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Concessioni perpetue e loro criticità. — 2 commenti

  1. X Roberta,

    la signora xx, quale concessionaria primitiva del loculo perpetuo concentra(va) nelle sue mani tutto lo jus sepulchri primario, attivo e passivo (= diritto a dare e ricever sepoltura)

    Se nell’atto/contratto di concessione (da esaminare attentamente e sempre!) non sussistono clausole restrittive o vessatorie sul diritto d’uso della sepoltura a tempo indeterminato: esempio (senza la pretesa di esser, in questa sede, esaustivi):

    1) fattispecie della tomba chiusa: essa molto in voga in tempi passati ed intrinsecamente legata all’istituto della perpetuità si traduce sostanzialmente nel divieto di estumulare, per una traslazione o una semplice riduzione dei resti ossei in cassetta ossario.
    2) obbligo di permanenza del fu XY (rectius: delle sue spoglie mortali) nel sepolcro a lui nominalmente dedicato alla stipula dell’atto concessorio in regime di perpetuità, altrimenti, in caso di spostamento in altra sede avremmo un’estinzione del rapporto concessorio, per esaurimento dei propri fini (causa fisiologica, come credo io o…patologica, secondo altri ben più eruditi commentatori della materia funeraria?)

    Il feretro di xx ha senz’altro titolo di accoglimento in quella particolare sepolcro, quando la situazione locale (cambio di gestore, rimpallo delle competenze, pratica italianissima dello scarica-barile, paralisi nel sistema decisionale…) si sarà finalmente sbloccata.

    In merito ai punti 1) e 2) prima brevemente esaminati gli aventi causa di xx (se subentrati pleno jure nei poteri del concessionario) potranno bypassare eventuali ostacoli procedurali o giuridici chiedendo una novazione del rapporto concessorio, però con le regole attuali, che non ammettono più la perpetuità del sepolcri privati.

  2. La signora XX acquista un loculo perpetuo il 22/06/1966 dove tumula suo padre XY il 08/04/1967.
    Dai registri del custode cimiteriale, per il suddetto loculo, risulta in data 18/11/1996 un’operazione di restrizione della salma XY con esito resti ossei e contestuale tumulazione della cassetta ossaria del fu XY.
    La signora XX, concessionaria del loculo perpetuo, deceduta il 18/08/2015 viene tumulata provvisoriamente nella tomba di famiglia ZZ.
    Il 21/01/2016 viene richiesta contestualmente la traslazione della salma XX dalla tomba di famiglia ZZ al loculo perpetuo e la tumulazione della cassetta di XY.
    Il 21/06/2016 la cassetta di XY viene appoggiata in deposito.
    Le operazioni richieste il 21/06/2016 (traslazione e tumulazione) sono state bloccate causa trasferimento della gestione cimiteriale a società privata. A tutt’oggi si è in attesa dell’accordo tra Comune e società privata per gestire le richieste cimiteriali pagate al Comune ma non espletate dallo stesso.
    Vorrei capire se una volta che verrà consolidato l’accordo e quindi si potranno eseguire le richieste, l’operazione di traslazione di XX e tumulazione di XY può essere espletata permanendo lo stato di perpetuità del loculo?

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