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[Fun.News 3215] L’Adnkronos fa un servizio sull’aumento delle cremazioni in Italia

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L’Adnkronos ha recentemente diffuso una serie di dati statistici sullo sviluppo della cremazione che fotografa l’incremento che costantemente si ha di questa pratica funebre in Italia.
Addirittura il lancio di agenzia titola ‘Saro cenere’, in Italia è boom di cremazioni.

Dopo la illustrazione dei dati (sono ormai 141.553 le cremazioni effettuate nel 2016 in Italia, pari al 23,01% dei decessi), la giornalista interroga sulle cause il responsabile SEFIT, dott. Pietro Barrera.
Di seguito si riporta un estratto dell’articolo, incentrato su:
IL PERCHE’ DI UNA SCELTA 
Oltre a un intimo e personale desiderio dell’individuo, dietro il boom di cremazioni esiste una molteplicità di fattori. Le ragioni economiche pesano ma all’origine della scelta vi sono anche la questione degli spazi e l’apertura della Chiesa.
A spiegarlo all’Adnkronos è Pietro Barrera, responsabile Sefit.
"Il boom è molto diversificato sul territorio nazionale con una differenziazione tra Nord e Sud" premette Barrera.
"Indubbiamente incide il costo delle sepolture, perché la sepoltura di un’urna cineraria costa molto poco, ma un elemento che nel nostro Paese ha contribuito ad aumentare la richiesta di cremazione – sottolinea – è stata la legittimazione di questa pratica da parte della Chiesa cattolica".
Prima infatti la percezione popolare era quella di "un atto ostile alla religione e si riteneva che fosse una pratica anticristiana. Ora questa barriera è caduta".
C’è poi il tema della disponibilità degli spazi legato a quello dei costi. "Costruire tombe di famiglia era ed è costosissimo e richiede spazi" evidenzia. Inoltre, "in molte città c’era il problema di soddisfare la richiesta crescente di loculi, con il risultato che poi si finiva per costruire, si pensi ad alcune parti del cimitero di Prima Porta a Roma, dei modelli da edilizia intensiva, come il palazzone di edilizia residenziale popolare degli anni ’70". Di qui "l’idea di cercare una strada alternativa per far sì che il destino della salma non richieda di per sé grande spazio e conseguentemente anche grandi spese". Si può scegliere l’affidamento familiare, la dispersione ma anche una collocazione cimiteriale "garbata, appropriata e decorosa".
Al Verano di Roma, "dove da decenni non c’è più la possibilità di costruire nuove sepolture, si trovò spazio per i cosiddetti colombari – spiega ancora Barrera – piccoli loculi che non potevano ospitare una bara ma un’urna sì, attraverso i quali si è risposto a una domanda di famiglie che cercavano una sepoltura al centro di Roma e la potevano ottenere solo in quel modo perché al Verano loculi disponibili non c’erano e non ci sarebbero stati". Quanto al costo della cremazione, "al netto dei ricarichi che possono fare le imprese di onoranze funebri, dipende anche dalla distribuzione, efficienza e accessibilità degli impianti che non sono distribuiti in modo equilibrato sul territorio nazionale". E, "in alcune aree del Paese", conclude Barrera, è collegato anche al fatto "che esista una limpida e trasparente concorrenza".

L’intero articolo pubblicato on-line qualche giorno or sono, può essere scaricato cliccando su LINK ARTICOLO.

[Fun.News 3214] Anche la valorizzazione dei cimiteri monumentali al Forum europeo di Lucca degli itinerari culturali

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Si terrà a Lucca, dal 27 al 29 settembre 2017, il VII Forum Europeo degli Itinerari Culturali.
Si tratta dell’evento annuale più importante del programma degli Itinerari Culturali europei.
Punto di incontro, di ideazione e di scambio a livello internazionale per il lancio di iniziative, sviluppo di partnership e creazione di reti europee legate al turismo culturale.
L’iniziativa è realizzata dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in collaborazione con l’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo italiano (MiBACT), Regione Toscana, Provincia e Comune di Lucca.
Parteciperà all’evento anche Renata Santoro, di AFC spa Torino (la municipalizzata che gestisce i cimiteri torinesi), la quale porterà l’esperienza della valorizzazione di alcuni cimiteri monumentali italiani, maturati nell’ambito del Tavolo tecnico SEFIT.
Proietterà foto, immagini e video di alcuni cimiteri monumentali.
Continua così l’opera di sensibilizzazione su temi che SEFIT sta portando avanti da anni e che, finalmente, trovano adeguato spazio e attenzione da parte delle istituzioni.

