Punto e virgola

Punto e virgola

Con un punto e virgola si interrompe un periodo, proseguendo il discorso iniziato.
Per chi ha avuto la pazienza di seguire in questi anni le vicende della stampa periodica funeraria italiana, di discorsi interrotti ne ha già visti diversi. Occorrerà chiedersi il perché di tale situazione.
La prima risposta, forse la più rilevante, è che in questo settore non sembra che al momento vi sia spazio per chi effettua, a pagamento, informazione su carta stampata, visto che diverse sono le testate gratuite per l’utente, ma sostenute in misura rilevante dalla pubblicità o da altri interessi, talvolta associativi, altre volte economici.
La seconda risposta è che i contenuti non abbiano la capacità di attirare un numero sufficiente di lettori e di inserzionisti, e qui la colpa sta nel manico.
L’ultima risposta è che il mercato, probabilmente, è talmente segmentato da non possedere intrinsecamente la massa critica sufficiente a mantenere in vita una siffatta esperienza editoriale.
In questa situazione non restava che affrontare il toro per le corna: e se da un lato occorreva trovare soluzioni più economiche di produzione della rivista, dall’altro si doveva intervenire sia sui contenuti sia sulla platea di utenti.
E allora chi meglio di un mezzo come internet, per sua stessa definizione aperto ed economico, poteva essere la risposta a questa serie di interrogativi?
Se a questo uniamo la disponibilità di tutto il gruppo redazionale a supportare la nuova avventura e la soluzione di collegare alla rivista informatica una rubrica tradizionale su carta inserita nel mensile I Servizi Demografici del Gruppo Maggioli, possiamo dire che stiamo sperimentando un nuovo canale informativo integrato. Anzi, tutto il 2002 verrà impiegato come laboratorio per definire i contenuti di questo nuovo strumento telematico.
I primi effetti si potranno concretamente valutare col passaggio dalla struttura rigida di un periodico su carta stampata ad una ben più flessibile di un supporto informatico, che può piegarsi alle esigenze del momento e di cui si può stampare la parte di interesse, dopo aver fatto una ricerca testuale per trovare l’argomento di interesse.
Che dire di più? Mantenere un dialogo coi lettori, fare il punto sulla situazione di veloce cambiamento del settore funerario italiano ed europeo, sarà il nostro compito.
Vorrei che fosse veramente un lavoro a più mani e, per questo, vi invito a spedire i vostri contributi rigorosamente a mezzo internet.

Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 1/2002.

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