Esumazione ed estumulazione

    17/08/2017 18:35 da Carlo
    X Fabrizio, L’inizio delle operazioni cimiteriali è fissato con l’accoglimento del feretro nel cimitero da parte del Responsabile del servizio di custodia: egli verifica gli...
    17/08/2017 17:02 da fabrizio
    desidero un chiarimento relativo al trasporto funebre; in molti Comuni, specialmente piccoli o medio piccoli il trasporto si intende terminato quando il feretro è posto...
    09/08/2017 13:55 da Carlo
    X Marcello, Dal punto di vista cimiteriale, deve essere considerata la fattispecie dell’art. 2051 Cod.Civile: difatti il feretro da tumulazione è collocato in un sepolcro...
    09/08/2017 11:04 da sodi marcello
    uscita di liquame dopo 3/4 anni , la cassa di legno all'esterno e la cassa zincata all'interno . fra le due casse non c'è nessun...
    04/08/2017 13:24 da Carlo
    X Duilio, “tempus regit actum” come asserivano gli antichi giuristi romani, ossia è il tempo a regolamentare l’atto: ciò che era lecito ieri potrebbe non...
    04/08/2017 10:01 da duilio
    ripropongo il quesito Il mio comune dove lavoro in passato ha rilasciato delle concessioni di aree di terreno nel cimitero comunale a privati cittadini che...
    04/08/2017 09:04 da DUILIO
    mi scuso con la redazione ma qualche giorno fa ho posto un quesito sul passaggio di titolarità di concessione area cimiteriale tra due soggetti diversi,...
    02/08/2017 20:07 da Carlo
    X Maddalena, nella electio sepulchri sovrana ed inoppugnabile è la volontà del de cuius, se il defunto per disposizione testamentaria o per acta concludentia (esempio...
    02/08/2017 17:25 da Maddalena
    Salve, Sono Maddalena. Mio papà è deceduto il 27 luglio di quest'anno. È sepolto nel posto da lui acquistato 6 anni alle colombaie. Noi siamo...
    31/07/2017 16:32 da Carlo
    X Luca, l'ossario comune è volutamente una destinazione promiscua, massiva ed indistinta. La soluzione, se si vuole mantenere la singolarità privata e dedicata della sepoltura,...
    30/07/2017 20:34 da Luca Abiusi
    Sarebbe da rifare la legge, probabilmente scritta in anni in cui non c'era la possibilità di tenere separate le ossa tramite i moderni imballaggi.
    24/07/2017 17:46 da Carlo
    Luisa, di ogni operazione cimiteriale (compresi montaggio e smontaggio lapidi o altri lavori all’interno del camposanto, comunque sempre soggetti a preventiva autorizzazione ) il Comune...
    24/07/2017 15:47 da Luisa
    Salve il comune tempo fa compie la sepoltura illeggittima di mio fratello cosa risolta con una traslazione straordinaria oggi vorrei verificare se nel loculo vi...
    19/07/2017 09:18 da Antonella Berruti
    Savona, 19 luglio 2017. L’Amministrazione Comunale savonese, a partire da gennaio 2015 e per un periodo di due anni, ha promosso la stipula di una...
    11/07/2017 14:00 da Carlo
    X Letizia, in estrema sintesi: 1) La cessazione definitiva degli effetti del matrimonio si ha con la data di annotazione della relativa sentenza sull’atto di...
    11/07/2017 00:48 da Letizia
    Buonasera Il mio bisnonno ha fatto costruire una cappella per i suoi figli maschi e le mogli dei figli. I posti bara sono stati tutti...
    10/07/2017 16:49 da Carlo
    X Daniela, ahimè, è vero il contrario: voi tutti onerati siete obbligati in solido: della serie "...o pago io o paghi tu!", ai sensi dell'art....
    10/07/2017 14:29 da Daniela Tosi
    Quindi io non sono in multa se non pago.
