Visite guidate al cimitero monumentale ebraico di Firenze

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Appena fuori porta San Frediano, in un angolo poco conosciuto agli stessi fiorentini, si trova il Cimitero monumentale ebraico. Un luogo da scoprire tra cappelle e monumenti funebri logorati dal tempo ma altamente suggestivi e rappresentativi del mondo ebraico. Eccezionalmente domenica 14 maggio il cimitero sarà aperto e lo si potrà visitare in compagnia di una guida con due possibilità di visita promosse alle 11 e alle 15.30 dalla cooperativa CoopCulture.

Il Cimitero, aperto nel 1777 in viale Ariosto, rimase in attività per circa un secolo fino a quando fu inaugurato il nuovo sito in zona Rifredi. Un alto muro di cinta custodisce con gelosa riservatezza un importante tesoro culturale costituito da cappelle funerarie e monumenti, tra questi spicca quello a forma di piramide egizia in memoria di David Levi, presidente della Comunità ebraica fiorentina.

La piramide fu costruita nell’Ottocento e disegnata da Marco Treves, del gruppo di architetti che realizzò anche la Sinagoga di Firenze. Pur prive di figurazioni alcune tombe sono vere e proprie sculture di valore artistico, così come le cappelle funerarie in stile neoegizio e neorinascimentale, fra tutte quella della famiglia Franchetti.

Per partecipare alla visita guidata, è necessario presentarsi al cancello del cimitero 15 minuti prima dell’inizio (viale Ariosto 16). La prenotazione obbligatoria al numero 055 234 6654 o sinagoga.firenze@coopculture.it. Il costo della visita è di 9 euro.

Quest’estate si prevede la operatività del crematorio di Carrara

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L’impianto di cremazione da Apuafarma nel perimetro del cimitero di Turgliano, a Carrara, è ormai completato.
I lavori per la realizzazione dell’area di sosta adiacente il sito devono ancora essere completati ma il forno crematorio vero e proprio è praticamente pronto.
Per la sua entrata in funzione si attende solo la conferenza dei servizi che si tiene in questi giorni e i collaudi di rito.
Si tratta di un nuovo servizio capace di soddisfare la crescente domanda di cremazioni che ha raggiunto ormai le 550-600 richieste all’anno.
Fino ad ora i carraresi erano stati costretti a lunghe e spesso costose trasferte per soddisfare le ultime volontà del caro estinto.
Con il nuovo impianto chi vorrà accedere a questa opzione potrà dunque risparmiare tempo e denaro.
Il comitato dei NO creo locali vuole limitare l’accesso all’impianto ai soli residenti del comune di Carrara e stabilire un numero massimo di 1000 cremazioni annue per l’impianto, decisione fatta propria dal consiglio comunale.
Altra parte di popolazione, tra cui i cremazionisti, invece sono a favore della estensione della operatività dell’impianto anche per i defunti della zona e non solo per i residenti a Carrara. E del resto perché non usufruire di un impianto moderno ed efficiente e in regola con i parametri previsti per le emissioni in atmosfera, dicono.

Le proiezioni demografiche ISTAT stimano un calo sensibile della popolazione italiana al 2045

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La popolazione residente in Italia sarà pari a 58,6 milioni nel 2045 e a 53,7 milioni nel 2065. La stima è resa nota dall’Istat nel report “Il futuro demografico del Paese”. La perdita rispetto al 2016 (60,7 milioni) sarebbe di 2,1 milioni di residenti nel 2025 e di 7 milioni nel 2065.
Tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici – precisa Istat – la stima della popolazione al 2065 oscilla da un minimo di 46,1 milioni a un massimo di 61,5. La probabilità di un aumento della popolazione al 2065 è pari al 7%. Le future nascite non saranno sufficienti a compensare i futuri decessi. Nello scenario mediano, dopo pochi anni di previsione il saldo naturale raggiunge quota -200mila, per poi passare la soglia -300 e -400mila unità in meno nel medio e lungo termine. L’età media della popolazione passerà dagli attuali 44,7 a oltre 50 anni del 2065. Secondo il report, “il processo di invecchiamento della popolazione è da ritenersi certo e intenso”.

