Cimiteri

2 thoughts on “Cimiteri

  1. Carlo

    X Silvano,

    I Cimiteri privati rappresentano un’incognita sotto il profilo del loro inquadramento dogmatico…almeno per i puristi del diritto funerario.

    A volte i loro rispettivi titolari e proprietari hanno natura di enti ecclesiastici o di persone giuridiche private riconosciute ai termini dell’Art. 12 Cod. Civile, ma spesso risulta quasi impossibile individuarne, con certeza, la personalità, specie quando il loro momento originario risalga ad epoche molto lontane nel tempo.

    La fattispecie storica dei cimiteri privati o “particolari”, legittimi purché preesistenti all’entrata in vigore del TULLSS – Regio Decreto n. 1265/1934 – , nemmeno poi così rarefatta, almeno in certe zone d’Italia, è regolata, in via residuale dall’Art. 104 comma 4 del DPR 10 settembre 1990 n. 285.

    Non si nasconde come tali sepolcreti NON COMUNALI costituiscano, spesso, un problema di non facilissimo approccio, sia per la difficoltà di fare riferimento agli atti fondativi, sia perché la loro origine remota non sempre consente di aver estremamente chiaro il rapporto sussistente, senza, magari, poter disporre neppure degli elementi essenziali per valutare se sia sia in presenza di un vero e proprio camposanto privato o di un semplice reparto speciale del cimitero in concessione ad un ente (confraternita???) talora anche per altre motivazioni contingenti e locali, in cui in modo frequente giuocano atteggiamenti scarsamente idonei a favorire un normale dialogo tra i diversi attori del sistema funerario ed il conseguente esercizio delle potestà comunali in materia di vigilanza igienico-sanitaria e di accertamento della sussistenza dello jus sepeliri in capo agli aventi diritto…o presunti tali.

    in genere, quando titolari di questi sepolcreti siano enti ecclesiastici tali controlli sono più facili, anche in relazione al processo di riordino che ha interessato appunto gli enti ecclesiastici come risultato ultimo delle revisioni del Concordato tra Chiesa Cattolica Romana e Stato Italiano firmato il 18 febbraio 1984 (e si veda, nel dettaglio, la Legge 20 maggio 1985 n. 222) da cui emerge che essi debbano esser riconosciuti titolari della personalità giuridica ai fini civili.

    Per altro occorre, comunque, rapportarsi all’atto costitutivo, allo statuto dell’ente ed all’ordinamento interno ai fini del rilascio delle autorizzazioni alla sepoltura (ex Art. 102 DPR n. 285/1990) dovendo la competente autorità comunale acclarare caso per caso se esista o meno lo Jus Sepulchri quale titolo di accoglimento del defunto, in quella determinata ed atipica destinazione.

    L’omissione di tale obbligo insuperabile da parte del preposto ufficio comunale implica il suo determinante concorso nella violazione della norma di cui all’Art. 340 TULLSS oltre ad una grave infrazione ai doveri disciplinari.

  2. Silvano

    Scrivo dalla Toscana.

    Quali leggi generali o speciali debbono rispettare i tanti cimiteri privati sparsi nell’Italia Centrale e Meridionale soprattutto. Chi autorizza la costruzione dei manufatti sepolcrali? E le relative operazioni di sepoltura/disseppellimento per il loro effettivo uso possibilmente a rotazione?

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