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Come compilare un necrologio senza scadere nel ridicolo più patetico — 13 commenti

  1. Spesse volte si legge nei necrologi: “è ritornato alla casa del Padre”. Non risulta che nessuno ci sia stato in precedenza e quindi ne consegue che uno va alla casa del Padre.

    • Di solito si usa questo termine nei necrologi dei religiosi e non dei laici come spesso capita di leggere. Il loro credo in vita, da religiosi, e quello di essere figli di Dio e di essere venuto nel mondo da Dio. Per questo, la loro dipartita si definisce un “ritornare alla casa del padre”

  2. Elenco con alcune frasi da cui potrete prendere spunto per scrivere un telegramma di condoglianze.

    -(…) e famiglia vi inviano le più sincere condoglianze.
    -Ci stringiamo a voi in questa terribile disgrazia che vi ha colpito.
    -Costernati, partecipiamo al gravissimo lutto che ha colpito la vostra famiglia.
    -Il saperci vicini possa alleviare il vostro dolore.
    – In questa triste circostanza porgiamo sentite condoglianze.
    -In questo momento, il vostro dolore è anche il nostro. Vi siamo vicini in questo triste giorno.
    -L’espressione del nostro cordoglio vi giunga in una così triste circostanza.
    -La triste notizia ci ha veramente scossi. Sentite condoglianze
    -La perdita subita è per noi motivo di dolore e di sincera commozione.
    – Le più sentite condoglianze per la morte del vostro caro ….
    -Nel ricordo incancellabile di…, ti sono vicino in questo penoso momento.
    – Partecipo commosso al vostro lutto. Nome… e cognome….
    – Partecipiamo al vostro dolore per l’improvvisa scomparsa dell’amato…
    – Profondamente addolorato partecipo al lutto per l’immatura scomparsa di…
    -Profondamente addolorati, ci uniamo con affetto e rimpianto al vostro dolore.
    -Vi esprimo le piu’ sincere condoglianze per questo terribile momento di lutto.
    -Vi siamo veramente vicini in questa dolorosa circostanza
    – Vi siamo molto vicini in questo triste momento. Famiglia ….
    -Vogliate accettare il nostro cordoglio per il vostro doloroso lutto.
    -Sentite condoglianze. Famiglia ….
    -Sincere condoglianze per il lutto improvviso.

  3. Gentile Federica,

    consiglio, innanzi tutto di consultare questo link: http://www.funerali.org/?p=300 se le esequie saranno cristiane.

    La sacra Scrittura è ricchissima di passi poetici cui attingere per esprimere le proprie emozioni di mestizia e cordoglio.

  4. x sig. Carlo
    Mi può inserire un articolo sulle frasi di cordoglio, ad es. qualche schema da dettare come telegramma per una persona conosciuta, oppure quello che si potrebbe scrrivere con un biglietto di condoglianze. grazie. Federica

  5. io mi presento sono L.R. ho la sindrome down ho 44 anni vorrei fare da sola un necrologio di morte di una mia zia G.B. acquisita io sono di A, in Toscana – italia per ricordalla con tanto amore e affetto aspetto una vostra rsposta io sono L.R.

  6. Vi proponiamo alcuni stralci, tra i più lirici e suggestivi, della liturgia funebre, secondo la chiesa ortodossa; così, da questo breve studio, qualche impresario “marpione” potrebbe trarre preziosi spunti ed originali idee da offrire alla propria clientela soprattutto nella composizione di necrologi e ricordini a stampa.

    Tutto il materiale qui proposto è originale e la sua pubblicazione è stata autorizzata dal protopresbitero padre Giorgio Arletti, parroco della chiesa ortodossa d’Ognissanti, a Modena.

    Naturalmente, per la regola della par condicio arriveranno tra qualche tempo anche le preci del rito islamico.

    Il Signore metta la tua anima là dove i giusti gioiscono del riposo.
    Coloro che Ti temono mi vedono e gioiscono, Signore, perchè io spero nella Tua parola.

    Signore, io sono Tuo, perchè cerco i tuoi giudizi.

    Getta il Tuo sguardo su di me ed abbi pietà di me, secondo il Tuo costume, per quelli che amano il Tuo nome.

    Che la mia anima viva, Signore, ed essa Ti loderà.

    Un tempo, o Signore, mi hai creato dal niente, e tu mi hai onorato della tua divina immagine, a causa della trasgressione al tuo comandamento Tu mi hai fatto ritornare alla terra da cui fui tratto, rialzami alla Tua somiglianza e fammi ritrovare la mia antica bellezza.

    Accorda, o Signore, il riposo all’anima del Tuo servitore defunto.

    vedendo l’oceano dell’esistenza agitato dalla tempesta delle passioni io mi affretto verso il Tuo porto di pace.

    Fa’ riposare coi Santi o Cristo, l’anima del Tuo servo, là dove non v’è dolore, nè tristezza, nè gemito, ma vita eterna.

    Tu, o Signore, sie il solo immortale.

