07/04/2020 17:39 da necroforo
    X Lucia, ...ma “non prevede” nel senso di vietare espressamente o più semplicemente non contempla la fattispecie, perchè proprio non l’annovera nella sua casistica, senza,...
    07/04/2020 17:15 da Redazione
    x Matteo: la circolare 11285/20 del Min. salute ha chiaramente indicato che i cimiteri vanno chiusi al pubblico (ma ciò deriva già dal provvedimento generale...
    07/04/2020 17:10 da Carlo
    X Matteo, il parere, pro veritate, che le confido è questo, articolato nel seguenti punti: molte parti della prefata circolare del Ministero della Salute nr....
    07/04/2020 15:11 da Redazione
    x Piero, ogni fratello può scaricare in proporzione a quanto paga. Se, ad es. la fattura è di 3.000 euro, e ognuno paga 1000 euro,...
    07/04/2020 14:01 da Lucia
    Buongiorno vorrei sapere come procedere alla richiesta di sepoltura delle ceneri di mia madre, in apposita cassettina, nella stessa tomba di mio padre. Il regolamento...
    07/04/2020 13:21 da Piero
    Buongiorno siamo tre fratelli quanto riusciamo a scaricare ciascuno di noi dai 1550€? Grazie cordiali saluti
    07/04/2020 12:54 da Matteo
    In riferimento alla recente circolare del Ministero della Salute nr. 11285 del 01/04/2020 ed in particolare al paragrafo "G.CIMITERI" punto 1 che cita testualmente: I...
    06/04/2020 14:02 da Inestumulabilità contrattuale di un feretro: possibili rimedi e limiti d’intervento. – funerali.org
    […] nello stesso sepolcro si può tentare quanto meno la riduzione del defunto (in cassetta ossario, contenitore per resti mortali , detto anche “sogliola” o...
    02/04/2020 23:25 da Carlo
    X Mauro, bel ginepraio, questa congerie di norme di vario grado e specialità entro cui districarsi, ‘nevvero? Opinione personalissima: è il solito problema, per altro...
    02/04/2020 20:07 da Carlo
    X Daniela (da un Comune in Provincia di Roma Capitale) La Circ. Min. Salute de quo deve esser letta in combinato disposto con il regolamento...
    02/04/2020 19:25 da mauro
    buonasera. almeno per me esiste un problema. opero in provincia di caserta dove per i defunti colpiti da coronavirus vige sia l'art.18 del dpr 285/90...
    02/04/2020 17:49 da Modena: priorità d’accesso al servizio di cremazione. – funerali.org
    […] Comune di Modena, attesa l’ordinanza n.665 del 25 marzo 2020, emanata dalla Protezione Civile (art. 4 comma 2) e preso atto della […]
    02/04/2020 09:18 da Daniela Virciglio
    Buongiorno, ho letto la nuova circolare del Ministero della salute, in particolare il punto G comma 3: 3. Le esecuzioni di esumazioni ed estumulazioni ordinarie...
    01/04/2020 19:05 da necroforo
    X Maria-Teresa, riporto uno stralcio di un possibile regolamento tipo di polizia mortuaria riguardo all'istituto del subentro. In questo caso si è optato per lo...
    01/04/2020 17:49 da Maria Teresa
    Grazie, davvero gentile, sintesi: Il Comune ha fatto un cattivo regolamento, il gestore lo ha ereditato e non ha titolo a riunire un nuovo consiglio...
    01/04/2020 14:06 da Carlo
    X Maria-Teresa, un buon regolamento municipale di polizia mortuaria dovrebbe creare percorsi amministrativi per cercare soluzioni ai problemi di gestione cimiteriale, stando a quanto mi...
    31/03/2020 19:13 da Maria Teresa
    Buongiorno e grazie per la disponibilità e pazienza con cui seguite i miei quesiti. Ho letto attentamente il regolamento del Comune di V.. , acuì...
    31/03/2020 15:19 da Carlo
    X Michele, se l’urna è costituita solo dal bussolotto infrangibile e sigillato all’esterno, compreso quale sistema di raccolta ceneri nella tariffa di cremazione di cui...
    31/03/2020 07:43 da Michele
    Salve, dovrei far sostituire l'urna di mia madre, quindi andare dal mio comune a quello dove è stata cremata, a quale ufficio comunale devo rivolgermi?
    30/03/2020 16:20 da Carlo
    X Manuel, eppure mi sembrava di aver già detto tutto nel precedente post...allora bisogna giuocare di fino, in punta di diritto, ma qui ci vorrebbe...
    30/03/2020 15:23 da Manuel
    Buongiorno. Ho recuperato la concessione perenne in originale (del 1969) stipulata tra il comune e mio nonno. E' relativa a due colombari. Così è scritto:...
    30/03/2020 12:05 da necroforo
    X Maria-Teresa, provi Lei a scartabellare nel regolamento municipale del Suo Comune, alla voce: "SUBENTRO", e magari citi gli articoli "incriminati" come appendice al Suo...
    29/03/2020 10:07 da Sabrina Visentini
    Mai avuto risposte così complete volte a fugare i dubbi e non a crearne altri. La ringrazio ancora e mi complimento
    28/03/2020 19:30 da Maria Teresa Roda
    quindi, pensate di poter rispondere alla mail in cui mi è stata notificata la stessa risposta (19 marzo) che vedo qui, firmata dal signor Carlo...
    28/03/2020 19:22 da Redazione
    X Maria Teresa Non si può usare questo sito per invio di allegati
    28/03/2020 19:21 da Redazione
    X Domenico No le spese di esumazione o estumulazione non sono detraibili
    28/03/2020 19:19 da Maria Teresa Roda
    Buongiorno, ancora un grazie per la risposta a cui avevo, credo erroneamente replicato, via mail anche perché qui non so come inviare allegati. Torno con...
    28/03/2020 19:08 da domenico
    buona sera desidero sapere se le spese per lo spurgo di una salma sono detraibili.
    27/03/2020 17:14 da Carlo
    X Sabrina, 1) l’emergenza COVID-19 sta facendo emergere tutte le criticità di una L. 30 marzo 2001 n. 130 applicata in malo modo dalle Regioni,...
    27/03/2020 15:38 da Sabrina Visentini
    Vi ringrazio per la celere, competente e gratuita risposta. Non è facile da trovare. Condivido con voi una, secondo me, buona prassi che sto adottando....
    27/03/2020 13:47 da Matteo
    In considerazione della situazione di totale emergenza, voglio portare a conoscenza, qualora possa essere di spunto per altri enti, che la Direzione Cimiteriale del Comune...
    27/03/2020 11:03 da COVID-19 : Indicazioni operative per personale necroforo in cimitero (parte II) – funerali.org
    […] un precedente articolo abbiamo esaminato alcune procedure su trasporto funebre e relativo confezionamento del […]
    26/03/2020 20:45 da necroforo
    X Beppe, i passaggi burocratici sono i seguenti: Poiché la Lombardia applica in toto la Legge 30 marzo 2001 n. 130, in materia di cremazione,...
    26/03/2020 18:22 da Beppe
    Buonasera, abito in provincia di Bergamo e poiché sono state bloccate le cremazioni a mia zia deceduta chiusa in bara con zinco, è stato assegnato...
    26/03/2020 07:53 da Eughenes
    in un momento di Coronavirus i costi dovrebbero essere solo politici e tutto compreso e questo per dare luogo ad oiniziative che smembrino la casta...
    25/03/2020 17:09 da Simone
    Mi scuso per la risposta molto nervosa ma già vedere una persona cara morire sotto i propri occhi per giunta in casa non è cosa...
    25/03/2020 16:44 da necroforo
    X Simone, tranquillo: la Legge italiana (D.Lgs. 2 gennaio 2018, n.1) non impone mai la cremazione d'ufficio per i defunti. La cremazione, infatti, è istituto...
    25/03/2020 15:45 da COVID-19 : Indicazioni operative per personale necroforo sul confezionamento del feretro (parte I) – funerali.org
    […] per i tragitti verso il crematorio e per il deposito temporaneo in camera mortuaria, in attesa di cremazione e se il feretro è predisposto...
    25/03/2020 15:42 da Redazione
    Si applicano i protocolli di sicurezza quando non si può escludere la presenza del covid-19. Se la struttura sanitaria lo esclude non c’è alcun problema....
    25/03/2020 14:38 da Simone
    Grazie mille per la risposta ma trovo tutto questo davvero pazzesco ! Mia nonna sta morendo per problemi cardiocircolatori , dimessa da un ospedale dove...
    25/03/2020 11:38 da Carlo
    X Sabrina, Giusta la circolare del Ministero della Salute del 30.05.2016 n. 14991 i principi di cui all'art. 3 della L. n. 130/2001 sono suscettibili...
    25/03/2020 11:15 da necroforo
    X Simone, Tutte le risposte alle Sue domande si trovano, in sintesi, a questo link:https://www.funerali.org/pratica-funebre/sefit-come-gestire-le-salme-infette-da-covit-19-53417.html. Anche la Regione Lazio ha emanato un proprio specifico protocollo...
    25/03/2020 09:18 da Redazione
    x Bianca, la Prefettura di Bergamo ha chiesto a molti crematori del Nord Italia la disponibilità a portare rilevanti quantità di feretri in cremazione, con...
    25/03/2020 08:20 da Sabrina Visentini
    Buongiorno, nell'articolo viene nominato l'Ufficiale di Stato Civile. Immagino lo si faccia in riferimento alla competenza ad autorizzare la cremazione. Per il trasporto infatti è...
    25/03/2020 02:04 da Bianca
    Salve, Avrei una domanda.... Perché tutti questi defunti che provengono da Bergamo vengono portati a bologna, Ferrara o comunque in questa regione? Ci sono città...
    24/03/2020 20:11 da Simone
    Buonasera , scrivo dal Lazio, Roma
    24/03/2020 18:26 da necroforo
    X LILIANA, Germania ed Italia aderiscono entrambe alla Convenzione internazionale di Berlino del 10/02/1937 sui trasporti mortuari, che non si applica alle ceneri, così il...
    24/03/2020 18:09 da necroforo
    X Simone, mi dica da quale Regione Lei scriva, così potrò davvero aiutarLa davvero.
    24/03/2020 16:54 da Redazione
    x Siria Si può intestarsi la fattura. Da pochi anni chiunque paghi un funerale ha diritto, nel limite di 1550 euro a calcolare la detrazione...
    24/03/2020 16:37 da COVID 19: in quale ordine di precedenza procedere alla sepoltura? – funerali.org
    […] Bara […]
    24/03/2020 15:31 da Liliana
    Salve un mio caro (cittadino romeno residente in Germania) e venuto a mancare poco fa in Germania dove sarà cremato e lo voglio portare in...
