, il quale, a sua volta, per esser efficace deve superare l’esame dell’Omologazione Ministeriale ex Art. 345 Testo Unico Leggi Sanitarie, ed il piano regolatore cimiteriale con relativi strumenti attuativi, i quali, sulla regolamentazione degli arredi funebri assumono, sempre più spesso un ruolo centrale e di primissimo piano. Ai sensi dell’Art. 62 del vigente Regolamento nazionale di Polizia Mortuaria approvato con DPR n. 285/1990 una disciplina in tal senso è senz’altro conforme alla Legge ed è, anzi, prevista espressamente.

    Bisogna valutare quando essa sia così capillare ed invasiva, rasentando l’eccesso di potere (figura, invero, sempre più sfumata e poliedrica, croce e delizia dei Giudici Amministrativi), da ledere i diritti di libertà del dolenti nell’apporre sulle sepolture suppellettili ed accessori votivi di loro scelta. Ci sono, a tal proposito, pronunciamenti del TAR Lombardia molto interessanti, naturalmente esaltati dai marmisti e “maledetti” dai Comuni. Il Comune, per l’applicazione di lastre sepolcrali, iscrizioni e targhe commemorative, può senza dubbio esigere la corresponsione di un diritto fisso, nella misura fissata dal regolamento locale di polizia mortuaria, o nel suo silenzio, direttamente dal Consiglio Comunale. Contro questi atti del Comune è sempre ammessa l’impugnativa dinanzi al TAR.

  4. salve, vorrei che mi approfondite un argomento che succede da qualche tempo nei cimiteri di messina, con delle circolari che di volta in volta vengono emesse dalla responsabile dell’area cimiteriale impone a tutte le ditte che svolgono lavori di collocazione lapidi e tombe ad utilizzare dei vasi e lume molto semplici, fotoceramica 9×12 bianco e nero e marmo carrara da cm 2, il tutto contro il volere delle famiglie che molto spesso fanno notare la propria contrarietà a tale regolamento, inoltre di contro chiedo un percentuale a lettera in più rispetto alla cifra richiesta se per caso viene incisa qualche dedica di ricordo per il defunto. Pensate che sia tutto lecito, attendo risposta.

  5. X Gennaro,

    Su queste tematiche ogni caso è diverso dall’altro e soprattutto, per dire cose sensate, sarebbe necessario disporre di tutti gli elementi.

    Intanto bisognerebbe sapere qual e il profilo professionale d’assunzione del personale necroforo in servizio, presso il Suo Comune. Ad oggi poche regioni (Emilia-Romagna senza dubbio) prevedono un particolare percorso formativo obbligatorio per gli operatori cimiteriali.

  6. Salve,piu che un commento , gradirei sapere se gli addetti cimiteriali , debbano avere una qualifica dedicata per le mansioni di tumulazione,estumulazione, quindi movimentazione di cadaveri. Oltre naturalmente la info-formazione prevista dal Testo Unico 81.08, in materia di sicurezza del lavoro. Grazie Dott. Gennaro Cangianiello

  7. X Alessandro,

    Consiglio la consultazione di questa scheda, ottimamente redatta, reperibile al seguente indirizzo web:
    http://www.ordineingegnerimantova.it/wp-content/uploads/2010/10/PONTEGGI-FISSI.pdf

    Le Norme di riferimento per i ponteggi sono gli Artt. da 131 a 140 del Testo Unico di cui al D.LGS n.81/2008.

    L’Art. 139 del sullodato D.LGS n.81/2008 vieta l’adozione di ponti su cavalletto per altezze superiori a metri 2, da misurarsi rispetto al piano stabile di riferimento.

  8. vorrei sapere se è possibile montare un ponteggio superiore a 2 metri in 2 persone.
    E come si misurano i 2 metri di altezza.
    Dalle informazioni in mio possesso occorrono almeno 3 persone per ponteggio superiori a 2 metri, un operaio piano terra, uno al piano rialzato e un responsabile che segue i lavori, con idonei corsi per montaggio e smontaggio impalcature. Sono giuste queste informazioni?

  9. Buongiorno!
    quindi, a conti fatti, chiunque può fare l’operatore cimiteriale!?!? ma solo io trovo assurdo tutto ciò?? anche per aprire una semplice impresa di pulizie serve un responsabile tecnico mentre per questi servizi…….