[Fun.News 3213] Ex panettiere regala al Comune 700mila euro per realizzare loculi in cimitero

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E’ una notizia che merita una Fun.News:
Luigi Vignolo, ex panettiere di 85 anni, lascerà dopo la sua morte 700 mila euro per realizzare loculi in cimitero.
Il beneficiario universale delle ultime volontà del Vignolo è il comune del suo paese natale, Vigone, a una trentina di chilometri da Torino.
Le sue disposizioni testamentarie prevedono 80 loculi da costruire entro novembre e altri 80 per il futuro: 160 in tutto.
N
ei desideri del benefattore c’è anche la costruzione di una grotta della Madonna di Fatima, una cappella dove due volte all’anno si celebreranno messe per i defunti e un’opera dell’artista Elio Garis (per queste ultime due iniziative manca però ancora l’ok del Comune).
“Non ho figli, non ho nipoti e desidero destinare tutto quello che ho per un’opera che non solo durerà nel tempo, ma che porterà un beneficio economico al paese dove sono nato il 14 giugno del 1932”, spiega Vignolo, che ha sempre vissuto nel paese piemontese, lavorando con il padre prima come panettiere e poi come pasticciere.
Per reperire il denaro necessario alla realizzazione delle tombe, Vignolo ha venduto la sua prima casa, quella in cui è nato, in Via Clemente Corte.
“Qualcuno potrebbe trovare strana l’idea di regalare al Comune dei loculi – riconosce lui stesso – . Non è un regalo per i morti ma per i vivi.
Perché con i soldi che il Comune risparmierà nella costruzione dei loculi, potrà asfaltare strade, rifare i marciapiedi, abbellire i giardinetti pubblici”.
In tutto Vignolo donerà circa 700mila euro: non si può certo dire che non sia un uomo generoso.

[Fun.News 3212] Quando non si accetta una sala del commiato vicino a casa

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A Carcina, in provincia di Brescia, un’impresa funebre ha destinato alcuni ambienti in un condominio a sala del commiato.
La reazione di alcuni condomini, stanchi di cortei funebri, di persone in lutto che transitano sotto casa, è stata veemente e ben oltre le righe, tanto da determinare vari interventi delle forze dell’ordine e, alla fine, anche una sentenza a loro sfavorevole del Tar di Brescia con la quale i giudici amministrativi hanno respinto la richiesta dei due inquilini sanzionati che volevano venisse annullato il provvedimento della questura.
"Le attività di disturbo sono acclarate da 19 interventi dei Carabinieri, i quali nel novembre 2013 hanno sequestrato la radio dei due ricorrenti perché utilizzata a volume altissimo durante una veglia funebre – scrivono i giudici nella sentenza – Un ulteriore indizio affiora dall’avvenuta esposizione alle finestre di 3 bamboline tipo voodoo, trafitte da spilli e ritraenti i fratelli che gestiscono l’attività commerciale e loro padre".
Una situazione diventata ingestibile e fatta di: "Sale grosso e riso buttato sul vialetto di proprietà, crocchette gettate in giardino, la telecamera sul vialetto di proprietà sporcata scientemente, uccelli gettati dal balcone, testa e zampe di gallo ritrovate, vari imbrattamenti con l’olio e infine il danneggiamento dell’auto di una dei familiari", come si legge nella sentenza dello scorso 12 settembre 2017 con cui i due inquilini sono stati condannati a versare 3mila euro come compenso per le spese tecniche, 1.500 al ministero degli Interni e altrettanti ai vicini vessati.

[Fun.News 3211] Il cimitero Monumentale di Milano avrà un curatore

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Il Cimitero Monumentale di Milano avrà un curatore, cioè cuna figura che dovrà armonizzare e coordinare la parte culturaledi "un museo a cielo aperto" della città.
Lo ha annunciato l’assessore ai Servizi Civici, Roberta Cocco, parlando del piano di valorizzazione dell’amministrazione relativo al Monumentale in commissione a Palazzo Marino.
Il bando per identificare questa figura dovrebbe arrivare a novembre, con il conferimento dell’incarico a gennaio.
L’incarico avrà durata di un anno, rinnovabile per un ulteriore anno, e la selezione sarà rivolta a esperti in storia dell’arte, con pubblicazioni scientifiche all’attivo.
Il curatore del Monumentale tra i suoi compiti avrà tra gli altri quello di fare una mappatura preliminare delle sepolture e delle opere di maggiore rilevanza artistica, storica, architettonica presenti nel cimitero, di supporto alla direzione artistica per gli eventi culturali e promozionali.

