Stampa questa pagina Stampa questa pagina

Attività funebre

Trasporti funebri internazionali

Una panoramica delle norme per i trasporti funebri internazionali e i links per poter acecdere facilmente alle informazioni su ambasciate e consolati in Italia e all’estero.

Per visionarla è sufficiente cliccare sui seguenti links:

I trasporti funebri internazionali su www.euroact.net

Storia dei mezzi funebri

Abbiamo cercato di condensare nelle seguenti pagine la storia dell’autofunebre.

Per visionarla è sufficiente cliccare sui seguenti links:

Il Mondo dell’autofunebre

I mezzi di trasporto funebre piu’ strani

La moto funebre

16 Risposte a “Attività funebre”
  1. Carlo scrive:

    Tratto da Circolare SEFIT Federutility n. 910 del 06.02.2007 …[omissis]…

    “Con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) sono state apportate modificazioni al D. Lgs. in oggetto, che rileva anche per quanto riguarda le affissioni. In particolare è venuta meno la disposizione che prescriveva ai comuni la riserva del 10% degli spazi totali ai fini dell’affissione di manifesti da parte dei soggetti dell’art. 20, spazi nei quali l’affissione era esente dal diritto sulle pubbliche affissioni. L’art. 20 identifica i casi in cui dar luogo a riduzione della tariffa piena, legandola sia a situazioni soggettive (Stato ed enti pubblici territoriali; comitati, associazioni, fondazioni e ONLUS) che oggettive (attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose se realizzate con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; festeggiamenti patriottici, religiosi, spettacoli viaggianti e di nbeneficenza; annunci mortuari). Per tali affissioni, permane la riduzione del diritto alla metà della misura prevista. Va tenuto presente come, in materia di affissioni comunali rimangono distinte le fattispecie dell’imposta comunale sulle affissioni e del diritto di affissione.

    Gli annunci mortuari rimangono fuori dal campo di applicazione dell’imposta di pubblicità (art. 6, comma 2.bis al predetto D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 quale modificato dall’art. 1, comma 480, lett. a) L. 30 dicembre 2004, n. 311), non avendo contenuti pubblicitari, mentre sono soggetti, attualmente nella misura della metà, al diritto sulle affissioni”.

  2. Carlo scrive:

    La Regione Molise non è ancora intervenuta per disciplinare l’attività funebre, pertanto vale esclusivamente la norma nazionale.

    Occorrono licenza per agenzia d’affari ex Art. 115 Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza, necessaria per legittimare l’attività di intermediazione dell’impresa per conto della famiglia del defunto. Per la vendita di cofani, fiori e arredi funebri vari sono invece necessari i requisiti previsti per il settore merceologico non alimentare dal d.lgs n. 114 del 31 marzo 1998 (cd. decreto Bersani) sostitutivi dell’ex licenza commerciale.

    il Decreto Bersani da anni ha liberalizzato le licenze e, oggi come oggi, (leggi regionali a parte) chiunque può richiedere ed ottenere l’autorizzazione ad esercitare come impresa funebre.

    La riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 è stata varata con il Decreto Legislativo n.114/1998

    Il nuovo Decreto Bersani convertito, poi, nella Legge n. 248 del 4 agosto 2006 con l’Art. 3 comma 1 lettera b) abolisce le distanze minime obbligatorie tra attività commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizio.

  3. farnco scrive:

    Salve, qualcuno può indicarmi le autorizzazioni per la stampa dei manifesti ,grazie.

  4. Daro scrive:

    Sono un’impresario funebre presente nella regione molise. Ho un’impresa funebre da circa 4 anni. A circa 2 metri di distanza dalla mia agenzia hanno aperto una nuova agenzia funebre volevo sapere se qualcuno è informato sulle norme di apertura. Almeno se ci sono delle distanze da rispettare anche perchè il comune non sa darmi spiegazioni hanno dato il modulo per apertura di agenzia all’impresa e lo hanno firmato. Grazie.