    • x Rossano,
      in base alle norme di legge è così (basta l’iscrizione alla Camera di Commercio per la categoria merceologica corrispondente), a meno che il regolamento di polizia mortuaria comunale chieda altre cose per le imprese operanti. Diversi regolamenti infatti prevedono che ci sia PER L’IMPRESA, una autorizzazione annuale per operare all’interno del cimitero che può essere sospesa in corso d’opera o non rinnovata, per comportamenti scorretti. In altri regolamenti si chiede anche una adeguata copertura assicurativa civile per eventuali danni fatti. Però il problema è proprio la modalità di operare nel cimitero, come da lei indicato. Infatti, a nostro avviso, chi opera dovrebbe essere un gestore del cimitero affidatario del servizio a mezzo gara. Con il capitolato di gara si possono (e già i Comuni più seri ed avveduti lo fanno) richiedere un’adeguata formazione del personale operante sia quanto a formazione già in possesso, sia quanto a formazione continua nel tempo. Inoltre viene chiesta pure copia del piano di sicurezza predisposto. sono soluzioni valide per comuni di medie e grandi dimensioni e difficilmente osservabili nei piccoli comuni.

  10. ho inserito in commento ma non lo vedo pubblicato!
    riprovo: parlando dei necrofori….chi attesta la qualifica di necroforo?? sia le attività funebri sia le cimiteriali, secondo i codici ateco, rientrano nei servizi alla persona quindi mi chiedo come si possa permettere che le imprese edili possano svolgere certi servizi e come si possa svolgere l’attività di servizi cimiteriali semplicemente avendo l’iscrizione in CCIAA senza avere qualifiche specifiche?!?!

    • x Rossano
      il CCNL di categoria (funerario Federutility o Federambiente) prevede che chi opera all’interno del cimitero, per svolgere inumazioni, esumazioni, estumulazioni, esumazioni, traslazioni, ha la qualifica di “operatore cimiteriale” e non di “necroforo”, che è invece il soggetto adibito al trasporto funebre.
      Circa le competenze, comveniamo che sia opportuno che chi svolge servizi cimiteriali sia adeguatamente formato, non solo in materia di conoscenza della normativa di polizia mortuaria statale, regionale e comunale, ma anche in materia di sicurezza, di modo di operare da punto di vista tecnico, del modo di porsi con le persone che assistono al funerale, ecc.
      Tra l’altro l’utilizzo di personale extracomunitario, cosa particolarmente diffusa in Italia, sia perché il lavoro cimiteriale è poco appetibile, sia perché sotto pagato, determina ulteriori problemi in quanto spesso si tratta di persone che non hanno conoscenza dei rituali propri del nostro Paese.
      Circa il ritardo di pubblicazione (veda il suo commento delle 22.38) questo è sempre dovuto alla necessità di controllare che quanto scritto sia pubblicabile, sia per contenuti, che per situazioni di diffamazione che talvolta possono sussistere e infine per eliminare lo spamming. Solo per avere una idea, in circa 4-5 anni abbiamo registrato e bloccato oltre 200.000 (si duecentomila) commenti di spamming, a mezzo di un software apposito, ma anche con la lettura di quel che resta dopo la selezione del software anti-spamming.
      Il nostro sito ha circa 1000 accessi al giorno da lunedì a venerdì e quindi, per garantirne la fruibilità, abbiamo politiche di verifica preventiva molto accurate. Questo può determinare lievi ritardi nella pubblicazione dei commenti, ma riteniamo che i nostri lettori apprezzino anche questo servizio di verifica di quanto viene scritto.