[Fun.News 3210] AGCM: condizioni perché un Comune si convenzioni con IOF per servizi funebri tipo a prezzi massimi prestabiliti

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L’AGCM è tornata ad occuparsi della questione della possibilità o meno di stipulare da parte di un Comune convenzioni con imprese di onoranze funebri per fissare per alcuni funerali tipo dei prezzi massimi per la popolazione amministrata con la AS1377 – COMUNE DI S. AGATA SUL SANTERNO (RA) – SERVIZI FUNEBRI-TIPO A PREZZI CONTENUTI, del 28/4/2017, che di seguito integralmente si riporta:
Al Comune di S. Agata sul Santerno
Con riferimento alla richiesta di parere concernente la possibilità, per l’Amministrazione Comunale di S. Agata sul Santerno, di stipulare una convenzione con le imprese di onoranze funebri per l’esecuzione di servizi funebri “tipo” a prezzi contenuti, pervenuta in data 22 marzo 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 287/90, nella sua riunione del 19 aprile 2017, ha inteso formulare le seguenti considerazioni.
In particolare, l’Autorità ricorda che, secondo il proprio orientamento sulla regolazione dei servizi funebri1, affinché convenzioni come lo schema proposto dal Comune di S. Agata sul Santerno siano in linea con i principi a tutela della concorrenza, occorre che l’adesione alla stessa sia aperta e facoltativa e che le tariffe previste siano intese come tariffe massime, derogabili al ribasso.
L’Autorità auspica, inoltre, che la determinazione dei prezzi avvenga sulla base di un’analisi di mercato che tenga conto delle dinamiche competitive presenti nel mercato delle onoranze funebri.
L’Autorità invita a comunicare, entro un termine di quarantacinque giorni dalla ricezione del presente parere, le determinazioni assunte con riguardo a quanto evidenziato nel presente parere.
Il presente parere sarà pubblicato sul Bollettino di cui all’articolo 26 della legge n. 287/90.
Eventuali esigenze di riservatezza dovranno essere manifestate all’Autorità entro trenta giorni dal ricevimento del presente, precisandone i motivi.
IL PRESIDENTE
F.to Giovanni Pitruzzella

[Fun.News 3209] Come il Giappone affronta l’aumenta del numero di morti

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Il Giappone è un Paese con alto indice di vecchiaia, e quindi è di interesse valutare cosa sta succedendo (pur con le dovute differenze culturali e religiose) per capire tendenze che potrebbero influire altri Paesi.
Ad es. esistono in Giappone “alberghi per cadaveri”, le case funerarie italiane, che oltre a garantire la ritualità dell’addio svolgono proprio la funzione di luogo di deposito temporaneo di cadaveri in attesa della cremazione, visto che in Giappone (ma non solo li) si fa la coda anche per essere cremati.
La domanda di servizio non è tanto legata alla ritualità, quanto dal rispondere al forte aumento di mortalità per vecchiaia.
Ogni anno, recentemente, in Giappone muoiono 20 mila persone in più rispetto all’anno precedente, e la potenzialità dei crematori è limitata.
Le ceneri delle persone vengono immagazzinate in “templi della morte” psichedelici.
L’invecchiamento della popolazione giapponese e il costoso mercato delle cure di fine vita rendono le sepolture tradizionali costose e impersonali.
Ne è scaturita qualche novità anche nel modo per onorare i morti.
Le famiglie stanno conservando le ceneri dei loro parenti in piccole statue, che si trovano in casse di vetro protette all’interno di templi designati.
Le ceneri rimangono nelle statue per alcuni decenni, finché il personale li deposita sotto l’edificio per fare spazio ai resti della prossima persona.