    24/03/2020 15:31 da Simone
    Buonasera , mi trovo in una situazione surreale e molto dolorosa . Mia nonna è stata mandata a morire in casa ( paziente con gravi...
    23/03/2020 23:00 da Siria
    Salve vorrei sapere è morto mio suocero ma io non sono sposata con nil figlio posso intestarmi la fattura per avere le detrazioni del funerale
    23/03/2020 00:01 da Redazione
    X Donatella I mezzi dell’esercito portano più feretri cadauno, per la precisione 5. Non seguono la regola x il carro funebre ordinario. È impossibile con...
    22/03/2020 07:39 da Donatella mariani
    In questo momento critico propongo un provvedimento per la cremazione d'ufficio di TUTTI i defunti da parte Dell autorità competente. Credo che sia lo Stato....
    19/03/2020 18:16 da Carlo
    X Teresa, i sepolcri privati all'interno dei cimiteri sono attratti nella sfera del demanio specifico e necessario del Comune (art. 824 comma 2 Cod. Civile)...
    19/03/2020 17:29 da Teresa Lofaro
    La ringrazio infinitamente per la sua chiarezza e per averemi delucidato su alcuni particolari che io sospettavo fossero illegittimi . Appena mi sarà possibile agiro’...
    19/03/2020 17:00 da necroforo
    X Teresa, il comportamento di Suo cugino è illegittimo, e non so perché sia stato suffragato dal locale ufficio della polizia mortuaria lo jus sepulchri,...
    19/03/2020 15:31 da Teresa Lofaro
    Buongiorno le scrivo ancora premettendo che in questo periodo particolarmente delicato non mi è possibile consultare le altre fonti . Cercherò brevemente di chiarire il...
    19/03/2020 15:29 da necroforo
    X Maria Teresa, non basta la *semplice* dipartita del fondatore primigenio (fatto purtroppo inevitabile) perché si addivenga ad un subentro pleno jure con i discendenti...
    19/03/2020 01:43 da Maria Teresa Roda
    Grazie per la completezza delle risposte ai quesiti; mi è chiaro che, in caso di morte del concessionario, non si ragiona in termini di "ereditarietà"...
    16/03/2020 16:20 da necroforo
    X Barbara, obiettivamente non capisco la ratio profonda e recondita del Suo quesito, perchè mai tanto accanimento su una questione procedurale e non sostanziale. Comunque,...
    16/03/2020 10:37 da BARBARA
    QUINDI MI CORREGGA SE SBAGLIO, SE LA VISITA NECROSCOPICA VIENE FATTA DOPO SOLO 1H DAL DECESSO E' CORRETTO PERCHE' SI TRATTA DI UN GIORNO PRE-FESTIVO?...
    16/03/2020 10:35 da necroforo
    X Maria, Suo figlio deve, con atto scritto, rinunciare all'affidamento dell'urna, così questa rientrerà nella disponibilità degli altri aventi diritto (cioè Lei) per una nuova...
    12/03/2020 12:21 da necroforo
    X Manuel, l'estumulazione farebbe, in effetti, esaurire il fine per cui la concessione fu fatta, ossia la deposizione in quel determinato loculo, di quel particolare...
    09/03/2020 18:27 da necroforo
    X BARBARA, 1. Le modalità relative alla visita del medico necroscopo e la connessa certificazione di morte in caso di arresto cardiaco accertato secondo quanto...
    09/03/2020 16:38 da maria passarello
    Buongiorno, vorrei gentilmente sapere come posso fare a trasferire l'urna cineraria di mio marito deceduto il 31 gennaio 2020 dall'abitazione di mio figlio, a cui...
    09/03/2020 15:25 da Manuel
    Grazie per la vostra gentilissima risposta. Un ulteriore ostacolo postomi dall'amministrazione comunale, verte però sul fatto che, una volta estratta la cassa (di mio nonno)...
    09/03/2020 11:25 da necroforo
    Gentilissima Teresa, provi, per favore, ad esplicitare meglio il Suo quesito, anche alla luce di queste brevi considerazioni di diritto funerario: nei sepolcri privati l'eredità...
    08/03/2020 10:30 da barbara
    La visita necroscopica è stata fatta dopo circa un'ora dal decesso, essendo esso avvenuto fuori casa, con intervento del 118 che ha effettuato le manovre...
    07/03/2020 19:46 da Teresa Lofaro
    Buonasera sono la signora Teresa Lofaro , le scrivo perché tutt’oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta da parte vostra alla mia mail del 1...
    07/03/2020 13:24 da necroforo
    X BARBARA, Il periodo di osservazione di eventuali manifestazioni di vita è di 24 ore (portato a 48 ore nei casi di morte improvvisa o...
    05/03/2020 19:51 da barbara
    Buonasera, mio padre è deceduto alle ore 09.00 del mattino per infarto miocardico acuto in una calda giornata di giugno, alle ore 16 ( circa...
    05/03/2020 14:40 da Redazione
    x Rosaria basta telefonare al competente ufficio del Comune di Napoli e chiedere.
    05/03/2020 12:09 da necroforo
    X Abigail, si risolve tutto con una normetta ad hoc nel regolamento comunale di polizia mortuaria, altrimenti avreste un immobilizzo pauroso del patrimonio edilizio cimiteriale,...
    05/03/2020 11:39 da ROSARIA
    BUONGIORNO FINO AD OGGI NON HO RICEVUTO I BOLLETINI DI PAGAMENTO PER L'ANNO 2020 E NON ESSENDO PIU' RESIDENTE A NAPOLI COME POSSO FARE PER...
    05/03/2020 08:32 da Abigail
    Buongiorno, vorrei porre un quesito: - è capitato più di una volta che i parenti di defunti, le cui ceneri sono state disperse, chiedere la...
    03/03/2020 18:55 da antonio sciole
    le grandi regioni del nord stanno evolvendosi nei servizi base instaurando misure atti a ridurre i tempi nella carificazione delle salme e una grane cosa...
    03/03/2020 14:50 da necroforo
    X Irene, l’apposizione di lapide, arredi funebri e copritomba può essere oggetto di diritto per l’autorizzazione (di competenza comunale), mentre la collocazione di copritomba e...
    03/03/2020 12:15 da necroforo
    X Barbara, Regione Lazio? Bene, allora la norma di riferimento è rappresentata dall’art. 62 comma 5 della Legge Regionale 28 aprile 2006 n. 4. Essa...
    03/03/2020 12:05 da necroforo
    X Barbara, la situazione non è chiara, per la singolarità della Sua richiesta. Comunque, a quanto mi par di capire: se i sigilli di garanzia...
    03/03/2020 09:32 da iRENE ZANICHELLI
    Salve sono titolare di un negozio di arredi funebri nella città di Benevento. Nel cimitero comunale della mia città ci sono diverse congreghe gestite da...
    02/03/2020 23:25 da Barbara
    Buonasera, ho un'urna di pregio in ceramica a forma di cornice con cassetta interna in zinco. Vorrei sostituirla con una più semplice e meno ingombrante....
    02/03/2020 18:42 da Barbara
    Buonasera mio marito è mancato da quasi dieci mesi ed è stato dopo la cremazione posto in un loculo cinerario nel cimitero Flaminio. A distanza...
    02/03/2020 17:22 da necroforo
    X Matteo, che appartiene al mio adorato feudo funerario dell'Emilia-Romagna (io sono di MODENA...MODENA PARK!). Un richiamo al D.Lgs n. 81/2008 non sarebbe sbagliato, se...
    02/03/2020 17:13 da necroforo
    X Edith, memento semper art. 102 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 (da leggersi in modo estensivo per tutte le sepolture private e non solo...
    02/03/2020 12:59 da EDITH NOVO
    LA CONCESSIONE NON E' NOMINATIVA,IL DE CUIUS COMPRO' IL LOCULO QUANDO MORI' LA MOGLIE, POI NEL FRATTEMPO SI E' RISPOSATO MA IL SUO DESIDERIO ERA...
    02/03/2020 12:50 da Matteo
    Ringrazio per la risposta e nel frattempo avevo cercato di documentarmi ulteriormente trovando un riscontro importante nel disegno di legge del senato nr. 2492 (comunicato...
    02/03/2020 12:39 da necroforo
    X Matteo, innanzi tutto chiedo umilmente perdono per il ritardo con cui rispondo. Nello jus positum vigente una qualche vago riferimento all'impiego e dotazione di...
    02/03/2020 12:23 da necroforo
    X Edith, lo stato di coniugio va valutato al momento del decesso di uno tra i due coniugi. IL problema è un altro, però, se...
    02/03/2020 12:14 da necroforo
    X Jolanda, eppure... art. 34-bis regolamento comunale di polizia mortuaria della città di Torino: [...omissis…] Articolo 34 bis - Autorizzazione all'affidamento ed al dispersione delle...
    01/03/2020 21:26 da Iolanda Chiotti
    Mio marito è deceduto 20 anni fa, quando ancora non era possibile la dispersione delle ceneri. Ora vorrei esaudire le sue volontà, ma i servizi...
    01/03/2020 19:06 da Teresa Lofaro
    Buonasera la ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Premettendo che uno zio di mia madre titolare di un sepolcro di famiglia e a sua volta...
    01/03/2020 14:18 da ANNUNZIATA
    BUONA SERA VORREI SAPERE COME FARE PER AVERE I BOLLETTINI PER IL PAGAMENTO PER L'ANNO 2020 ESSENDO GIA' STATA REGISTRATA DAI VS UFFICI E AVENDO...
    29/02/2020 10:45 da EDITH NOVO
    BUONGIORNO, IL SIG. MARIO BIANCHI E' DECEDUTO, E' CONCESSIONARIO DI UN LOCULO CINERARIO DOVE VI HA TUMULATO LE CENERI DELLA PRIMA MOGLIE. ADESSO CHE E'...
    27/02/2020 18:09 da Carlo
    Le cappelle funerarie in uso alle confraternite rientrano tra i sepolcri privati nei cimiteri in concessione ad un ente, in quanto le confraternite sono, generalmente,...
    27/02/2020 18:06 da necroforo
    Come parroco, sono il referente ultimo della confraternita sottocitata, concessionaria di una cappella al cimitero. Qualora dovesse essere soppressa la confraternita, come ci si regola...
    26/02/2020 18:32 da necroforo
    X Gaetano, tutti i sepolcri privati a sistema di tumulazione (o anche d'inumazione) sono attratti nella sfera del damanio comunale, non importa chi li abbia...
    26/02/2020 18:28 da necroforo
    X FABIO, si veda Carresi, Aspetti privatistici del sepolcro, cit., p. 276; Reina, op. cit., p. 87, secondo cui nel nostro diritto (diversamente rispetto alla...
    26/02/2020 12:33 da necroforo
    X Alberto; le pompe funebri di altro non sono in possesso se non del decreto di trasporto, verso la Svizzera. Vi conviene preventivamente prendere contatti...
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Commenti

