Un giardino per disperdere le ceneri: La Chiesa non è d’accordo

Il cimitero monumentale della Certosa di Bologna avrà un luogo per la dispersione delle ceneri: il Giardino delle Rimembranze, un triangolo di prato di 400 metri quadrati, circondato da cipressi e siepi. Al centro, un cerchio di sassi di fiume su cui verranno sparse le ceneri dei defunti e una panchina, per favorire momenti di raccoglimento. Il progetto è stato presentato dal Comune dopo giorni di polemiche alimentate dalla Curia bolognese, contraria a questa pratica,

La tomba? Privatizzata, come la villa

«La tomba? Privatizzata, come la villa» Antonio Castaldo Corriere della Sera 09 Nov 2006 «Il fatto è che ormai si è precari anche da morti ». Beppe Grillo commenta con amara ironia la statistica sulle salme abbandonate negli obitori e affidate ai servizi di sepoltura del Comune. Nella sua Genova sono almeno il 30 per cento. «Sarà perché non sanno dove metterlicontinua il comico . Genova ha un grande camposanto, bellissimo, il cimitero monumentale di

La Francia vuol voltare pagina sulla cremazione

Aujourd’hui,in France, la crémation concerne 25 % des décès et 50 % des souscripteurs de contrats d’obsèques. Or après la crémation, 71 % des urnes cinéraires sont remises aux familles, sans indication précise de leur destination. Face au développement de cette pratique et aux risques de dérives, le ministre délégué aux collectivités territoriales, Brice Hortefeux, a déclaré, lundi 30 octobre 2006, vouloir absolument donner un statut juridique aux cendres d’ici à février 2007. « Tout

La situazione cimiteriale di Genova: 47% – cremazione record

Un genovese su due decide di farsi cremare. Negli ultimi cinque anni secondo i dati forniti dall´ufficio dei cimiteri del Comune, il 47% preferisce ricorrere alle urne cinerarie, anziché occupare tombe e lapidi, nelle silenziose necropoli. Una vera ascesa, tra il 2005 e il 2006 (800 euro la tariffa ministeriale) e un piccolo macabro record se si considerano anche gli «affidi» a quelle 150 famiglie che tengono il proprio estinto in casa dentro l´apposita cassetta.

A Bologna la Curia prende posizione contro la dispersione delle ceneri

A Bologna sui giornali è apparsa una diatriba tra l’arcivercovado (Mons. Vecchi) e un assessore del Comune di Bologna (Giuseppe Paruolo). Causa: il destino delle ceneri dei morti cremati, che una legge regionale prevede possano essere disperse anche al di fuori dei cimiteri. Paruolo aveva riservatamente sondato il numero due della Curia per verificare se era disponibile a benedire un campo destinato ad accogliere lo spargimento delle ceneri. «No – la secca, e pubblica, risposta

A Torino convegno sul valore etico dei servizi funerari. 14-15 dicembre 2006

     Il valore etico dei servizi funerari. Il settore funerario italiano a confronto   Torino, 14-15/12/2006 Sala Giolitti del Centro Congressi Incontra, Via Nino Costa 8       1° GIORNATA – 14 DICEMBRE 2006 10:00 Apertura dei lavori e saluti   – Rappresentante del Comune di Torino, Rappresentante del Comune di Roma, Dott. Goffredo Sottile (Prefetto di Torino), Dott. Guido Cace (Vice presidente Federutility, con delega per il settore funerario)       

Dispersioni di ceneri in mare a Shangai

A Shangai c’è poco spazio per i vivi, ma ancor meno per i morti. Cosicché la cremazione è obbligata (99%). Il costo per la sepoltura in cimitero è alto. Una soluzione (limitata a circa il 2% dei decessi) è la dispersione delle ceneri in mare, effettuata con crociere cumulative di anche 100-200 famiglie che intendono disperdere le ceneri. Quella rappresentata è la tavola che sintetizza l’avvenuta dispersione (a tutto il 2003). Si trova in un

Socrem Varese propone bare ecologiche di cartone

Una bara che salvi le foreste, biodegradabile, che non lasci tracce sul terreno. E’ la nuova frontiera dell’inumazione. A proporla, a pochi giorni dal due novembre, è la società di cremazione varesina, la Socrem di Varese. Per questo, il presidente Ambrogio Vaghi pensa che sia venuto il momento di una nuova liberalizzazione, quella relativa ai materiali di costruzione delle bare. Basterebbe mettere mano alle leggi di polizia mortuaria, che oggi, di fatto, limitano la possibilità