Torre Annunziata: ridotti i tempi ordinari di inumazione a 5 anni

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Dopo sei mesi di sperimentazione e l’esumazione di circa quattrocento salme, da oggi è possibile anche a Torre Annunziata (NA) l’esumazione in via ordinaria delle salme dopo soli 5 anni, anziché dieci come fissato in precedenza.
Il progetto, eseguito dall’Ufficio Servizi Cimiteriali del Comune, è stato sviluppato nell’arco di un anno; una prima fase ha riguardato il censimento delle fosse disponibili e occupate. Poi è stata redatta una relazione geologica che ha attestato le caratteristiche del terreno, risultato compatibile con l’esumazione anticipata.
La terza fase è stata quella di verificare, su circa quattrocento salme, lo stato di scheletrizzazione.
Essendo risultato soddisfacente, si è proceduto all’invio dell’intera documentazione, con allegata relazione tecnica, attestante il risultato alla Regione Campania, che ha emesso l’autorizzazione per la riduzione del turno di rotazione dell’esumazione da dieci a cinque anni.

Siracusa: volontari si danno da fare per pulire il cimitero

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“Ridiamo dignità al nostro cimitero”.
Con queste parole le Associazioni “Lamba Doria” e “Paracadutisti d’Italia” insieme al “Comitato Attivisti Siracusani” hanno invitato la cittadinanza del Comune di Siracusa a partecipare qualche giorno fa a ripulire l’area d’ingresso del cimitero.
Armati di guanti, sacchi e ramazza, si sono presentate diverse persone che hanno dato una bella pulizia all’ingresso del cimitero.
In tempi di crisi, ci si arrangia anche così. Bravi!

Quando si appaltano i servizi cimiteriali con forti ribassi

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“Nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia di scontri verbali, che non sono sfociati in scontri fisici solo per il pronto intervento dei carabinieri, tra i parenti di un defunto e i seppellitori del cimitero di Poggioreale che avevano incrociato le braccia ed erano ufficialmente in assemblea. Ma la situazione ormai va avanti da giorni e non nascondiamo di pensare di agire legalmente e valutare l’ipotesi di denunciare l’interruzione di pubblico servizio”. Lo dice Gennaro Tammaro, consigliere di Efi (Eccellenza Funeraria Italiana) sindacato di categoria degli enti funebri, in merito a quanto sta accadendo a Napoli.
“Il sistema Napoli, che ne prenda atto anche l’assessore competente in materia Ciro Borriello, è al collasso. C’è un’indagine della magistratura sulle modalità di autorizzazione delle imprese funebri, ci sono gli impresari funebri onesti che attendono ancora che vengano fatti i dovuti controlli per certificare che le ditte siano – finalmente – in regola con la legge regionale 7/2011. Mancano ancora, e lo stiamo denunciando da mesi, i totem per la collocazione in quasi tutti i quartieri dei manifesti funebri. Ma quello che si sta registrando a Poggioreale è ancor peggio di tutto ciò”.
“Quel che sappiamo – prosegue Tammaro – è che mesi fa un’azienda con una offerta al ribasso ha vinto l’appalto per i servizi di seppellimento del cimitero di Poggioreale. Ad oggi, ci sarebbero stati licenziamenti, tagli agli stipendi e arretrati per i lavoratori di quella stessa ditta che a questo punto non sappiamo come abbia potuto garantire il servizio promesso al Comune appaltatore. A pagare questa situazione però è tutta la collettività. Parliamo dei parenti dei defunti che in una situazione di dolore estrema si vedono negati servizi cimiteriali essenziali. E parliamo anche del danno economico all’intero comparto delle pompe funebri, con carri fermi e lunghe attese per le operazioni”.