Esumazione ed estumulazione — 29 commenti

  1. Buongiorno e grazie per le importanti informazioni che fornite a noi cittadini.

    Vi sottopongo questa problematica di mancata proroga della concessione ciimiteriale in scadenza per i miei nonni, concessione che e’ sempre stata puntualmente pagata. Il Comune X per tale delibera si appella al proprio nuovo regolamento cimiteriale (di pochi anni fa) che prevede la non applicabilita’ delle proroghe cimiteriali per i titolari della concessione non residenti nel Comune stesso. Il titolare della concessione (mio parente) e’ da sempre residente in altro Comune.
    Sono facilmente immaginabili i costi elevati (specialmente in questi tempi di crisi) per le procedure successive all’esumazione (e smaltimento lapide), con l’eventuale trasporto dei resti in altro Comune molto distante. Vi chiedo se questa norma di regolamento comunale sia legittima o se sia invece , come io penso, assolutamente discriminatoria. E’ secondo voi impugnabile al TAR? Grazie

    • X Federico,

      Proroga o rinnovo? La prima pare essere un semplice prolungamento del rapporto concessorio già in essere (che, quindi, non si estingue!), il secondo, invece, più propriamente consisterebbe nella costituzione di un rapporto giuridico del tutto nuovo, avente, però, come oggetto fisico la medesima tomba, in questo contratto siglato tra Comune ed il privato cittadino, però, potrebbe anche variare il nominativo del concessionario (con conseguenze non di poco conto), assieme alle relative obbligazioni sinallagmatiche sottoscritte tra le parti, si pensi ad esempio ai reciproci doveri e diritti afferenti alla manutenzione del sepolcro o agli stessi diritti di gestione sullo stesso…Ma, in questo caso, la distinzione semantica appena proposta non rileva più di tanto, perchè si ragiona di una norma potenzialmente discriminatoria tra concessionari residenti e concessionari non residenti.

      Non è questa Redazione, da me qui rappresentata (indegnamente???) a dover sindacare la legittimità di siffatto regolamento comunale, personalmente non sono un giudice amministrativo, ricordo solo queste alcune nozioni basilari di diritto funerario: il Regolamento comunale è norma secondaria (secondo alcuni, anche … “terziaria” se immaginiamo l’Ordinamento Italiano in un fantasiosa struttura geometrica “esplosa” in almeno tre dimensioni), per cui cede e soccombe di fronte alla norma primaria. Il Regolamento municipale di polizia mortuaria è, però, una strana “entità giuridica” (monstrum vel prodigium?… Una bestia rara?) soprattutto dopo la Legge di Revisione Costituzionale n.3/2001, perché esso trae fondamento non tanto da legge ordinaria (Art. 7 D.Lgs n. 267/2000) quanto da norma superiore, di rango costituzionale, ex Art. 117 comma 6 III Periodo Cost., (la polizia cimiteriale, infatti, è espressamente comunale ex Artt. 337, 343 e 394 R.D. n.1265/1934 ed Art. 824 comma 2 Cod. Civile), ma, ad esempio, rientrando nel novero di cui all’Art. 344 T.U.LL.SS., sarebbe ancora sottoposto ad omologazione ministeriale ex Art. 345 R.D. 1265/1934. e D.M. 18 novembre 1998, n.514 emanato ai sensi dell’Art. 3 comma 3 Legge n. 241/1990. Ad oggi, per una serie di implicite abrogazioni, la norma procedurale di riferimento sarebbe il DPCM n. 24 del 21 gennaio 2015, laddove, tuttavia, l’omologazione ministeriale, almeno secondo insigni giuristi, sarebbe solo una condizione integrativa di efficacia e non un meccanismo di preventivo controllo sulla conformità dei regolamenti comunali di polizia mortuaria alle norme sovraordinate. In realtà questo orientamento sarebbe smentito dalla recente circolare ministeriale prot. 23919 del 22/07/2015, in forza di questa nota interpretativa il passaggio (formale?) dell’omologazione sarebbe ormai divenuto del tutto ultroneo e pleonastico.