Il Governo prova a modificare il regolamento di polizia mortuaria nazionale e attuare la legge 130 sulla cremazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 19 ottobre 2006 un provvedimentodel Ministro della Salute Livia Turco che prevede numerose “misure disemplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela dellasalute e altri interventi in materia sanitaria”, come la semplificazionedella prescrizione di farmaci oppiacei per il dolore severo e l’eliminazionedi tanti certificati sanitari ormai inutili od obsoleti.Tra questi viene interessata anche la materia di polizia mortuaria el’attuazione della legge 130/01. Il percorso è ancora lungo: necessita di

Evoluzione attesa del settore funerario italiano

In vista della Commemorazione dei Defunti, tradizionale appuntamento nel quale vi è maggiore attenzione alle tematiche del settore funerario, l’ing. Fogli (SEFIT), ha risposto ad alcune domande concernenti il settore funebre: Perché dovremmo occuparci di questioni funerarie?Perché pochi ne conoscono limportanza sociale ed economica. Ci si avvicina alle questioni funerarie in occasione di decessi e questo èun buon motivo per cercare di affrontare i problemi del settore funebre e cimiteriale in rapidità, cercando di scordarcene

A Nizza rinnovati i vertici della EFFS

In occasione della assemblea della EFFS (European Federation of Funeral Services) svoltasi a Nizza il 30/9/2006, sono stati rinnovati i vertici della Federazione europea per un biennio. Al posto di Jean Neveu, Presidente uscente,(Francia), assumerà la presidenza della EFFS Birgit Baltzer (Danimarca). Vicepresidenti sono: Sanchez Arana (Spagna), Wulf (Germania) e Van Vuure (Olanda). Tesoriere Jean Neveu (Francia). Per la prima volta nella storia della Federazione europea dei servizi funerari l’EFFS ha presidente una donna. Nella

Sanzioni davvero efficaci?

Le violazioni al Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, dopo la Legge 24 dicembre 1981, n. 689, costituiscono illeciti amministrativi punibili con sanzione amministrativa. L’Art. 107 del regolamento di polizia mortuaria DPR 10 settembre 1990, n. 285 rinvia all’Art. 358 del Testo Unico Leggi Sanitarie approvato con Regio Decreto 1265/1934 cosi’ come novellato dall’Art.16 del D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 196. Questa riforma ha innalzato l’importo della sanzione ora compresa tra un minimo di Euro 1.549,00

EmiliaRomagna Reg. 4/2006

Vi proponiamo alcune brevi considerazioni ‘ a caldo’ sul nuovo regolamento emiliano romagnolo di polizia cimiteriale n. 4/2006 alche alla luce della recente e relativa circolare SEFIT. Art. 2 comma 9: per prodotti abortivi e parti anatomiche non e’ specificato se sempre vi debba esser sepoltura individuale o se questo materiale bioogico umano, quando non richiesto dagli aventi titolo a disporne per una sepoltura dedicata e singola possa esser indistintamente ‘gettato’ in modo massivo in

Autorizzazione a sepoltura o cremazione

Nella cremazione il meccanismo autorizzatorio e’ piuttosto complesso, ci sono, pertanto alcune questioni fondamentali su cui e’ doveroso soffermarsi. Per la Legge Italiana tutte le operazioni di polizia mortuaria sono sempre sottoposte ad autorizzazione, per tumulazione ed inumazione, tuttavia, non sono contemplati particolari filtri o procedure aggravate. L’autorizzazione alla cremazione e alla sepoltura si collocano su due ambiti separati, debbono esser sottoscritte da soggetti distinti ed hanno finalita’ diverse, ma possono, in relazione alle decisioni

Il caso atipico di Bolzano

Nel capoluogo dell’Alto Adige c’e’ la fortissima tradizione di sepoltura ad inumazione in campetti famigliari dati in concessione. Si tratta, a tutti gli effetti, di sepolture private regolate dall’Art. 90 commi 2 e 3 del DPR 285/90. Sono le cosiddette tombe terranee, ovvero sepolcri di piccole dimensioni (al massimo con 3 o 4 fosse) con durata limitata nel tempo, ma rinnovabile in cui si riesce ad ottenere un’intensa rotazione dei posti feretro grazie alla cremazione.

Il rito del commiato a Torino

La funzione commemorativa che la SoCrem del capoluogo piemontese adotta e propone all’utenza e' molto semplice, ma altamente suggestiva. Il feretro e' accolto con un leggero accompagnamento sonoro, magari sulle note di una sinfonia o un motivo strumentale di musica classica. Il cerimoniere saluta il defunto e la famiglia in lutto con parole di conforto. Pronuncia, poi, una breve orazione per onorare la memoria della persona scomparsa. Normalmente il testo dell’elogio funebre puo' esser concordato