[Fun.News 3208] Agosto 2017: il terzo più caldo in Italia dal 1800

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Il mese di agosto 2017 è stato il terzo più caldo per l’Italia dal 1800, con un’anomalia di 2.53 gradi sopra alla media.
Più caldi sono stati solo l’agosto del 2012 e del 2003, con anomalie di più 2.56 gradi e più 3.86 gradi rispettivamente.
E l’estate e’ stata la seconda piu’ calda, sempre dopo quella del 2003.
Lo ha reso noto il CNR.
Il caldo dell’ultimo mese, assieme alle temperature eccezionalmente alte del mese di giugno (il secondo più caldo di sempre con un’anomalia di +3.22C) e a un luglio non eccezionale ma comunque tra i 10 più caldi di sempre, hanno portato l’estate 2017 ad essere seconda solo a quella eccezionalmente torrida del 2003 (anomalia di +2.48C quella di quest’anno contro +3.76C dell’estate 2003).
Il 4 agosto 2017 inoltre è stato il giorno più caldo degli ultimi 60 anni per molte città italiane (Bologna, Forlì, Ferrara, Trieste, Perugia, Pescara e Alghero tra le stazioni climatiche osservate), mentre la città più calda è stata Forlì con 43°C, sempre il 4 agosto 2017.
La numerosità della mortalità estiva connessa con questa ondata di calore è stata inferiore alle previsioni, presumibilmente poiché l’elevata morbilità nei mesi invernali aveva già mietuto molte vittime tra la popolazione anziana.

[Fun.News 3207] Crematorio: l’appeal del posto in tempi di crisi

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Non si può nemmeno dire che sia il posto fisso ad incentivare la richiesta di partecipazione alla selezione per il posto di addetto (a tempo determinato per 4 mesi) alla cremazione a Cremona.
Il bando del Comune di Cremona ha però registrato un boom di richieste (44 candidati, tra cui 2 donne) per 3 posti.
E lo stipendio non sembra neppure allettante (1150 euro al mese).

Negli anni scorsi questi posti erano difficili da coprire. Spesso il cimitero era visto come l’ultimo dei lavori da efefttuare o addirittura una sorta di luogo dove collocare dipendenti che non funzionavano in altri settori.
E, invece, la crisi e il grande numero di inoccupati hanno fatto esplodere le richieste, principalmente di giovani.
I tempi cambiano!

[Fun.News 3206] Necropolis-Tanexpo World Russia dal 25 al 27 ottobre 2017

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La quarta edizione di NECROPOLIS-TANEXPO World Russia si terrà dal 25 al 27 ottobre 2017 presso l’All-Russian Exhibition Center VDNH di Mosca.
NECROPOLIS è la manifestazione del settore funerario e cimiteriale che, da oltre vent’anni, richiama un vasto pubblico di operatori professionali.
TANEXPO World Russia può offrire alle aziende produttrici italiane ed europee l’occasione di presentare e vendere i propri prodotti su nuovi mercati per soddisfare la consistente domanda per un prodotto di alta gamma destinato ad una clientela con elevato potere d’acquisto.
In Russia e in tutta l’area dell’Est Europa l’economia c’è grande attenzione e forte domanda per i prodotti di qualità, di design e per le applicazioni innovative.
Per maggiori informazioni si può andare al link: Necropolis

[Fun.News 3205] Negli USA la cremazione è diventata la scelta maggioritaria

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Il tasso di cremazione negli USA è alto e supera l’incidenza della scelta per la sepoltura in bara (a terra o in tomba).
Lo rende noto la NFDA (National Funeral Directors Association).

Il rapporto annuale 2017 sui dati statistici per il 2016 di questa Associazione ci fa sapere che il 50,2% degli americani ha scelto la cremazione nel 2016, a partire dal 48,5% nel 2015, mentre il 43,5% degli americani ha optato per la sepoltura, in calo dal 45,4% nel 2015.
Ci si attende, secondo le stime fatte da NFDA che entro il 2035 la cremazione negli USA venga scelta nel 78,8% delle morti.
E che nei prossimi otto anni i tassi di cremazione supereranno il 50% in 44 stati, a partire dai 16 stati nel 2010. Contemporaneamente, il tasso di sepoltura dovrebbe scendere dal 45,2 per cento nel 2015 al 30,3 per cento nei prossimi otto anni.
"Il tasso di cremazione è destinato a continuare nella crescita, visto che molti americani scelgono la cremazione", ha detto il presidente NFDA W. Ashley Cozine. "Questo cambiamento ha spinto molte case funebri ad espandere le loro offerte di servizio per soddisfare le esigenze emergenti dei consumatori che preferiscono la cremazione".

