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L'attività del necroforo — 128 commenti

  1. Buongiorno, il custode cimiteriale, per poter prendere decisioni che solitamente sono del necroforo (valutare se un resto è da considerarsi mineralizzato o no), in Regione Lombardia deve obbligatoriamente effettuare un corso di formazione specifica?
    Se si, mi saprebbe indicare gli estremi normativi che vincolano la mansione alla certificazione?

    • NO, la Regione – ad oggi – non prevede alcun percorso formativo obbligatorio per il gestore del cimitero e più correttamente dovremmo ragionare non di custode, quanto di RESPONSABILE Del SERVIZIO DI CUSTODIA, che potrebbe anche fisicamente non coincidere con la figura del Responsabile del Cimitero di cui all’ art. 17 D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254
      La norma di relativo riferimento (in sé alquanto generica e vaga) è data dall’art. 20 comma 7 del REGOLAMENTO REGIONALE LOMBARDO 9 novembre 2004 n. 6 il quale rinvia in termini invero abbastanza astratti all’ordinanza sindacale con cui solitamente si disciplinano nel dettaglio le operazioni cimiteriali. La presenza dell’A.ULSL non è più richiesta d’ufficio, permanendo solo nei casi di criticità igienico-sanitaria.
      Meglio comunque se l’ordinanza di cui sopra, di competenza comunale, è concordata di concerto con l’autorità sanitaria, per risolvere da subito le situazioni più dubbie in mero all’avvenuta o meno scheletrizzazione dei corpi esumati o estumulati, attraverso l’adozione di un protocollo operativo cui i necrofori dovranno strettamente attenersi.
      Per i trattamenti previsti dalla Legge sugli indecomposti si veda anche la Circ. Min. Salute 31 luglio 1998 n. 10, nonché l’art. 87 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285: esso comporta ancora riflessi
      di natura penale.
      Di solito nelle strutture organizzative più complesse questo compito, con annessa verbalizzazione della verifica sullo stato in cui il resto mortale versa (le parti molli sono mineralizzate? si è dinanzi, invece, ad un esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo?) è assegnato al capo-squadra necroforo, da individuarsi con ordine di servizio.

  2. Buongiorno,
    Ho un loculo dove vi è tumulata mia madre,è morto mio marito e vorrei sapere se posso tumulare le sue ceneri nel loculo insieme a mia madre.
    grazie

    • x Fabiana
      se il loculo è intestato a lei Fabiana e se vi è lo spazio fisico si. Per effetto del paragrafo 13.3 circolare Ministero sanità del 24 giugno 1993, n. 24.

        • Chiarimento x Fabiana
          Avevo specificato se il loculo è intestato a lei Fabiana. Infatti il diritto di essere sepolto in quel loculo a lei intestato è sui e anche di suo marito e di sua mamma. Diversa è la situazione se il lo culo era intestato alla mamma. Occorre allora vedere il regolamento cimiteriale. Ma in linea di principio essendo morta la mamma lei dovrebbe essere subentrata nella intestazione e quindi il diritto di sepoltura a del coniuge consente la collocazione della urna.

  3. X Elisa,

    allora la normativa regionale di riferimento è la Legge Regionale 29 luglio 2004 n. 19 con il relativi provvedimenti attuativi emanati a cascata ed il Regolamento Regionale 23 maggio 2006 n. 4.

  4. Vorrei sapere dove trovare la normativa sulla mansione dell’operatore necroforo-necroscopo in ospedale. Mi sono iscritta a una chiamata del centro per l’impiego e non so come fare a prepararmi su questo per il colloquio. Chi mi può aiutare? Grazie

    • X Elisa,

      primo consiglio: consulti avidamente questo blog, in tutte le Sue sezioni, qui potrà reperire moltissima dottrina e commenti specifici sulla normativa di polizia mortuaria che PURTROPPO varia molto da Regione a Regione (a tal proposito Lei da quale Regione ci scrive?). Per Suoi eventuali dubbi potrà sempre formularci domande e quesiti.

      seconda suggestione: Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato un documento ufficiale rubricato come: “Linee Guida nella prevenzione del rischio biologico per gli operatori di sala autoptica e delle pompe funebri”: Esso tratta tutta la materia sotto il profilo igienico sanitario ed è liberamente rintracciabile sul web. E’un testo alquanto importante, quasi un “must”, una tappa obbligata di studio per chi voglia accostarsi alla mansione della necroscopia.

      terza ed ultima imbeccata: la casa editrice di questo sito (si prega di controllare periodicamente nella pagina: “corsi di formazione”) alle volte organizza eventi mirati proprio di questo tipo per necrofori ed addetti ai servizi mortuari sanitari, con prove pratiche anche di vestizione salme e maquillage funerario.

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