22/03/2019 10:53 da Redazione
    Dubbi su applicazione alla illuminazione votiva dell'obbligo di fattura elettronica. In materia vi è un articolo del Sole 24 Ore del 21/2/2019, reperibile anche la...
    20/03/2019 21:03 da Giuliana
    Mi scusa per aver ripetuto l mia risposta ma pensavo non fosse partito il commento. Scusi ancora.
    20/03/2019 20:58 da Giuliana
    Grazie per la chiarissima risposta. Non sono tanto sprovveduta da non aver capito che sia stata omessa volontariamente la spesa complessiva alla quale sarei andata...
    20/03/2019 18:54 da Giuliana
    La ringrazio ancora per la Sua chiarezza e disponibilita'. Mi sembra che concordiamo sul fatto che mi sono sentita presa in giro quando, alla richiesta...
    20/03/2019 18:05 da necroforo
    X Giuliana, il nostro sgangherato sistema funerario (in attesa di una sospirata legge quadro di settore da tutti agognata ma nei fatti concreti da molti...
    20/03/2019 16:57 da Giuliana
    Grazie ancora per la Sua risposta. Le assicuro nessuna strategia di guerra preventiva ma, se mi permette, avendo lavorato 40 anni in sanita' e, precisamente...
    20/03/2019 14:34 da necroforo
    X Giuliana, questa Sua strategia della guerra preventiva verso il Comune non mi convince, non bisognerebbe esser troppo prevenuti verso l'operato della pubblica amministrazione. Lei...
    20/03/2019 09:13 da Giuliana
    La ringrazio per la risposta, ora e' tutto piu' chiaro. Io ho pagato, con bollettino precompilato dal Comune,30 euro per diritti di segreteria prima ancora...
    19/03/2019 18:57 da necroforo
    X Giuliana, se l'atto di concessione ha la forma dell'atto pubblico rogato direttamente dal segretario comunale che agisce, qui, in funzione di notaio, i diritti...
    19/03/2019 18:06 da Giuliana
    La ringrazio per la risposta, purtroppo sono molto carente in diritto amministrativo e, non ho ben capito se questi diritti di segreteria siano dovuti o...
    19/03/2019 11:03 da Carlo
    X Debora, Occorre premettere che la natura giuridica del contratto cimiteriale è quella della “concessione da parte dell’autorità amministrativa di un’area di terreno o di...
    19/03/2019 10:55 da Carlo
    X Giuliana, A parte la considerazione per cui preferirei si fossero richiamati gli artt. 40 e ss. Legge 8/6/1962, n. 602, più che una norma...
    18/03/2019 21:12 da debora
    Buonasera, vorrei un parere. I miei genitori hanno risposto ad un avviso di prenotazione di loculi cimiteriali con concessione 99ennale sottoscrivendo una prenotazione x 2...
    18/03/2019 14:05 da Carlo
    X Necroforo di agenzia funebre, la legge regionale calabrese è sub judice, perchè su di essa pende un'impugnativa da parte del Governo, comunque le norme...
    18/03/2019 13:53 da necroforo
    X Maurizio, teoricamente no, perché il trasporto intra-cimiteriale compete esclusivamente al personale in servizio presso il cimitero stesso. Poi, per carenze organizzative o di forza...
    18/03/2019 13:47 da necroforo
    X Marcello, il servizio funebre curato dall'impresa di estreme onoranze dovrebbe terminare con la consegna del feretro, seguito dai titoli di sepoltura al personale del...
    18/03/2019 13:42 da necroforo
    X Silvano, prevale sempre anche se rinvenuta postuma (meglio se in forma scritta ed inequivocabile) la volontà del de cuius anche su quella del coniuge...
    18/03/2019 13:36 da Giuliana
    Buongiorno, qualche giorno fa ho stipulato un contratto con il comune per l'acquisto di urna cineraria e mi son vista addebitare, oltre ai costi elevati...
    16/03/2019 14:41 da Necroforo di agenzia funebre
    Grazie. Vi volevo chiedere altre informazioni. Io ho l'agenzia nella Regione Calabria, dove sta per nascere la sala del commiato ho l'ufficio di agenzia funebre,...
    16/03/2019 10:40 da Maurizio Macrì
    Se può servire, riformulo la domanda: L'impresa funebre incaricata per il funerale che è autorizzata al trasporto salma, può portare il feretro fino al luogo...
    16/03/2019 10:37 da Marcello Rainò
    La mia domanda fa riferimento ad un funerale. Il tragitto per arrivare vicino al luogo di sepoltura. Grazie in anticipo.
    16/03/2019 10:22 da Marcello Rainò
    Ci sono riferimenti normativi?
    15/03/2019 04:32 da Redazione
    Occorre sapere in quale regione avviene il trasporto di salma. Se la normativa regionale lo consente si e alle condizioni previste dalla normativa. Se opera...
    14/03/2019 23:21 da Necroforo di agenzia funebre
    Buonasera. Sto per aprire una sala del commiato e volevo sapere se su richiesta della famiglia e naturalmente con una dichiarazione del medico curante, posso...
    14/03/2019 17:44 da necroforo
    X Riccardo, è legittimo (poi sull'opportunità di tale scelta politica potremmo dissertare a lungo ed oziosamente) che il Comune con apposita declaratoria istituisca dei "DIRITTI...
    14/03/2019 17:38 da necroforo
    X Danilo, con la rinuncia (con atto solenne e notarile perché si incide su diritti reali, quali appunto la proprietà del manufatto funerario) si perde,...
    14/03/2019 10:02 da danilo
    buongiorno, se può servire, la cappella fu costruita nel 1960 e ristrutturata nel 1998 (rettifico quanto scritto prima, riguardo alla data di costruzione), il comune...
    14/03/2019 09:10 da danilo
    Grazie per la risposta, pensavo che essendoci ormai un fabbricato e dovendone pagare giustamente il suo valore, non fossi tenuto a pagare il valore del...
    13/03/2019 18:18 da Silvano
    Buonasera, ho bisogno di aiuto. Mia suocera è mancata qualche anno fa. Ha espresso volonta di essere cremata e che le ceneri venissero disperse in...
    13/03/2019 17:35 da necroforo
    X Marcello, la movimentazione dei feretri all'interno del cimitero compete esclusivamente al gestore dell'impianto. E' escluso, pertanto che siano i necrofori dell'impresa funebre ad assicurare...
    13/03/2019 17:16 da riccardo
    Buongiorno. Mia madre è affidataria dell'urna contenente le ceneri di mio padre, deceduto nel 2014. Un anno dopo la cremazione ha cambiato comune di residenza,...
    11/03/2019 15:57 da Marcello Rainò
    Buonasera, scrivo da un Comune Pugliese. La mia domanda è questa: Possono i necrofori trasportare il feretro dalla camera mortuaria di un cimitero nel loculo?...
    10/03/2019 11:36 da necroforo
    X Lina ed Elisabetta (rispondo in "stereo" ad ambedue con un unica replica, data l'analogia tra i due quesiti proposti, nei confronti del Comune/gestore del...
    10/03/2019 11:27 da necroforo
    X DANILO, la procedura seguita dal Suo Comune pare del tutto fondata e legittima. La rinuncia è, infatti, una causa estintiva della concessione, in forza...
    09/03/2019 11:30 da LINA
    Buongiorno,ho lo stesso problema dopo 4 anni dalla sepoltura cè la fuoriuscita del liquido, gentilmente mi puo dire come ha risolto?e chi è responsabile? chi...
    08/03/2019 08:47 da Elisabetta
    Buongiorno, vorrei sapere se, nel caso specifico di una fuoriuscita di liquame cadaverico, sia legittimo e doveroso esporre denuncia alle pompe funebri. Grazie
    07/03/2019 11:12 da danilo
    buongiorno,un amico ha una cappella gentilizia di famiglia, edificata con regolare progetto nel 1998 su un suolo cimiteriale ottenuto con concessione perpetua nel 1951, dotata...
    04/03/2019 18:29 da Redazione
    X Paolo Non è materia di nostra conoscenza. Ma x quello che abbiamo compreso leggendo i giornali occorre essere in presenza di cartelle esattoriali o...
    04/03/2019 18:15 da PAOLO
    impresa funebre
    04/03/2019 18:04 da Redazione
    X Paolo È un cliente di impresa funebre o una impresa funebre ?
    04/03/2019 18:00 da Paolo
    Buonasera, domanda un po tecnica, in caso omessa comunicazione delle spese funebri (anni passati) come mi devo comportare? Secondo voi è possibile sanare con la...
    04/03/2019 17:57 da necroforo
    X Nicole, bisogna consultare attentamente l'atto di approvazione del progetto di costruzione dell'edicola funeraria. IN quel documento dovrebbero esser specificati molti elementi sulla tipologia e...
    04/03/2019 17:37 da necroforo
    X Rossi, si tratta di tutelare, preferibilmente, in via giurisdizionale, il c.d. diritto secondario di sepolcro = facoltà di accedere liberamente al sepolcro per pore...
    04/03/2019 13:09 da Nicole
    Buongiorno, non riesco a trovare giurisprudenza in merito... Qualche mese fa è deceduto il padre di mia figlia (minorenne) ed è stato sepolto nella tomba...
    03/03/2019 11:29 da Rossi
    Buon giorno signor Carlo Una domanda, in una cappella di proprietà di un mio parente che non siamo in buoni rapporti, ci sono sepolti i...
    02/03/2019 18:04 da necroforo
    X Donata, tendenzialmente sì, ma molto dipende dalla Legge/regolamento regionale o, addirittura dal regolamento comunale del territorio su cui insiste il cimitero di tumulazione dell'urna....
    02/03/2019 17:59 da necroforo
    X Luana, i miei sospetti erano, dunque, fondati! Di solito l’affidatario dell’urna, per una sua domiciliazione presso un’abitazione privata, quando firma solennemente l’atto di affido...
    02/03/2019 08:27 da Donata masini
    Buongiorno volevo sapere se le ceneri di mio padre attualmente nel cimitero posso portarle a casa?
    28/02/2019 13:48 da Luana
    Si l’urna cineraria del nostro padre è custodita nell'abitazione di nostra madre e di conseguenza non possiamo compiere atti di rito, cosa dobbiamo fare e...
    28/02/2019 11:41 da necroforo
    X Giuseppe, ipotesi del tutto impraticabile e nulla di diritto, poichè sui sepolcri privati e gentilizi sorti in regime di concessione amministrativa comunale (Capo XVIII...
    28/02/2019 11:25 da Carlo
    X Luana, negli atti di disposizione sulle ceneri sovrana è la volontà del de cuius, nel suo silenzio prevale il volere del coniuge superstite (esempio:...