Diversi fattori contribuiscono al cambiamento di scelta sulla cremazione negli Stati Uniti, tra cui:
Religione:
Gli americani non religiosi sono più propensi a considerare la cremazione per la famiglia e gli amici (il 23 per cento nel 2015). Dal 2012, la percentuale degli americani che sentono molto importante avere un funerale religioso è diminuito dal 49,5 percento al 39,5 percento.
Età:
L’invecchiamento della popolazione americana ha un impatto diretto sulla professione funebre.
Nel 2011, la generazione Baby Boomer negli USA ha cominciato (per la prima annata) a superare i 65 anni di età, ed entro il 2030 tutti i Boomers avranno oltre 65 anni.
Gli individui tra i 65 ei 79 anni rappresentano il 27,7 per cento del mercato dei servizi funebri USA, e gli individui 80 e più anni rappresentano il 46,1 per cento del mercato USA.
Gli individui di 80 anni e più anziani hanno meno probabilità di essere cremati e hanno più probabilità di optare per la sepoltura.
Le proiezioni statistiche contenute nel rapporto di cremazione e di sepoltura di NFDA del 2017 sono state elaborate dall’Università di Wisconsin-Madison Applied Population Laboratory Department of Community and Environmental Sociology.

[Fun.News 3204] Sempre più complicato stabilire se un rifiuto è pericoloso o meno in presenza di codice CER a specchio

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La Corte di Cassazione, sez. III penale, con ordinanza n. 37460 (dep. 27 luglio 2017), ha rimesso ai Giudici comunitari la questione di come capire quando un rifiuto, codificato come "voce specchio o speculare", sia pericoloso o meno, poiché contiene sostanze pericolose. La Suprema Corte difatti ha posto alla Corte di Giustizia europea  la questione pregiudiziale sulla questione della classificazione dei rifiuti con codici a specchio formulando i seguenti quattro quesiti:
1) Se l’allegato alla decisione 2014/955/Ue ed il Regolamento Ue n. 1357/2014 vadano o meno interpretati, con riferimento alla classificazione dei rifiuti con voci speculari, nel senso che il produttore del rifiuto, quando non ne è nota la composizione, debba procedere alla previa caratterizzazione ed in quali eventuali limiti;
2) Se la ricerca delle sostanze pericolose debba essere fatta in base a metodiche uniformi predeterminate;
3) Se la ricerca delle sostanze pericolose debba basarsi su una verifica accurata e rappresentativa che tenga conto della composizione del rifiuto, se già nota o individuata in fase di caratterizzazione, o se invece la ricerca delle sostanze pericolose possa essere effettuata secondo criteri probabilistici considerando quelle che potrebbero essere ragionevolmente presenti nel rifiuto;
4) Se, nel dubbio o nell’impossibilità di provvedere con certezza all’individuazione della presenza o meno delle sostanze pericolose nel rifiuto, questo debba o meno essere comunque classificato e trattato come rifiuto pericoloso in applicazione del principio di precauzione.

E ha assunto posizione sulla questione della classificazione dei rifiuti con codici a specchio, specificando proprie tesi interpretative, che per brevità non si esporranno.
Sembra quindi che:
A) in presenza di rifiuti aventi codici "a specchio", qualora il produttore non abbia svolto analisi quantitativamente esaustive, ma improntate a criteri di selezione, si determina una mera presunzione relativa di pericolosità, che può essere vinta dal produttore qualora adempia all’onere di provare che tali criteri sono oggettivi, verificabili, coerenti con la natura dei cicli produttivi e tecnicamente attendibili. Onere che può ritenersi adempiuto quando il produttore fornisca la prova che:
– è certa la natura e provenienza delle sostanze che generano il rifiuto; è noto il ciclo produttivo; la produzione del rifiuto non ha caratteristiche di discontinuità od imprevedibilità; la ricerca delle sostanze pericolose è stata effettuata in modo coerente con tali elementi;
– nonché documenti adeguatamente le operazioni di campionamento ed analisi, inclusive della enunciazione dei criteri selettivi per la ricerca.
B) quando, invece, non sussistano le predette condizioni (ad esempio è ignota l’origine dei rifiuti, oppure le sostanze che li costituiscono sono del tutto ignote e non ipotizzabili), ovvero, pur sussistendo in astratto, la prova non sia in concreto fornita, l’analisi quantitativamente esaustiva costituisce l’unica via per la corretta rappresentazione del rifiuto e dalla sua mancata esecuzione consegue la qualifica del rifiuto in termini di pericolosità.

