HomeAttivitafunebreI “diritti fissi” sulle affissioni dei manifesti funebri

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I “diritti fissi” sulle affissioni dei manifesti funebri — 6 commenti

  1. scusate , vorrei avere un informazione -E’ morto mio fratello , settimana scorsa , la mia famiglia e la moglie non hanno voluto me ed i miei figli al funerale , per volere di mia madre che non mi può vedere …diciamo che mi ha rifiutato dalla nascita …comunque …non mi hanno voluto e nei necrologi hanno messo …madre…padre …e moglie con figlio …..Il mio nome non c è …io non ci sono ….Siccome sono affissione pubbliche , io potrei fare denuncia per falso ?? Grazie
    Gabriella

    • X Gabriella,

      aspri conflitti endo-famigliari rischiano di produrre liti con pesanti risvolti giudiziari.

      Si sconsiglia vivamente di adire il giudice, per la tenuità del fatto, in quanto le necrologie, seppur con la natura di pubblicità-notizia (luttuosa) non rivestono il carattere ufficiale di estratti anagrafici o di stato civile. Spetterà, in ogni caso, al Tribunale apprezzare la portata della presunta lesione al Suo diritto a comparire tra i dolenti (danno esistenziale?), anche in base alla sensibilità locale, nonchè ad usi e costumi.

  2. X Alessandro,

    È del tutto normale che i manifesti funebri siano sostituiti da altri di defunti più recenti.
    Ordinariamente si paga, per la pubblicazione di un manifesto, un importo per una durata complessiva di 3 giorni, ma questo dato può variare in base ad usi e costumi locali.

    Alla scadenza del periodo prefissato la locandina a lutto , coperta da quella di altro defunto o meno ? dovrebbe essere, comunque ed in ogni caso, rimossa a cura del servizio affissioni.

    Nella realtà può restare anche qualche giorno di più.

    E spesso provvede l’?impresa funebre che applica il necrologio murale di un altro defunto.

    Si dovrebbe appurare in Comune, presso l’Ufficio affissioni o dal concessionario delle affissioni comunali (se esiste), per quanto tempo sia stata pagata l’?affissione del primo manifesto.

    Se la seconda affissione è stata effettuata prima del termine dei giorni a cui aveva diritto Lei, allora si può legittimamente protestare. Altrimenti no.

    Ma come si diceva, non si vede alcuno sgarbo o maleducazione, se non cadiamo nella fattispecie dell’affissione selvaggia, di per sé sanzionabile, si tratta solo di osservare le norme di legge/regolamento sulle affissioni.

  3. Buona sera. Vorrei sapere se cè una legge che dica quanti giorni debbano rimanere esposti i manifesti da lutto. in quanto nel mio paese la concorrenza me li ricopre immediatamente. succede spesso che vengano ricoperti la sera stessa della messa o il giorno dopo. grazie mille

  4. X Antonio,

    Il diritto fisso sulle pubbliche affissioni costituisce il corrispettivo del servizio di affissioni a cura del concessionario ed è comprensivo dell’imposta comunale sulla pubblicità, quando questa sia dovuta, cioè quanto non ricorra il caso di esenzione (art. 17) o non si tratti di affissioni per le quali manchi il presupposto impositivo (art. 5). Per alcuni casi, l’importo del diritto, definito anche come “tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni”, è ridotto del 50 %, casi nei quali rientrano gli “annunci mortuari” (art. 20, comma 1, lett. e) D. Lgs. 507/1993), in altri si ha esenzione ( ). Poiché il diritto consiste nella remunerazione del servizio di affissioni svolte e considerando che l’art. 3, comma 3, nonché art. 12, comma 3 ( ), D. Lgs. 507/1993 prevede che il Regolamento comunale relativo debba stabilire, tra l’altro, la superficie degli impianti da attribuire a soggetti privati, comunque diversi dal concessionario del pubblico servizio, per l’effettuazione di affissioni dirette, in tali casi il diritto non risulta dovuto.

    La limitazione all’ambito pubblicitario della fattispecie delle affissioni dirette, cioè affidate ad un soggetto diverso dal comune o dal suo concessionario porterebbe ad escludere che l’istituto possa applicarsi agli “annunci mortuari”, esclusione che viene superata alla luce l’art. 19, comma 6 D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, fermo restando che, qualora gli spazi da riservare in via esclusiva ad accogliere gli “annunci mortuari” siano individuati, l’Amministrazione comunale può conservare e privilegiare la propria privativa sul servizio di accertamento e di riscossione dei proventi (imposta e/o diritto) anche attraverso la concessione in uso dell’impianto destinato alle affissioni alle imprese di onoranze funebri, stabilendo, come corrispettivo, un canone di concessione per l’uso dell’impianto, la cui determinazione è del tutto rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione comunale, contemperando sia le esigenze di economicità della gestione del particolare servizio, sia l’efficacia di un servizio che presenta indubbiamente aspetti di rilevanza sociale.

    Non va dimenticato questo aspetto: l’art. 9, comma 7 D. Lgs. 507/1993 prevede che, qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al comune, l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità non escluda quella della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione: pur se la disposizione riguarda la pubblicità in senso tecnico, cioè quando si abbia il presupposto dell’imposta, si nota come possano concorrere l’imposta e/o il diritto con la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché con canoni di locazione o concessione.

  5. Articolo completissimo e tecnico però scusate l’ignoranza se i manifesti
    li affiggo io che devo fare devo pagare qualcosa al comune secondo voi??
    mi scuso ma essendo giustamente troppo lungo l’articolo mi sono perso.
    cordiali saluti e ringraziamenti.

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