Genova: Comune e Socrem trovano un accordo per la gestione del crematorio

Approvato dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore ai Servizi civici, il nuovo schema di convenzione tra il Comune di Genova e la So.Crem-Società genovese di cremazione ETS.
«Nel nuovo schema di convenzione, frutto del dialogo e del confronto con Socrem, si dettagliano aspetti di natura sociale, nel pieno spirito dell’interesse pubblico.
Ad esempio attività di manutenzione ordinaria come sfalci e pulizia, facendo ricorso a inserimenti lavorativi, in collaborazione con l’Ufficio di coordinamento del Comune di Genova – spiega l’assessore. Inoltre, si va a sanare un vuoto creato con la convenzione della precedente giunta che non considerava, a differenza del passato, nel dettaglio, la natura sociale della Socrem.
Entro il 31 gennaio 2026, Socrem si impegna a presentare una proposta di partenariato per realizzare un progetto delle attività di cremazione con aspetti innovativi sul sociale e la solidarietà».

In attesa che si definisca il partenariato pubblico-privato con il Comune di Genova per l’impianto di cremazione nel cimitero di Staglieno in uso a Socrem da oltre un secolo, Socrem Genova si impegna a riconoscere al Comune un importo pari al 16% (netto d’Iva) per ogni cremazione.
Ciò a titolo di contributo di copertura dei costi, affrontati dal Comune di Genova per il 2025 e il 2026, per l’espletamento di attività accessorie, indispensabili al servizio di cremazione (accoglienza salme, movimentazione, custodia verbali, rilascio autorizzazioni, attività manutentive ecc).
«Anche con la realizzazione del secondo forno crematorio – sottolinea l’assessore – il numero di cremazioni complessive, circa 7.000 all’anno, non varierà da quello attuale, ma sarà assorbito da due impianti e dai relativi gestori».
Nello specifico, le cremazioni rappresentano, da alcuni anni, circa il 70% delle attività cimiteriali a Genova.

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