    10/07/2017 13:56 da necroforo
    X Daniela, Lei dice bene! a rigor di logica le spese per riattare i loculi (sanificazione, cambio della lapide, smaltimento dei rifiuti cimiteriali) competerebbero al...
    10/07/2017 13:47 da Carlo
    X Fresco, L'operazione di estumulazione (leggasi “spurgo”!) ex art. 86 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, volta a ridurre – laddove possibile – i resti...
    10/07/2017 12:25 da Carlo
    X Nicoletta, Rispondo alla Sua richiesta con quattro premesse 1) se i defunti tumulati (illegittimamente? Sine Titulo? http://www.funerali.org/cimiteri/tumulazione-illegittima-373.html) sono veramente estranei al nucleo famigliare del...
    10/07/2017 00:12 da Nicoletta
    Nella cappella di famiglia sono stati messi defunti che non sono eredi diretti. Potrei contestare al comune la loro presenza?
    09/07/2017 23:03 da fresco
    Buonasera, volevo chiedere un chiarimento in merito ad una questione relativa alla tomba di famiglia, il mio bisnonno ha acquistato moltissimi anni fa una tomba...
    09/07/2017 20:09 da Daniela Tosi
    Buongiorno 40 anni fa sono morti i miei nonni adesso è scaduto la concessione. Mi è arrivato dal comune il conto da pagare x estimulazione...
    25/06/2017 00:38 da fabio
    Grazie!
    24/06/2017 11:34 da Carlo
    X Fabio, Vabbè...ci siamo capiti! La Sua domanda è legittima ed a mio avviso accoglibile! Io – molto formalmente – procederei così: chiedendo un provvedimento...
    24/06/2017 01:43 da fabio
    Carlo, io, da fan di Tiziano Sclavi, apprezzo molto gli slanci lirici e paradossali, in ogni campo, e specie in quello -santo, ma non ho...
    22/06/2017 18:49 da Carlo
    X Fabio, mi scuso, alle volte io sono troppo paradossale nei miei slanci lirici da beccamorto fallito: il senso della frase incriminata è proprio questo...
    21/06/2017 14:11 da fabio
    grazie, gentilissimo e rapidissimo; solo non capisco cosa c'entri l'orario di apertura del cimitero: parliamo dell'apertura di una singola cappella; ove il regolamento comunale di...
    21/06/2017 12:55 da Carlo
    X Fabio, ai sensi dell’art. 50 comma 7 D.Lgs n.267/2000 il sindaco disciplina l’orario di apertura dei cancelli cimiteriali (e non è materia di regolamento...
    21/06/2017 10:18 da fabio
    buongiorno, gentile e competente sig. Carlo. vorrei cortesemente chiederle un paio di chiarimenti e indicazioni. dunque, la mia compagna ha trovato la chiave d'accesso alla...
    16/06/2017 10:49 da Carlo
    X Roberto, dunque il problema pare sostanziarsi in questi termini:...inibire all’ “odiatissima” cognata l’accesso alla tomba, magari cambiando le chiavi della porta d’ingresso o installando...
    15/06/2017 10:39 da roberto
    vorrei chiedere se nella tomba privata di famiglia, regolarmente pagata da mia mamma e dove sono stati tumulati i suoi suoceri, e dato il fatto...
    13/06/2017 18:30 da Carlo
    X Claudio, Ai sensi dell’art. 824 comma 2 Cod. Civile i cimiteri comunali (e per attrazione i sepolcri privati a sistema di tumulazione, quale ne...
    13/06/2017 17:36 da MAGGIULLI CLAUDIO
    DEVO COMPRARE UN LOCULO DA UNA SIGNORA CHE PER VARI MOTIVI PERSONALI NON NE HA PIÙ BISOGNO. CHE PRATICA ISTRUTTORIA BISOGNA REDIGERE? DA TENER PRESENTE...
    05/06/2017 15:49 da Carlo
    X A.S.U.R. L’archivio, considerato non come solo spazio fisico, ma come complesso di documenti e di relazioni fra atti medesimi, si distingue in: - archivio...