  11. X Rossano,

    per caso BESTEMMIO o sono accusabile di simpatie stataliste (o…staliniste???), se asserisco solennemente che meglio sarebbe se il comune garantisse con proprio personale e mezzi l’erogazione dei servizi cimiteriali, proprio come accadeva una volta, prima dello smantellamento delle strutture di polizia mortuaria e cimiteriale? Abbiamo introdotto elementi di mercato “straccione” nelle gestioni cimiteriali (con appalti sempre più al ribasso) e la conseguenza è semplice: i necrofori, demotivati, improvvisati ed incompetenti, non conoscono più il loro lavoro, né sanno, tanto meno, svolgerlo!
    Per fortuna nella regione Marche la supervisione sull’attività cimiteriale è ancora attribuita all’ASL.
    La L.R. Regione Marche 1/2/2005, n. 3, infatti, pur prevedendo la emanazione di regolamento attuativo entro 180 giorni, trascorsi infruttuosamente senza che fosse stato emanato, non risulta abbia modificato la parte di norme del D.P.R. n. 285/90 che riguarda la presenza di personale ASL alle estumulazioni, nemmeno con il recente regolamento finalmente entrato in vigore.
    Il D.P.R. 285/90 non identifica le estumulazioni come ordinarie o straordinarie.
    Il D.P.R. 285/90 richiede che sia presente personale individuato dall?’ASL.
    Pertanto ove l’?ASL deleghi le funzioni previste dagli articoli 86 e 88 del D.P.R. 285/90 a personale comunale ciò risulta del tutto legittimo. Tale delega può, però essererevocata in qualunque momento.

    Il responsabile del servizio di custodia cimiteriale (profilo professionale di pubblica rilevanza) è comunque tenuto alla vigilanza e a segnalare eventuali violazioni per la irrogazione delle sanzioni amministrative, laddove eventuali fatti illeciti non costituiscano, addirittura, reato. Ciò in base a varie norme del D.P.R. 285/90 (sia al momento dell?’accettazione del feretro in cimitero, sia in caso di esumazioni ed estumulazioni.
    La presenza del responsabile del servizio di custodia o di chi per lui è prevista per le esumazioni (art. 83), per le estumulazioni (art. 89 che richiama l?83) e art. 87 comma 2.
    Inoltre con l?’ordinanza sindacale che regola esumazioni ed estumulazioni si possono specificare meglio i compiti di questa figura, come degli operatori cimiteriali.

  12. grazie ma la situazione mi sembra ancora più confusa!! lavori cimiteriali ad imprese edili?????? quindi con le nuove leggi regionali si è voluto rendere qualificate solo le imprese di onoranze funebri???
    comunque nella quasi totalità dei casi, le ditte sono iscritte alla CCIAA come imprese di servizi cimiteriali o, come le onoranze funebri, ditte che svolgono servizi cimiteriali.
    tornando al discorso di chi dovrebbe eseguire i servizi cimiteriali, le tumulazioni, inumazioni, estumulazioni ed esumazioni sono o non sono servizi alla persona?? perché le onoranze funebri e il proprio personale devono rispettare determinate regole e a “cassa chiusa” possono intervenire cani e porci?? ( scusate per la volgarità)

  13. X Rossano,

    La situazione da Lei rappresentata è purtroppo nota, conosciuta ed, in qualche modo endemica…non solo in Regione Marche!

    Come giustamente valutato, l?’impresa funebre di norma è semplicemente dotata di autorizzazione al commercio per articoli funerari (quella generica non alimentare) e di autorizzazione come agenzia d?affari ex art. 115 T.U.LL.P.S.. Qualora l’?impresa fosse in possesso unicamente di dette autorizzazioni il Comune NON potrebbe accettarla come fornitrice prestazioni che, per loro natura, configurano la necessità di impresa di servizi edili. Pertanto solo qualora l’?impresa di pompe funebri fosse anche impresa edile (registrazione alla Camera di commercio e possesso delle previste autorizzazioni in tal caso) essa potrebbe esser legittimamente ammessa da Comune a partecipare alla gara per l?’affidamento della fornitura di servizi cimiteriali di cui trattasi.
    Nel frangente contrario si rischierebbe l?invalidazione della gara da parte di qualunque altro concorrente in possesso dei legittimi titoli. È chiaro che è il Comune a dettare le regole di partecipazione alla gara, a nulla significando la richiesta da parte di qualunque altro soggetto.

  14. dalle Marche: visto che le imprese di onoranze funebri non possono operare in alcun modo all’interno dei cimiteri, cosa che molti amministratori ancora fanno finta di non sapere, si presume che, ove necessario, i comuni sono costretti a rivolgersi a ditte esterne, a questo punto chi decide quali sono i requisiti del personale delle suddette ditte?? per ora ci sono ditte che si occupano di servizi cimiteriali con personale che non ha la minima qualifica inerente l’attività, non sono iscritti all’albo regionale degli esercenti delle attività funebri, non hanno l’abilitazione all’utilizzo di elevatori……

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