Furti in cimitero: recuperati vasi ed arredi cimiteriali ad Avezzano

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I carabinieri forestali della stazione di Avezzano hanno sequestrato tre sacchi contenenti oggetti in rame provenienti da furti compiuti in cimiteri e chiese.
Nel corso di un servizio predisposto per prevenire l’abbandono di rifiuti gli uomini del nucleo investigativo di polizia ambientale dei carabinieri, esaminando alcuni sacchi abbandonati in un canale di Strada 45, per cercare di trovare tracce utili per identificare gli autori dell’abbandono illegale dei rifiuti, hanno scoperto che contenevano oggetti di razzie cimiteriali.
Decine e decine di vasi in rame usati come ornamento nelle tombe dei cimiteri, ma anche croci e candelabri di pregio, probabilmente provenienti da furti compiuti nelle chiese dei paesi della Marsica.
Tutto il materiale è stato sequestrato, catalogato e fotografato per esigenze investigative, ma anche per consentire il loro riconoscimento da parte di coloro che hanno subìto il furto dalle tombe dei parenti defunti.

Cambia il software per gestione servizi funebri del Comune di Milano

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Il nuovo sistema informatico dell’Area Servizi funebri e cimiteriali, entrerà in produzione lunedì 8 maggio. Funweb, nella prima fase, relativamente alla gestione dei processi riguardanti la fissazione dei servizi funebri, sostituirà integralmente l’applicativo attualmente in uso.

Le fasi preliminari e l’avvio in servizio di tale nuovo applicativo potranno determinare temporanei rallentamenti o sospensioni di alcune attività degli uffici.

Da oggi pomeriggio (sabato 6 maggio) sino alla mattina di domenica 7 maggio 2017 non saranno accessibili gli applicativi in uso. Di conseguenza le seguenti attività non potranno essere fornite: informazioni su defunti, ricezione pagamenti, consegna ceneri, registrazioni di attività cimiteriali.

Per limitare i disagi, da lunedì 8 maggio a lunedì 15 maggio potranno essere fissati esclusivamente i servizi funebri da effettuare il giorno successivo.

Sciacca: Comune requisisce loculi in Cappelle di Arciconfraternita

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Le requisizione dei loculi cimiteriali delle Confaternite da parte del Comune di Sciacca rischia di finire in Tribunale.
La Confraternita Maria Santissima del Carmelo, guidata da Ignazio Bongiovì, si è rivolta a un legale per chiedere al Comune la restituzione di 13 loculi che erano stati requisiti nel 1997.
A fine 2016 è scattata un’altra requisizione, di 7 loculi della Confraternita di San Giuseppe, e poche settimane fa, per fronteggiare una nuova emergenza, ne sono stati requisiti altri 28.

Presidente della Repubblica e Ministro Franceschini in visita al MAXXI

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Dall’Igloo di Mario Merz ai progetti per il ponte di Messina, dalla casa per il sogno e la creatività di Baruchello alle stanze astratte di Toyo Ito, dalle Orme di Boetti al letto bianco di Domenico Gnoli, il nuovo allestimento delle collezioni (di arte e architettura) del Maxxi è una ripartenza per il museo romano, che nella trasformazione degli spazi ideati da Zaha Hadid si apre sulla città. Una rilettura delle raccolte che, nel ribadire l’identità del museo romano, è andata passo passo a un profondo “lavoro di ricerca, scavo, comprensione del mondo”, ha detto Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, prima di accompagnare il Presidente Mattarella e il ministro Franceschini nella visita inaugurale.
Nel nuovo allestimento la collezione è pensata come un corpo vivo e dinamico, fatto di opere esposte a rotazione, donazioni, comodati e prestiti, che si snodano in un racconto di come “artisti e architetti si siano confrontati con l’dea di spazio abitabile, dalla città agli ambienti più intimi”.
Gran cerimoniere dell’evento Pietro Barrera, che oltre ad essere il Segretario Generale del MAXXI è pure il Responsabile nazionale SEFIT.

Trento: caccia al tesoro in cimitero

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Dopo il successo registrato nelle passate iniziative, il cimitero monumentale di Trento torna ad aprire le proprie porte alla città, con un’offerta culturale pensata per coinvolgere adulti e bambini. Si tratterà di due appuntamenti, uno il pomeriggio ed uno la sera di venerdì 5 maggio, organizzati nell’ambito di un’inedita collaborazione tra il Servizi funerari del Comune di Trento ed otto studenti primo anno di ginnasio al liceo classico «G. Prati», che hanno predisposto una serie di eventi culturali di ampio respiro nell’ambito del progetto di alternanza tra scuola e lavoro. Intitolata eloquentemente «Il cimitero racconta», l’iniziativa si propone quale occasione per conoscere e frequentare il cimitero al di fuori della consuetudine, al fine di apprezzarne anche i monumenti e le particolarità architettoniche.

