Posizioni politiche sulla esternalizzazione della gestione del crematorio di Verbania

Veniamo a conoscenza e pubblichiamo il comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, riguardante l’esternalizzazione del forno crematorio:

Vengono “privatizzati” i parchimetri, il parcheggio multipiano Rosmini, ora tocca al Forno Inceneritore, chissà se un domani non fanno lo stesso per il CEM dato gli altissimi costi di gestione e manutenzione? Fino a quando è giusto svuotare il comune e dare in mano ai privati?
Forno crematorio: dati del 2013 danno ricavi per 434.000 euro, a cui vanno sottratti i costi di gestione di 82.000 €, costi personale 70.000 €, mutui 29.000 €, oneri diversi 1.700 per un totale di 183.700 € di costi. Con le cremazioni il comune di Verbania ha un utile di circa 250.000 euro l’anno.
L’impianto ad oggi è dimensionato per i bisogni di Verbania e i comuni limitrofi, su 100 cremazioni 20 sono Verbanesi e 80 non residenti, ma il trend delle cremazioni è in forte crescita. In altri comuni, dove il servizio è privato, il costo per i residenti per la cremazione di una salma, va da 580,00 euro a salire mentre oggi a Verbania i residenti spendono 380 euro e chi proviene da fuori città 500,00 euro. In alcune realtà, le aziende private, fanno addirittura pagare un “extra” di 100,00 euro per l’utilizzo della sala commiato, tra l’altro obbligatoria se vi sono parenti, un vero e proprio business.
Ci chiediamo: perché questa esigenza di esternalizzare? Perché, se dà utili per 250.000 € con un trend in crescita, si sente l’esigenza di esternalizzare il servizio? Perché si parla di “dipendenti comunali non sufficientemente formati e specializzati” quando si potrebbero formare e quindi investire nel personale interno? Perchè lasciar realizzare una seconda linea, se non per aumentare gli introiti, quando comunque non sarà il comune a beneficiarne direttamente in caso di esternalizzazione? Perchè incrementare aumentando l’impatto ambientale quando la copertura dell’utenza Verbanese numericamente e più che soddisfatta? E’ stato fatto uno studio di ricaduta degli inquinanti per vedere l’impatto ambientale?
E’ forse in linea con l’obbiettivo 20-20-20 del piano PAES? Qualche risposta però l’abbiamo: Il 29 giugno è pervenuto in comune un progetto di finanza di servizi con costruzione di un’opera. A noi non è dato sapere chi e cosa è stato proposto. Un dato è certo: il 29 giugno è stata fatta una proposta da parte di privati, ora, poco più di 3 mesi dopo, si vuole esternalizzare e bandire una gara, dove però, se vince altro soggetto, il promotore ha diritto di fare propria l’offerta del vincitore. Quale altro soggetto parteciperà ad una gara sapendo già che il proponente potrà prendere il suo posto? Perché non si è attivato prima il comune in tal senso, ma ha portato in consiglio comunale la proposta di esternalizzazione dopo l’offerta del privato? Ognuno potrà trarre le sue conclusioni, noi ci siamo limitati a riportare quanto scritto nei verbali delle commissioni.
L’Assessore Forni s’è impegnato a fare in modo che, una volta esternalizzato, il forno crematorio renda alla città una somma vicina ai 250.000 euro, quindi inferiore o al massimo pari a quello che rende oggi, ma se la linea viene raddoppiata si presume che possano raddoppiare anche gli utili. Ora però chiediamo ai cittadini che come al solito si trovano calate dall’alto decisioni che li riguardano : cosa volete?
Premesso che alcuni servizi essenziali non dovrebbero quasi avere utili ma dovrebbero solo abbattere il costo del servizio, ma dal momento che il servizio dà degli utili, e che se venisse installata la seconda linea si avrebbero maggiori entrate per le casse comunali, preferite una gestione interna da parte del comune, o una gestione esterna, dove chi gestirà dovrà comunque, in quanto privato, che piaccia o no, trarre profitto in una situazione che di per sé è già delicata per la vita umana?
Dite la vostra, scrivete a contatti@verbania5stelle.it

MoVimento 5 Stelle Verbania

Sulla stesso argomento riportiamo anche un comunicato della locale sezione di Forza Italia:

Il prossimo Consiglio Comunale sarà chiamato a deliberare in ordine alla proposta dell’Amministrazione Comunale con la quale si intende mettere a gara la gestione del forno crematorio di Verbania, non escludendo, per l’avvenire la realizzazione di una seconda linea che possa dare maggiore celerità alle cremazioni ed, ovviamente, supplire all’interruzione del forno nei casi di manutenzione. Tra le motivazioni di tale decisione vi sarebbe anche l’impossibilità di sostituire il personale che si occupa del forno e che andrà in pensione a breve: una motivazione condivisibile ma che affronta solo parzialmente il problema. A nostro giudizio infatti la gestione del forno crematorio non può essere separata da quella dei nove cimiteri di Verbania, ai quali sono adibiti di fatto oggi non più di due operai del Comune. Dal momento che le attività di gestione dei cimiteri appaiono estremamente numerose e complesse, in quanto riguardano sia le tumulazioni che le esumazioni delle salme, sia la cura del verde pubblico che il sistema delle lampade votive (oggi esternalizzato in gestione), sarebbe il caso di pensare ad un intervento finalizzato ad esternalizzare l’intera gestione dei servizi cimiteriali (e dunque l’insieme di tali attività) insieme al forno crematorio, dal momento che, la progressiva riduzione della squadra operaia del Comune, in ragione degli inevitabili pensionamenti e della mancata sostituzione delle figure andate in pensione, determinerà inevitabilmente, e a breve, l’esigenza di offrire una risposta articolata e sistematica all’intero comparto.

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