      Abbiamo, quindi un atto di carattere normativo, quindi generale ed astratto, molto complesso e trasversale, quasi poliedrico ed eclettico nelle sue molteplici articolazioni, che gode di ampi margini di autonomia ed ambiti di spettanza quasi esclusiva, quando agisca su un livello di pari ordinazione rispetto al D.P.R n. 285/90[1], in campi, quindi non sovrapponibili, come, proprio la gestione cimiteriale, pur rimanendo formalmente una fonte di grado amministrativo subordinato rispetto alla Legge (i comuni non godono di potestà legislativa, ma solo regolamentare, ai termini della Art. 117 Cost., ma il problema si complica ulteriormente se consideriamo come la polizia mortuaria, attratta, seppur con qualche indubbia forzatura, nella sfera del diritto sanitario, sia materia di legislazione concorrente da parte delle regioni (Si veda la Legge n.131/2003 attuativa del nuovo Titolo V Cost.).

      Un regolamento è fonte del diritto generale ed astratta, inidonea, quindi, a ledere concretamente la sfera giuridica di un privato; per il principio di conservazione della norma essa, divenuta produttiva dei propri effetti, è comunque – giusta o ingiusta che sia – cogente ed imperativa e valida verso tutto il corpo sociale sin quando nel corso di un giudizio, un Giudice, meglio se di ultima istanza, riscontrato il fumus boni juris (la questione sollevata da una delle parti non deve esser pretestuosa o strumentale):

      a) non la disapplichi per il caso concreto in esame (dopo tutto…Jura novit curia, cioè il giudice sa orientarsi nello spazio giuridico di riferimento)
      b) non ne dichiari la nullità erga omnes, per vizio d’illegittimità

      Pertanto, se Lei avanti il T.A.R. vorrà eccitare un giudizio (con tutta l’alea che un processo pur sempre comporta!) deve provocare ed ottenere dal Comune de quo un provvedimento, magari di diniego (esempio: respingimento motivato di istanza volta alla proroga/rinnovo della concessione in scadenza) da impugnare, poi, dinanzi il Giudice Amministrativo, al fine di tutelare il suo interesse legittimo.

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      [1] Sull’idoneità di norme contenute nel regolamento comunale ad integrare automaticamente il contenuto delle concessioni cimiteriali ai sensi dell’art. 1339 cod. civile Si veda T.A.R. Piemonte, Sez. I, Sentenza 12 luglio 2013, n. 871

      • Gentilissimo Carlo,

        La ringrazio vivamente per la dettagliata illustrazione normativa. La concessione ventennale giungera’ in scadenza l’anno prossimo. Dopo questo termine in sostanza il mio parente non potra’ chiedere la prosecuzione/rinnovo della concessione, che il comune definisce proroga nel regolamento cimiteriale, atto richiedibile solo per i residenti in quel comune.
        Da quanto mi pare di capire un’ impugnazione avrebbe esito potenzialmente sfavorevole, considerato l’orientamento giurisprudenziale. Grazie.

        • X Federico,

          Dopo tutto, in Italia ex art. 2909 Cod. Civile (= principio espresso per esplicita previsione di Legge e, dunque, fondativo di tutto l’ordinamento giuridico, anche –se necessario – travalicando i limiti formali della normativa più propriamente civilistica) una sentenza fa stato solo tra le parti; cioè non è automaticamente estensibile a terzi, estranei al giudizio de quo.

          La cosiddetta regola del precedente, ossia dello “stare decisis et quieta non movere” non è poi così rigida ed imperativa per tutti: certo ci vuole coraggio (e soldi da investire in un buon avvocato!) per tentare di scardinare, in diritto, anche un consolidato orientamento giurisprudenziale, ma non è un’impresa impossibile.
          Invero, sull’impugnazione dei regolamenti comunali di polizia mortuaria v’è una casistica (con relativa giurisprudenza) piuttosto variegata e variopinta…insomma sì visto tutto ed il suo esatto contrario, ma si sa – forse – le scienze giuridiche – non sono annoverabili nell’alveo dello scibile esatto e matematico, in quanto il mondo del diritto, con le sue sublimi astrazioni, quasi metafisiche, è pur sempre anche e soprattutto un fenomeno umano defettibile e, dunque, sempre perfettibile.

          Di conseguenza: coraggio, non tutto è perduto: osservo solo – laconicamente – che bisogna prepararsi, pugnacemente, ad una anche aspra battaglia legale, per ottener giustizia del [presunto] torto subito. I regolamenti comunali di polizia mortuaria sono brutti “accidenti” (in senso molto popolano… e poco filosofico) da maneggiare con estrema cura, in quanto hanno natura ancipite, (hanno forme tra bestiali e divine, come direbbe D’Annunzio) ed ambigua.

          Essi, in effetti, sono formalmente atti amministrativi, ma rappresentano anche il sublime “distillato” di una volontà politica locale, espressa dalla maggioranza del Consiglio Comunale, che come tale gode di api margini d’autonomia e discrezionalità, pur nel sostanziale rispetto della normativa statale o regionale sovraordinata.

          Spesso il discrimen tra vizio di eccesso di potere e quello di merito non é sufficientemente ben delineato e richiede un’analisi ed una attenzione maggiori.

          E’ possible, ormai, conseguire risultati pratici almeno analoghi mediante il giudizio di legittimità: l’influenza primaria della giurisdizione di merito si avverte oggi paradossalmente laddove non esiste un giudizio esteso al merito, che si pone come limite almeno teorico al sindacato globale sull’attività funzionalizzata della P.A.

          La sua assenza, infatti, ha contribuito allo sviluppo della giurisdizione generale di legittimità in virtù dell’incessante tentativo giurisprudenziale di allargarne i confini.

          Il merito, che si contrappone al concetto di legittimità, esprime la conformità della scelta discrezionale alle regole non giuridiche di buona amministrazione: convenienza, opportunità ed equità, intese ad assicurare l’efficenza e l’economicità dell’azione della PA nonché il perseguimento dell’interesse pubblico ([i]).

          La legittimità, dunque, attiene alla rispondenza dell’atto alla norme giuridiche che disciplinano l’esercizio del potere, senza alcuna considerazione dei risultati conseguiti.

          Il merito, invece, é la parte libera della discrezionalità ([ii]), anche alla luce del principio della separazione dei poteri.

          In ultima analisi – ed è un’opinabilissima opinione personale – mi è oscura la ratio per cui non si debbano prorogare/rinnovare le concessioni in scadenza intestate a titolari o loro aventi causa non non residenti nello stesso Comune, in quanto se l’amministrazione avesse impellente fretta di recuperare posti salma, mandando in ri-uso il patrimonio cimiteriale già esistente, con una rotazione dello stesso, dovrebbe, più semplicemente, decretare la non rinnovabilità/non prorogabilità erga omes dei rapporti concessori già in essere.

          ——————————————————————————–

          ([i]) Cfr. Cons. Stato, Sez.V, 19/02/1996, n. 220, in Foro Amm., 1996, 553: in virtù del combinato disposto dell’art. 7, l. Tar (l. 6 dicembre 1971 n. 1034), degli art. 27 e 29 n. 2 5 e 8, t.u. Cons. St. (r.d. 26 giugno 1924 n. 1054) e dell’art. 1 r.d. 26 giugno 1924 n. 1058, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo estesa al merito sui ricorsi avverso le ordinanze contingibili e urgenti di sicurezza pubblica, emanati dal sindaco nelle materie di edilità, polizia locale e igiene pubblica… anche ai sensi dell’art. 38 comma 2, l. 8 giugno 1990 n. 142, atti, questi, che possono perciò essere sindacati con riguardo non solo a tutti i profili di legittimità, ma pure a quelli di sufficienza e attendibilità della disposta istruttoria, nonchè a quelli di convenienza, opportunità ed equità delle determinazioni adottate.

