Il caso atipico di Bolzano

Nel capoluogo dell’Alto Adige c’e’ la fortissima tradizione di sepoltura ad inumazione in campetti famigliari dati in concessione. Si tratta, a tutti gli effetti, di sepolture private regolate dall’Art. 90 commi 2 e 3 del DPR 285/90. Sono le cosiddette tombe terranee, ovvero sepolcri di piccole dimensioni (al massimo con 3 o 4 fosse) con durata limitata nel tempo, ma rinnovabile in cui si riesce ad ottenere un’intensa rotazione dei posti feretro grazie alla cremazione.

Emozioni funerarie a Milano

Il Cimitero Monumentale di Milano e' poliedrico e solenne. L'intento celebrativo di quest’imponente opera e' chiaro gia' dal nome Composto di svariati edifici, ben ritmati nel loro sviluppo, e' la massima espressione di quel gusto eclettico ed articolato che s’impose nel tardo Ottocento italiano. In questo luogo benedetto, idealmente, si conserva la piu' alta interpretazione meneghina del vivere civile, costituita da ricordi composti e misurati affetti borghesi. Il Cimitero Monumentale venne inaugurato ufficialmente il primo

Le cassette zincate per ossa

Per la calcinazione, ossia la loro riduzione in cenere, le ossa possono esser trasportate fuori del recinto cimiteriale ed in direzione dell'impianto crematorio in semplici contenitori lignei, cartacei o di altro materiale purche' siano sempre facilmente combustibili e sublimabili. La circolare 31 luglio 1998 n. 10, infatti, affronta l’argomento con una disposizione ablativa, chiedendo la preventiva rimozione dello zinco prima di inserire le ossa nel forno. Il trasporto di ossa ai sensi dell’Art. 36 DPR

Un'antipatia che non convince

Tutti gli impresari italiani, di qualsiasi orientamento, maledicono con alte strida l'attuale regolamento di polizia mortuaria emanato con dpr 285/90. Nessun impresario si dichiara contento del regolamento, ne', tanto meno era favorevole al mantenimento delle regole che ancor oggi governano il comparto. Qual'e' la ragione di tanta ostilita' preconcetta? E'vero: loculi areati, tanatoprassi conservazione a domicilio delle ceneri (ex DPR 24 febbraio 2004)o dispersione delle stesse sono novita' di questi ultimi anni, ma tali istituti

Estumulazioni forzate

Della difficile decisione di imporre una riciclo forzato dei posti salma, dopo il periodo di sepoltura legale, abbiamo gia' dolorosamente parlato nei mesi scorsi, ma diverse amministrazioni si sono volute superare, regalandoci un’autentica perla di sapienza tecnico-amministrativa, felicemente estranea anche al piu' astruso sapere legale. Urge subito una precisazione, chi vi scrive si e' sempre schierato contro questa scelta, per ragioni di ordine morale, ma l'inumazione obbligatoria dell'inconsunto cimiteriale proveniente da estumulazione e' assolutamente legittima

Servizi locali: italiani li preferiscono pubblici

Leggiamo sulle pagine del sito ufficiale di CONFCOMMERCIO alcune valutazioni sugli orientamenti degli italiani in merito ai servizi pubblici locali che il comparto funebre dovrebbe valutare con molta attenzione ed obbiettivita', senza pregiudizi ideologici o inutili settarismi. Dall'indagine emerge uno spaccato sul feeling che lega gli italiani ai servizi pubblici. Sono state intervistate 2mila famiglie ed un elemento importante emerge subito e chiaramente: siamo un Paese affezionato al pubblico, anche se molti si stanno convertendo

Elogio dell'inumazione

Sempre piu' spesso sulle pagine delle riviste specializzate e di settore compaiono articoli sullo spinoso problema dell'inconsunto cimiteriale, vale a dire sul curioso fenomeno trasformativo conservativo a carico della materia organica morta per cui, dopo gli anni di sepoltura legale, molti defunti vengono rinvenute ancora intatti. Con l'avvento prima della Circolare del Ministero della Sanita' n. 10 del 31/07/98, poi del DPR 254 del 15 luglio 2003 questi cadaveri incorrotti vengono sovente inviati direttamente a

Inquietudini cimiteriali

Da diverso tempo, ormai, si trascina l'annoso dibattito sulla riscrittura del corpus normativo di polizia mortuaria. Il problema principale di molte proposte di riforma presentate sino ad oggi, e' la loro scarsa visione d'insieme sulla materia funeraria. C'e' il reale rischio di una riforma settaria, a compartimenti stagni e senza una reale coerenza tra le sue pur necessarie articolazioni. Proviamo ad entrare nel dettaglio: le imprese funebri, ad esempio, si stanno completamente disinteressando del capitolo

La illusione dei cimiteri a verde

LA FELICE ILLUSIONE DEI CIMITERI ALL’INGLESE APPLICATA AL CASO ITALIANO Le sepolture verdi in Italia non attecchiranno mai, o, almeno, nel breve/ medio periodo perche': 1. C'e' un ineludibile problema di spazio: il nostro paese e' densamente popolato, gli agglomerati urbani delle grandi citta' si estendono a perdita d'occhio, inglobando velocemente anche le localita' situate, un tempo, nella remota periferia. 2. In Italia si pratica un’agricoltura intensiva: si pensi alla campagna laziale dove si coltivano

Sala del commiato: rischio oppure opportunita'?

La funeral home rappresenta sicuramente un elemento di sintesi dove si possono riunire piu' servizi funerari ed operazioni di polizia mortuaria. Si tratta, pero', di una soluzione estrema, ancora molto lontana dalla nostra cultura popolare. Nella mentalita' dell’italiano medio, la stessa di tante famiglie dell’alta borghesia, con notevoli capacita' di spesa per eventi socialmente rilevanti, come appunto un funerale, il morto preferibilmente deve rimanere a casa dove tra le mura domestiche i famigliari potranno vegliarlo

Rivoluzione verde per i cimiteri italiani?

L’idea dei funerali verdi consiste nel creare un contesto ambientale di sepolture ecologiche. Proviene da lontano il rito della sepoltura “verde”; dalla storia antica dell’uomo, e sopravvive in paesi come la Norvegia, la Svezia, l’Australia. Adesso tale pratica funeraria e' ritornata al centro dell’attenzione in alcuni paesi piu' vicini ai nostri ritmi di vita, In Inghilterra, per esempio, o in America. Si tratta, in ogni caso, di paesi dalla radicata e solida cultura anglosassone, dove

Il Comune di Orbetello va a verificare lo stato di abbandono di tombe da parte dei concessionari

Il Comune di Orbetello affronta di nuovo il problema delle sepolture in stato di abbandono nel cimitero di Orbetello, con un’ordinanza del 15 ottobre, in cui ordina agli eredi dei defunti, la cui sepoltura versa in stato di abbandono, di provvedere entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto, ad eseguire a loro cura e spese gli interventi di manutenzione necessari. In caso di inadempienza, il Comune provvederà alla revoca della concessione, all’estumulazione della