A Sesto Fiorentino cala il fabbisogno futuro di loculi a causa della crescita di cremazione e per il recupero delle concesisoni in scadenza

Il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche del comune di Sesto Fiorentino (FI), che sarà varato dall’amministrazione comunale il 15 ottobre prossimo, non prevederà più la realizzazione del primo lotto del nuovo cimitero. È quanto ha deciso la giunta comunale al termine di un’approfondita analisi dei dati sugli indici di mortalità a Sesto Fiorentino negli ultimi tre anni, che evidenzia un fabbisogno futuro di sepolture inferiore a quello previsto. Rispetto alle stime del 1998 – quando fu avviato l’iter dell’opera – il fabbisogno decennale calcolato in 5250 salme è diminuito di circa settecento unità, a causa degli indici di mortalità inferiori al previsto, dell’aumento dei posti nel Cimitero Maggiore e della crescita esponenziale delle cremazioni. Per il futuro, la situazione è stata confermata anche dall’indagine commissionata all’Ufficio statistica del Comune di Firenze che allontana, almeno per il prossimo decennio, le criticità emerse alla fine degli anni ‘90. In pratica, realizzando i nuovi loculi previsti al Cimitero Maggiore – dove nel 2016 inizieranno anche le estumulazioni quarantennali – si calcola che il fabbisogno sarà coperto adeguatamente almeno fino al 2019. “Questi numeri, sui quali i tecnici hanno lavorato a lungo – ha spiegato oggi il sindaco Gianni Gianassi in una conferenza stampa – ci dicono che il nuovo cimitero sarebbe un’opera inutile e dannosa per le casse comunali. Riteniamo che interromperne l’iter sia oggi un gesto di grande responsabilità, che si rivelerà importante anche per chi governerà dopo di noi”. Intanto sarà una boccata d’ossigeno per le casse comunali: per il primo stralcio del I lotto dell’opera era prevista una spesa pari a 5.235.000 euro. Queste risorse potranno essere subito utilizzate per la realizzazione dei nuovi loculi del Cimitero Maggiore (costo previsto circa 900.000 euro), per alleggerire i vincoli del patto di stabilità e per dare maggiore libertà di manovra sugli investimenti futuri consentendo anche di rivedere con più serenità il piano delle alienazioni.

La realizzazione del I lotto del nuovo cimitero sarà tolta dal prossimo Piano triennale delle opere ma non verrà accantonata per sempre. Il progetto commissionato nel 2004 all’equipe del professor Paolo Zermani è già stato finanziato e sarà comunque portato a compimento: resterà a disposizione in vista di eventuali future utilizzazioni. “Non è affatto escluso – ha aggiunto Gianassi – che nei prossimi anni sia necessario far ripartire l’iter dell’opera. Per questo ci siamo impegnati a tenere sotto controllo gli indici di mortalità con un monitoraggio triennale”.

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