          ([ii]) Guarino, Atti e poteri amministrativi, in Dizionario amministrativo, a cura di Guarino, I, Milano, 1983, 200ss.

          • Rinnovo il ringraziamento per la Sua esaustiva esposizione delle norme coinvolte e dei vari aspetti legali che il mio parente andrebbe ad affrontare con un ricorso al T.A.R. Personalmente dubito che lui possa sostenere spese consistenti per il procedimento: che cifra indicativamente dovrebbe preventivare per un iter di questo tipo? grazie ancora

          • X Federico,

            su questi aspetti monetari: OMISSIS, non mi esprimo.

            Le conviene contattare un legale di Sua fiducia.

  2. buongiorno devo trasferire i resti mortali di mio suocero morto da 40anni ( quindi quello che resta) nello stesso cimitero e cioè quello di San Giovanni a Teduccio Napoli da una cappella ad un’altra. Domanda: cosa bisogna fare e quanto mi costa. grazie

    • X Salvatore,

      L’operazione cimiteriale conosciuta con il nomen juris di “TRASLAZIONE”, sotto il profilo del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio della relativa autorizzazione comunale si sostanzia nel seguenti passaggi minimi:

      1) consenso (= volontà) degli aventi titolo a pronunciarsi, individuati secondo il criterio della consanguineità con il de cuius, e, quindi, a disporre del cadavere del de cuius stesso dopo il primo periodo di sepoltura legale. Il coniuge superstite ha titolo privilegiato, mentre tra più famigliari dello stesso grado occorre l’unanimità. Tale atto volitivo deve tradursi necessariamente in una specifica istanza, soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo, da inoltrare al comune nella cui “giurisdizione” insiste il cimitero di prima sepoltura.

      2) assenza di disposizioni contrarie del de cuius o del fondatore del sepolcro a che il feretro in questione possa esser rimosso dalle cella in cui fu murato (è il caso delle cosiddette “tombe chiuse”, ossia di quei sepolcri nel cui atto di concessione siano specificati particolari obblighi a mantenere un determinato cadavere nell’avello in cui fu precedentemente tumulato sino alla scadenza della concessione) Questo principio è stato ribadito anche dalla giurisprudenza. Si veda a tal proposito T.A.R. Emilia Romagna, Sez. Bologna, 31 ottobre 1988 n.. 373 La riduzione delle salme nel sepolcro familiare può essere vietata ove ciò risponda ad una precisa volontà in tal senso del fondatore o dei suoi aventi causa..[omissis].

      3) Verifica preliminare del titolo di trasferimento del cadavere o delle sue trasformazioni di stato (semplice ossame, esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo causato dall’insorgere di mummificazione, saponificazione o corificazione verso una nuova destinazione, deve insomma esser preventivamente accertato lo jus sepulchri nel nuovo sepolcro.

      4) Se il trasferimento avviene nell’ambito dello stesso cimitero non occorre il decreto di trasporto, bastando la semplice annotazione negli appositi registri cimiteriali.

      Tutte queste operazioni sono a titolo oneroso per il richiedente, secondo il tariffario predisposto dal Comune in questione.

  3. X Maria,

    Con i pochi elementi a disposizione è pressoché impossibile rispondere al quesito posto.

    Ma…mi chiedo io, come può, in termini civilistici un Ente Morale (= la Confraternita) esser privo di statuto ordinamentale e mantenere la personalità giuridica atta a renderlo titolare di concessioni cimiteriali? Bisognerebbe ragionare di default dell’Ente stesso o, persino, di una sua insussistenza dinanzi alla Legge, con l’effetto di render nulla la concessione.

    Vigenti i regolamenti statali di polizia mortuaria di cui ai Regi Decreti n.42/1991 n. 448/1892 e 1880/1942 le concessioni avrebbero potuto esser indifferentemente a tempo determinato o perpetue. Sarebbe spettato al comune definirne la singola durata o la natura sub specie aeternitatis.

    Nell’assenza (o, a questo punto, nel silenzio dell’atto concessorio) , o si ricorre alla rischiosa formula dello Juris Tantum, ossia all’istituto dell’immemoriale, purché contemplato dal regolamento comunale di polizia mortuaria, o, meglio ancora s’implementa la procedura usuale della reintegrazione dei titoli andati distrutti o smarriti, la quale richiede pur sempre un accertamento giudiziale, in sede civile.

  4. Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederLe ulteriori chiarimenti sul quesito postoLe in data 24 agosto 2015:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella, costruita negli anni ’20, appartenente ad una confraternita religiosa alla quale entrambi erano regolarmente iscritti e di cui mio nonno era Priore. In assenza dello statuto della confraternita vigente all’atto della tumulazione e dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro, considerando l’ente quale titolare di concessione perpetua, le sepolture sono anch’esse da ritenersi perpetue sebbene fosse consuetudine per le altre congregazioni redigere un atto che limitasse a 30 anni la concessione in uso dei loculi?
    Le suindicate tumulazione sono annotate nell’apposito registro comunale senza che ne sia indicato il periodo della loro permanenza nei loculi a differenza di altre iscrizioni per le quali invece è specificato il limite temporale.
    La ringrazio nuovamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito ripropostoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  5. X Alfreda,

    consiglio, preliminarmente, la lettura di due testi proposti ai seguenti links:

    1) https://www.funerali.org/cimiteri/conflitti-sul-sepolcro-famigliare-1091.html
    2) https://www.funerali.org/normativa/atti-di-disposizione-in-conflitto-sulla-spoglia-del-de-cuius-892.html

    Bisogna sempre distinguere tra l’intestazione del sepolcro e la posizione giuridica soggettiva di cui si trovi in un determinato rapporto di parentela con la persona scomparsa, ossia con il de cuius.

    Per evitare pasticci di tal fatta ed indebite ingerenze da parte di terzi invadenti ed “impiccioni” molti Comuni, ormai, in sede di stipula dell’atto di concessione si sincerano che lo stesso sia sottoscritto non già da un estraneo alla famiglia del de cuius, ma da un suo stretto congiunto, in maniera tale che il concessionario così chiaramente individuato dal contratto sia pienamente detentore dello Jus sepeliri (diritto ad esser sepolto) ed, in particolar modo, dello Jus inferendi mortuum in sepolcrum, cioè del diritto a conferire sepoltura in quel dato avello mortuario.

    Nel caso, nemmeno piuttosto remoto, di concessione accordata, magari per la tumulazione solo ed esclusivamente di un determinato feretro, a chi non sia congiunto jure coniugii (ossia da vincolo matrimoniale) o jure sanguinis (per diritto di consanguineità) con il de cuius si assiste ad un’importante divaricazione tra la mera titolarità del loculo, a questo punto afferente ai soli obblighi manutentivi ex Art. 63 DPR n. 285/1990), ed il potere di disposizione sulla spoglia mortale in esso contenuto.

    Spesso i rilievi dei Tribunali Italiani richiamano la personalità dello Jus Sepulchri a volte pure svincolato rispetto al diritto reale (che compete – questo sì – al concessionario – sul sepolcro stesso

    La scelta sulla destinazione cui avviare salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri, anche dopo un primo periodo di diversa sistemazione,sorge, per criterio di poziorità (brutta parolaccia in “giuridichese” dove concorrono priorità di decisione e graduazione della stessa, secondo i diversi livelli di parentela sanciti dagli Artt. 74 e segg. Cod. Civile) prima enucleato come principio pretorio da un’univoca e consolidata giurisprudenza, in tema di conflitti endo-famigliari, poi, enunciato come norma formale, nello jus positum dal Legislatore attraverso l’Art. 79 comma 1 II Periodo del vigente regolamento nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285. Attenzione – spesso viene sollevata questa obiezione: il sullodato Art. 79 si riferirebbe solo alla pratica cremazionista. L’eccezione è facilmente superabile con questa argomentazione: la norma, infatti, si interpreta e si applica per analogia estensiva “ a fortiori”; dopo tutto non è forse la richiesta di cremazione, quale atto ultimo, personalissimo ed irreversibile, il concretarsi, almeno nel Nostro Ordinamento Giuridico, di una massimo ed estremo atto di disposizione?