[Fun.News 3203] Presentato in regione Veneto un PDL per limitare l’impatto del blocco delle autorizzazioni per nuovi crematori

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In data 12/7/2017  è stato presentato in regione Veneto il Progetto di legge n. 267, di iniziativa dei Consiglieri Gabriele Michieletto, Fabrizio Boron, Roberto Ciambetti, Marino Finozzi e Franco Gidoni, teso a mitigare il blocco della realizzazione di crematori in quella regione, conseguente all’art. 72 della L.R. Veneto 30/2016
Si tratta di un articolo unico, che di seguito si riporta:
Art. 1 – Modifica e integrazione all’articolo 72 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 "Collegato alla legge di stabilità 2017".  1. Dopo il comma 1 dell’articolo 72 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, è aggiunto il seguente comma:  Ibis. La disposizione dì cui al comma 1 non si applica: 
a) agli interventi dì adeguamento alle prescrizioni per il mantenimento in esercizio di impianti già autorizzati; 
b) agli interventi di nuova costruzione o dì ampliamento di impianti già autorizzati o comunque oggetto dì affidamento mediante concessione;
c) agli interventi di nuova costruzione o di ampliamento di impianti per i quali è stata indetta la procedura di gara e sono scaduti i termini di presentazione delle domande. ". 
Il PDL è stato assegnato in sede referente alla V commissione e l’esame in commissione non è ancora iniziato.

Chi volesse leggere la documentazione di accompagnamento al PDL regionale può farlo, cliccando su PDL 267/2017 Veneto

[Fun.News 3202] ISTAT: previsione di mortalità in Italia dal 2016 al 2065. Incrementi attesi fino al 40%

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Secondo l’ISTAT, che ha elaborato qualche mese or sono con una tecnica innovativa le proprie previsioni demografiche 2016-2065, i morti in Italia aumenteranno rispetto ai valori correnti del 2016 fino ad un 40% nel 2058, per poi calare leggermente al 35% nel 2065, anno di fine simulazione.
Questo in base ad uno scenario più probabile.
In termini numerici l’ISTAT stima che si passi dai 608.290 del 2016 (dati di previsione e non reali) ai 851.649 del 2058 e, infine, a 821.252 del 2065.
Valori intermedi significativi sono i seguenti:
Nel 2020 si registrerebbero 648.097 decessi stimati (+ 7% fatto 100% il 2016)
Nel 2025 si registrerebbero 671.227 decessi stimati (+ 10% fatto 100% il 2016)
Nel 2030 si registrerebbero 690.016 Decessi stimati (+ 13% fatto 100% il 2016)
Tralasciamo in questa sede di esporre 6 scenari alternativi, basati su diverse probabilità che si verifichino.
I dati di proiezione sono disponibili anche per singola regione.
Le note metodologiche di redazione della previsione possono essere consultate cliccando
PREVISIONI MORTALITA’ ISTAT
Commento:
Sono così tanti gli anni che ci separano dal 2065 che molti di noi sperano in qualche scoperta medica che aumenti la vita media e sposti nel tempo questa onda di mortalità!

[Fun.News 3201] Aumenterà sensibilmente il numero dei morti per le ondate di calore. Gli effetti saranno elevati tra oltre 50 anni

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Entro fine di questo secolo la salute di 2 europei su tre (pari a 351 milioni di persone) sarà messa a rischio da disastri climatici (in primis le ondate di calore) e il numero di decessi dovuti al clima aumenterà di 50 volte passando da 3000 decessi l’anno nel periodo tra il 1981 e il 2010 a 152000 morti l’anno attesi per il periodo 2071-2100.
Rese note sulla rivista The Lancet Planetary Health, sono le proiezioni sviluppate per 28 paesi europei più Svizzera, Islanda e Norvegia.
Ad essere maggiormente colpiti saranno gli abitanti dei paesi dell’Europa Meridionale.
A provocare il 99% di tutti i morti dovuti a disastri legati a condizioni meteo eccezionali saranno le ondate di calore.
"Il cambiamento climatico è una delle minacce globali maggiori per la salute umana del XXI secolo e il suo pericolo per la società sarà sempre più connesso a eventi legati a condizioni meteo estreme", spiega l’autore del lavoro Giovanni Forzieri, ricercatore del Joint Research Centre della Commissione Europea, in Italia.
A meno che il riscaldamento globale non sarà messo a freno con misure appropriate e tempestive – afferma l’esperto – circa 350 milioni di europei potrebbero essere esposti a condizioni meteorologiche estreme su base annuale entro la fine del secolo".
Lo studio si basa su una vasta mole di dati relativi al periodo 1981-2010, che includono la tipologia di disastro, l’anno e il numero totale di vittime, per stimare la vulnerabilità della popolazione a ciascuno dei disastri meteorologici considerati nello studio che vanno da incendi boschivi a siccità, da ondate di calore a ondate di gelo, da alluvioni che interessano coste e fiumi a tempeste di vento.
Forzieri ha calcolato che – solo per le ondate di calore – si passerà da 2700 morti l’anno a 151500 decessi l’anno nei due periodi considerati. Il problema riguarderà soprattutto il Sud dell’Europa dove entro fine secolo per tutti i problemi meteo presi in esame sono attesi 700 decessi l’anno per milione di abitanti.