    05/06/2017 15:06 da A.S.U.R. (Regione Marche)
    I documenti di trasporto delle salme prima dell’accertamento di morte devono essere conservati o è sufficiente la tenuta dell'apposito registro? e qual è la legge...
    23/05/2017 14:52 da Carlo
    X Marco, le due “salme” di persone entrambe decedute nell’anno 1989, per la Legge Italiana (Art. 3 comma 1 lett. b) D.P.R. n.254/2003) non sono...
    23/05/2017 11:43 da marco della penna
    Buongiorno Carlo, ti pongo questo quesito prima di recarmi presso un.agenzia di servizi funebri. Abbiamo necessita' di effettuare due operazioni in due loculi differenti, stesso...
    17/05/2017 15:16 da Redazione
    x Antonio all'ingrosso (cioé all'impresario funebre che poi dovrà montala, salvandola al coperchio)? o nella vendita al momento del funerale?
    17/05/2017 14:25 da Antonio
    Salve che prezzo può avere una valvola depuratrice?
    06/05/2017 12:39 da licio silvestri
    Teramo è stata spogliata di una serie di Uffici a partire dal Distretto Militare, dalla Banca d'Italia, ecc. ecc. Con il forno crematorio attirerebbe molte...
    26/04/2017 23:45 da Max
    Le capacità di cosa? Che una azienda paga una bara 150€ e la vende a 2000 Quindi la capacità a moltiplicare i prezzi? Quante agenzie...
    03/04/2017 17:11 da Carlo
    X Luigi, negli anni ‘60, del secolo scorso, vigente l’art. 71 commi 2 e segg. del Regio Decreto n. 1880/1942 (abrogato solo dal D.P.R. n.803/1975,...
    03/04/2017 12:06 da Carlo
    X Marco, Una superfetazione funeraria o forse, più semplicemente un ampliamento - impatto estetico a parte - molto più funzionale, nella capienza del sepolcro, derivante...
    02/04/2017 23:36 da Luigi
    Salve sig. Carlo, le vorrei porre un quesito. Mio nonno negli anni 60 decise di acquistare due loculi in una cappella data in gestione ad...
    30/03/2017 18:24 da Marco
    Cara Redazione, Il mio problema "sepolcrale" verte e si sostanzia in questi termini: si tratta di cappella gentilizia (costruita entro il perimetro cimiteriale) composta da...
    30/03/2017 09:21 da Lappala
    Magari fare a due cristiani un contratto decente potrebbe anche essere carino, visto che un contratto intermittente o a chiamata è una tagliola per chi...
    28/03/2017 11:34 da Carlo
    X Biagio, La materiale esecuzione di operazioni cimiteriali, siano esse di esumazione, sepoltura, estumulazione, traslazione... è fornita da imprese di servizi (anche edili?) Quindi non...
    27/03/2017 13:31 da Biagio
    ho un'impresa edile x fare lavori cimiteriali, che qualifiche mi servono grazie
    11/03/2017 15:10 da Carlo
    X Natalia, situazione complessa e non facilmente risolvibile (se non dinanzi un Giudice, in sede civile) se non si usano intelligenza e saggezza. 1) sulla...
    10/03/2017 17:24 da natalia
    salve devo porle un quesito. Mio nonno è seppellito nella cappella di famiglia, il cui concessionario, fino a qualche tempo fa, credevamo fosse il padre....
    10/03/2017 15:35 da Carlo
    X Max, e perchè no? Il “RI-ciclo” responsabile, è una nobilissima arte, soprattutto se permette un impiego a rotazione e non più ad accumulo del...
    10/03/2017 11:45 da Max
    Cara Redazione, Vorrei sapere se per i Loculi cimiteriali dai quali vengono eseguite le estumulazioni (da noi sono ordinarie quelle dopo 50 anni) il prezzo...
    08/03/2017 09:33 da Francesco
    Solo la lapide esterna, oppure il loculo era aperto totalmente e non vi era più presente il contenitore dei resti ? Cmq viene mantenuto un...