    Di conseguenza, il semplice concessionario, privo dell’effettivo dello Jus Sepulchri è estromesso di diritto dalla questione e non può opporsi all’apertura del loculo per le successive operazioni di estumulazione o trasferimento del feretro in altra sede, salvo dimostrare in un giudizio in sede civile, come le sue rimostranze siano volte tutelare la electio sepulchri espressa in vita dal de cuius. Vale ad dire: se il defunto in vita manifestò il desiderio di permanere in quel particolare sepolcro la tomba sarà intangibile per tutta la durata, almeno, della concessione.

    Tutti gli oneri dell’estumulazione saranno giustamente posti a carico del soggetto richiedente, sollevando il concessionario –per altro contrario – dall’assunzione di quest’ultimi.

    Però…però anche la Sua cliente sbaglia e, per di più grossolanamente: come può anche solo sperare di esser (a tempo debito e senza alcuna fretta) tumulata in un loculo il cui concessionario non è a lei legato jure sanguinis o jure coniugii?, quando il sepolcro privato (come le tumulazioni tutte) nasce, appunto, come principalmente famigliare?

    Sarebbe un abuso, in senso tecnico, a meno di non rischiare con l’istituto della benemerenza di cui all’Art. 93 comma 2 DPR 10 sttembre 1990 n. 285, ma demandato, nella sua attuazione di dettaglio al regolamento municipale di polizia mortuaria.

    Qui bisognerebbe consultare attentamente l’atto di concessione, perchè se la concessione è stata fatta solo per una determinata persona (fattispecie piuttosto diffusa, soprattutto nell’evenienza di loculo monoposto) la sua estumulazione potrebbe addirittura provocare l’estinzione del rapporto concessorio, dovuta all’esaurimento dei fini per cui quest’ultimo era sorto.

    Titolato a pronunciarsi, nell’evenienza di strascichi giudiziari sarà, ovviamente, il giudice di ultima istanza, il Comune sin quando non si addivenga ad una soluzione concordata (o a sentenza) resta terzo ed equidistante rispetto alla parti in causa e si limita a garantire il mantenimento dello status quo.

  6. Buongiorno, vorrei dei chiarimenti su questo argomento….Una mia cliente nel 1991, le muore un figlio, era separata, la convivente del x marito, è andata a prenotare il loculo intestandolo a lei. Adesso la mia cliente, ha il desiderio di toglierlo in quel loculo e metterlo in un ossario….perchè un domani vuole andarci anche lei. purtroppo la titolare della concessione non vuole firmare l’apertura del loculo….come deve comportarsi…perchè il comune senza il foglio firmato non procede. in attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

  7. X Massimiliano,

    Ex Art. 3 comma 1 lett. b) DPR n. 254/2003, il quale detta un doppio criterio di valutazione: temporale/amministrativo e medico-legale è cadavere il corpo umano esanime tumulato sino al compimento del 20 anno di tumulazione impermeabile, dopo questo periodo minimo di sepoltura legale, quali che siano i fenomeni trasformativi o conservativi che si verificheranno con ogni probabilità, saremo dinanzi ad una nuova fattispecie giuridica: il resto mortale.

    Qui, almeno, la Legge è tagliente nella sua certezza e non lascia adito ad equivoci interpretativi. Lo spartiacque è rappresentato dai 20 anni effettivi di sepoltura, anche se trascorsi, cumulativamente, in più sepolcri.

    Oggi, come da Lei giustamente rilevato, molti regolamenti regionali e comunali, in seguito all’emanazione del DPR 15 luglio 2003 n. 254, cominciano a considerare come ORDINARIE le estumulazioni eseguite dopo almeno 20 anni di permanenza del feretro in loculo stagno, si tratta di un notevole salto di qualità, anche concettuale, con cui si “sgancia” il periodo legale di sepoltura dall’effettiva durata della concessione, perché secondo il DPR 10 settembre 1990 n. 285 (Art. 86) l’estumulazione (fatta salva la sempre possibile traslazione di cui all’Art. 88) si dovrebbe legittimamente eseguire alla scadenza (per causa naturale o disfunzionale qui poco rileva) del rapporto concessorio.
    Orbene, a questo punto, ci soccorre la formulazione dell’Art. 86 comma 3 DPR n. 285/1990, integrato dalla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10 secondo cui se sono trascorsi meno di 20 anni dalla precedente tumulazione il feretro estumulato sarà sottoposto ad un normale turno di rotazione in campo di terra, di solito di durata decennale.

    In questa sede, cioè all’atto dell’estumulazione si procederà ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 75 comma 2 e 86 comma 2 DPR n. 285/1990 all’apertura di squarci sul coperchio metallico della cassa, prima dell’interro, così da favorire il naturale passaggio delle acque meteoriche, funzionale alla ripresa dei processi di decomposizione della materia organica, spesso inibiti, durante la deposizione del cadavere in ambiente (loculo + bara) sigillato e reso, così, ermetico.

    Confermo, pertanto, la Sua tesi: il defunto sepolto in loculo 19 anni fa, su istanza degli aventi diritto a disporne, sarà inumato nel campo primario.

    Poiché il de cuius, come tale, è ancora CADAVERE e non RESTO MORTALE, non valgono le procedure di “smaltimento” (una su tutte le cremazione in forma proceduralmente “snella”) semplificate di cui alla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10.

    Rimango sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  8. Buongiorno chiedo informazioni in merito ad un decesso avvenuto all’inizio del 2015 e tumulato in una cappella privata (stallo) il defunto dopo qualche mese è stato inumato in un campo primario ; dove trascorrerà i 10 anni previsti dalla legge. Inoltre con un desiderio di fila e di posto .
    Invece per un decesso avvenuto 19 anni fà e non trascorsi i 20 anni di contratto essendo egli tumulato è possibile per lui essere inumato sempre in un campo primario ?
    E’ inteso che in questo comune campo primario sta per 10 anni, invece il campo secondario sta per 5 anni logicamente perchè sono trascorsi 20 anni.

    Certo di un vostro rapido riscontro in merito
    e ringraziando anticipatamente
    Colgo Distinti saluti

  9. X Alfredo,

    l’intento di una riunificazione di tutte le urne in un unico sacello è senz’altro pregevole e di buon senso, tuttavia si rimarca come:

    1) la richiesta di estumulazione delle urne debba esser necessariamente presentata con istanza formale rivolta al comune (…o ai comuni) nel cui cimitero le urne sono state precedentemente deposte. Gli uffici della polizia mortuaria dispongono già di apposita modulistica, solo da compilare all’occorrenza e da firmare secondo modalità e procedure di cui agli Artt. 38 e segg. DPR n.445/2000, Quindi una scrittura privata non è assolutamente strumento idoneo, e rischia di esser solo… un pezzo di carta senza nessun valore legale, stimo infatti, pur sempre ragionando di atti di disposizione sui defunti, inquadrabili nelle sfera dei diritti personalissimi, in termini di pietas ed affetti; insomma con lo Jus Sepulchri non si scherza!
    2) ogni domanda rivolta alla pubblica amministrazione e volta ad ottenere il rilascio di un provvedimento (in questo caso l’autorizzazione all’estumulazione ex Art. 88 del Regolamento Nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285) sia soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo.
    3) per orientamento conforme della giurisprudenza (…provate a sconfessare voi gli alti pronunciamenti della Corte di Cassazione…io mi accodo umilmente!) e soprattutto per norma positiva ex Art. 79 comma 1 II Periodo DPR 10 settembre 1990 n. 285 gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri seguano la precisa ed inderogabile regola dello Jus Sanguinis e in caso di presenza di più congiunti di pari grado di parentela, la Legge pone tutti costoro su un piano di pari ordinazione, dunque per procedere è richiesta l’espressa unanimità!
    4) in caso di contenzioso endo-famigliare sulla nuova destinazione delle urne, il comune, senza entrare minimamente nel merito della controversia (la funzione amministrativa non può mai sconfinare in quella giurisdizionale) si limiterà a mantenere e garantire lo status quo, lasciando al Giudice di ultima istanza l’amaro compito di risolvere la disputa.
    5) Consiglio spassionato: prima di adire il giudice, ed intraprendere una lunga e costosa caausa in sede civile, vi conviene cercare una bonaria composizione del conflitto.
    6) Molti comuni se gli aventi diritto a pronunciarsi sono una pluralità, per snellire gli adempimenti burocratici, prevedano con una precisa formula che chi sottoscriva un determinato atto agisca in nome e per conto di tutti gli altri i, quali, ovviamente debbono esser consenzienti. Attenzione, però, alle dichiarazioni mendaci, punite penalmente ex Art. 76 DPR n. 445/2000.