    28/02/2019 10:04 da Picco Giuseppe
    Buongiorno, sono concessionario di una cappella gentilizia completamente vuota. Le chiedo è possibile affittarla con regolare atto registrato per 30 anni a persone private che...
    27/02/2019 17:11 da Luana
    Buongiorno,vorrei delle informazioni... e da 4 anni che mio padre è deceduto e noi figli non siamo in buon raparti con la nostra madre e...
    27/02/2019 17:10 da Luana
    Buongiorno,vorrei delle informazioni... e da 4 anni che mio padre è deceduto e noi figli non siamo in buon raparti con la nostra madre e...
    27/02/2019 14:34 da necroforo
    X Manuela, quesito troppo scarno e - soprattutto - lacunoso per potervi offrire adeguata risposta: maancano troppi elementi. 1) ad oggi, laggiù in Brasile, chi...
    26/02/2019 16:01 da Manuela
    Buongiorno,vorrei delle informazioni se possibile... Mio padre è morto il primo febbraio a Aracaju in Brasile. La moglie(sposati da 10 mesi) ha cremato la salma...
    25/02/2019 16:29 da Carlo
    X Marco, situazione complessa! Se l’estumulazione è volta al trasporto in altra sede è giusto dichiarare estinta la concessione per intrinseco esaurimento del suo fine...
    25/02/2019 00:40 da marco
    Buonasera, scrivo dalla Regione Lombardia.Desidererei avere un vostro parere circa il divieto del comune a tumulare mio padre nel loculo occupato dal 1966 da una...
    24/02/2019 11:54 da Maria Antonietta
    Gent.mo Carlo, la sua analisi è lucidamente ed impietosamente realistica. Io trovo che la disgregazione del sistema funerario non sia degna di uno Stato di...
    23/02/2019 13:31 da necroforo
    X Danilo, nella tariffa dell'inumazione in campo comune è prevista già in origine l'apposizione di un semplice cippo tombale sulla fossa, recante gli estremi anagrafici...
    22/02/2019 16:04 da Carlo
    X Francesco, 1) grazie da parte mia e di tutta la redazione del blog per la preziosa imbeccata sulla Legge Regionale Molisana (il testo non...
    22/02/2019 14:09 da Danilo
    Buongiorno Avrei una domanda da sottoporvi, Mio fratello e seppellito da circa tre Anni nella terra ed la sua famiglia (Moglie e Figlio) non hanno...
    21/02/2019 22:39 da Francesco
    GRAZIE per la risposta. Gentilmente volevo ancora chiederLe, visto che ho dimenticato di farlo nel precedente messaggio, ma secondo Lei, in riferimento alla sopracitata legge,...
    21/02/2019 17:11 da Carlo
    X Maria-Antonietta, GRAZIE! Non so quale ruolo Lei ricopra nei plessi del Suo Comune Le Leggi Regionali pongono l’Ufficiale di Stato Civile dinanzi a spinosi...
    21/02/2019 16:16 da Maria Antonietta
    E' vero, sono una vostra fan sfegatata perchè siete tempestivi ed estremamente professionali e preparati. Grazie mille per la risposta, che accolgo senza riserve. Credo...
    21/02/2019 16:06 da necroforo
    X Nicola, la c.d. Legge Gelli-Bianco altro non è se non la L. n. 24/2017 già citata in una mia precedente risposta. Con essa il...
    21/02/2019 14:51 da Nicola Beghetto
    Per quanto riguarda il riscontro diagnostico l'avvocato che mi segue fa riferimento alla legge Gelli Bianco. Mi ha confermato che basta che lo chieda un...
    21/02/2019 13:40 da necroforo
    X Francesco, a) - l’innovativo istituto del trasporto salma a “cassa aperta” non è stato, in parte ancora metabolizzato ed a volte produce notevoli asimmetrie...
    21/02/2019 00:16 da Francesco
    Salve sono un piccolo operatore funebre del Molise, da quando è entrata in vigore la legge regionale n°1 del 24 gennaio 2018,relativamente all'Art. 21 in...
    20/02/2019 15:02 da Carlo
    X Maria-Antonietta (Che, ormai, è una fans sfegatata di questo blog) La convulsa stagione delle Leggi Regionali ha lentamente scardinato anche i principi base dell’Ordinamento...
    20/02/2019 14:37 da Carlo
    X Nicola, la norma in oggetto (art. 37 comma 2-bis D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285) introdotta con la Legge n.24/2017 è recentissima, ragion per...
    20/02/2019 12:51 da maria antonietta
    Buongiorno, la Legge Regionale Sardegna 2 AGOSTO 2018, N. 32, all'art.Art. 23 prevede: Autorizzazione al trasporto funebre 1. Il trasporto funebre è autorizzato dal comune...
    19/02/2019 23:44 da Nicola Beghetto
    Buongiorno. Il riscontro diagnostico può essere richiesto solamente da un familiare senza il consenso degli altri, o anche se quest'ultimi si oppongono? Grazie
    15/02/2019 16:24 da necroforo
    X Daniele, 1) l'uso della camera mortuaria di cui all'art. 64 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 può esser soggetto ad opportuna tariffazione, con declaratoria...
    15/02/2019 15:55 da necroforo
    X Gabriella, il rinnovo della concessione non è un semplice prolungamento della durata, bensì la costituzione di un rapporto giuridico del tutto nuovo avente, però,...
    15/02/2019 10:55 da Daniele
    Buongiorno, scrivo dalla Regione Lazio. Abbiamo a che fare con un’insolita richiesta e volevo avere un vostro parere in merito. Come scritto in precedenti post,...
    14/02/2019 11:00 da gabriella aresi
    rinnovo tomba di n. 8 posti di cui 6 rinnovati da mia madre e 2 da mia cugina dove sono sepolti i suoi genitori.Nella tomba...
    11/02/2019 22:37 da Giuseppe
    Salve non avete più un sito internet?
    09/02/2019 12:16 da necroforo
    X Andrea, Attenzione wikipedia è una fonte d'informazione sì importante e spesso attendibile, ma non sempre completa. la traslazione da un cimitero ad un altro...
    08/02/2019 13:54 da Andrea
    Buongiorno,in proseguo alla sua risposta data a Francesco il 02/02/2019 alle 12:45,LE CHIEDO: a)il trasferimento dalla tumulazione alla inumazione a quel punto può essere fatto...
    06/02/2019 18:16 da necroforo
    X Laura, in questo campo ogni Comune si regola con una certa autonomia e libertà di organizzazione. Non c’è un schema rigido ed univoco cui...
    06/02/2019 16:01 da maria antonietta
    Grazie infinite per la celerità della risposta. Processo verbale sia!!! Maria Antonietta
    06/02/2019 15:21 da necroforo
    X Maria-Antonietta, no, non c'è compatibilità tar le due forme di manifestazione di volontà alla cremazione. La Circ. Min. Interno 1 settembre 2004 n. 37,...
    06/02/2019 15:19 da Laura
    Buongiorno, quest'anno mia mammma sarà esumata dopo 21 che è deceduta. Mia cognata è stata avvisata che a breve il comune (in provincia di Forlì),...
    05/02/2019 18:10 da necroforo
    X FABIO, in estrema sintesi, più che di fare concessione vera e propria (ma molto dipende dal contratto stipulato con il comune) il gestore cede...
    05/02/2019 17:40 da necroforo
    X Nicola, autopsia e riscontro diagnostico sono lo stesso esame invasivo sul cadavere, la prima è disposta dalla Magistratura, la seconda, invece, dall'autorità sanitaria. Se...
    05/02/2019 17:40 da maria antonietta
    Salve, sono da poco stata trasferita in Sardegna ed ho dei dubbi sull'applicazione della Legge Regionale Sardegna sulla manifestazione di volontà alla cremazione da parte...
    05/02/2019 10:39 da Aparecido
    Nuovamente Grazie per il suo sempre valido consiglio. Agirò come Lei mi consiglia, nella speranza che l'istanza da me più volte presentata, giunga a buon...
    05/02/2019 08:51 da FABIO
    Salve, siamo una concessionaria di un cimitero, nell’ambito di un project financing, che prevede l’ampliamento del cimitero esistente e la gestione. All’interno del progetto di...
    04/02/2019 22:44 da Nicola Beghetto
    Al lato pratico che differenza c'è fra le due? Quindi se io ho qualche dubbio cosa devo fare? Non c'è la possibilità di parlarne con...
    04/02/2019 14:45 da Carlo
    X Aparecido, Decorso il periodo di tempo che la legge prevede per la risposta ad istanze potrebbe configurarsi un comportamento omissivo degli uffici preposti al...
    04/02/2019 14:13 da necroforo
    X Giovanni, in primis, per gli aspetti autorizzativi si veda l'art. 3 commi 5 e 6 D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 i quali introducono...
    04/02/2019 14:00 da necroforo
    X Salvatore, sul cosiddetto jus nomini sepulchri (= diritto all'intestazione del sepolcro) si potrebbe molto disquisire. Da quando è entrato in vigore il centralissimo art....
    04/02/2019 13:41 da Carlo
    X Nicola, L’effettuazione del riscontro diagnostico (per mero fine epidemiologico-statistico ai sensi della Legge n.63/1961) o dell’autopsia giudiziaria (appunto per cause di giustizia, ordinata dalla...
    04/02/2019 13:05 da Salvatore
    Buongiorno. Volevo porre la mia domanda. La famiglia di mio padre è concessionario di un loculo per contenere le cassettine dei resti mortali successive all'esumazione....
    04/02/2019 12:54 da Nicola Beghetto
    Buongiorno. E' sempre necessario in caso di morte effettuare l'autopsia? Ci devono essere delle motivazioni ben precise per disporre l'autopsia onde evitare errori? La può...
    04/02/2019 12:39 da Giovanni
    Salve scrivo dalla Puglia, per la cremazione di resti mortali di cui alla legge 130/2001 art. 3 comma g), cremazione resti mortali in seguito a...
    04/02/2019 12:36 da Nicola Beghetto
    Buongiorno. In caso di morte è sempre necessaria l'autopsia? Quali sono i possibili dubbi che spingono a richiedere l'accertamento? Basta che lo chieda un solo...
    04/02/2019 10:59 da Aparecido
    Buongiorno. Sono Aparecido. Sono trascorsi oltre 6 mesi da quando Le ho chiesto, una informazione su una concessione di un loculo, scaduta il 12 Maggio...
    02/02/2019 12:45 da necroforo
    X Francesco, il personale del cimitero ha detto una sacrosanta verità, dopo SOLI 30 o 35 anni dalla tumulazione in loculo stagno è altissima (o...
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Commenti