[Fun.News 3200] ANCI: quaderno tecnico di aggiornamento sulle norme per le assunzioni negli enti locali

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E’ disponibile da un paio di settimane il nuovo quaderno Anci dedicato al tema: “Il personale degli enti locali. Le assunzioni”.
Il quaderno è aggiornato ai più recenti provvedimenti normativi e vuole essere essere uno strumento di ricognizione normativa sintetica e ragionata sulla disciplina delle assunzioni, rappresentando anche attraverso quadri sinottici il regime in vigore per ciascuna tipologia di Ente.

Il quaderno fa parte dell’iniziativa editoriale di ANCI "I manuali tecnici per gli amministratori" che ha l’obiettivo di mettere a disposizione di sindaci e amministrazioni locali istruzioni tecniche, note di lettura, modulistica nonché gli schemi operativo/gestionali sulle ultime novità che riguardano il comparto di Comuni ed enti locali.
Può essere scaricato dal seguente link: SCARICA QUADERNO PERSONALE

[Fun.News 3199] A Roma si approva il piano di riorganizzazione cimiteriale 2017-2021

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Il Comune di Roma approva il Piano Cimiteri  2017-2021 approvato dal Campidoglio in una memoria di Giunta ed  elaborato in collaborazione con AMA Spa, su impulso  dell’Assessorato alla Sostenibilita’ Ambientale di Roma  Capitale e con il Dipartimento Tutela Ambientale.
Un rilevante programma d’investimenti per  valorizzare il patrimonio storico-artistico, monumentale e  ambientale dei cimiteri capitolini, attraverso progetti e  interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione  a breve, medio e lungo termine, con l’obiettivo di rispondere  alle aspettative dei cittadini.
Si parte dall’ampliamento del Cimitero Laurentino e  dall’estensione degli impianti crematori, visto l’incremento  del numero annuale delle persone che optano per la cremazione.  
Su tutti i cimiteri di Roma verranno effettuati interventi di  manutenzione sia ordinaria che straordinaria degli impianti,  degli immobili, delle reti, dei viali, dei muri di cinta, della  vegetazione, dei percorsi pedonali e carrabili, in piu’  manutenzione del verde orizzontale e verticale e un’analisi  dettagliata con monitoraggio e messa in sicurezza delle  alberature.
Al Flaminio verranno realizzati programmi di  edilizia cimiteriali, e’ prevista la realizzazione di  interventi di tipo igienico-sanitario per il deposito  temporaneo delle salme e la realizzazione di una nuova condotta  fognaria.
Sono in programma anche gli interventi necessari al  consolidamento e restauro dei manufatti di grande pregio  sottoposti a vincolo all’interno del Verano, attraverso anche  una valorizzazione turistica.
A lungo termine, e’ prevista  inoltre la costruzione di nuovi cimiteri.
Con la Memoria  vengono approvati, infine, gli indirizzi strategico-operativi e  linee di indirizzo per la predisposizione del contratto di  servizio.
"I Cimiteri Capitolini – spiega Pinuccia Montanari,  assessora alla Sostenibilita’ Ambientale di Roma Capitale –  occupano una parte consistente di superficie nel tessuto urbano  di Roma e rappresentano quindi una realta’ importante  all’interno della citta’. Accanto al Flaminio con i suoi 140  ettari, ci sono altri due cimiteri importanti per grandezza che  sono il Verano, un vero e proprio museo a cielo aperto, e il  Laurentino, piu’ i sette cimiteri suburbani piu’ piccoli. Un  patrimonio che ci impegniamo a tutelare e valorizzare, tenendo  anche conto delle straordinarie tradizioni e peculiarita’  storico-culturali di Roma, centro della cristianita’ e punto  d’incontro tra culture, religioni e diverse etnie".

[Fun.News 3198] Chiusura degli uffici Euro.Act di metà agosto

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Si informa che da oggi i servizi offerti dalla Euro.Act srl, attraverso i siti da lei gestiti, sono sospesi per il periodo dal 9 agosto al 20 agosto 2017, compresi.
Le banche dati e i sistemi informativi resteranno operativi e accessibili via web, ma non saranno fornite risposte a quesiti specifici per l’intero periodo di sospensiva.
Buone ferie anche a chi ci legge!