  10. ALFREDO – Vorrei es-tumulare più urne degli anni 50 circa da vari loculo e trasferirle in unico loculo ,devo avere l’approvazione da tutti i fratelli?
    E sufficiente firmare un foglio tra noi fratelli ?
    Se uno dei fratelli rifiuta di firmare cosa dove fare?
    Chiedo gentilmente delle spiegazioni.Se fosse possibile avere un prestampato di richiesta

  11. X Luca,

    Nell’estumulazione con riduzione dei resti ossei, è potere del Sindaco con ordinanza ex Art. 82 comma 4 D.P.R. 285/1990 (o del regolamento di polizia mortuaria locale) stabilire, di concerto con il responsabile del Servizio ASL, a chi spetti l’ispezione sulla salma (mineralizzata o meno).

    Lo stesso Art. 3 comma 1 Lett. b) D.P.R n.254/2003 nel definire, in via amministrativa, la fattispecie di “Resto Mortale” in base ad un doppio parametro:
    • cronologico (debbono esser trascorsi almeno i 20 anni di sepoltura legale)
    • medico-legale (si deve esser davvero dinnanzi ad esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo per effetto, soprattutto, di corificazione o, più raramente, saponificazione)
    impone una necessaria esplorazione sulla scheletrizzazione del cadavere con rimozione dei coperchi ed il relativo taglio del nastro di zinco o piombo ex Art. 75 comma 2 D.P.R. n.285/1990.

    Essendo trascorsi già 50 anni, cioè un tempo sufficientemente lungo, la bara potrebbe esser rinvenuta in uno stato di profondo deterioramento (= assi schiodate e controcassa di metallo gravemente corrosa, passivata o ossidata) Ebbene queste condizioni “patologiche” del feretro e tali da non garantire più la tenuta stagna dello stesso potrebbero esser paradossalmente funzionali alla ripresa dei processi di naturale mineralizzazione delle parti molli (tessuti e tegumenti) così da trasformare il cadavere in semplice scheletro. Di conseguenza: conviene sicuramente una ricognizione sullo stato di scheletrizzazione del corpo tumulato.

  12. BUONGIORNO, DEVO ESTUMULARE UNA BARA DEGLI ANNI ’50 DA UN LOCULO PER TRASFERIRLA COME OSSARIO IN UN ALTRO.
    VISTO IL PERIODO DI SEPOLTURA, E’ NECESSARIO APRIRE LA BARA PER CONTROLLARE LO STATO DEL CADAVERE O SI PUO’ DIRETTAMENTE CREMARE IL TUTTO? CI FOSSERO ALL’INTERNO BARA SOLO PIU’ RESTI DI OSSA SI POTREBBE EVITARE LA CREMAZIONE INTERA EVITANDO QUINDI DELLE SPESE…
    GRAZIE DELL’ATTENZIONE.
    CORDIALI SALUTI

  13. X Maria,

    trattandosi di concessione ad “ente morale” (ossia ad un confraternita religiosa, nel caso specifico), va tenuto sempre presente come sussista un doppio livello di rapporti: il primo intercorrente tra comune ed ente, che puo’ anche essere (in relazione all’epoca in cui sia sorto) perpetuo. Ad esempio negli anni ’20 vigente il Regio Decreto n. 448/1892 era costume diffuso, data la bassa incidenza della pratica funebre della tumulazione, rilasciare concessioni a tempo indeterminato.

    La seconda relazione giuridica, invece, è intrattenuta tra l’ente e le persone appartenenti ad esso stesso ex Art. 93 comma 1 dell’attuale Regolamento Statale di Polizia Mortuaria di cui al DPR 10 settembre 1990 n. 285.

    Sotto questo ultimo profilo la durata di permanenza di un feretro potrebbe anche essere a tempo determinato (essendo indipendente dal rapporto costituitosi, a monte, tra comune ed ente).

    In tale evenienza di modifica dell’ordinamento dell’ente, che avvenga, ovviamente, in conformità alla sua natura (è vietato, ad esempio, il fine di lucro), l’ente dovrebbe porsi la questione se rapporti pregressi possano subire modifiche (tempus regit actum?) a seguito di una successiva diversa regolazione dei rapporti tra ente stesso e suoi appartenenti (aspetto su cui, in assenza di altri elementi, e’ ben difficile fornire indicazioni di sorta). Dovrebbe comunque valere il principio dell’affidamento (C.D. bona fides) assieme a quello, correlato, della generale irretroattività della norma giuridica, sancito dalle preleggi al Cod. Civile.

    La durata di questo secondo rapporto, e’ regolata necessariamente dall’ordinamento dell’ente.

    Ad ogni modo, nel silenzio dello statuto della confraternita o dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro opera pur sempre di default l’Art. 86 comma 1 DPR 10 settembre 1990 n. 285 secondo cui l’estumulazione si esegue legittimamente alla scadenza della concessione, con questa ulteriore conseguenza: dalle sepolture perpetue (che non hanno scadenza naturale in quanto sono proiettate in un tempo vago ed indefinito sub specie aeternitatis) non è mai ammessa l’estumulazione “d’ufficio” se non per estinzione disfunzionale del rapporto concessorio (revoca, decadenza, soppressione del cimitero, abbandono amministrativo laddove previsto) o l’espressa istanza di traslazione delle spoglie mortali presentata dagli aventi diritto a disporre un’ulteriore destinazione delle stesse (esempio: trasporto in altra sede, cremazione, riduzione dei resti ossei in cassetta ossario…)

  14. Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederle un consiglio su una problematica che mi sta molto a cuore:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella appartenente ad una congregazione religiosa costruita negli anni ‘20. In assenza di un regolamento interno della congregazione vigente all’atto della tumulazione e di un atto redatto tra i congiunti ed il rappresentante della stessa in ordine al periodo della loro permanenza nei loculi, quali sono i riferimenti normativi a cui attenersi per stabilirne la durata?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito postoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  15. X Deborah,

    Dobbiamo ragionare su due differenti piani logici e semantici, certe commistioni concettuali non aiutano di certo: bisogna, infatti, sempre distinguere tra la qualità di erede, nella successione dei beni a contenuto patrimoniale (condizione cui si può sempre rinunciare) e la legittimazione jure sanguinis a porre in essere atti di disposizione sulle spoglie mortali. Questi ultimi, assimilabili allo jus sepulchri vero e proprio,seguono *solo* e *solamente* la regola generalissima della consanguineità, trattandosi di diritti personalissimi al pari del nome, dell’onore…

    I figli, benché abbiano rinunciato all’eredità, rimangono pur sempre consanguinei del de cuius, ed in assenza del coniuge superstite (che avrebbe titolo privilegiato per decidere) concentrano su di sé (di comune accordo) il diritto di scegliere, con oneri a proprio carico, la sistemazione delle mortales exuviae del defunto genitore.

    Secondo parte della dottrina lo jus sepulchri non decadrebbe nemmeno quando sussista l’indegnità a succedere. Esempio: (molto forte, ma calzante!). Io, quale unico figlio e discendente commetto reato di parricidio, cioè ammazzo mio padre in un accesso d’ira funesta, tuttavia conservo sia il diritto (per quando sarà ora…) ad esser tumulato nella tomba edificata da mio padre, sia il potere di esprimere la mia volontà in merito alla sepoltura di papà (jus eligendi sepulchrum), se non in contrasto con la sua. E’ un paradosso, è verissimo, ma per la legge italiana funziona così!

  16. Salve, avrei un quesito da porre relativo all’esumazione.
    I figli di un defunto possono procedere all’esumazione dei resti, nonostante abbiano rinunciato all’eredità del proprio genitore? Nel caso in cui si proceda con l’esumazione, c’è pericolo che decada la suddetta rinuncia?

  17. Gli umori organici rilasciati nel post mortem non sono altrimenti classificabili se non come sangue o altri liquidi biologici ad esso assimilabili ai sensi del DPR n.254/2003.