Esumazione ed estumulazione — 29 commenti

  1. Buongiorno e grazie per le importanti informazioni che fornite a noi cittadini.

    Vi sottopongo questa problematica di mancata proroga della concessione ciimiteriale in scadenza per i miei nonni, concessione che e’ sempre stata puntualmente pagata. Il Comune X per tale delibera si appella al proprio nuovo regolamento cimiteriale (di pochi anni fa) che prevede la non applicabilita’ delle proroghe cimiteriali per i titolari della concessione non residenti nel Comune stesso. Il titolare della concessione (mio parente) e’ da sempre residente in altro Comune.
    Sono facilmente immaginabili i costi elevati (specialmente in questi tempi di crisi) per le procedure successive all’esumazione (e smaltimento lapide), con l’eventuale trasporto dei resti in altro Comune molto distante. Vi chiedo se questa norma di regolamento comunale sia legittima o se sia invece , come io penso, assolutamente discriminatoria. E’ secondo voi impugnabile al TAR? Grazie

    • X Federico,

      Proroga o rinnovo? La prima pare essere un semplice prolungamento del rapporto concessorio già in essere (che, quindi, non si estingue!), il secondo, invece, più propriamente consisterebbe nella costituzione di un rapporto giuridico del tutto nuovo, avente, però, come oggetto fisico la medesima tomba, in questo contratto siglato tra Comune ed il privato cittadino, però, potrebbe anche variare il nominativo del concessionario (con conseguenze non di poco conto), assieme alle relative obbligazioni sinallagmatiche sottoscritte tra le parti, si pensi ad esempio ai reciproci doveri e diritti afferenti alla manutenzione del sepolcro o agli stessi diritti di gestione sullo stesso…Ma, in questo caso, la distinzione semantica appena proposta non rileva più di tanto, perchè si ragiona di una norma potenzialmente discriminatoria tra concessionari residenti e concessionari non residenti.

      Non è questa Redazione, da me qui rappresentata (indegnamente???) a dover sindacare la legittimità di siffatto regolamento comunale, personalmente non sono un giudice amministrativo, ricordo solo queste alcune nozioni basilari di diritto funerario: il Regolamento comunale è norma secondaria (secondo alcuni, anche … “terziaria” se immaginiamo l’Ordinamento Italiano in un fantasiosa struttura geometrica “esplosa” in almeno tre dimensioni), per cui cede e soccombe di fronte alla norma primaria. Il Regolamento municipale di polizia mortuaria è, però, una strana “entità giuridica” (monstrum vel prodigium?… Una bestia rara?) soprattutto dopo la Legge di Revisione Costituzionale n.3/2001, perché esso trae fondamento non tanto da legge ordinaria (Art. 7 D.Lgs n. 267/2000) quanto da norma superiore, di rango costituzionale, ex Art. 117 comma 6 III Periodo Cost., (la polizia cimiteriale, infatti, è espressamente comunale ex Artt. 337, 343 e 394 R.D. n.1265/1934 ed Art. 824 comma 2 Cod. Civile), ma, ad esempio, rientrando nel novero di cui all’Art. 344 T.U.LL.SS., sarebbe ancora sottoposto ad omologazione ministeriale ex Art. 345 R.D. 1265/1934. e D.M. 18 novembre 1998, n.514 emanato ai sensi dell’Art. 3 comma 3 Legge n. 241/1990. Ad oggi, per una serie di implicite abrogazioni, la norma procedurale di riferimento sarebbe il DPCM n. 24 del 21 gennaio 2015, laddove, tuttavia, l’omologazione ministeriale, almeno secondo insigni giuristi, sarebbe solo una condizione integrativa di efficacia e non un meccanismo di preventivo controllo sulla conformità dei regolamenti comunali di polizia mortuaria alle norme sovraordinate. In realtà questo orientamento sarebbe smentito dalla recente circolare ministeriale prot. 23919 del 22/07/2015, in forza di questa nota interpretativa il passaggio (formale?) dell’omologazione sarebbe ormai divenuto del tutto ultroneo e pleonastico.