La capela ad la possa

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E’ stata restaurata “Capela ad la possa” al santuario della frazione Croppo del comune di Ceppo Morelli (VB).
Domenica scorsa in molti hanno partecipato alla funzione religiosa celebrata dal parroco.
La tradizione narra che questo luogo fosse un po’ l’obitorio della zona durante i periodi invernali quando le salme, a motivo delle grandi nevicate, non si potevano portare a Pieve Vergonte nel cimitero cristiano per una degna sepoltura.
Era pure una sosta per i cortei funebri provenienti da Macugnaga o dagli altri paesi a monte, infatti la casa di fronte al santuario era un posto di ristoro, mentre le salme, con molto rispetto, venivano poste in questa cappella sotterranea denominata “La Capela ad la possa”.

Importante convegno a Cagliari sul cimitero di Bonaria

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“I cagliaritani sono abituati a pensare al cimitero come luogo di dolore. Ed è sicuramente vero, ma è anche vero che l’area cimiteriale di Bonaria e’ il più importante contenitore di opere d’arte di tutta la città e rappresenta il sentimento di appartenenza di una comunità che ha bisogno di dare valore economico alla propria identità”.
Lo ha sostenuto il deputato cagliaritano Pierpaolo Vargiu, aprendo l’affollatissimo convegno dei Riformatori al Search di Cagliari al quale ha partecipato il sottosegretario MIBAC con delega ai cimiteri monumentali, Antimo Cesaro.

Alla presenza dell’assessore comunale competente, Danilo Fadda, che ha ricordato gli sforzi dell’amministrazione per migliorare la fruibilità del monumento, Nicola Castangia, della cooperativa Voleare, Ferdinando Bifulco, docente di architettura e Pierluigi Serra, scrittore della Cagliari esoterica, hanno fatto scorrere immagini dei monumenti più amati dai cagliaritani e ricordato gli anedotti che rendono Bonaria l’epicentro della piccola e grande storia degli ultimi due secoli di vita cittadina.

Già oggi -hanno ricordato i consiglieri comunali Giorgio Angius e Raffaele Onnis- l’area di Bonaria è inclusa nella rete europea dei cimiteri monumentali, oggetto di un protocollo d’intesa del MIBAC, finalizzato a valorizzarne l’appeal nel contesto di nuove forme di turismo che, in Europa, stanno generando flussi di persone sempre più consistenti.

La chiusura dell’incontro è stata affidata al sottosegretario Antimo Cesaro, a cui è stato chiesto di dare concretezza alla visita cagliaritana.
“L’esempio da seguire è quello del cimitero parigino di Pere Lachais -ha detto il membro del Governo- che ogni anno contra tre milioni e mezzo di visitatori e contribuisce a consolidare l’offerta turistica della città della Torre Eiffel”.
Per andare nella giusta direzione -ha chiuso Cesaro- sono però indispensabili i finanziamenti. Una parte delle risorse può essere reperita già a livello comunale, semplicemente reinvestendo interamente in decoro cimiteriale i proventi derivanti dalle attività di sepoltura. Ma anche il Ministero intende fare tutto il possibile, investendo risorse proprie nelle attività di recupero dell’arte cimiteriale italiana. E Bonaria ha tutte le carte in regola per essere una priorità, in cima alla lista del MIBAC”.