[Fun.News 3197] Indirizzi e modulistica della Corte di Conti per la revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche

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Il 19/7/2017 la Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha approvato una delibera contenenete le“Linee di indirizzo per la revisione straordinaria delle partecipazioni di cui all’art. 24 del, d.lgs. n. 175/2016".
Nel provvedimento, indirizzato agli enti monitorati dalle Sezioni regionali di controllo, la Sezione Autonomie sottolinea, tra l’altro, che:

  • l’atto di ricognizione, oltre a costituire un adempimento per l’ente, costituisce l’espressione più concreta dell’esercizio dei doveri del socio, a norma del codice civile e delle regole di buona amministrazione
  • l’obbligatorietà della ricognizione di tutte le partecipazioni detenute. La ricognizione è sempre necessaria, anche per attestare l’assenza di partecipazioni;
  • gli esiti della ricognizione sono rimessi alla discrezionalità delle amministrazioni partecipanti, le quali sono tenute a motivare espressamente sulla scelta effettuata (alienazione/razionalizzazione/fusione/mantenimento della partecipazione senza interventi);
  • è necessaria una puntuale motivazione sia per giustificare gli interventi di riassetto sia per legittimare il mantenimento della partecipazione. Allo scopo, occorre specificare la sussistenza dei requisiti indicati dalla legge (stretta necessità della società rispetto alle finalità perseguite dall’ente e svolgimento, da parte della medesima, di una delle attività consentite dall’art. 4) e se ricorrono o meno le situazioni di criticità sintetizzate dall’art. 20, co. 2 (società con limiti di fatturato o scarso numero di dipendenti; che svolgono attività analoghe a quella di altre società/organismi; che hanno riportato perdite reiterate nel quinquennio; che necessitano di azioni di contenimento costi o di iniziative di aggregazione). Ciò vale anche per le partecipazioni di minima entità;
  • nel motivare sugli esiti della ricognizione effettuata è importante tener conto dell’attività svolta dalla società a beneficio della comunità amministrata. Per attività inerenti ai servizi pubblici locali, occorre esplicitare le ragioni della convenienza economica dell’erogazione del servizio mediante la società anziché in forme alternative (gestione diretta, azienda speciale, ecc.) e della sostenibilità della scelta in termini di costo-opportunità per l’ente.

La Corte ha ricordato che dall’esercizio 2015 le informazioni, non più inserite nel sistema SIQUEL, sono acquisite mediante l’applicativo Partecipazioni accessibile dal portale Tesoro. Pertanto le Amministrazioni pubbliche, tra cui gli Enti territoriali, sono tenute ad effettuare le comunicazioni relative agli esiti della ricognizione straordinaria in apposita sezione dello stesso applicativo Partecipazioni del Dipartimento del tesoro (https://portaletesoro.mef.gov.it), fermo restando che il provvedimento adottato ai sensi dell’art. 24 del d.lgs n. 175/2016 andrà trasmesso, senza indugio, alla competente Sezione regionale di controllo.

Per favorire il corretto adempimento, la Corte ha elaborato un modello standard dell’atto di ricognizione e relativi esiti che dovrà essere allegato alle deliberazioni consiliari degli enti, così agevolando anche la compilazione dell’applicativo Partecipazioni – sezione revisione straordinaria.

Per chiarimenti si rinvia al sito della Corte dei Conti per visualizzare e scaricare la deliberazione integrale e la modulistica, ottenibile cliccando il link seguente:

Delibera e modulistica ricognizione partecipazioni pubbliche

[Fun.News 3196] Consiglio generale dell’ICF negli USA, a New York

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Si svolgerà a New York venerdì 18 agosto 2017 il biennale Consiglio generale dell’ICF (International Cremation Federation).
L’incontro avrà luogo in concomitanza con la 99-ma Convenzione annuale di CANA (Cremation Association of North America) concernente in particolare le innovazioni in materia di cremazione. La convenzione di CANA si svolge dal 16 al 18 agosto 2017, sempre nello stesso luogo.
Parteciperà per l’Italia all’incontro, e in particolare al Consiglio Generale ICF, in rappresentanza di Utilitalia Sefit, il Dr. Gabriele Righi, attuale Vice-Presidente mondiale dell’ICF.