Sudafrica: diatriba sulla gestione del Cimitero Militare italiano di Zonderwater

L’associazione dei discendenti dei prigionieri di guerra del Secondo conflitto mondiale si trova in aperto contrasto con il Consolato di Johannesburg, in Sudafrica, per la gestione del Cimitero Militare Italiano di Zonderwater, dove riposano circa 277 salme.
Zonderwater, localizzato a circa una quarantina di chilometri a est di Pretoria, è stato il campo di concentramento di prigionieri di guerra italiani più grande del mondo, che arrivavano dalle colonie italiane, ma anche dall’Egitto e dall’India.
Tra il 1941 e il 1947 ha ospitato oltre 100 mila militari italiani, come una città di media grandezza e per questo motivo era stato realizzato l’adiacente cimitero.
Attraverso una petizione online, che ha raccolto oltre 500 firme, l’Associazione Zonderwater Block ex Pow lamenta una totale estromissione nella gestione delle attività del cimitero finora espletate, a seguito dell’arrivo della nuova Console Generale Emanuela Curnis.
Il presidente dell’Associazione, Emilio Coccia, che curava personalmente anche le visite ordinarie e straordinarie, sarebbe stato privato delle chiavi, la struttura chiusa e le visite di cittadini locali e di persone provenienti dall’Italia sospese.
D’altro canto, la Console Generale a Johannesburg afferma che tale ruolo di custode non solo morale del luogo è frutto di un’auto-assegnazione dell’Associazione, che, nel corso degli anni, senza mai informare le Autorità italiane, ha sostituito le serrature senza darne mai copia al Consolato Generale.
Per questo motivo la sede consolare, responsabile del Cimitero Militare Italiano, non poteva accedere al sito in maniera autonoma, nemmeno in caso di emergenza.
Secondo la Console, inoltre, l’Associazione avrebbe svuotato il Museo situato all’interno del sito di tutti i cimeli, privando la comunità italiana di un patrimonio comune.
Infine, la ditta facente capo al Presidente dell’Associazione che, su incarico del Consolato, doveva assicurare la manutenzione del Cimitero militare, risulterebbe senza dipendenti e non avrebbe effettuato gli interventi previsti presso il cimitero.
A fronte dei fondi pubblici italiani ricevuti, la ditta non sarebbe nemmeno in grado di fornire fatture per beni acquistati e servizi resi.
È ora in corso un’inchiesta della magistratura italiana, per addivenire ad una risoluzione del caso.

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One thought on “Sudafrica: diatriba sulla gestione del Cimitero Militare italiano di Zonderwater

  1. Leggo con irritazione quanto scritto dalla console, purtroppo la signora in questione
    ha estromesso di fatto l’associazione che dal 1947 si è occupata non solo della manutenzione ma anche a perpetuare la memoria dei 100.000 prigionieri di guerra che sono transitati da Zonderwater. L’Associazione formata da figli, nipoti e congiunti di questi prigionieri di guerra hanno curato il restauro e la cura delle sepolture, recuperando anche i Resti di altri militari provenienti da cimiteri di guerra vandalizzati in Sudafrica.
    La cura dello stesso è stata affidata a sudafricani che nulla sanno della nostra storia,
    sono state sospese le visite al cimitero e di fatto viene impedito tuttora l’accesso al sito di Zonderwater ai rappresentanti dell’Associazione. Tale atteggiamento è stato segnalato e denunciato alle cariche istituzionali preposte e sono in corso accertamenti da parte delle stesse. Di seguito una denuncia presentata dalle autorità sudafricane che ben descrivono la situazione:”Gentile Ambasciatore Cuculi,