      Abbiamo, quindi un atto di carattere normativo, quindi generale ed astratto, molto complesso e trasversale, quasi poliedrico ed eclettico nelle sue molteplici articolazioni, che gode di ampi margini di autonomia ed ambiti di spettanza quasi esclusiva, quando agisca su un livello di pari ordinazione rispetto al D.P.R n. 285/90[1], in campi, quindi non sovrapponibili, come, proprio la gestione cimiteriale, pur rimanendo formalmente una fonte di grado amministrativo subordinato rispetto alla Legge (i comuni non godono di potestà legislativa, ma solo regolamentare, ai termini della Art. 117 Cost., ma il problema si complica ulteriormente se consideriamo come la polizia mortuaria, attratta, seppur con qualche indubbia forzatura, nella sfera del diritto sanitario, sia materia di legislazione concorrente da parte delle regioni (Si veda la Legge n.131/2003 attuativa del nuovo Titolo V Cost.).

      Un regolamento è fonte del diritto generale ed astratta, inidonea, quindi, a ledere concretamente la sfera giuridica di un privato; per il principio di conservazione della norma essa, divenuta produttiva dei propri effetti, è comunque – giusta o ingiusta che sia – cogente ed imperativa e valida verso tutto il corpo sociale sin quando nel corso di un giudizio, un Giudice, meglio se di ultima istanza, riscontrato il fumus boni juris (la questione sollevata da una delle parti non deve esser pretestuosa o strumentale):

      a) non la disapplichi per il caso concreto in esame (dopo tutto…Jura novit curia, cioè il giudice sa orientarsi nello spazio giuridico di riferimento)
      b) non ne dichiari la nullità erga omnes, per vizio d’illegittimità

      Pertanto, se Lei avanti il T.A.R. vorrà eccitare un giudizio (con tutta l’alea che un processo pur sempre comporta!) deve provocare ed ottenere dal Comune de quo un provvedimento, magari di diniego (esempio: respingimento motivato di istanza volta alla proroga/rinnovo della concessione in scadenza) da impugnare, poi, dinanzi il Giudice Amministrativo, al fine di tutelare il suo interesse legittimo.

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      [1] Sull’idoneità di norme contenute nel regolamento comunale ad integrare automaticamente il contenuto delle concessioni cimiteriali ai sensi dell’art. 1339 cod. civile Si veda T.A.R. Piemonte, Sez. I, Sentenza 12 luglio 2013, n. 871

      • Gentilissimo Carlo,

        La ringrazio vivamente per la dettagliata illustrazione normativa. La concessione ventennale giungera’ in scadenza l’anno prossimo. Dopo questo termine in sostanza il mio parente non potra’ chiedere la prosecuzione/rinnovo della concessione, che il comune definisce proroga nel regolamento cimiteriale, atto richiedibile solo per i residenti in quel comune.
        Da quanto mi pare di capire un’ impugnazione avrebbe esito potenzialmente sfavorevole, considerato l’orientamento giurisprudenziale. Grazie.

        • X Federico,

          Dopo tutto, in Italia ex art. 2909 Cod. Civile (= principio espresso per esplicita previsione di Legge e, dunque, fondativo di tutto l’ordinamento giuridico, anche –se necessario – travalicando i limiti formali della normativa più propriamente civilistica) una sentenza fa stato solo tra le parti; cioè non è automaticamente estensibile a terzi, estranei al giudizio de quo.

          La cosiddetta regola del precedente, ossia dello “stare decisis et quieta non movere” non è poi così rigida ed imperativa per tutti: certo ci vuole coraggio (e soldi da investire in un buon avvocato!) per tentare di scardinare, in diritto, anche un consolidato orientamento giurisprudenziale, ma non è un’impresa impossibile.
          Invero, sull’impugnazione dei regolamenti comunali di polizia mortuaria v’è una casistica (con relativa giurisprudenza) piuttosto variegata e variopinta…insomma sì visto tutto ed il suo esatto contrario, ma si sa – forse – le scienze giuridiche – non sono annoverabili nell’alveo dello scibile esatto e matematico, in quanto il mondo del diritto, con le sue sublimi astrazioni, quasi metafisiche, è pur sempre anche e soprattutto un fenomeno umano defettibile e, dunque, sempre perfettibile.

          Di conseguenza: coraggio, non tutto è perduto: osservo solo – laconicamente – che bisogna prepararsi, pugnacemente, ad una anche aspra battaglia legale, per ottener giustizia del [presunto] torto subito. I regolamenti comunali di polizia mortuaria sono brutti “accidenti” (in senso molto popolano… e poco filosofico) da maneggiare con estrema cura, in quanto hanno natura ancipite, (hanno forme tra bestiali e divine, come direbbe D’Annunzio) ed ambigua.

          Essi, in effetti, sono formalmente atti amministrativi, ma rappresentano anche il sublime “distillato” di una volontà politica locale, espressa dalla maggioranza del Consiglio Comunale, che come tale gode di api margini d’autonomia e discrezionalità, pur nel sostanziale rispetto della normativa statale o regionale sovraordinata.

          Spesso il discrimen tra vizio di eccesso di potere e quello di merito non é sufficientemente ben delineato e richiede un’analisi ed una attenzione maggiori.

          E’ possible, ormai, conseguire risultati pratici almeno analoghi mediante il giudizio di legittimità: l’influenza primaria della giurisdizione di merito si avverte oggi paradossalmente laddove non esiste un giudizio esteso al merito, che si pone come limite almeno teorico al sindacato globale sull’attività funzionalizzata della P.A.

          La sua assenza, infatti, ha contribuito allo sviluppo della giurisdizione generale di legittimità in virtù dell’incessante tentativo giurisprudenziale di allargarne i confini.

          Il merito, che si contrappone al concetto di legittimità, esprime la conformità della scelta discrezionale alle regole non giuridiche di buona amministrazione: convenienza, opportunità ed equità, intese ad assicurare l’efficenza e l’economicità dell’azione della PA nonché il perseguimento dell’interesse pubblico ([i]).

          La legittimità, dunque, attiene alla rispondenza dell’atto alla norme giuridiche che disciplinano l’esercizio del potere, senza alcuna considerazione dei risultati conseguiti.

          Il merito, invece, é la parte libera della discrezionalità ([ii]), anche alla luce del principio della separazione dei poteri.

          In ultima analisi – ed è un’opinabilissima opinione personale – mi è oscura la ratio per cui non si debbano prorogare/rinnovare le concessioni in scadenza intestate a titolari o loro aventi causa non non residenti nello stesso Comune, in quanto se l’amministrazione avesse impellente fretta di recuperare posti salma, mandando in ri-uso il patrimonio cimiteriale già esistente, con una rotazione dello stesso, dovrebbe, più semplicemente, decretare la non rinnovabilità/non prorogabilità erga omes dei rapporti concessori già in essere.

          ——————————————————————————–

          ([i]) Cfr. Cons. Stato, Sez.V, 19/02/1996, n. 220, in Foro Amm., 1996, 553: in virtù del combinato disposto dell’art. 7, l. Tar (l. 6 dicembre 1971 n. 1034), degli art. 27 e 29 n. 2 5 e 8, t.u. Cons. St. (r.d. 26 giugno 1924 n. 1054) e dell’art. 1 r.d. 26 giugno 1924 n. 1058, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo estesa al merito sui ricorsi avverso le ordinanze contingibili e urgenti di sicurezza pubblica, emanati dal sindaco nelle materie di edilità, polizia locale e igiene pubblica… anche ai sensi dell’art. 38 comma 2, l. 8 giugno 1990 n. 142, atti, questi, che possono perciò essere sindacati con riguardo non solo a tutti i profili di legittimità, ma pure a quelli di sufficienza e attendibilità della disposta istruttoria, nonchè a quelli di convenienza, opportunità ed equità delle determinazioni adottate.

