Il problema “Ossa Umane” nel diritto funerario italiano: tutela penalistica

Le ossa, per ovvi motivi di opportunità, garbo e pìetas, non debbono mai esser visibili al pubblico; l’ossario comune, infatti, deve esser costruito in modo da celare la vista dell’ossame ivi deposto, ai visitatori del cimitero. Esse possono esser collocate: nell’ossario comune in forma promiscua, massiva, anonima ed indistinta; in cassetta ossario da tumulare in loculo, celletta, cappella gentilizia (qui, invece, prevale l’elemento dell’individualità nella sepoltura). Le ossa, per un certo e congruo tempo, possono esser

Operazioni cimiteriali: lavoriamo sempre sul crinale di profili penalistici!

Il regolare ed ordinato espletamento dell’azione di polizia cimiteriale consiste (chiedo scusa per la brutalità empia del linguaggio) nel rimuovere, dignitosamente e con riguardo ai sentimenti di pietas, l’esternalità negativa rappresentata dai cadaveri e dai loro miasmi, così da provvedere a rotazione al fabbisogno di spazi per le nuove sepolture, secondo l’art. 58 del regolamento nazionale di polizia mortuaria. Il fine ultimo della permanenza di un cadavere in cimitero è, infatti, la sua completa scheletrizzazione,

Art. 36 D.P.R. n. 285/1990, ossa e zinco: una piccola incoerenza?

Il paragrafo 6 della Circ. Min. Salute 31 luglio 1998 n. 10 apre uno spettro di problemi e possibili soluzioni – molto concrete, per altro – davvero significativo. Ad esempio: per la calcinazione, ossia la riduzione in cenere, le ossa, purché non richieste per una destinazione individuale, privata e dedicata, possono esser trasportate in forma massiva ed anonima, fuori del recinto cimiteriale, ed in direzione dell’impianto crematorio, in semplici contenitori lignei, cartacei o di altro materiale

Quanto “valgono” le cattive consuetudini operative?

Talvolta, qui o là, si registrano prassi operative che è abbastanza difficile modificare, anche se si rilevi (quando lo si rilevi) che esse non sono particolarmente corrette, in particolare quando la loro consuetudine porti a considerarle come talmente d’uso da non richiedere aggiustamenti. Si è spesso argomentato che sia più agevole modificare una norma, che un’abitudine (specie se “cattiva abitudine”). Vi è stata una situazione, affrontata dalla Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29

Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98

Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98 MASSIMA Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98 La Corte di Cassazione (v. per tutte ord. 20682/2018 – Cass. SU 301/2013), ha affermato che deve essere riconosciuta la giurisdizione del giudice amministrativo ogni qual volta una controversia riguardi il contenuto dell’atto concessorio e cioè i rapporti reciproci fra Amministrazione e concessionario, ponendo in discussione il rapporto stesso nel

Quesito pubblicato su ISF2015/3-a

L’ossario comune del cimitero di …, sito in Lombardia, è ormai saturo e non è più possibile inserire nuove ossa. Come può procede l’Amministrazione comunale? Risposta: Può utilizzare la procedura di cui al regolamento r.le Lombardia 6/2004 e smi, di cui si riporta l’art. 10, comma 4: “4. Periodicamente, per far spazio a nuove immissioni, le ossa contenute nell’ossario comune vengono calcinate in crematorio. Le ceneri risultanti sono disperse nel cinerario comune.” L’autorizzazione viene invece

Quesito pubblicato su ISF2013/1-b

Ultimamente, nel nostro Comune, va sempre più consolidandosi la prassi della cremazione dei resti mortali; di conseguenza aumentano, da parte dell’utenza dei servizi cimiteriali, le richieste inerenti la possibilità di posizionare la cassettina di zinco contenente i resti mortali del congiunto all’interno del loculo, in posizione attigua al feretro di altro familiare (richiesta che implica la rottura del tumulo in muratura previsto dall’art. 76, commi 8 e 9 del D.P.R. 285/90). Ad oggi lo scrivente

Quesito pubblicato su ISF2011/4-a

Al cimitero comunale di … , alcuni cittadini hanno segnalato che all’interno di nicchie erano presenti ossa umane abbandonate a se stesse, in vista: evidentemente qualcuno aveva asportato le lastre di marmo di chiusura. È intervenuta la polizia municipale che ha richiesto sopralluogo, successivamente, dell’ASL la quale ha proceduto a segnalare le anomalie riscontrate al responsabile del Cimitero, alla presenza dell’assessore al ramo. La questione è poi stata segnalata alla Procura della Repubblica. La Procura

Quesito pubblicato su ISF2008/1-f

Gli ossari del cimitero di … sono al limite della loro capienza. L’ufficio competente ci chiede se è possibile la cremazione degli ossari per ridurne il volume, per poter poi proporre al Sindaco tale eventualità. Risposta: È possibile la cremazione delle ossa contenute in un ossario comune in quanto esplicitamente prevista al paragrafo 6 della circolare 31 luglio 1998, n. 10 (in Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19.8.1998). Per procedere alla cremazione occorre che sia

Quesito pubblicato su ISF2006/4-a

L’ufficio cimiteriale di un Comune sito in Lombardia desidera sapere cosa prevede l’attuale normativa per la inumazione di urne cinerarie nel sottosuolo e di che materiale queste devono essere. Risposta: Allo stato della vigente legislazione statale (art. 80 del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, art. 343, comma 2 del T.U. Leggi Sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 e del paragrafo 14.3 della circolare Min. Sanità 24/6/1993, n. 24) le urne cinerarie

Quesito pubblicato su ISF2006/3-d

La gestione del cimitero ed i servizi di polizia mortuaria del Comune di … sono stati esternalizzati ad una ditta partecipata. In occasione della effettuazione di riesumazioni ordinarie in campi ventennali, tale ditta ha scoperto, sotto il primo strato di sepolture, altre casse più antiche. In alcuni casi si tratta di resti, in altri di cadaveri non completamente mineralizzati cui non è possibile attribuire una identità. Poiché il Comune non è in grado di determinare

Circolare SEFIT pn 0916 del 12/02/2007 – Regolamento regionale Lombardia n. 1/2007

Circolare, SEFIT, 2007 Circolare allegata Norme correlate: Legge n. 130 del 2001 Art 74 di Regio Decreto n. 262 del 1942 Art 75 di Regio Decreto n. 262 del 1942 Art 76 di Regio Decreto n. 262 del 1942 Art 77 di Regio Decreto n. 262 del 1942 Capo 01 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo04 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 09 di Decreto Presidente Repubblica n. 285

Load More