Cimitero monumentale di Milano: polemiche per raduno fascista al campo X

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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiede “ufficialmente” al Consiglio comunale “una ferma condanna” della manifestazione dell’estrema destra al Campo X di Milano, dove sono sepolti i morti della RSI, durante la quale è stato fatto il saluto romano.
“La nostra città non merita manifestazioni del genere – ha detto Sala -, Milano è città Medaglia d’oro alla Resistenza”. Con una manifestazione non autorizzata alcune centinaia di persone, con maglietta nera e capelli rasati, hanno posato una corona, e si sono esibite nel saluto romano. “Vedremo chi lo farà e chi no”.
Una manifestazione analoga si è svolta a Cremona: una cinquantina di persone, comprese delegazioni provenienti dalla Spagna e dalla Francia, si sono radunate al cimitero per com Reggio Notizie

Napoli: tensione per proteste sindacali di operatori cimiteriali

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Continua la protesta dei seppellitori del cimitero di Poggioreale a Napoli. I lavoratori lamentano il mancato dei pagamento degli stipendi dalla ditta che gestisce il servizio in appalto dal Comune di Napoli.
La famiglia di un defunto, la cui salma era in giacenza in camera mortuaria, ha iniziato a inveire contro sindacalisti e lavoratori in assemblea.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato i presenti

In arrivo ordinanza Protezione Civile su cimiteri dei paesi terremotati del Centro Italia

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E’ stato positivo secondo i comitati dei terremotati l’incontro svoltosi il 26/4/2017 a Roma fra una delegazione dei comitati terremotati, i presidenti delle 4 Regioni colpite dal sisma, il Commissario Errani e il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli.
La delegazione ha avuto assicurazione che la prossima settimana verranno sbloccati i pagamenti per gli incentivi alle imprese attualmente fermi all’Inps, e che entro una decina di giorni sarà emanata un’ordinanza di Protezione civile per il ripristino del decoro dei cimiteri dei paesi terremotati.
A fine giugno-primi di luglio verrà riaperta la strada per Castelluccio dal versante di Norcia.
I comitati hanno ottenuto informazioni sullo smaltimento delle macerie, e la promessa che ogni 15 giorni verrà fatto il punto con le Regioni (ogni mese con Errani) sulla situazione di allevamenti e stalle.
A giorni le Regioni forniranno dati sul numero delle casette consegnate e indicazioni sulle successive assegnazioni di aree e Sae.

“Da Caporetto al Piave”: Concerto al Sacrario Militare del Verano

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“Da Caporetto al Piave. 1914-1918 Suoni di Memoria”, è un grande concerto che si terrà sabato 6 maggio, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, presso il Sacrario Militare del Verano. Il concerto, che gode del Patrocinio dell’Esercito Italiano, è realizzato da ANBIMA, l’Associazione Nazionale Bande Italiani Musicali Autonome, con il sostegno dell’Associazione Italian Military Tattoo ed in collaborazione con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e AMA, che gestisce i cimiteri capitolini. L’evento è inserito nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Sabato 6 maggio, alle ore 21.00 si potrà assistere ad un evento particolare ed insolito: il suggestivo Concerto che si svolgerà all’interno del Cimitero Verano sarà eseguito dalla Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia, una compagine composta da circa 130 giovani strumentisti provenienti dalle diverse bande musicali del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Marco Somadossi. Il programma musicale, adeguatamente ricercato dallo stesso Maestro Somadossi, si articolerà in un lungo percorso storico alternando brani della tradizione popolare a brani composti appositamente per questo evento da compositori contemporanei. Con tale percorso i giovani musicisti della Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia intendono, con il linguaggio universale della musica, ribadire il sostegno ai valori fondanti l’Unità Nazionale e il fermo pronunciamento di un “no alle guerre” a favore di un dialogo di fratellanza e solidarietà fra i popoli.
Il Cimitero Monumentale di Roma conserva peraltro numerose memorie della Grande Guerra: già dal 2015, infatti, proprio per celebrare il centenario del primo conflitto mondiale, AMA ha aggiunto ai 10 percorsi culturali tematici di visita guidata esistenti il nuovo percorso “Roma e la Grande Guerra. La Prima Guerra Mondiale tra protagonisti e gente comune”, un percorso narrativo che accompagna la “passeggiata” tra i sepolcri di diversi protagonisti del primo conflitto mondiale: dall’eroe e patriota Enrico Toti ai Generali Alberto Pollio, Giulio Douhet, Maurizio Ferrante Gonzaga, dall’Ammiraglio Ildebrando Goiran ai politici Leonida Bissolati e Francesco Saverio Nitti, fino agli artisti, Angelo Zanelli (uno degli scultori del Mausoleo del Milite Ignoto al Vittoriano di Roma), e il nostro grande letterato Giuseppe Ungaretti, che ha vissuto personalmente gli anni di trincea, al fronte, evocati poi nei suoi scarni e intensi versi “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Per ulteriori informazioni www.anbima.it