          ([ii]) Guarino, Atti e poteri amministrativi, in Dizionario amministrativo, a cura di Guarino, I, Milano, 1983, 200ss.

          • Rinnovo il ringraziamento per la Sua esaustiva esposizione delle norme coinvolte e dei vari aspetti legali che il mio parente andrebbe ad affrontare con un ricorso al T.A.R. Personalmente dubito che lui possa sostenere spese consistenti per il procedimento: che cifra indicativamente dovrebbe preventivare per un iter di questo tipo? grazie ancora

          • X Federico,

            su questi aspetti monetari: OMISSIS, non mi esprimo.

            Le conviene contattare un legale di Sua fiducia.

  2. buongiorno devo trasferire i resti mortali di mio suocero morto da 40anni ( quindi quello che resta) nello stesso cimitero e cioè quello di San Giovanni a Teduccio Napoli da una cappella ad un’altra. Domanda: cosa bisogna fare e quanto mi costa. grazie

    • X Salvatore,

      L’operazione cimiteriale conosciuta con il nomen juris di “TRASLAZIONE”, sotto il profilo del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio della relativa autorizzazione comunale si sostanzia nel seguenti passaggi minimi:

      1) consenso (= volontà) degli aventi titolo a pronunciarsi, individuati secondo il criterio della consanguineità con il de cuius, e, quindi, a disporre del cadavere del de cuius stesso dopo il primo periodo di sepoltura legale. Il coniuge superstite ha titolo privilegiato, mentre tra più famigliari dello stesso grado occorre l’unanimità. Tale atto volitivo deve tradursi necessariamente in una specifica istanza, soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo, da inoltrare al comune nella cui “giurisdizione” insiste il cimitero di prima sepoltura.

      2) assenza di disposizioni contrarie del de cuius o del fondatore del sepolcro a che il feretro in questione possa esser rimosso dalle cella in cui fu murato (è il caso delle cosiddette “tombe chiuse”, ossia di quei sepolcri nel cui atto di concessione siano specificati particolari obblighi a mantenere un determinato cadavere nell’avello in cui fu precedentemente tumulato sino alla scadenza della concessione) Questo principio è stato ribadito anche dalla giurisprudenza. Si veda a tal proposito T.A.R. Emilia Romagna, Sez. Bologna, 31 ottobre 1988 n.. 373 La riduzione delle salme nel sepolcro familiare può essere vietata ove ciò risponda ad una precisa volontà in tal senso del fondatore o dei suoi aventi causa..[omissis].

      3) Verifica preliminare del titolo di trasferimento del cadavere o delle sue trasformazioni di stato (semplice ossame, esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo causato dall’insorgere di mummificazione, saponificazione o corificazione verso una nuova destinazione, deve insomma esser preventivamente accertato lo jus sepulchri nel nuovo sepolcro.

      4) Se il trasferimento avviene nell’ambito dello stesso cimitero non occorre il decreto di trasporto, bastando la semplice annotazione negli appositi registri cimiteriali.

      Tutte queste operazioni sono a titolo oneroso per il richiedente, secondo il tariffario predisposto dal Comune in questione.

  3. X Maria,

    Con i pochi elementi a disposizione è pressoché impossibile rispondere al quesito posto.

    Ma…mi chiedo io, come può, in termini civilistici un Ente Morale (= la Confraternita) esser privo di statuto ordinamentale e mantenere la personalità giuridica atta a renderlo titolare di concessioni cimiteriali? Bisognerebbe ragionare di default dell’Ente stesso o, persino, di una sua insussistenza dinanzi alla Legge, con l’effetto di render nulla la concessione.

    Vigenti i regolamenti statali di polizia mortuaria di cui ai Regi Decreti n.42/1991 n. 448/1892 e 1880/1942 le concessioni avrebbero potuto esser indifferentemente a tempo determinato o perpetue. Sarebbe spettato al comune definirne la singola durata o la natura sub specie aeternitatis.

    Nell’assenza (o, a questo punto, nel silenzio dell’atto concessorio) , o si ricorre alla rischiosa formula dello Juris Tantum, ossia all’istituto dell’immemoriale, purché contemplato dal regolamento comunale di polizia mortuaria, o, meglio ancora s’implementa la procedura usuale della reintegrazione dei titoli andati distrutti o smarriti, la quale richiede pur sempre un accertamento giudiziale, in sede civile.

  4. Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederLe ulteriori chiarimenti sul quesito postoLe in data 24 agosto 2015:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella, costruita negli anni ’20, appartenente ad una confraternita religiosa alla quale entrambi erano regolarmente iscritti e di cui mio nonno era Priore. In assenza dello statuto della confraternita vigente all’atto della tumulazione e dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro, considerando l’ente quale titolare di concessione perpetua, le sepolture sono anch’esse da ritenersi perpetue sebbene fosse consuetudine per le altre congregazioni redigere un atto che limitasse a 30 anni la concessione in uso dei loculi?
    Le suindicate tumulazione sono annotate nell’apposito registro comunale senza che ne sia indicato il periodo della loro permanenza nei loculi a differenza di altre iscrizioni per le quali invece è specificato il limite temporale.
    La ringrazio nuovamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito ripropostoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  5. X Alfreda,

    consiglio, preliminarmente, la lettura di due testi proposti ai seguenti links:

    1) http://www.funerali.org/cimiteri/conflitti-sul-sepolcro-famigliare-1091.html
    2) http://www.funerali.org/normativa/atti-di-disposizione-in-conflitto-sulla-spoglia-del-de-cuius-892.html

    Bisogna sempre distinguere tra l’intestazione del sepolcro e la posizione giuridica soggettiva di cui si trovi in un determinato rapporto di parentela con la persona scomparsa, ossia con il de cuius.

    Per evitare pasticci di tal fatta ed indebite ingerenze da parte di terzi invadenti ed “impiccioni” molti Comuni, ormai, in sede di stipula dell’atto di concessione si sincerano che lo stesso sia sottoscritto non già da un estraneo alla famiglia del de cuius, ma da un suo stretto congiunto, in maniera tale che il concessionario così chiaramente individuato dal contratto sia pienamente detentore dello Jus sepeliri (diritto ad esser sepolto) ed, in particolar modo, dello Jus inferendi mortuum in sepolcrum, cioè del diritto a conferire sepoltura in quel dato avello mortuario.

    Nel caso, nemmeno piuttosto remoto, di concessione accordata, magari per la tumulazione solo ed esclusivamente di un determinato feretro, a chi non sia congiunto jure coniugii (ossia da vincolo matrimoniale) o jure sanguinis (per diritto di consanguineità) con il de cuius si assiste ad un’importante divaricazione tra la mera titolarità del loculo, a questo punto afferente ai soli obblighi manutentivi ex Art. 63 DPR n. 285/1990), ed il potere di disposizione sulla spoglia mortale in esso contenuto.

    Spesso i rilievi dei Tribunali Italiani richiamano la personalità dello Jus Sepulchri a volte pure svincolato rispetto al diritto reale (che compete – questo sì – al concessionario – sul sepolcro stesso

    La scelta sulla destinazione cui avviare salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri, anche dopo un primo periodo di diversa sistemazione,sorge, per criterio di poziorità (brutta parolaccia in “giuridichese” dove concorrono priorità di decisione e graduazione della stessa, secondo i diversi livelli di parentela sanciti dagli Artt. 74 e segg. Cod. Civile) prima enucleato come principio pretorio da un’univoca e consolidata giurisprudenza, in tema di conflitti endo-famigliari, poi, enunciato come norma formale, nello jus positum dal Legislatore attraverso l’Art. 79 comma 1 II Periodo del vigente regolamento nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285. Attenzione – spesso viene sollevata questa obiezione: il sullodato Art. 79 si riferirebbe solo alla pratica cremazionista. L’eccezione è facilmente superabile con questa argomentazione: la norma, infatti, si interpreta e si applica per analogia estensiva “ a fortiori”; dopo tutto non è forse la richiesta di cremazione, quale atto ultimo, personalissimo ed irreversibile, il concretarsi, almeno nel Nostro Ordinamento Giuridico, di una massimo ed estremo atto di disposizione?

