Quesito pubblicato su ISF2005/4-b

Il Comune di …, situato nella Regione Emilia Romagna, chiede – nel caso in cui a seguito di esumazione o estumulazione un cadavere (in feretro contenente zinco) debba essere avviato a cremazione – se è obbligatoria, anziché procedere al cosiddetto rifascio, la sostituzione del vecchio feretro con uno privo di zinco? E in quali condizione deve avvenire il trasporto? Risposta: La risposta è affermativa se il trasporto viene effettuato entro i 100 km; se la

Quesito pubblicato su ISF2004/4-f

Premesso che l’art. 84 del D.P.285/90 inibisce nei mesi da maggio a settembre compresi l’attività di esumazione straordinaria, ad esclusione dei casi particolari previsti, Il Comune di … chiede perché in tale lasso di tempo vengano invece consentite numerose esumazioni ed estumulazioni ordinarie con conseguente verifica di consistenza dei resti mortali (consunti o meno). Secondo il Comune infatti tale ordinarietà, proprio nel periodo estivo, potrebbe provocare inconvenienti di ordine igienico-sanitario. Desidera inoltre sapere se possa

Quesito pubblicato su ISF2004/3-a

Il Servizio Cimiteriale del Comune di … chiede se è obbligatorio – oppure solo consigliabile – che le tombe singole di futura assegnazione vengano preventivamente murate (considerato che comunemente si parla di “tumulazione urne”) oppure tali manufatti possono essere dati in concessione in piena terra? Risposta: Allo stato attuale le urne devono essere tumulate (per cui entro un manufatto, indipendentemente dal materiale di cui sia realizzato, cemento, plastica, vetroresina, ecc.). La L. 130/01 ha previsto

Risoluzione Ministero Salute n. 6885 del 23/03/2004 – Quesito sulle procedure e sulle caratteristiche dei contenitori per trasporto di resti mortali

Risoluzione, Ministero Sanità, 2004 Risoluzione allegata Norme correlate: Risoluzione del Ministero della Salute n. DGPREV-IV/6885/P/I.4.c.d.3 del 23.03.2004 QUESITO SULLE PROCEDURE E SULLE CARATTERISTICHE DEI CONTENITORI PER TRASPORTO DI RESTI MORTALI DIPARTIMENTO PREVENZIONE E COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE PREVENZIONE SANITARIA UFFICIO VIII Spett.le Federgasacqua Via Cavour, 179 00184 ROMA Per quel che concerne la procedura più corretta per il trattamento e confezionamento dei resti mortali a seguito di estumulazione, si considerano valide le norme dettate per il

Quesito pubblicato su ISF2003/4-b

Alla scadenza della concessione a tempo determinato di una sepoltura, a chi compete il pagamento delle conseguenti operazioni di estumulazione, traslazione (eventuale cambio cofano) e successiva risepoltura? Risposta: Occorre valutare dapprima se il contratto di concessione originario o il regolamento comunale vigente prevedono che l’estumulazione sia o meno compresa nel prezzo a suo tempo pagato. In genere non lo è. Ma nel caso in cui lo fesse viene specificatamente indicato nell’atto o nell’attestazione del pagamento.

Quesito pubblicato su ISF2000/3-i

Il Comune di … chiede se nel trasporto di resti mortali da un cimitero ad un crematorio è da usare la cassa di zinco (o un sostituto autorizzato) se la distanza è oltre i 100 Km? Risposta: La circolare del Ministero della Sanità 10/98 individua due fattispecie di resti mortali: a) provenienti da esumazione; b) provenienti da estumulazione. In ambedue i casi viene ammesso l’utilizzo di un contenitore, che riporti sull’esterno gli estremi identificativi del

