HomeAttivitafunebreIl Comune di Milano rilancia la trasparenza nel settore funebre

Commenti

Il Comune di Milano rilancia la trasparenza nel settore funebre — 1 commento

  1. Tempo addietro SEFIT elaborò un piano in 15 punti per migliorare la qualità dei servizi di polizia mortuaria da parte dei comuni; mi sembra quanto meno opportuno riproporlo:

    15 SUGGERIMENTI AI COMUNI PER PICCOLE E GRANDI MODIFICHE ALLE PROCEDURE BUROCRATICHE

    1. Facilitare il cittadino proponendogli che la documentazione sia effettuata attraverso l’autocertificazione.

    2. Consegnare in via preventiva la situazione aggiornata della titolarità di una tomba di famiglia, così da conoscere le possibilità di sepoltura.

    3. Far conoscere, in via preventiva, le procedure da seguire per un decesso di familiare, per il subentro nella titolarità di sepoltura, le detraibilità ai fini IRPEF e per l’imposta di successione, le condizioni economiche minime, medie e massime per funerali svolti nel Comune, inserendole nei prezzi rilevati dall’ufficio statistica.

    4. Far avere ai partecipanti al funerale un foglio con le indicazioni dell’orario di partenza del trasporto funebre, il percorso da seguire fino alla destinazione prescelta, il luogo ove si svolgerà la cerimonia funebre. Si eviteranno le corse nel traffico per non perdere di vista il carro funebre e si garantirà nel contempo un’ordinata formazione del corteo, eliminando l’imbarazzo generale sul cosa fare e dove andare.

    5. Nei progetti di costruzioni cimiteriali considerare che il fruitore è, generalmente, persona anziana, quindi:
    * prevedere brevi percorsi dal parcheggio o dalla fermata del mezzo pubblico all’interno del cimitero;
    * collocare cartelli segnaletici per facilitare l’uscita, l’identificazione di zone e monumenti funebri di rilievo architettonico o storico. Creare dei punti di riferimento;
    * limitare le file di loculi in altezza a 3, 4 al massimo;
    * prevedere ascensori e sistemi di abbattimento di barriere architettoniche;
    * riservare parte dei manufatti a fasce di popolazione portatrici di handicap, per facilitarne la fruibilità.

    6. Abbondare in punti di distribuzione dell’acqua e di raccolta dei rifiuti.

    7. Dotare di servizi igienici, con frequente pulizia, le varie zone cimiteriali.

    8. Attrezzare luoghi di sosta, adeguatamente ombreggiati, con panchine ove riposare e socializzare.

    9. Prevedere piani di calpestio dei vialetti in materiali tali da minimizzare le pozzanghere d’acqua e le zone fangose.

    10. Abbondare in prati a verde, piante e vasi d’acqua.

    11. Valutare la convenienza di introdurre mezzi a propulsione elettrica per lo spostamento interno al cimitero e dotare di rastrelliere per biciclette gli accessi.

    12. Dare conclusione al rito di sepoltura con chiusura della buca o del tumulo, anche realizzata con sistemi mobili. Le operazioni definitive effettuarle successivamente, in particolare laddove si debba intervenire con mezzi meccanici.

    13. Considerare l’impianto di cremazione un luogo ove compiere un rito e non alla stregua di un inceneritore. Prevedere la sala cerimonie pluriconfessionale, impianti di diffusione sonora, ambienti luminosi e architettonicamente validi.

    14. Prevedere frequenze di raccolta dei rifiuti cimiteriali ordinari, quali fiori secchi, ceri, ecc. adeguate alla stagione.

    15. Ispezionare con apposito personale in divisa l’interno del cimitero con l’intento di ridurre al minimo i furti di fiori e vasi dalle tombe e per dare un senso di sicurezza ai visitatori, che spesso si sentono psicologicamente e concretamente soli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.