    Di conseguenza, il semplice concessionario, privo dell’effettivo dello Jus Sepulchri è estromesso di diritto dalla questione e non può opporsi all’apertura del loculo per le successive operazioni di estumulazione o trasferimento del feretro in altra sede, salvo dimostrare in un giudizio in sede civile, come le sue rimostranze siano volte tutelare la electio sepulchri espressa in vita dal de cuius. Vale ad dire: se il defunto in vita manifestò il desiderio di permanere in quel particolare sepolcro la tomba sarà intangibile per tutta la durata, almeno, della concessione.

    Tutti gli oneri dell’estumulazione saranno giustamente posti a carico del soggetto richiedente, sollevando il concessionario –per altro contrario – dall’assunzione di quest’ultimi.

    Però…però anche la Sua cliente sbaglia e, per di più grossolanamente: come può anche solo sperare di esser (a tempo debito e senza alcuna fretta) tumulata in un loculo il cui concessionario non è a lei legato jure sanguinis o jure coniugii?, quando il sepolcro privato (come le tumulazioni tutte) nasce, appunto, come principalmente famigliare?

    Sarebbe un abuso, in senso tecnico, a meno di non rischiare con l’istituto della benemerenza di cui all’Art. 93 comma 2 DPR 10 sttembre 1990 n. 285, ma demandato, nella sua attuazione di dettaglio al regolamento municipale di polizia mortuaria.

    Qui bisognerebbe consultare attentamente l’atto di concessione, perchè se la concessione è stata fatta solo per una determinata persona (fattispecie piuttosto diffusa, soprattutto nell’evenienza di loculo monoposto) la sua estumulazione potrebbe addirittura provocare l’estinzione del rapporto concessorio, dovuta all’esaurimento dei fini per cui quest’ultimo era sorto.

    Titolato a pronunciarsi, nell’evenienza di strascichi giudiziari sarà, ovviamente, il giudice di ultima istanza, il Comune sin quando non si addivenga ad una soluzione concordata (o a sentenza) resta terzo ed equidistante rispetto alla parti in causa e si limita a garantire il mantenimento dello status quo.

  6. Buongiorno, vorrei dei chiarimenti su questo argomento….Una mia cliente nel 1991, le muore un figlio, era separata, la convivente del x marito, è andata a prenotare il loculo intestandolo a lei. Adesso la mia cliente, ha il desiderio di toglierlo in quel loculo e metterlo in un ossario….perchè un domani vuole andarci anche lei. purtroppo la titolare della concessione non vuole firmare l’apertura del loculo….come deve comportarsi…perchè il comune senza il foglio firmato non procede. in attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

  7. X Massimiliano,

    Ex Art. 3 comma 1 lett. b) DPR n. 254/2003, il quale detta un doppio criterio di valutazione: temporale/amministrativo e medico-legale è cadavere il corpo umano esanime tumulato sino al compimento del 20 anno di tumulazione impermeabile, dopo questo periodo minimo di sepoltura legale, quali che siano i fenomeni trasformativi o conservativi che si verificheranno con ogni probabilità, saremo dinanzi ad una nuova fattispecie giuridica: il resto mortale.

    Qui, almeno, la Legge è tagliente nella sua certezza e non lascia adito ad equivoci interpretativi. Lo spartiacque è rappresentato dai 20 anni effettivi di sepoltura, anche se trascorsi, cumulativamente, in più sepolcri.

    Oggi, come da Lei giustamente rilevato, molti regolamenti regionali e comunali, in seguito all’emanazione del DPR 15 luglio 2003 n. 254, cominciano a considerare come ORDINARIE le estumulazioni eseguite dopo almeno 20 anni di permanenza del feretro in loculo stagno, si tratta di un notevole salto di qualità, anche concettuale, con cui si “sgancia” il periodo legale di sepoltura dall’effettiva durata della concessione, perché secondo il DPR 10 settembre 1990 n. 285 (Art. 86) l’estumulazione (fatta salva la sempre possibile traslazione di cui all’Art. 88) si dovrebbe legittimamente eseguire alla scadenza (per causa naturale o disfunzionale qui poco rileva) del rapporto concessorio.
    Orbene, a questo punto, ci soccorre la formulazione dell’Art. 86 comma 3 DPR n. 285/1990, integrato dalla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10 secondo cui se sono trascorsi meno di 20 anni dalla precedente tumulazione il feretro estumulato sarà sottoposto ad un normale turno di rotazione in campo di terra, di solito di durata decennale.

    In questa sede, cioè all’atto dell’estumulazione si procederà ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 75 comma 2 e 86 comma 2 DPR n. 285/1990 all’apertura di squarci sul coperchio metallico della cassa, prima dell’interro, così da favorire il naturale passaggio delle acque meteoriche, funzionale alla ripresa dei processi di decomposizione della materia organica, spesso inibiti, durante la deposizione del cadavere in ambiente (loculo + bara) sigillato e reso, così, ermetico.

    Confermo, pertanto, la Sua tesi: il defunto sepolto in loculo 19 anni fa, su istanza degli aventi diritto a disporne, sarà inumato nel campo primario.

    Poiché il de cuius, come tale, è ancora CADAVERE e non RESTO MORTALE, non valgono le procedure di “smaltimento” (una su tutte le cremazione in forma proceduralmente “snella”) semplificate di cui alla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10.

    Rimango sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  8. Buongiorno chiedo informazioni in merito ad un decesso avvenuto all’inizio del 2015 e tumulato in una cappella privata (stallo) il defunto dopo qualche mese è stato inumato in un campo primario ; dove trascorrerà i 10 anni previsti dalla legge. Inoltre con un desiderio di fila e di posto .
    Invece per un decesso avvenuto 19 anni fà e non trascorsi i 20 anni di contratto essendo egli tumulato è possibile per lui essere inumato sempre in un campo primario ?
    E’ inteso che in questo comune campo primario sta per 10 anni, invece il campo secondario sta per 5 anni logicamente perchè sono trascorsi 20 anni.

    Certo di un vostro rapido riscontro in merito
    e ringraziando anticipatamente
    Colgo Distinti saluti

  9. X Alfredo,

    l’intento di una riunificazione di tutte le urne in un unico sacello è senz’altro pregevole e di buon senso, tuttavia si rimarca come:

    1) la richiesta di estumulazione delle urne debba esser necessariamente presentata con istanza formale rivolta al comune (…o ai comuni) nel cui cimitero le urne sono state precedentemente deposte. Gli uffici della polizia mortuaria dispongono già di apposita modulistica, solo da compilare all’occorrenza e da firmare secondo modalità e procedure di cui agli Artt. 38 e segg. DPR n.445/2000, Quindi una scrittura privata non è assolutamente strumento idoneo, e rischia di esser solo… un pezzo di carta senza nessun valore legale, stimo infatti, pur sempre ragionando di atti di disposizione sui defunti, inquadrabili nelle sfera dei diritti personalissimi, in termini di pietas ed affetti; insomma con lo Jus Sepulchri non si scherza!
    2) ogni domanda rivolta alla pubblica amministrazione e volta ad ottenere il rilascio di un provvedimento (in questo caso l’autorizzazione all’estumulazione ex Art. 88 del Regolamento Nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285) sia soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo.
    3) per orientamento conforme della giurisprudenza (…provate a sconfessare voi gli alti pronunciamenti della Corte di Cassazione…io mi accodo umilmente!) e soprattutto per norma positiva ex Art. 79 comma 1 II Periodo DPR 10 settembre 1990 n. 285 gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri seguano la precisa ed inderogabile regola dello Jus Sanguinis e in caso di presenza di più congiunti di pari grado di parentela, la Legge pone tutti costoro su un piano di pari ordinazione, dunque per procedere è richiesta l’espressa unanimità!
    4) in caso di contenzioso endo-famigliare sulla nuova destinazione delle urne, il comune, senza entrare minimamente nel merito della controversia (la funzione amministrativa non può mai sconfinare in quella giurisdizionale) si limiterà a mantenere e garantire lo status quo, lasciando al Giudice di ultima istanza l’amaro compito di risolvere la disputa.
    5) Consiglio spassionato: prima di adire il giudice, ed intraprendere una lunga e costosa caausa in sede civile, vi conviene cercare una bonaria composizione del conflitto.
    6) Molti comuni se gli aventi diritto a pronunciarsi sono una pluralità, per snellire gli adempimenti burocratici, prevedano con una precisa formula che chi sottoscriva un determinato atto agisca in nome e per conto di tutti gli altri i, quali, ovviamente debbono esser consenzienti. Attenzione, però, alle dichiarazioni mendaci, punite penalmente ex Art. 76 DPR n. 445/2000.