Quesito pubblicato su ISF2002/1-l

L’Ufficio Tecnico del Comune di … chiede se l’uso dell’involucro plastico biodegradabile in sostituzione dello zinco nei trasporti oltre i 100 km mantiene l’obbligo delle reggette. Risposta: La cerchiatura è obbligatoria se manca la valvola o altro dispositivo atto a fissare o neutralizzare i gas (cfr. par 9.2 circolare Min. San. n. 24 del 24/6/93). Se esistono dispositivi da applicare all’involucro plastico biodegradabile, autorizzati dal Ministero della Salute (art. 77/3 DPR 285/90), la situazione è

Quesito pubblicato su ISF2001/4-k

L’Ufficio di Polizia mortuaria del Comune di … desidera conoscere il comportamento da adottare nei confronti di un argomento non normato, ovvero sulla possibilità di immettere sostanze biodegradanti all’interno o nelle vicinanze del cofano per risolvere il problema dei terreni saturi. Risposta: Premesso che stiamo parlando di “salme” o meglio di cadaveri, e quindi non siamo nel caso regolato dalla circolare del Ministero della Sanità n. 10 del 31/07/1998, è utile scindere in due la

Circolare SEFIT pn 4728 del 12/06/2002 – Circolare del Ministero della Salute sul trasferimento di funzioni dal livello centrale a quello locale in materia di polizia mortuaria

Circolare, SEFIT, 2002 Circolare allegata Norme correlate: Capo 04 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 14 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 15 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 17 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 21 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 22 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Decreto Legislativo n. 267 del 2000

Quesito pubblicato su ISF2002/3-d

Un impresario di pompe funebri di … chiede informazioni relative al manufatto Barriera®, che utilizza per il trasporto delle salme. Il dubbio riguarda l’impiego o meno della valvola a depressione. In alcuni Comuni infatti la richiedono (attenendosi al fatto che il Barriera® sostituisce la cassa di zinco e che quindi è obbligatoria o la valvola o le reggette); in altri Comuni richiedono solo le reggette; in altri ancora né l’una né le altre. L’impresario domanda

Circolare SEFIT pn 4629 del 20/02/2002 – Autorizzazioni di polizia mortuaria statali trasferite alle regioni

Circolare, SEFIT, 2002 Circolare allegata Norme correlate: Capo 04 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 14 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 15 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 21 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Capo 22 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Decreto Presidente Consiglio Ministri 26/05/2000

Quesito pubblicato su ISF2002/2-g

Il responsabile di polizia mortuaria del Comune di … è stato informato dall’ufficio comunale competente che i rifiuti di inerti prodotti in ambito cimiteriale derivanti da smantellamento di sepolture, dovranno essere sottoposti ad analisi di laboratorio per verificare la presenza e la concentrazione di sostanze pericolose o metalli pesanti e poi accertarne la pericolosità ai fini della classificazione e della conseguente metodologia di smaltimento (la mancata analisi comporterebbe la automatica classificazione nei rifiuti pericolosi e

Quesito pubblicato su ISF2002/1-s

La Circolare del Ministero della Sanità n. 10 del 31.07.1998 consente l’utilizzo di particolari sostanze biodegradanti per favorire i processi di scheletrizzazione interrotti o rallentati per i resti mortali che, dopo il prescritto periodo di inumazione primaria o di tumulazione ventennale, non hanno completato il naturale processo di mineralizzazione. Premesso questo, il Comune di … chiede se sia sufficiente l’emanazione di una apposita Ordinanza Sindacale per regolamentare tale utilizzo, o sia invece necessario essere autorizzati

Circolare SEFIT pn 4488 del 30/05/2001 – Sanzioni da applicare in caso di effettuazione di trasporto funebre in modo difforme da quanto stabilito da leggi, regolamenti od ordinanza

Circolare, SEFIT, 2001 Circolare allegata Norme correlate: Capo 04 di Decreto Presidente Repubblica n. 285 del 90 Art 339 di Regio Decreto n. 1265 del 1934 Art 00 di Decreto Legislativo n. 267 del 0 Art 347 di Regio Decreto n. 1398 del 1930 Art 358 di Regio Decreto n. 1398 del 1930 Art 362 di Regio Decreto n. 1398 del 1930