    Re: Condizione del Cimitero Militare Italiano: Zonderwater

    Mi prendo la libertà di scriverle per esprimere il mio sgomento per lo stato di abbandono e degrado in cui è stato lasciato cadere il cimitero degli ex prigionieri di guerra italiani a Zonderwater. Ho appena visitato il Cimitero in compagnia del Ten. Gen. Carlo Gagiano e delle nostre mogli, e siamo rimasti scioccati nel vedere le spaventose condizioni del Cimitero. Sono sicuro che sareste stato altrettanto scioccato nel vedere il livello al quale le sue condizioni sono peggiorate, e vorreste prendere provvedimenti per invertire questo declino e riportare il cimitero al suo stato precedente come un luogo di riposo dignitoso e ben tenuto per gli ex POW italiani che sono sepolti lì e per le loro famiglie che vengono a rendere omaggio.
    Sia il Gen. Gagiano che io partecipiamo da decenni ai servizi commemorativi annuali di novembre, tra le altre visite, e non abbiamo mai visto il Cimitero in uno stato di abbandono così imbarazzante. Anche dopo che le tombe furono vandalizzate nel 1997, i terreni, i giardini e le infrastrutture erano in uno stato migliore di adesso. In qualità di ufficiale militare ed ex capo dell’aeronautica sudafricana, il generale Gagiano ha sostenuto le commemorazioni di Zonderwater per molti anni. Nel mio caso, ho un interesse personale e familiare in quanto mio suocero, Enrico Mottalini, è sepolto lì. In qualità di funzionario di carriera per i servizi esteri, ho partecipato alle prime discussioni con il governo italiano che hanno portato alla finalizzazione dell’Atto di sovvenzione nel 1984. Come sono sicuro Lei apprezzerà, è molto angosciante per noi vedere come è ora diventato il Cimitero. Francamente è una vergogna e disonora la memoria di coloro che vi sono sepolti e il buon nome del loro paese. Ciò è particolarmente vero in considerazione del fatto che negli ultimi 20 anni o più il Cimitero è stato mantenuto e curato in modo eccellente ed esemplare. Questo ora sembra essersi fermato, senza alcuna spiegazione. È profondamente inquietante per noi.
    A quanto mi risulta il Cimitero è sotto la responsabilità del Consolato Generale d’Italia a Johannesburg, per la sua “manutenzione e cura”. È ovvio che non sono in corso interventi di manutenzione o cura e si lascia che il cimitero cada in rovina. Sono sicuro che Lei sarà d’accordo che questo non può essere accettabile.
    Se di recente non ha avuto l’opportunità di visitare Zonderwater, vorrei invitarla ad accompagnare me e il Gen. Gagiano a ispezionare il Cimitero al più presto possibile. Siamo a sua disposizione quando sarà disponibile a fare tale visita.
    Oltre a mettere in copia questa lettera all’Addetto alla Difesa e al Console Generale, inoltro copie anche alle Autorità Sudafricane interessate alla questione, per loro informazione. Sono l’Onorevole Nosiviwe Mapisa Nqakula, Ministro della Difesa e Veterani Militari, che è ufficialmente rappresentato alle commemorazioni annuali di novembre, e l’Onorevole Ronald Lamola, Ministro della Giustizia e dei Servizi Penitenziari, poiché il Cimitero si trova all’interno dei terreni della struttura Penitenziaria di Zonderwater.
    Sarei grato di ricevere le sue opinioni sulla situazione del Cimitero, poiché la mancata adozione di misure urgenti per ripristinare il Cimitero ne porterà a un ulteriore rapido declino.
    Per favore accetti i miei migliori auguri e fervidi saluti,
    Cordialmente,
    Victor Zazeraj Ambasciatore (rtd.)
    Tel: 083421 2500.
    Unità 4, The Boundary,
    55 First Ave., Illovo
    SANDTON 2146

    25 aprile 2021

    c.c. The Hon. Nosiviwe Mapisa Nqakula, Minister of Defence and Military Veterans.
    The Hon. Ronald Lamola, Minister of Justice and Correctional Services.
    Col. F.M. Frare, Defence Attache.
    Ms. E. Curnis, Consul-General, Johannesburg.
    E’ stata fatta una interrogazione parlamentare:
    Atto Camera
    Interrogazione a risposta scritta 4-08672
    presentato da
    DELMASTRO DELLE VEDOVE Andrea
    testo di
    Martedì 23 marzo 2021, seduta n. 473
    DELMASTRO DELLE VEDOVE e SILVESTRONI. — Al Ministro degli affari esteri e della
    cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
    a Cullinan, in Sud Africa, sorgeva il campo di internamento inglese di Zonderwater, il più
    grande campo di prigionia costruito dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale;
    tra il 1941 e il 1947, a Zonderwater sono stati reclusi oltre centomila prigionieri di guerra italiani,
    catturati nel Nordafrica e portati per l’internamento fino in Sudafrica. Molti di questi a Zonderwater
    hanno trovato la morte;
    per mantenere viva la memoria di quanto accaduto, nel 1965 venne costituita l’Associazione
    Zonderwater Block ex-pow, dal 2000 presieduta dall’ingegner Emilio Coccia;
    gli Associati temono che il cimitero di Zonderwater a seguito di questi contrasti, subisca la
    stessa sorte del vandalizzato cimitero di Worcester, per il quale le spoglie ivi conservate furono
    traslate nel marzo del 2016 proprio a Zonderwater ad opera dell’ingegner Coccia;
    l’interrogante è venuto a conoscenza che sarebbero sorti dei contrasti tra il presidente
    dell’Associazione Zonderwater Block ex P.O.W. e la nuova console generale Emanuela Curnis;
    senza entrare nel merito della vicenda, l’interrogante intende sottoporre all’attenzione del
    Governo la necessità di assicurare la regolarità e il decoro del cimitero sotto ogni aspetto, nonché
    la necessità di assicurare ai discendenti degli italiani ivi sepolti la continuità nelle informazioni, nelle
    notizie e nei documenti riguardanti i propri antenati;
    a giudizio dell’interrogante, il Governo ha il dovere morale di garantire la memoria degli italiani
    caduti in guerra all’estero e prestare la dovuta assistenza a chi intende mantenere vivo un legame
    con i propri antenati –:
    quali iniziative di competenza intenda adottare il Governo per mantenere viva la memoria degli
    italiani seppelliti a Zonderwater.

    Lo scrivente è figlio e nipote di due prigionieri di guerra ferraresi che sono stati liberati nel 1946 e nel 1947, lo scrivente si è recato in rappresentanza dell’Associazione d’Arma del Genio a Zonderwater per rendere omaggio al monumento ai Caduti nel 2017 ed ha potuto constatare de visu il perfetto stato di manutenzione del sito prima della venuta della suddetta console che evidentemente non ha altro da fare che perdere tempo in cose che non la riguardano e di cui non ha nessuna competenza.
    Gian Paolo Bertelli consigliere ANFCDG di Ferrara

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