Concordia: Dopo 5 anni dal terremoto riapre completamente al pubblico il cimitero monumentale

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Dopo un lungo restauro il Cimitero Monumentale di Concordia sulla Secchia (Mo) è stato restituito alla comunità nel suo originario splendore storico-artistico. Il sisma del maggio 2012 aveva causato l’inagibilità della struttura colpendo in modo particolare il portale d’ingresso, i tre timpani murari, gran parte delle volte a vela della galleria superiore e, nella Cappella dei partigiani, aveva causato il crollo di 13 delle 30 lapidi.

Alla cerimonia di inaugurazione svoltasi il 25 aprile 2017 è intervenuto il presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini insieme al sindaco di Concordia.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a ridare ai cittadini di Concordia e dell’intera Emilia-Romagna un luogo simbolo della loro comunità- afferma il presidente Bonaccini-. Veder rinascere monumenti come questo è uno degli obiettivi che ci siamo dati e, proprio in questo ultimo anno, siamo riusciti ad imprimere una accelerazione nella ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni storici e architettonici.
Su questo versante ad oggi, complessivamente, le risorse messe a disposizione, tra fondi della ricostruzione e cofinanziamenti, sono pari a 1,070 miliardi, per ben 1.427 interventi. Di queste risorse 690 milioni sono state messe in campo dal Commissario per la ricostruzione. L’impegno è massimo, come meritano i nostri centri storici: ridare loro piena vita- chiude Bonaccini- vuol dire ricucire fino in fondo l’anima e l’identità dei nostri territori”.

Il progetto di restauro ha tenuto conto del valore monumentale del cimitero e la ricostruzione ha utilizzato tecniche atte ad ottenere un risultato finale fedele all’aspetto originario, pur introducendo un importante miglioramento nei confronti delle sollecitazioni sismiche.

Come raccontare ai bambini la cremazione

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Riportiamo, ripresa dal sito della Socrem Bologna, una intervista fatta al Prof. Campione, su come raccontare ai bambini la cremazione.

Come raccontare ai bambini la cremazione
Pubblicato 7 febbraio 2017
Che cosa rispondere ai bambini quando ci pongono domande sulla cremazione? Esistono delle regole da seguire? Dipende dall’età del bambino? Ne parliamo con il Prof. Francesco Campione.

Intervista di Alice Spiga, direttrice SO.CREM Bologna, al Prof. Francesco Campione, tanatologo, Presidente dell’Associazione Rivivere e autore del libro La domanda che vola – Educare i bambini alla morte e al lutto.

FL’idea di questa intervista è nata un giorno di metà novembre quando, uscendo dal Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, mi è capitato di superare una famiglia che, vestita a lutto, si dirigeva verso una macchina parcheggiata.

La madre teneva per mano un bambino che avrà avuto circa 8 anni. Il padre camminava accanto a loro, guardando per terra. Nel passare loro accanto, ho sentito la madre affermare: «Che cosa ne dici? Io vado a casa con il bambino. Non mi sembra il caso di portarlo al… crematorio».

Più dell’indecisione se portare o meno il figlio al polo crematorio, il dato che maggiormente mi ha colpito è stato che la madre abbia fatto una pausa prima di dire “crematorio” e che, nel nominarlo, abbia anche abbassato il tono della voce, come se si trattasse di una brutta parola che il bambino non doveva sentire.

Non so che cosa abbia risposto il padre – io ho proseguito per la mia strada, che non coincideva con la loro – però nei giorni seguenti non ho potuto fare a meno di ripensare a quel momento, mettendomi nei panni di quella madre che aveva il timore di dire ad alta voce, davanti al figlio, la parola “crematorio”.