    Tutto è più effimero dell’ombra, tutto è più illusorio dei sogni, un solo istante e la morte porta via tutto, Signore nella luce del Tuo volto e nel diletto della Tua bellezza fai riposare colui che Tu hai scelto.

    Con la terra Tu hai formato il mio corpo, Tu m’hai donato un’anima col Tuo soffio divino e vivificante; o Signore, fai riposare il Tuo servo nel soggiorno dei viventi e nella dimora dei giusti.

    Nel Tuo regno, Signore, quando verrai, ricordati di noi.
    Signore, Tu che regni sulla vita e sulla morte, fai riposare nella dimora dei santi colui che Tu hai chiamato a Te.

    Signore, ricordati di me quando verrai nel Tuo regno.
    Beata la via che oggi percorri, o anima, perchè un soggiorno di riposo ti è stato preparato.

    E’verso Te, mio Signore e Mio Dio, che la mia voce si leverà.

    Santo Iddio, Santo forte, santo immortale, abbi pietà di noi.

    Con lo spirito dei giusti che sono morti, fai riposare l’anima del tuo servo.

    Dona, o Sgnore, all’anima del Tuo servo che si è addormentato nella speranza della resurrezione il riposo in un luogo di luce, un luogo di verde, un luogo di frscura, là dove non c’è dolore, nè tristezza, nè gemito.

    Nella beata dormizione, o Signore, dona al Tuo servo defunto un riposo eterno ed accordagli un ricordo perpetuo.

    Al Signore appartiene la terra e tutto ciò che la riempie, il mondo e tutti coloro che vi abitano

  7. Un caso analogo si presentò qualche anno fa, quando un comune vietò di incidere su di una lapide una formula colloquiale di questo tipo: Ciao, Papà”.

    Per analogia possiamo riproporre le stesse osservazioni anche sulla stampa dei necrologi.

    Ribadisco un concetto fondamentale (in separata sede, così non contrarierò i marmisti) la libertà del dolente nello scegliere articoli ed arredi tombali si esercita all’interno del quadro di regole RAZIONALI e RAGIONEVOLI fissate dal comune, dopo tutto sub lege libertas, come dicevano gli antichi Romani.

    La libertà assoluta ed anarcoide invocata da alcuni marmisti per rifilare ai clienti lapidi costosissime, brutte e pacchiane equivale alla legge del più prepotente ed è la negazione del concetto di vera libertà nella scelta delle suppellettili funerarie.

    La forma, come accade sempre in diritto, è fondamentale, occorre, pertanto, un atto normativo del consiglio comunale e non una semplice disposizione del sindaco.

    L’assetto estetico del cimitero deve esser deliberato dopo una discussione SERIA sul senso del bello nell’arte commemorativa. e questo dibattito dovrebbe tenersi tra tutti i soggetti rappresentanti del popolo sovrano ed elettore negli organismi politici della municipalità (Consiglio Comunale in primis).

    Non mi sconvolgo se nella discussione sono coinvolte a vario titolo anche forze espressione della società civile (artisti, scultori, architetti, semplici cittadini).

    Se il dirigismo becero e dispotico è un peccato mortale anche il disordine caotico e sollevato ad hoc per interessi inconfessabili è una maledizione.

    Se è ottuso vietare una formula colloquiale, ma dotata di grande carica emotiva come “Ciao Papà” perchè troppo informale non si può parimenti accettare che qualche mattacchione, con il vizio di dissacrare, trasformi l’austera solennità di un sepolcreto in un chiassoso luna park.

  8. Il trasporto necroscopico, ex Paragrafo 5 Circ. Min. 24 giugno 1993 n. 24, cioè disposto dalla pubblica autorità, se nell’ambito del comune di decesso, spetta al comune stesso con oneri a proprio carico, si veda, per altro l’Art. 16 DPR n.285/1990, per le parti ancora in vigore, dopo la caduta delle privative comunali sui trasporti funebri (Attenzione: solo sui trasporti funebri, mentre quelli necroscopici rimangono in regime di monopolio comunale).

    Si vedano i seguenti pronunciamenti:

    Ministero dell’interno, Sportello delle autonomie, prot. n. 15900/1371/L.142/1bis/31.F in data 13 febbraio 2007

    Ministero della giustizia, con nota n. 4/2-780 del 14 dicembre 2007

  9. spesso nei necrologi murali delle piccole citta si legge ” Ciao Mario ….” trovo questa formula davvero pacchiana, cosa ne pensate?

  10. NECROLOGIO.
    non viene menzionata l’età del defunto, indispensabile in caso di omonomia ad identificarlo da parte di amici che conobbero il defunto nel passato non molto recente 8compagni di scuola, ecc) che vorrebbero accompagnarlo all’ultima dimora. Una volta si indicava anche il “soprannome” proprio per fornire più dati possibili per l’identificazione; ora non indicano nemmeno l’et’.
    Graziano Vielmi.

  11. Concordo pienamente, ma prima di tutto occorre una buona conoscenza dell’italiano. Una cultura normale aiuterebbe molto a fare il resto.

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