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Le fasce di rispetto cimiteriale: inizio e fine. — 2 commenti

  1. La questione, purtroppo, va posto in altri termini, dal momento che il vincolo dato dalla fascia di rispetto cimiteriale ha natura di vincolo assoluto, per cui in caso di sua modificazione, sia per provvedimento che per ampliamento di cimitero (ampliamento che dovrebbe comportare, se del caso, la modifica della perimetrazione interessata), eventuali soggetti che abbiano già erette costruzioni e/o manufatti dovrebbero avere introdotto ricorso contro gli atti stabilenti il perimetro dell’area interessata al vincolo, eventualmente eccependo il mancato rispetto delle disposizioni in materia.
    Nel caso di successive costruzioni, il vincolo opera, a prescindere se la perimetrazione sia stata determinata in modo corretto o se essa sia frutto di vizi o violazioni (non essendo questi ultimi stati oggetto di impugnazione o, meglio, di impugnazione cui abbia fatto seguito pronuncia giudiziale di nullità).

  2. Il prof. Sereno Scolaro, potrebbe chiarire, perchè alcuni Comuni sbagliano ad applicare il rispetto previsto dall’art. 338 TULS anche ai cimiteri di propr. ente con personalità giuridica civile riconosciuta.
    Se una costruzione edilizia civile, finisce malauguratamente all’interno della zona di rispetto di un cimitero particolare ante 1934, fra l’altro questo è stato più volte ampliato, senza che il Comune di Prato abbia vigilato sul mantenimento delle sue condizioni, in questo caso la colpa non dovrebbe essere attribuita al privato proprietario, ma in primis del Comune ed in secondis del cimitero particolare mancante dell’area di rispetto.
    Io sono costretta a demolire perchè ho difficoltà a spiegare questo equivoco.

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