Quanto “valgono” le cattive consuetudini operative?

Talvolta, qui o là, si registrano prassi operative che è abbastanza difficile modificare, anche se si rilevi (quando lo si rilevi) che esse non sono particolarmente corrette, in particolare quando la loro consuetudine porti a considerarle come talmente d’uso da non richiedere aggiustamenti. Si è spesso argomentato che sia più agevole modificare una norma, che un’abitudine (specie se “cattiva abitudine”). Vi è stata una situazione, affrontata dalla Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29

Inumazione temporanea?

Il TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 (reperibile anche nella sezione SENTENZE per gli Abbonati PREMIUM) ha riguardato un contenzioso sollevato avverso la deliberazione comunale che determinava le tariffe di determinate operazioni cimiteriali, compresa l’inumazione e l’esumazione, eccependo alcuni ritenuti vizi, come la pretesa del pagamento anticipato (cioè, prima dell’esecuzione delle operazioni), ma anche contestandosi le modalità di determinazione della tariffa per una “inumazione perpetua” che avrebbe prescisso dai criteri di

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 Il Consiglio comunale ha competenza sulla “disciplina generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi”, mentre la disciplina di dettaglio spetta all’organo avente competenza residuale su tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo e non riservati dalla legge al Consiglio. La previsione di corresponsione anticipata sia del costo dell’inumazione

Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98

Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98 MASSIMA Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29 aprile 2020, n. 98 La Corte di Cassazione (v. per tutte ord. 20682/2018 – Cass. SU 301/2013), ha affermato che deve essere riconosciuta la giurisdizione del giudice amministrativo ogni qual volta una controversia riguardi il contenuto dell’atto concessorio e cioè i rapporti reciproci fra Amministrazione e concessionario, ponendo in discussione il rapporto stesso nel

COVID-19 : Indicazioni operative per personale necroforo in cimitero (parte II)

In un precedente articolo abbiamo esaminato alcune procedure su trasporto funebre e relativo confezionamento del feretro. Nella malaugurata evenienza che l’eventuale aumento di mortalità risulti eccedere le possibilità di avvio a sepoltura dei deceduti in arrivo al cimitero potrebbe essere necessario, con intervento delle autorità competenti, disporre quanto segue: la camera mortuaria del cimitero, oltre ad altri locali di servizio o spazi cimiteriali liberi, dovrebbe ricever in  custodia temporanea (e questa è proprio la sua

TAR Sicilia, Palermo, Sez. III, 20 dicembre 2018, n. 2693

TAR Sicilia, Palermo, Sez. III, 20 dicembre 2018, n. 2693 MASSIMA TAR Sicilia, Palermo, Sez. III, 20 dicembre 2018, n. 2693 …. Qualora il Regolamento comunale di Polizia Mortuaria preveda che le operazioni di esumazione decorso il turno ordinario di rotazione decennale, debbano essere programmate nell’anno antecedente, qualora non risulti avvenuta la redazione e la pubblicazione dell’elenco con lo scadenziere delle concessioni dell’anno successivo, nonché all’esposizione sulle sepolture interessate dei cartelli di avviso, per lo

TAR Piemonte, Sez. I, 23 aprile 2018, n. 470

TAR Piemonte, Sez. I, 23 aprile 2018, n. 470 MASSIMA TAR Piemonte, Sez. I, 23 aprile 2018, n. 470 Nell’inumazione in campo comune, decorso il turno ordinario di rotazione, l’area rientra nella piena disponibilità del comune, inclusa la facoltà di effettuare l’esumazione. Non essendo prevista nel Regolamento di polizia mortuaria )dPR 10/9/1990, n. 285) alcuna forma di comunicazione individuale, né essendo attribuibile all’Amministrazione un obbligo in tal senso, una volta giunta la sepoltura a scadenza

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 24 luglio 2017, n. 1669

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 24 luglio 2017, n. 1669 MASSIMA TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 24 luglio 2017, n. 1669 Le disposizioni in materia di esumazione non possono essere promiscuamente confuse con quelle in materia di estumulazione, attenendo a pratiche funerarie profondamente differenti. E’ fondata la motivazione di atto di rigetto dell’istanza di esumazione, straordinaria, in difetto di una delle condizioni indicate nell’art. 83 dPR 10 settembre 1990, n. 285. NORME CORRELATE Art.  83

Quesito pubblicato su ISF2015/4-c

Il Comune …, sito in Lombardia, ha programmato alcune esumazioni da due tombe che, agli occhi dei profani, appaiono di valore artistico. Della prima la data di sepoltura del defunto risale al 1918, dell’altra le date di sepoltura delle tre salme ivi inumate risalgono al 1916, 1926 e 1927. Secondo il responsabile del cimitero le suddette tombe potrebbero ricevere la tutela di cui all’art. 11 del D.Lgs. 42/ 2004, previo però riconoscimento del valore artistico

Quesito pubblicato su ISF2013/4-a

Il Servizio Cimiteriale del Comune di & nelle Marche, sta avendo ritardi nell’effettuazione di operazioni cimiteriali (prevalentemente traslazioni, ma non solo) per le quali è prevista per legge la presenza dell’Ufficiale Sanitario, volta a garantire che l’operazione venga eseguita nelle opportune ed adeguate condizioni igienico-sanitarie. Tali ritardi – dovuti alla mancanza di disponibilità del medico competente dell’ASL – hanno portato all’esecuzione, negli ultimi mesi, solo di operazioni cimiteriali saltuarie o a carattere d’urgenza, provocando giuste

Quesito pubblicato su ISF2013/4-d

Nel Comune di …, a causa del forte aumento del ricorso all’inumazione, è sorto un problema. I familiari, trascorsi i sei mesi previsti dall’autorizzazione delle inumazioni, hanno presentato istanza di posizionamento delle lapidi. Nel regolamento comunale di polizia mortuaria sono previste le dimensioni, ma non la tipologia e/o colore, rimandando ad un disciplinare di competenza. Il disciplinare è stato approvato con una determina nel mese di xxx 2013, mentre le istanze dei familiari sono state

TAR Campania, Sez.7, 29 luglio 2013, n. 3981

Norme correlate: Capo 18 Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990 Art 7 Legge n. 241/2000 Riferimenti: Cass. civ. sez. II, 25 maggio 1983 n. 3607; T.A.R. Puglia Bari, sez. Iª 1 giugno 1994 n. 989; Consiglio di Stato sez. Vª 26 giugno 2012 nr. 3739; cfr., Cass., sez. I civ., 15 ottobre 2012, n. 17650; Cass. sez. III pen., 21 gennaio 2013 nr. 3086; CdS V, 8 marzo 2010 n. 1330 TAR Campania, Sez.7, 29 luglio

Quesito pubblicato su ISF2013/2-b

È abbastanza facile esumare/estumulare una salma se gli eredi non pagano, ma ho molti dubbi sulla correttezza di tale operazione (possono infatti esserci problemi con questi ultimi). Tra l’altro il servizio cimiteriale del nostro Comune viene esternalizzato ad una società che non ha mai svolto detti servizi ed è estremamente faticoso far capire le varie problematiche ai nuovi addetti. Risposta: Non è assolutamente facile esumare o estumulare se gli eredi non pagano. È peggio che