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Cosa prevede per essere definita impresa funebre la nuova normativa in discussione al Senato — 13 commenti

  1. Buongiorno, bisogna anche tenere conto che le imprese o agenzie guadagnano moltissimo fornendo servizi che a mio avviso non possono fare: per esempio vendere nel pacchetto funerale il giardinetto provvisorio, oppure il monumento, o nel caso della cremazione la lastra con incisione e via dicendo , cosa che fanno tutti pur non avendo la licenza di giardiniere o marmista, diventa un conflitto d’interesse perchè il prezzo proposto al cliente in quel momento può essere esagerato senza dare la possibilità al famigliare di informarsi sul giusto costo per questo genere di servizi che sono oltretutto non subito necessari. Enza

  2. X Antonino,

    l’obbligo formativo, nel settore funerario, ha carattere solo regionale, in quanto dipende da specifiche norme adottate autonomamente da ogni singola regione. Senza una sorta di proprietà transitiva (= accordo tra Regione e Regione) il corso deliberato e, quindi, valido in Regione Campania non è titolo con valore legale riconosciuto anche dalla Regione Sicilia e serve, di conseguenza, solo per aumentare il proprio bagaglio di cultura personale, ma non è necessario per l’esercizio della professione…almeno in Sicilia, dove per l’organizzazione del lavoro dell’impresa funebre continua a seguirsi unicamente il dettato, invero molto lacunoso, del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria ai sensi dell’Art. 9 del Decreto Assessoriale Sanità 21 giugno 2004.

    • Sono un impresario funebre operante in Molise, in possesso di tutte le licenza occorrenti per operare su tutto il territorio nazionale, ultimamente ero stato contattato da una famiglia residente a Napoli che aveva avuto un lutto in famiglia e mi aveva dato mandato si svolgere le pratiche per riportare in un cimitero del Molise la Salma del loro congiunto, chiamando un collega di Napoli mi rispondeva che per le imprese di fuori regione non è possibile andare nella regione Campania, cioè che in Campania DEVONO per forza chiamare imprese del posto…..è mai possibile questo?????????

      • X Molisano,

        sì, purtroppo è possibile! Sono gli effetti PERVERSI della disarticolazione della polizia mortuaria su base locale, con leggi regionali spesso disomogenee e scoordinate tra loro. Il quadro normativo pertanto risulta scomposto e di difficile interpretazione, non parliamo, poi, dell’applicazione di regole spesso velleitarie e volontaristiche con cui si pretenderebbe di governare un fenomeno così complesso, senza una chiave di lettura unitaria. La Regione Campagna, infatti, si è orientata pesantemente sul modello dell’impresa funebre strutturata con precisi vincoli e requisiti tecnici, operativi e gestionali da rispettare ed ai quali, giustamente, debbono (o…possono?) ottemperare solo le imprese del luogo.
        Ogni Legge Regionale sconta il gravoso limite della competenza territoriale…ciò che vale in Molise, non necessariamente deve vigere anche in Campania e viceversa e dirò di più, spesso tra Regioni confinanti non è stata nemmeno istituita, per una sorta di proprietà transitiva, una regoletta ponte per raccordare meglio due legislazioni limitrofe, con notevole rischio di conflitti sia di competenza sia d’attribuzione.

        Così laddove sussistano rapporti di extraterritorialità (sostanzialmente da una Regione ad un’altra) il riferimento di rigore dovrebbe esser solo e solamente il D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 con i relativi titoli abilitativi all’esercizio dell’attività funebre, cioè licenza di commercio ed autorizzazione ex art. 115 TULLPS. IL legislatore della Campania evidentemente non è dello stesso avviso, però….

        Si segnale, in ultima istanza, come la legge regionale campana sia stato oggetto di attento scrutinio da parte dell’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato (con giudizi di merito in chiaro-scuro) poichè la richiesta di qualità troppo rigide e selettive per “FARE” ed “ESSERE” impresa funebre costituirebbe un’ingiusta barriera d’ingresso per nuovi players o competitors, a tutto svantaggio della reale libertà d’impresa.