  10. ALFREDO – Vorrei es-tumulare più urne degli anni 50 circa da vari loculo e trasferirle in unico loculo ,devo avere l’approvazione da tutti i fratelli?
    E sufficiente firmare un foglio tra noi fratelli ?
    Se uno dei fratelli rifiuta di firmare cosa dove fare?
    Chiedo gentilmente delle spiegazioni.Se fosse possibile avere un prestampato di richiesta

  11. X Luca,

    Nell’estumulazione con riduzione dei resti ossei, è potere del Sindaco con ordinanza ex Art. 82 comma 4 D.P.R. 285/1990 (o del regolamento di polizia mortuaria locale) stabilire, di concerto con il responsabile del Servizio ASL, a chi spetti l’ispezione sulla salma (mineralizzata o meno).

    Lo stesso Art. 3 comma 1 Lett. b) D.P.R n.254/2003 nel definire, in via amministrativa, la fattispecie di “Resto Mortale” in base ad un doppio parametro:
    • cronologico (debbono esser trascorsi almeno i 20 anni di sepoltura legale)
    • medico-legale (si deve esser davvero dinnanzi ad esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo per effetto, soprattutto, di corificazione o, più raramente, saponificazione)
    impone una necessaria esplorazione sulla scheletrizzazione del cadavere con rimozione dei coperchi ed il relativo taglio del nastro di zinco o piombo ex Art. 75 comma 2 D.P.R. n.285/1990.

    Essendo trascorsi già 50 anni, cioè un tempo sufficientemente lungo, la bara potrebbe esser rinvenuta in uno stato di profondo deterioramento (= assi schiodate e controcassa di metallo gravemente corrosa, passivata o ossidata) Ebbene queste condizioni “patologiche” del feretro e tali da non garantire più la tenuta stagna dello stesso potrebbero esser paradossalmente funzionali alla ripresa dei processi di naturale mineralizzazione delle parti molli (tessuti e tegumenti) così da trasformare il cadavere in semplice scheletro. Di conseguenza: conviene sicuramente una ricognizione sullo stato di scheletrizzazione del corpo tumulato.

  12. BUONGIORNO, DEVO ESTUMULARE UNA BARA DEGLI ANNI ’50 DA UN LOCULO PER TRASFERIRLA COME OSSARIO IN UN ALTRO.
    VISTO IL PERIODO DI SEPOLTURA, E’ NECESSARIO APRIRE LA BARA PER CONTROLLARE LO STATO DEL CADAVERE O SI PUO’ DIRETTAMENTE CREMARE IL TUTTO? CI FOSSERO ALL’INTERNO BARA SOLO PIU’ RESTI DI OSSA SI POTREBBE EVITARE LA CREMAZIONE INTERA EVITANDO QUINDI DELLE SPESE…
    GRAZIE DELL’ATTENZIONE.
    CORDIALI SALUTI

  13. X Maria,

    trattandosi di concessione ad “ente morale” (ossia ad un confraternita religiosa, nel caso specifico), va tenuto sempre presente come sussista un doppio livello di rapporti: il primo intercorrente tra comune ed ente, che puo’ anche essere (in relazione all’epoca in cui sia sorto) perpetuo. Ad esempio negli anni ’20 vigente il Regio Decreto n. 448/1892 era costume diffuso, data la bassa incidenza della pratica funebre della tumulazione, rilasciare concessioni a tempo indeterminato.

    La seconda relazione giuridica, invece, è intrattenuta tra l’ente e le persone appartenenti ad esso stesso ex Art. 93 comma 1 dell’attuale Regolamento Statale di Polizia Mortuaria di cui al DPR 10 settembre 1990 n. 285.

    Sotto questo ultimo profilo la durata di permanenza di un feretro potrebbe anche essere a tempo determinato (essendo indipendente dal rapporto costituitosi, a monte, tra comune ed ente).

    In tale evenienza di modifica dell’ordinamento dell’ente, che avvenga, ovviamente, in conformità alla sua natura (è vietato, ad esempio, il fine di lucro), l’ente dovrebbe porsi la questione se rapporti pregressi possano subire modifiche (tempus regit actum?) a seguito di una successiva diversa regolazione dei rapporti tra ente stesso e suoi appartenenti (aspetto su cui, in assenza di altri elementi, e’ ben difficile fornire indicazioni di sorta). Dovrebbe comunque valere il principio dell’affidamento (C.D. bona fides) assieme a quello, correlato, della generale irretroattività della norma giuridica, sancito dalle preleggi al Cod. Civile.

    La durata di questo secondo rapporto, e’ regolata necessariamente dall’ordinamento dell’ente.

    Ad ogni modo, nel silenzio dello statuto della confraternita o dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro opera pur sempre di default l’Art. 86 comma 1 DPR 10 settembre 1990 n. 285 secondo cui l’estumulazione si esegue legittimamente alla scadenza della concessione, con questa ulteriore conseguenza: dalle sepolture perpetue (che non hanno scadenza naturale in quanto sono proiettate in un tempo vago ed indefinito sub specie aeternitatis) non è mai ammessa l’estumulazione “d’ufficio” se non per estinzione disfunzionale del rapporto concessorio (revoca, decadenza, soppressione del cimitero, abbandono amministrativo laddove previsto) o l’espressa istanza di traslazione delle spoglie mortali presentata dagli aventi diritto a disporre un’ulteriore destinazione delle stesse (esempio: trasporto in altra sede, cremazione, riduzione dei resti ossei in cassetta ossario…)

  14. Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederle un consiglio su una problematica che mi sta molto a cuore:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella appartenente ad una congregazione religiosa costruita negli anni ‘20. In assenza di un regolamento interno della congregazione vigente all’atto della tumulazione e di un atto redatto tra i congiunti ed il rappresentante della stessa in ordine al periodo della loro permanenza nei loculi, quali sono i riferimenti normativi a cui attenersi per stabilirne la durata?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito postoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  15. X Deborah,

    Dobbiamo ragionare su due differenti piani logici e semantici, certe commistioni concettuali non aiutano di certo: bisogna, infatti, sempre distinguere tra la qualità di erede, nella successione dei beni a contenuto patrimoniale (condizione cui si può sempre rinunciare) e la legittimazione jure sanguinis a porre in essere atti di disposizione sulle spoglie mortali. Questi ultimi, assimilabili allo jus sepulchri vero e proprio,seguono *solo* e *solamente* la regola generalissima della consanguineità, trattandosi di diritti personalissimi al pari del nome, dell’onore…

    I figli, benché abbiano rinunciato all’eredità, rimangono pur sempre consanguinei del de cuius, ed in assenza del coniuge superstite (che avrebbe titolo privilegiato per decidere) concentrano su di sé (di comune accordo) il diritto di scegliere, con oneri a proprio carico, la sistemazione delle mortales exuviae del defunto genitore.

    Secondo parte della dottrina lo jus sepulchri non decadrebbe nemmeno quando sussista l’indegnità a succedere. Esempio: (molto forte, ma calzante!). Io, quale unico figlio e discendente commetto reato di parricidio, cioè ammazzo mio padre in un accesso d’ira funesta, tuttavia conservo sia il diritto (per quando sarà ora…) ad esser tumulato nella tomba edificata da mio padre, sia il potere di esprimere la mia volontà in merito alla sepoltura di papà (jus eligendi sepulchrum), se non in contrasto con la sua. E’ un paradosso, è verissimo, ma per la legge italiana funziona così!

  16. Salve, avrei un quesito da porre relativo all’esumazione.
    I figli di un defunto possono procedere all’esumazione dei resti, nonostante abbiano rinunciato all’eredità del proprio genitore? Nel caso in cui si proceda con l’esumazione, c’è pericolo che decada la suddetta rinuncia?

  17. Gli umori organici rilasciati nel post mortem non sono altrimenti classificabili se non come sangue o altri liquidi biologici ad esso assimilabili ai sensi del DPR n.254/2003.

