HomeI Servizi FunerariDalla crisi economica può nascere un nuovo modo di fare l'impresario funebre?

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Dalla crisi economica può nascere un nuovo modo di fare l'impresario funebre? — Nessun commento

  1. Gent.mo non posso che essere d’accordo con lei ,anni addietro
    Quando il regolamento regione Lombardia era in fase embrionale dissi in una turbolenta riunione che l unico modo di arginare nel futuro il proliferare di imprese era quello di possedere requisiti quali almeno un carro funebre e quattro,operatori spiegavo anche che era il momento per noi di cercare di guardare oltre le amicizie le antipatie etc, ma di voler far gli imprenditori.
    Era secondo me uno stimolo se la legge fosse stata quella,di riunirci e costituire un soggetto imprenditoriale forte e con una certa valenza anche nei futuri rapporti con gli enti (comuni regioni etc.)
    Invece non se ne fece nulla anzi venni ampiamente e violentemente criticato.
    Oggi a fronte di quella ,secondo me,sciagurata decisione abbiamo visto il proliferare di agenzie funebri e la concorrenza e’ stata amplificata.
    Non solo la concorrenza di alcuni soggetti che operano all’interno degli enti con strutture di comodamente, almeno a Milano non ostante i fatti del 2008 non è affatto finita .
    L’inefficienza degli,organi preposti e il silenzio dei “colleghi”non fanno altro che aumentare il disagio e la mancanza di lavoro che come lei giustamente faceva notare e’ ad appannaggio di pochi soggetti che si fanno supportare da intermediari.
    Finché non ci sarà un reale controllo da parte deglimenti preposti,un informazione al cittadino e un Unione tra aziende che vogliano davvero debellare questo mal costume (cosa della quale dubito molto)non si potrà parlare di professionalità ma solo di personaggi che fanno di questo non un lavoro ma solo un modo di prendere i soldi ,più sono meglio e’ non importa come.
    Poi è facile anche costruire home funeral ,i soggetti che svolgono invece 100-150 servizi anno non potranno mai competere e secondo me a lungo andare saranno costretti a scomparire non avendo la possibilità
    economica di resistere in un mercato dominato per la maggioranza da aziende che procacciano.
    Resto poi davvero sbalordito quando noto che le varie federazioni siano assenti in questa materia ,lo sanno ma nessuno si muove e allora evviva siamo italiani e ognuno faccia ciò vuole.
    Questo e uno dei motivi per cui non mi iscrivo alle federazioni.

    Cordialmente
    Danilo Valente

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