  5. carlojil scrive:

    x francy : feniof

    dovrebbero darti tutte le info che eventualmente non trovi su questo sito nei post già pubblicati

  6. francy scrive:

    scusa ma per me e una cosa seria non e uno scherzo sto veramente cercando di aprire un ‘impresa di pompe funebri e vorrei sapere cosa veramente devo fare.
    mi dicono che c’e un associazione che non so chi sia.
    che bisogna fare un corso.
    e che ci si puo’ appoggiare a questa associazione anche per altro sempre riguardante nel settore .
    io sono di milano mi puoi dare delle lucidazioni in merito?

  7. Gejar scrive:

    A Carlo ( 5 marzo)
    vedo che sai fare di conto , seguita nel fare il marmista!
    Ciao e, in bocca al lupo.
    Gejar

  8. carlo scrive:

    Ciao Gejar, io sono un marmista… in alcuni precedenti posti questo aspetto era emerso.
    Il servizio veniva offerto a pacchetto, ovvero tutto incluso eccetto fiori (pagato 500 mila lire) e il pullman (non utilizzato).
    quindi cassa più economica e pratiche varie.
    La parte relativa al marmista l’ho fatta io personalmente ed è esclusa dalle cifre indicate.

    Da quello che mi dicono i miei clienti, sotto i 4.000 compreso un cesto di lilium un funerale non si fa…

    Il mio dubbio consiste nel rilevare un’impresa da 40 servizi annui circa, pagare l’affitto del negozio, appoggiarmi al centro servizi per poi scoprire che tirando le somme solo questa attività mi fa guadagnare poco più di un impiegato.
    E senza abbinarci l’attività da marmista non so se risulterebbe un “affare”.

  9. Gejar scrive:

    Per Carlo rispondo a quella del 2 marzo.
    E’ vero che si parla di Milano con una media di euro 4000,00 ma nessuno scrive che invece sci sono c.a 2500 servizi che non superano euro 1100,00 e sono i famosi calmierati concordati dal dolente con il Comune. Questi servizi sono sottopagati ma purtroppo molte Imprese funebri sono state costrette ad accettare una simile imposizione se non volevano chiudere la propria attività. Si tenga presente che, gli studi di settore portano come media di un costo servizio di euro 2550,,0 vorrei capore come faranno un domani questi Impresari che hanno accettato il prezzo calmierato a giustificarsi con l’agenzia delle entrate !! Per quanto hai invece pagatu tu nel 2000 posso bisogna anche vedere che tipo di servizio ti hanno eseguito, cosa hai scelto, ed attenzione, non ischiare mai nel prezzo del funerale il costo dei fiori, delle pratiche, delle necrologie, dei loculi perchè, queste sono solo voci anticipate per conto dei dolenti dall’Impresario e non importi che vanno ad aumentare il costo del servizio.

  10. Carlo scrive:

    Grazie Gejar,

    in effetti concordo con quello che dici, l’unica cosa sono i prezzi che dai sondaggi presenti su questo sito danno a milano una media di 4.000 e più e per esperienza personale posso dire di aver pagato in vecchie lire nel 2000 seimilioniecinquecento un semplice servizio.

    Ovvio, poi i fattori che influenzano sono molteplici.

    grazie di nuovo

  11. Gejar scrive:

    A Carlo rispondo alla sua dell’1.3.
    Le tue domande sono giuste ed appropriate, non è la prima volta che mi cimento in materia e chi legge sa benissimo come la penso. Aprire una attività di onoranze serve di avere : tanta pazienza perchè per arrivare a fare 40-50 servizi come tu dici occorrono almeno 2-3 anni di attività, farsi conoscere bene, agire con correttezza e professionalità e, poi non è detto che ci si riesca. Stare di servizio sempre 25 ore su 24, doversi dimenticare passeggiate, gite, ferie, anniversari, Natali ed ultimi dell’anno, discoteca e quanto altro perchè verrai semèpre oberato dal pensioero ” e se mi chiamano per un serizio? ” Inoltre, i prezzi, oggi siamo arrivati a pubblicizzare prezzi da 1054,00 euro oppure 1800,00 euro con pagamenti a 60 mesi, saresti tu in grado di offrirli ? Questi sono i contro mentre per i pro, il piccolo guadagagno che ne potrebbe scaturire, non ti rièpagherà nel breve nei dei sacrifici nelle delle spese che comunque dovrai affrontare e che, non sono poche. Non pensare di risolvere tutto con un Centro servizi, anche questo lavora e comunque deve praticare una maggiorazione sul prezzo che poco che sia abbassa il tuo utile. Mi premetto di darti un consiglio spassionato, PENSANE UN’ALTRA!!! oramai sono troppi quelli che operano nel settore e poi, come sarà in base alle nuove normative in fase di discussione?