    Certo, la lisciviazione dei cadaveri produce percolazione di liquidi in abbondanza, soprattutto durante la fase colliquativa della decomposizione di un corpo, passaggio, per altro fondamentale per ottenere la mineralizzazione delle parti molli; tuttavia non sono tanto i liquidi cadaverici rifiuti in quanto tali (il terreno tende naturalmente ad assorbirli ed a metabolizzarli…almeno nell’inumazione) quanto gli scarti ed i residui provenienti da operazioni cimiteriali di esumazione/estumulazione che eventualmente siano entrati in contatto per lunghi periodi (come, per esempio accade per le casse di zinco indispensabili per la tumulazione) e siano stati contaminati dai fluidi post mortali della putrefazione.

    Diversi studi medici tendono, oggi, a depotenziare la possibile carica patogena dei liquami cadaverici, soprattutto quando il decesso NON sia avvenuto per morbo infettivo/diffusivo e sia, parallelamente, già trascorso molto tempo dalla sepoltura. Quest’ultimi, tuttavia, continuano ad esser assolutamente antigienici. Ad ogni modo si fornisce, qui di seguito una tabella riassuntiva dei C.E.R per i rifiuti prodotti in ambito cimiteriale

    1) assi e resti delle bare usate per la sepoltura: 20 01 37 * Legno contenente sostanze pericolose

    2) Simboli religiosi, piedini, ornamenti e maniglie per la movimentazione del feretro: 20 01 40 metallo

    3) avanzi di imbottiture e similari: 15 02 02 * assorbenti, materiali filtranti, stracci ed indumenti contaminati con sostanze pericolose

    4) resti metallici di casse come i cofani di zinco: 20 01 40 metallo; 15 01 10* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze.

  18. Per Paolo:

    Il regolamento di polizia mortuaria del Suo comune deve esser novellato, con le procedure di omologazione di cui all’Art. 345 Regio Decreto n.1265/1934 infatti, con l’entrata in vigore dell’Art. 1 comma 7bis Legge 28 febbraio 2001 n. 26 tutte le operazioni cimiteriali prima gratuite ai sensi dell’Art. 12 comma 4 della Legge 440/1987 (oggi abrogato), sono, ora, divenute servizi a titolo oneroro e gravano interamente sull’utenza, fatti alvi tre casi: vita sola del defunto, stato di indigenza, disinteresse da parte dei famigliari.

    La tariffa si compone di, almeno, tre voci di calcolo:

    1) scavo della fossa, calata del feretro e riempimento della stessa
    2) mantenimento della tomba e del cippo identificativo per tutto il periodo di sepoltura legale
    3) apertura della fossa, allo scadere dei 10 anni, raccolta delle ossa o dei resti mortali e smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività cimiteriale ai sensi del DPR n.254/2003.
    Il comune, se non vuole incorrere nella responsabilità patrimoniale, ex Art. 93 Testo Unico Ordinamento Enti Locali approvato con D.LGS n.267/2000, dinnanzi alla Corte dei Conti è tenuto al recupero delle spese gestionali ed anche l’ordinanza con cui si disciplinano le esumazioni/estumulazioni ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 82 comma 4 ed 86 comma 1 DPR n.285/1990 può esser lo strumento temporaneamente idoneo, nell’attesa di un aggiornamento del regolamento comunale, per normare ex novo l’aspetto tariffario della materia cimiteriale.

    In realtà, nella sepoltura in campo comune di terra non si versa alla casse del comune nessun canone di concessione, perchè l’inumazione non è considerata sepoltura privata, come, invece, accade sempre per le tumulazioni, in quanto la collocazione dei feretri nei campi ad inumazione è considerata la normale ed istituzionale forma di “seppellimento” dei cadaveri. Ovviamente l’attività cimiteriale non è ad accumulo, ma a rotazione, siccome gli sspazi sepolcrali non sono nè infiniti nè inesauribili, quindi ai sensi dell’Art. 82 comma 1 DPR n.285/1990, recante l’approvazione del regolamento nazionale di polizia mortuaria è del tutto legittimo e secondum legem che il comune, quale titolare ultimo della funzione cimiteriale ex Art. 824 comma 2 Cod. Civile ed Art. 337 Testo Unico Leggi Sanitarie provveda a liberare i campi di inumazione, al fine di procedere, secondo il bisogno di posti feretro, a nuove sepolture.

  19. Salve, il Sindaco della mia città ha emesso un’ordinanza per esumazioni ordinaria nei campi di inumazioni per feretri di 10 + 1. Tale operazione sarà a carico degli eredi del defunto.
    Ora gli eredi devono pagare questa operazione, quando hanno già pagato la concessione di sepoltura? poichè il campo per le inumazioni serve al Comune per dare sepoltura ad altri concittadini.
    E poi nel regolamento di polizia del comune c’è un’articolo che dice che le esumazione ordinarie sono a titolo gratuito. Vista la grave crisi economica che incombe sulle nostre tasche cosa dobbiamo fare? Grazie

  20. X Raffaella:

    gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri attengono all’esercizio di un diritto personalissimo e civile e sono, pertanto, disciplinati dalla sola Legge Statale (Art. 117 Cost.)
    In realtà il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria nulla dispone a tal proposito, quindi, per analogia si applica l’Art. 79 comma 2 del DPR 10 settembre 1990 n. 285, anche se, almeno formalmente, quest’ultimo riguarda le procedure di cremazione. Il sullodato Art. 79 comma 2 DPR n.285 è frutto di un’elaborazione giurisprudenziale (spesso, infatti, tra i parenti del de cuius si aprono liti furibonde sulla destinazione e la sepoltura dello stesso), poi cristallizata, finalmente, in norma positiva con il DPR n.285/1990. L’Art. 79 comma 2 DPR n.285/1990 introduce, in tema di atti di disposizione per il post mortem il principio di poziorità (potere di scelta + priorità nel decidere). In questo caso la electio sepulchri (ossia la scelta della tomba o della modalità di sepoltura) spetta innanzi tutto al de cuius, e nel suo silenzio al coniuge superstite (qui lo Jus Coniugii prevale sullo Jus Sanguinis), poi a tutti i parenti di pari grado (il livello superiore esclude automaticamente quello subordinato). Nel caso di compresenza di congiunti di pari grado abilitati ad esprimersi (eccetto, quindi, gli interdetti) occorre il consenso unanime di tutti costoro, e, dunque, non si ricorre al criterio della maggioranza assoluta. Ogni operazione cimiteriale, compresa la traslazione del feretro in un nuovo sepolcro, deve esser preventivamente autorizzata dal comune sulla base di una chiara e scritta manifestazione di volontà deliberata da tutti gli aventi diritto ad esprimersi. SEnza questo passaggio non si può procedere ed il Comune è tenuto solamente a mantener inalterato lo status quo sino a quando non si addivenga ad una soluzione consensuale da parte degli aventi titolo i quali, magari, trovano un accordo, oppure ad una sentenza del guidice, in sede civile, quando essa sia passata in giudicato. L’unica soluzione possibile mi sempra sia convincere il fratello renitente a concedere l’avvicinamento della nonna da poco scomparsa al marito premorto, come, per altro, secondo desiderio della stessa nonna. Attenzione, però, anche se si è disposti a sostenere tutti gli oneri (non solo economici) di un processo civile bisgna, pur sempre, ricordare come secondo diversi pronunciamenti giurisprudenziali la electio sepulchri non possa esse provata tramite semplici testimoni, proprio perchè trattasi di un diritto personalissimo (Jus Sepulchri) essa necessita della forma scritta = testamento anche se olografo.

  21. Salve. Sono di Cagliari.

    Vorrei un informazione .
    i miei nonni sono sepolti nel cimitero di cagliari. Purtroppo non sono sepolti vicini.
    Mia nonna prima di morire ci ha chiesto oralmente di essere sepolta vicino al marito ma non ha fatto testamento e quindi non c’è nessuno scritto in merito.
    la maggioranza dei figli è d’accordo nel spostarla vicino al nonno accollandosi questa spesa.
    solo un figlio non è d’accordo.
    L’agenzia che si occupa della praica ci ha spiegato che ci vuole il consenso di tutti i figli non basta la maggioranza.
    A me sembra alquanto strano.

    Come possiamo muoverci.
    Grazie mille

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