    08/03/2017 09:28 da Francesco
    No ! Non troverai alcun segno distintivo, in quanto le immissioni di resti in fossa o ossario comune o generale, portano ad una promiscuità dei...
    03/03/2017 17:23 da Carlo
    X Francesco, procedo, nell’esposizione articolando la risposta su singoli punti tematici: 1) se Sua sorella, in vita, aveva maturato lo jus sepulchri, con tutti i...
    03/03/2017 16:07 da Francesco S.
    Anche io mi trovo in una situazione analoga al quesito posto da Frank. Espongo brevemente il fatto. In un loculo della tomba di famiglia di...
    01/03/2017 19:50 da Carlo
    X Frank, Vizio di forma oppure di pura sostanza? Nella polizia mortuaria spesso s’assiste ad un intricato “mix” tra regole squisitamente pubblicistiche e normativa di...
    01/03/2017 19:00 da Frank
    Gentile Redazione, Per una nuova immissione di feretro si verifica la necessità impellente di liberare un posto salma. Alcuni parenti mi hanno sottoposto un documento...
    24/02/2017 16:10 da Carlo
    X Rosalia, il Suo problema richiederebbe una trattazione “legale” molto ampia ed approfondita che travalicherebbe lo spazio ed i tempi tecnici di questo blog (ed...
    23/02/2017 23:55 da rosalia aliotta
    Gent. sign. Carlo, ho un grande problema è nessuno è in grado di aiutarmi. Nel 1961 morì mio padre, mio nonno materno compro della terra...
    23/02/2017 18:07 da Carlo
    X Mara, Purtroppo (poi, tra poco, si vedrà il motivo di questo mio rammarico) la giurisprudenza in merito a possibili contenziosi endo-famigliari é talmente copiosa,...
    23/02/2017 09:30 da mara
    ho un problema : il loculo dove sono sepolti i nonni e zia cremata, e' di proprieta' di una nipote, i figli rimasti possono chiedere...
    16/02/2017 15:59 da Carlo
    Antonio, 1) è sempre possibile costituirsi in giudizio ex art. 100 Cod. proc. civile, per vedersi riconosciuto e, quindi, risarcito, ex art. 2043 Cod. Civile,...
    16/02/2017 03:10 da Antonio
    Volevo sapere se ce un risarcimento per mancato avviso riesumazione salma di mio padre motivo la lettera e arrivata il 21 dicembre alle ore 13.00...
    03/02/2017 13:12 da antonella
    Il Comune di Savona ha attivato a partire dall'anno 2014 il sistema di pagamento delle tariffe cimiteriali tramite POS sia presso lo Sportello "Concessioni Cimiteriali"...
    02/02/2017 17:16 da Carmine Pirozzi
    Credo che la cremazione sia il futuro per conservare i resti delle nostre persone care, anche se in un urna, con la possibilità di cospargere...
    30/01/2017 14:49 da Sandra
    Prezioso. Grazie infinite!
    30/01/2017 14:21 da necroforo
    X Sandra, il “meccanismo” per fissare il piano tariffario, cimiteri compresi, segue necessariamente questi minimi passaggi procedurali. Si rammenta che i sepolcri privati vengono dati...
    30/01/2017 10:37 da Sandra
    Grazie davvero per la sua risposta, Sig. Carlo. Però non mi è ancora chiaro l'iter normativo che legittima il canone annuo di mantenimento per le...
    19/01/2017 15:07 da Gerica
    Di solito si usa questo termine nei necrologi dei religiosi e non dei laici come spesso capita di leggere. Il loro credo in vita, da...
    15/01/2017 21:19 da Redazione
    M5S ha scritto un post su questo argomento al seguente link: https://sangio5stelle.wordpress.com/2017/01/15/cimiteri-sgl-cov-cogeme/
    15/01/2017 18:29 da Carlo
    X Pietro Paolo, ad oggi, in Sardegna (se i singoli regolamenti comunali di polizia mortuaria non prevedono requisiti più selettivi, ma non so con quale...
