HomePolizia mortuariaDopo l’esame autoptico o il riscontro diagnostico è ancora necessario il certificato necroscopico?

Commenti

Dopo l’esame autoptico o il riscontro diagnostico è ancora necessario il certificato necroscopico? — 11 commenti

    • X Ylian,

      richiamati gli artt. 360 del Cod. Proc. Penale e 116 D.Lgs n. 271/1989 la salma “sotto procura” rimane, per accertamenti medico-legali a fine di giustizia, a disposizione della Magistratura sino al rilascio del relativo nulla osta alla sepoltura.
      Per eseguire l’autopsia (nel più rapido tempo possibile, così da poter consegnare il corpo alla famiglia per l’organizzazione delle esequie) non è previsto un tempo massimo, al contrario ex art. 8 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 sarà importante rispettare il completo decorso del periodo d’osservazione, nel quale nessun cadavere, sino a quando non sia stata accertata l’incontrovertibilità del decesso, attraverso apposita visita necroscopica, NON può essser sottoposto a trattamenti irreversibili o invasivi, come accade, appunto, per la sua dissezione.

  1. Ho letto queste risposte ma non capisco bene se in caso di morte violenta è d’obbligo o meno l’autopsia ,mi spiego :Mio figlio lo abbiamo trovato impiccato in casa ,non aveva nessun motivo di compiere quel gesto ma non hanno fatto l’autopsia pur tenendolo sequestrato in cella frigorifera dal sabato sera (quando è successo il fatto ) fino al mercoledì…Come mai se le ore al massimo dopo la morte sono 40 ore? Io come madre pensavo di poter far riesumare il cadavere di mio figlio perchè sono convinta che sia stato ucciso cosa posso fare e a chi rivolgermi dopo 3 anni d’incubo ? Grazie a chi può e sa darmi una risposta in merito…

    • X Maria,

      in caso di morte violenta (ad esempio suicidio o… presunto tale!) interviene sempre la Magistratura, attraverso gli organi di polizia giudiziaria, che rilascia un apposito nulla osta alla sepoltura del cadavere ex art. 116 D.Lgs n. 271/1989, con l’ulteriore specificazione se la salma possa esser eventualmente cremata, altrimenti non si procede. Per questa ragione la salma in attesa del provvedimento liberatorio può sostare anche diversi giorni in obitorio, restando a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

      La Procura della Repubblica dispone l’autopsia giudiziaria secondo l’art. 360 del Cod. Proc. Penale se il magistrato ravvisa, anche ad un primo esame sul corpo, il sospetto di morte dovuta a fatto criminoso. Se il decesso è avvenuto per cause naturali non si provvede ad ordinare l’esame autoptico, basta il semplice esame esterno della salma, e qui si evidenzia un primo margine di discrezionalità.
      Nel Suo caso, evidentemente, il Procuratore della Repubblica non ha rilevato elementi o indizi di reato, queste constatazioni debbono, comunque, emergere dal Nulla Osta di cui sopra, atto prodromico al rilascio delle autorizzazioni amministrative alla sepoltura (si tratta della cosiddetta autorizzazione all’inumazione/tumulazione ex art. 74 D.P.R. n. 396/2000) di cui si farà menzione nelle stesse autorizzazioni.

      E’sempre possibile adire l’Autorità Giudiziaria per una riapertura del caso, qualora dovessero emergere nuovi indizi, in questo frangente il Procuratore della Repubblica richiederà ( ed otterrà d’ufficio), al Comune in cui sorge il cimitero di prima sepoltura l’esumazione/estumulazione al fine di ottenere un più approfondito riscontro medico-legale, utile per le possibili indagini.

  2. X Antonio,

    1) autopsia per indagini di giustizia? Se sì (altrimenti bisognerebbe parlare di riscontro diagnostico che, invece ha finalità diverse pur trattandosi dello stesso esame invasivo sul cadavere) questa è disposta dall’Autorità Giudiziaria ex Art. 116 D.Lgs n. 271/1989.

    2) il comune dove trovasi il cadavere, ai sensi del Capo III DPR n. 285/1990, deve disporre di idonei locali per l’osservazione ed in mantenimento in custodia del corpo e di adeguate celle frigorifere per la sua conservazione.

    3) Ragionando a contrariis la Legge non fissa un tempo massimo entro cui eseguire l’autopsia, (il corpo, infatti rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria) ma con l’Art. 8 e l’Art. 9 DPR n. 285/1990 il legislatore si preoccupa di stabilire un tempo minimo (= l’intera durata del periodo d’osservazione canonico che può esser protratto alle 48 ore) proprio per scongiurare il rischio di morte apparente.