Aveva fatto bene ad abbassare il tono della voce? È giusto o sbagliato evitare di portare i bambini al polo crematorio? E se iniziano a porci domande sulla cremazione, cosa possiamo rispondere ai nostri figli? Dipende anche dalla loro età oppure no?

Per trovare risposta a questi dubbi, che sono certa non siano solo miei, ho deciso di contattare il Prof. Francesco Campione, che è stato così gentile da rispondere ad alcune domande sul macro-tema “Come raccontare la cremazione ai bambini”.

Naturalmente, ho raccontato anche al Prof. Campione la piccola vicenda della quale ero stata testimone, così da introdurre il tema al centro di questa intervista.

«La prima domanda che potremmo porci, nell’analizzare la scena cui lei ha casualmente assistito, – esordisce il prof. Campione – è per quale motivo la madre abbassi la voce nel nominare il crematorio. Dietro l’abbassamento del tono ci sono infatti tre tabù principali, molto diffusi nella società italiana contemporanea:

Il tabù della morte, per cui evitiamo del tutto di parlare di morte con i bambini perché siamo convinti che la morte non debba avere nulla a che fare con loro, che debbano essere preservati e tenuti all’oscuro finché non riteniamo che possano sopportare l’esistenza della morte.
Il tabù del funerale, per cui talvolta abbiamo talmente paura che la partecipazione a un funerale possa traumatizzarli che scegliamo per loro di tenerli a casa, senza coinvolgerli nella decisione se partecipare oppure no (anche perché spesso non sappiamo nemmeno come spiegargli che cosa sia un funerale).
Il tabù del destino del corpo dopo la morte. È in questo tabù che risiede la cremazione, insieme al polo crematorio e alle altre forme di trattamento del cadavere: tumulazione e sepoltura.
«Questo terzo tabù è quello più difficile da infrangere perché, anche se i genitori cercano di tenere i propri figli lontani dalla morte e dai funerali, prima o poi inevitabilmente ne verranno in contatto e i genitori saranno costretti a rispondere alle loro domande, infrangendo il tabù.

«La cremazione e il polo crematorio risiedono invece in una zona d’ombra ancora più fitta: il cadavere non si vede, le ceneri potrebbero anche non destare alcuna curiosità, quindi sarà molto più difficile che il bambino ponga delle domande, e i genitori potrebbero anche non parlare mai con i loro figli del destino del corpo dopo la morte.»

E se il bambino dovesse cominciare, per un motivo o per un altro, a porre delle domande sulla cremazione? Che cosa dovrebbe rispondere un genitore?

«Le risposte sulla cremazione dipendono da un primo fattore fondamentale: l’età del bambino. Secondo le tappe evolutive del concetto di morte (1) che la ricerca psicologica ha individuato allo stato attuale, i bambini:

Fino ai 3 anni sono convinti che la morte sia un evento reversibile e non universale del quale tende a non comprenderne le cause.
Tra i 4 e i 6 anni comprendono che la morte è irreversibile e universale, ma la causa può essere anche non naturale o biologica (ad esempio una magia o una volontà cattiva).
Tra i 6 e i 9 anni comprendono che la morte è una cessazione irreversibile delle funzioni vitali, che avviene per ragioni biologiche, che è universale e che riguarda anche loro.
«Sarebbe quindi meglio evitare di spiegare che cos’è realmente la cremazione a un bambino di tre anni. Allo stesso tempo però, visto che è convinto che la morte sia un evento reversibile, si potrebbe raccontare che il corpo con la cremazione diventa fumo, che diventa solido e si ricompone in aria.

«In questo modo, tra l’altro, si offrirebbe una risposta in linea con il pensiero magico che, per un bambino della sua età, circonda completamente il concetto della morte.»

E quando il bambino ha tra i 4 e i 6 anni? Come si potrebbe raccontare la cremazione?

«In questa fase il bambino sa che la morte è un processo irreversibile, che dalla morte non si torna, però crede ancora che possa essere il risultato di forme magiche e maligne. Qui il terreno è fertile per raccontare la cremazione, sempre però in termini magico/fiabeschi. Ad esempio si potrebbe dire che il fuoco serve a scacciare gli spiriti maligni e a purificare il corpo morto.