  3. salve nel mio comune ce l’appalto x 10 anni del carro funebri
    io come agenzia ho contatto solo con il privato
    vi volevo chiedere se il corso come direttore amministrativo ( AGGIORNAMENTO) che sto prendendo nella regione Campania vale in Sicilia.
    SEMPRE GRAZIE X LA VOSTRA DISPONIBILITA’

  4. 2) di almeno una sede idonea alla trattazione degli affari amministrativi, ubicata nel comune ove si richiede l’autorizzazione;

    questa norma mi sembra restrittiva perchè se così fosse in ogni Comune che si intende lavorare bisognerebbe avere una licenza e in italia dove ogni 5 km cè un Comune un’impresa dovrebbe avere 5 o 6 uffici.

    inoltre contraria a questa norma
    2. L’attività di pompe funebri è consentita unicamente a imprese in possesso di apposita autorizzazione all’esercizio, valevole per l’intero territorio nazionale, rilasciata dal comune in cui ha sede commerciale principale l’impresa sulla base del possesso dei requisiti strutturali, gestionali, professionali e formativi previsti dalle regioni competenti, purché siano soddisfatti gli standard qualitativi e quantitativi minimi stabiliti per il territorio nazionale e alle seguenti disposizioni:

  5. ho semplicemente fatto dei conti riferendomi ad alcuni paesi vicino a dove sono io…
    Certo con 40 servizi annui devi fare tutto da solo, con il padre che ti ha lasciato l’impresa e che ti da una mano perchè non puoi permetteri di pagare un dipendente o divedere i profitti con un socio…

    Poi certo, ci sono imprese che fanno 100 o 200 servizi annui e sono a conduzione familiare, 2 genitori + 2 figli adulti….

    Ovviamente sarebbe meglio la seconda ipotesi, ma per esempio io marmista riesco a stare in piedi con quei simili guadagni perchè ho il padre che mi ha una mano… dipende dalla realtà e da cosa si vuole… certo un conto è ereditarla diverso sarebbe acquistarla, io per esempio non acquisterei una OF da 40 servizi annui per 50k netti e dover stare sempre in ufficio rinunciando alle ferie.
    Le OF richiedono moltissimo impegno e disponibilità…

  6. X Carlojil,
    certo è che il tuo sistema dei conteggi è favoloso, quanto asserisci mi sembra abbastanza azzardato, ti domando, saresti in grado di dimostrare quante sono le attività con 40 servizi che dichiarano 50 K (mi piace il simbolo che tu adotti) nel 740 ?? Se poi ammesso e non concesso che veramente venga dichiatato un tale coeficente K, pagando il dovuto sai quantificare quanto resta per vivere alla famiglia ?? Non credo che ci viveresti!!! Se poi sei uno di quelli che, vive per lavorare bè allora puo’ anche starci. Contento tu !
    Io, sono per quelli che lavorano per vivere purtroppo, non sempre mi riesce!!!

  7. X Gejar
    secondo te non sopravviveresti con 40 servi annui nenache avvalendoti del così detto centro servizi ?

    dalle mie parti un funerale no scende sotto i 4k + eventuali fiori e opere da marmista… mediamente direi intorni ai 5k se trattasi di un loculo…
    per 40 servizi mediamente si parla di 200k, che al netto dovrebbe essere circa 50k annui… se gestita in famiglia credo possa essere un guadagno accettabile…
    però non conosco le future normative…
    anche se sono dell’idea che le piccole IOF soffriranno con il passare degli anni e quelle grosse invece ne beneficeranno….

    sbaglio ?

    grazie a tutti
    un marmista

  8. X Peppe, non si risolverebbe il problema, ogni Impresario aprirebbe in piu’ Comuni con 5000 abitanti ( come da tuo desiderio) arrivando ad un numero di licenze che gli consentirebbero di operare raggiungendo un suo obiettivo prefissato. La concorrenza e ( le mance) ci sarebbe lo stesso visto che non sarebbe l’unico Impresario se, il Comune supera i 5000 abitanti. Come ben saprai già adesso si tende ad aprire imprese in piu’ Comuni da parte di una singola azienda. E poi parliamoci chiaro, non credo che si possa sopravvivere con 40-50 servizi annui che si potrebbero ricavare da Comuni di 5000 abitanti.
    Non si riuscirebbe ad attenersi alle normative vigenti e peggio ancora a quelle future. Pertanto, si ricorrerebbe ancora alle mance ed al lavoro svolto con amici del Bar.

  9. Salve, sono d’accordo con Gejar troveranno comunque il sistema di elargire denaro o Mance, cmq è qualcosina, e se invece limiterebbero le licenze che so una ogni cincquemila (5000) abitanti?

  10. X Mario, ammirevole la tua affermazione mi trovi pienamente in accordo ma, secondo me sei un illuso, troveranno comunque il sistema di elargire denaro o, come le chiami tu? Mance !!!

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