  12. Carlo scrive:

    Pro e Contro Attività Funebre.

    Su questo sito web noto l’interesse di molti nel voler aprire un’attività di Pompe Funebri.
    I “Nuovi” la vedono come un’occasione di guadagni, elevati e per certiaspetti semplice, spesso banalizzando o semplificando troppo questo tipo di attività.
    I “Vecchi”, i possesso di imprese con dipendenti in regola e mezzi lamentano i continui cambiamenti, le difficoltà e la concorrenza sleale sia di agenzie storiche, sia di agenzie appena nate che si appoggiano a terzi.

    La mia domanda è capire quali siano i pro e i contro di questa particolare attività, che sicuramente cela molti apsetti che solo gli appartenenti al setotre conoscono e che certamente sono tuttal’tro che semplici o banali.

    1 – Perchè aprire o rilevare un’agenzia funbere ?
    2 – Quando il gioco vale la candela ?
    3 – In un paese o città, appoggiando a centri servizi, quali sono i requisiti necessari per rimanere sul mercato ? (es. num minimo di servizi annuoi, 40 ? 50 ? 60?)
    4 – tenendo in considerazione le ultime riforme (es. dal 2007 in lombadia ) e le future che si stanno discutendo, in quale direzione sta andando queste settore ?
    5 – Agenzia funebre significa solo servizio o anche lapide e affini ?

    Grazie a tutti, vi saluto nela speranza che quanto sopra riportato sia chiaro e possa esssere di aiuto.

  13. giancarlo sergi scrive:

    ciao,
    mi presento, mi chiamo Giancarlo sergi è sono un impresario funebre, vorrei rispondere al sign.Pier Francesco ghisleri. per esequie pubbliche si intende quando un rito funebre viene espresso dai familiari in modo aperto, cioè quando viene pubblicata la morte del proprio estinto tramite un manifesto lutto una gazzetta o altro, no che viene pagato dal comune, non è competenza di esso provvedere al pagamento del funerale a meno chè non si offrino coloro che sono di competenza cioè il Sindaco o chi per lui, a saldare il conto al posto della famiglia, ma questo avviene solo in casi eccezionali, che vengono stabiliti da esso ma a titolo umanitario tengo a specificare. Es:nel caso in cui la famiglia fosse in situazioni economiche disastrose o altro…
    Spero che sia stato quasi chiaro nella spiegazione.
    distinti saluti

  14. gigi scrive:

    ciao
    sono gigi volevo sapere come aprire un attività funebre da zero…i permessi ecc…. come faccio?? grazie

  15. sandro scrive:

    Salve
    per funerale pubblico cosa intendi?
    Se si tratta di funerale di Stato paga lo Stato
    Se è un funerale commissionato dall’aministrazioni comunali per problemi economici dei familiari del defunto, allora paga il comune con una delibera urgente ( senza fare L’asta di assegnazione del servizio funebre)

  16. Pier Francesco Ghisleri scrive:

    Vorrei cortesemente sapere se è il Comune o sono i famigliari a pagare le esequie funebri di un funerale Pubblico.
    Cordiali saluti

  17.  
Scrivi un Commento

N.B. Inserisci nel testo del commento la tua Regione di provenienza, in quanto la risposta è diversa in funzione della legge regionale che si applica



www.funerali.org - Copyright 2004 - 2010 Euro.Act srl via Valle Zavelea, 22 44100 Ferrara Italia Contattaci a infoatfuneralipuntoorg P.I. 01317570388