«Quando, infine (tra i 6 e i 9 anni), il bambino sa che la morte è un’interruzione delle funzioni vitali, che il corpo diventa un cadavere destinato a decomporsi e a tornare ai suoi elementi base, allora sì, gli si può spiegare che la cremazione serve a bruciare il corpo, accelerando questo processo naturale.»

Da una certa età in avanti, ritiene quindi che i bambini dovrebbero essere educati anche al destino del corpo dopo la morte?

«Qualsiasi cosa si decida di dire ai propri figli (che il corpo muore e si decompone o che un giorno ci sarà una resurrezione), è importante che, da una certa età in poi, sappiano che il cadavere può essere sepolto, tumulato oppure cremato. Ritengo infatti che, per essere un buon cittadino, non sia sufficiente l’educazione civica.

«Molti pregiudizi sociali nascono perché l’educazione ricevuta in famiglia è univoca, spesso per insicurezza dei genitori o per paura che, se i bambini sentono opinioni diverse, possano esserne “corrotti”, finendo per intraprendere strade diverse. Bisognerebbe invece dire prima i fatti e poi quello che si pensa.

«Ad esempio: “In Italia si può scegliere se essere sepolti, inumati o cremati. Io penso sia meglio questo, per questo e questo motivo, ma tu potrai scegliere quello che preferisci, perché il corpo è tuo”. In questo modo porteremo i nostri figli a scegliere consapevolmente della loro morte come scelgono consapevolmente della loro vita».

Per quanto riguarda, infine, le istituzioni? Le scuole, ad esempio, ritiene sarebbe utile coinvolgerle per portare i bambini in visita al cimitero o al Polo Crematorio?

«Non credo che il nostro Paese sia maturo per iniziative di questo genere perché, nel nostro contesto culturale, ci sono i genitori che vogliono che i figli sappiano tutto sulla morte, difendendo il loro “diritto alla verità” anche su questo tema, e quelli che invece vogliono tenerli all’oscuro, inventando “favole” che possano rassicurare i bambini, “preservandoli” dalla verità traumatizzante della morte.

«Ora, premesso che, a mio avviso, nella società odierna né le favole né il realismo dei fatti possono funzionare se si propongono separatamente, in questo contesto mi preme sottolineare che, se una scuola volesse organizzare una visita a un cimitero, immediatamente si formerebbero due fazioni: i genitori contrari perché convinti che questo traumatizzerebbe i loro bambini, e quelli che si lamenterebbero perché di visite come queste bisognerebbe proporne molte di più, finendo per bloccare ogni iniziativa».



Note

(1) Francesco Campione, La Domanda che vola – Educare i bambini alla morte e al lutto, ed. Dehoniane, Bologna, 2012, pagg. 26-27

Afragola: annunciato il bando per ampliamento cimiteriale

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«Dopo anni di attesa è stata pubblicata qualche giorno or sono la gara per la realizzazione di 456 nuovi loculi nel cimitero comunale». Così il Sindaco di Afragola ha annunciato la pubblicazione del bando di gara che riguarda i nuovi loculi del camposanto cittadino.
«Con la realizzazione di questi primi nuovi loculi – sottolinea il Sindaco – l’Amministrazione comunale intende dare una risposta concreta alle necessità delle famiglie afragolesi che aspettavano da anni nuovi loculi in cui riporre i resti dei propri cari inumati da più di 5 anni. Esaudita questa necessità, di concerto con l’Assessore ai Servizi Cimiteriali, pubblicheremo un avviso pubblico per assegnare i rimanenti loculi. Questo è solo un primo passo – aggiunge il primo cittadino – nel piano complessivo di sistemazione del cimitero comunale. A questo primo intervento farà seguito la realizzazione di 252 nuove fosse di inumazione e altri 1260 loculi con un’espansione della superficie del camposanto in un’area agricola limitrofa alla posizione attuale del cimitero.
L’ampliamento, che ha già ottenuto l’approvazione della giunta, sarà realizzato attraverso l’esproprio dell’area posta a destra dell’ingresso principale, per una spesa complessiva pari a 3 milioni 700 euro.