    Certo, la lisciviazione dei cadaveri produce percolazione di liquidi in abbondanza, soprattutto durante la fase colliquativa della decomposizione di un corpo, passaggio, per altro fondamentale per ottenere la mineralizzazione delle parti molli; tuttavia non sono tanto i liquidi cadaverici rifiuti in quanto tali (il terreno tende naturalmente ad assorbirli ed a metabolizzarli…almeno nell’inumazione) quanto gli scarti ed i residui provenienti da operazioni cimiteriali di esumazione/estumulazione che eventualmente siano entrati in contatto per lunghi periodi (come, per esempio accade per le casse di zinco indispensabili per la tumulazione) e siano stati contaminati dai fluidi post mortali della putrefazione.

    Diversi studi medici tendono, oggi, a depotenziare la possibile carica patogena dei liquami cadaverici, soprattutto quando il decesso NON sia avvenuto per morbo infettivo/diffusivo e sia, parallelamente, già trascorso molto tempo dalla sepoltura. Quest’ultimi, tuttavia, continuano ad esser assolutamente antigienici. Ad ogni modo si fornisce, qui di seguito una tabella riassuntiva dei C.E.R per i rifiuti prodotti in ambito cimiteriale

    1) assi e resti delle bare usate per la sepoltura: 20 01 37 * Legno contenente sostanze pericolose

    2) Simboli religiosi, piedini, ornamenti e maniglie per la movimentazione del feretro: 20 01 40 metallo

    3) avanzi di imbottiture e similari: 15 02 02 * assorbenti, materiali filtranti, stracci ed indumenti contaminati con sostanze pericolose

    4) resti metallici di casse come i cofani di zinco: 20 01 40 metallo; 15 01 10* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze.

  18. Per Paolo:

    Il regolamento di polizia mortuaria del Suo comune deve esser novellato, con le procedure di omologazione di cui all’Art. 345 Regio Decreto n.1265/1934 infatti, con l’entrata in vigore dell’Art. 1 comma 7bis Legge 28 febbraio 2001 n. 26 tutte le operazioni cimiteriali prima gratuite ai sensi dell’Art. 12 comma 4 della Legge 440/1987 (oggi abrogato), sono, ora, divenute servizi a titolo oneroro e gravano interamente sull’utenza, fatti alvi tre casi: vita sola del defunto, stato di indigenza, disinteresse da parte dei famigliari.

    La tariffa si compone di, almeno, tre voci di calcolo:

    1) scavo della fossa, calata del feretro e riempimento della stessa
    2) mantenimento della tomba e del cippo identificativo per tutto il periodo di sepoltura legale
    3) apertura della fossa, allo scadere dei 10 anni, raccolta delle ossa o dei resti mortali e smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività cimiteriale ai sensi del DPR n.254/2003.
    Il comune, se non vuole incorrere nella responsabilità patrimoniale, ex Art. 93 Testo Unico Ordinamento Enti Locali approvato con D.LGS n.267/2000, dinnanzi alla Corte dei Conti è tenuto al recupero delle spese gestionali ed anche l’ordinanza con cui si disciplinano le esumazioni/estumulazioni ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 82 comma 4 ed 86 comma 1 DPR n.285/1990 può esser lo strumento temporaneamente idoneo, nell’attesa di un aggiornamento del regolamento comunale, per normare ex novo l’aspetto tariffario della materia cimiteriale.

    In realtà, nella sepoltura in campo comune di terra non si versa alla casse del comune nessun canone di concessione, perchè l’inumazione non è considerata sepoltura privata, come, invece, accade sempre per le tumulazioni, in quanto la collocazione dei feretri nei campi ad inumazione è considerata la normale ed istituzionale forma di “seppellimento” dei cadaveri. Ovviamente l’attività cimiteriale non è ad accumulo, ma a rotazione, siccome gli sspazi sepolcrali non sono nè infiniti nè inesauribili, quindi ai sensi dell’Art. 82 comma 1 DPR n.285/1990, recante l’approvazione del regolamento nazionale di polizia mortuaria è del tutto legittimo e secondum legem che il comune, quale titolare ultimo della funzione cimiteriale ex Art. 824 comma 2 Cod. Civile ed Art. 337 Testo Unico Leggi Sanitarie provveda a liberare i campi di inumazione, al fine di procedere, secondo il bisogno di posti feretro, a nuove sepolture.

  19. Salve, il Sindaco della mia città ha emesso un’ordinanza per esumazioni ordinaria nei campi di inumazioni per feretri di 10 + 1. Tale operazione sarà a carico degli eredi del defunto.
    Ora gli eredi devono pagare questa operazione, quando hanno già pagato la concessione di sepoltura? poichè il campo per le inumazioni serve al Comune per dare sepoltura ad altri concittadini.
    E poi nel regolamento di polizia del comune c’è un’articolo che dice che le esumazione ordinarie sono a titolo gratuito. Vista la grave crisi economica che incombe sulle nostre tasche cosa dobbiamo fare? Grazie

  20. X Raffaella:

    gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri attengono all’esercizio di un diritto personalissimo e civile e sono, pertanto, disciplinati dalla sola Legge Statale (Art. 117 Cost.)
    In realtà il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria nulla dispone a tal proposito, quindi, per analogia si applica l’Art. 79 comma 2 del DPR 10 settembre 1990 n. 285, anche se, almeno formalmente, quest’ultimo riguarda le procedure di cremazione. Il sullodato Art. 79 comma 2 DPR n.285 è frutto di un’elaborazione giurisprudenziale (spesso, infatti, tra i parenti del de cuius si aprono liti furibonde sulla destinazione e la sepoltura dello stesso), poi cristallizata, finalmente, in norma positiva con il DPR n.285/1990. L’Art. 79 comma 2 DPR n.285/1990 introduce, in tema di atti di disposizione per il post mortem il principio di poziorità (potere di scelta + priorità nel decidere). In questo caso la electio sepulchri (ossia la scelta della tomba o della modalità di sepoltura) spetta innanzi tutto al de cuius, e nel suo silenzio al coniuge superstite (qui lo Jus Coniugii prevale sullo Jus Sanguinis), poi a tutti i parenti di pari grado (il livello superiore esclude automaticamente quello subordinato). Nel caso di compresenza di congiunti di pari grado abilitati ad esprimersi (eccetto, quindi, gli interdetti) occorre il consenso unanime di tutti costoro, e, dunque, non si ricorre al criterio della maggioranza assoluta. Ogni operazione cimiteriale, compresa la traslazione del feretro in un nuovo sepolcro, deve esser preventivamente autorizzata dal comune sulla base di una chiara e scritta manifestazione di volontà deliberata da tutti gli aventi diritto ad esprimersi. SEnza questo passaggio non si può procedere ed il Comune è tenuto solamente a mantener inalterato lo status quo sino a quando non si addivenga ad una soluzione consensuale da parte degli aventi titolo i quali, magari, trovano un accordo, oppure ad una sentenza del guidice, in sede civile, quando essa sia passata in giudicato. L’unica soluzione possibile mi sempra sia convincere il fratello renitente a concedere l’avvicinamento della nonna da poco scomparsa al marito premorto, come, per altro, secondo desiderio della stessa nonna. Attenzione, però, anche se si è disposti a sostenere tutti gli oneri (non solo economici) di un processo civile bisgna, pur sempre, ricordare come secondo diversi pronunciamenti giurisprudenziali la electio sepulchri non possa esse provata tramite semplici testimoni, proprio perchè trattasi di un diritto personalissimo (Jus Sepulchri) essa necessita della forma scritta = testamento anche se olografo.

  21. Salve. Sono di Cagliari.

    Vorrei un informazione .
    i miei nonni sono sepolti nel cimitero di cagliari. Purtroppo non sono sepolti vicini.
    Mia nonna prima di morire ci ha chiesto oralmente di essere sepolta vicino al marito ma non ha fatto testamento e quindi non c’è nessuno scritto in merito.
    la maggioranza dei figli è d’accordo nel spostarla vicino al nonno accollandosi questa spesa.
    solo un figlio non è d’accordo.
    L’agenzia che si occupa della praica ci ha spiegato che ci vuole il consenso di tutti i figli non basta la maggioranza.
    A me sembra alquanto strano.

    Come possiamo muoverci.
    Grazie mille

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