    4) Giusta il combinato disposto tra gli Art. 8 e 10 DPR n. 285/1990 il periodo d’osservazione può esser ridotto a meno di 24 ore (con provvedimento ad hoc del Sindaco su proposta dell’Autorità Sanitaria) sino a rendersi del tutto superfluo se l’incontrovertibilità del decesso sarà documentata strumentalmente con il cosiddetto “tanatogramma”.

    Da quel momento in avanti il cadavere potrà esser riposto in cella frigorifera, in attesa dell’autopsia, solo dopo l’Autorità Giudiziaria autorizzerà la sua sepoltura/cremazione con apposito nulla osta.

  3. chiedo i tempi necessari per una autopsia in presenza di un cadavere in alto stato di decomposizione grazie

  4. X Adele,

    Cronologia della morte: oltre alle circostanze dedotte dal sopralluogo si fonda sui dati desunti dai fenomeni cadaverici, altri criteri tanatologici, e da esami chimici.
    Fenomeni cadaverici. Si considerano il grado di raffreddamento del cadavere, la comparsa delle ipostasi, la loro mobilità o fissità, l’andamento della rigidità cadaverica, la presenza e l’estensione della macchia verde putrefattiva tenendo conto dei fattori intrinseci ed estrinseci che influenzano il decorso di ciascun fenomeno cadaverico.
    Altri criteri tanatologici. Si può valutare lo stato della digestione in relazione all’ultimo pasto consumato ed al grado di digeribilità dei vari alimenti (grassi, carne, farinacei).
    Incerta è la misura della crescita della barba e lo stato di replezione della vescica.
    Utili sono gli accertamenti oftalmologici, limitatamente alle prime 7-18 ore dalla morte, per la determinazione del grado di opacamento dei mezzi oculari.
    In fasi più avanzate può essere utilizzato il criterio entomologico.
    Esami chimici ed altri tests per valutare il tempo trascorso dalla morte.
    -Formazione di coaguli solidi, in vitro, dal sangue fluido prelevato dai vasi venosi periferici 1-12 h.
    -Contrazione idiomuscolare da stimolazione meccanica: forte massimo 5 h, debole 8-12 h.
    -Eccitabilità elettrica dei muscoli: forte massimo 2,5 h, media 4-5 h, debole 5.5-8 h.
    -Reazioni pupillari (dopo iniezione in camera anteriore): midriasi 8-17 h, miosi 14-20 h, doppia reazione 3-11 h.
    -Azoto proteico superiore a 14 mg/100ml (plasma e liquor cisternale): massimo 10 h.
    -Azoto non proteico: inferiore a 50 mg/100ml (plasma) massimo 12 ore; inferiore a 70-80 mg/100ml (liquor cisternale) massimo 24 h.
    -Creatinina: inferiore a 5 mg/100ml (plasma e liquor) massimo 10 h; inferiore a 10 mg/100ml (liquor) massimo 30 h; inferiore a 11 mg/100ml (plasma) massimo 28 h.
    -Ammoniaca inferiore a 3 mg/100ml (plasma) e a 2 mg/100ml (liquor) 8-10 h.
    -Fosforo inorganico superiore a 15 mg/100ml (plasma e liquor) minimo 10 h.

  5. Buongiorno, desidero sapere se da una autopsia si può stabilire una approssimata ora di morte, dopo essere ritrovato dopo 15 ore dall’incidente. Qualora questo non sia fatto al momento del ritrovamento, si può ottenere dai reperti conservati o sulla salma dopo 10 mesi? Grazie per l’attenzione Adele Chiello

  6. No, i famigliari non possono opporsi, nemmeno per motivi di ordine religioso (certe confessioni, infatti, disapprovano interventi invasivi e demolitori sui cadaveri).
    L’autopsia/riscontro diagnostico (Capo V DPR n.285/1990 e Legge n.83/1961) è un’indagine approfondita sul cadavere sì cruenta, ma dettata da ragioni di interesse pubblico, prevalenti anche sui sentimenti di pietas verso i defunti, siccome si deve accertare la causa di morte (Capo I DPR n.285/1990) o peggio ancora la morte violenta, magari dovuta a reato. In quest’ultimo caso troverebbe applicazione l’Art. 3 codice penale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.