    15/01/2017 17:34 da Carlo
    X Jerry Sì, la richiesta del Comune è giustissima e per nulla peregrina! Sarebbe interessante sapere da quale Regione Lei scriva, perché il quadro normativo...
    15/01/2017 11:01 da pietro paolo cadeddu
    nella nostra regione sardegna come si puo aprire una agenzia la documentazione che serve
    14/01/2017 19:18 da Jerry
    Ho chiesto l’ autorizzazione al Comune per la tumulazione di un parente deceduto di recente in una vecchia tomba ipogea, già libera da parecchi anni,...
    11/01/2017 17:25 da Carlo
    X Lorenzo, primo punto da Lei sollevato: sotto il profilo normativo centrale nella gestione dei “rifiuti” cimiteriali (= prodotti di scarto provenienti dalla ciclica azione...
    11/01/2017 11:40 da Lorenzo
    So che entro breve mio nonno, morto 35 anni fa , verrà tolto dalla bara che mi si dice sia ancora in sede, nonostante il...
    06/01/2017 16:27 da Carlo
    X Maria, (come da Sua volontà ometto il cognome, tanto, qui, in via del tutto amicale, ci chiamiamo solo per nome di battesimo!) Un tempo,...
    06/01/2017 13:34 da Cattaneo Maria
    Buongiorno Avvocato, mio marito, deceduto nel 2011 é diretto discendente dei fondatori di una tomba perpetua, Cimitero Monumentale di Vicenza, (le prime bare datano della...
    28/12/2016 18:06 da Carlo
    X Giuseppe, non abbiamo, al momento, dati attendibili sulla percentuale esumazioni/estumulazioni andate a buon fine (= cadavere complente scheletrizzato dopo il periodo di sepoltura legale)...
    27/12/2016 22:31 da giuseppe
    vorrei sapere statisticamente che scelta prevale per le riesumazioni dei resti della salma,cioè se in ossario comune o contenitore-cassetta o cremazione dei resti grazie Beppe
    21/12/2016 17:48 da Carlo
    X Sandra, L’istituzione di un canone annuo destinato alla manutenzione generale dell’impianto cimiteriale, nelle sue parti comuni, non è possibile per le tombe precedentemente concesse,...
    21/12/2016 12:41 da Sandra
    Gentile Carlo, vorrei chiederle se, secondo lei, il canone annuo per compartecipare alle spese di manutenzione di un cimitero richiesto ai parenti dei defunti seppelliti...
    08/12/2016 18:14 da Redazione
    Proseguono le indagini dei carabinieri su possibili altri casi di morti sospette al Pronto Soccorso dell'ospedale di Saronno. I militari stanno valutando altre segnalazioni, circa...
    06/12/2016 00:51 da mauro
    chi non rispetta i morti non si cura dei vivi
    01/12/2016 16:23 da Carlo
    X Federica, responsabilità aquiliana in cimitero per il distacco di una maniglia? MI pare – forse – un petitum un po’ temerario o, quanto meno...
    30/11/2016 18:55 da Federica
    Buonasera, sono una Sua collega. Da pochissimo tempo mi sono avvicinata alla materia da Lei trattata, in quanto una mia amica, recandosi in un cappella...
    19/11/2016 11:47 da beny pica
    cerco per sentire canzoni dialettali tarantine fino al 1950 e possibilità di acquisto. in che modo?
    16/11/2016 18:26 da Paolo Rullo
    Le associazioni maggiori e storiche con la loro politica sindacale hanno contribuito a creare solo confusione. Da anni la categoria non ha una visione strategica,...
    14/11/2016 12:32 da Carlo
    X Paola, si sta formando, specie nel primo grado della giustizia amministrativa, una giurisprudenza piuttosto aggressiva sulla trasformazione delle concessioni cimiteriali perpetue in rapporti giuridici...
    13/11/2016 22:56 da Paola
    Buona sera, sono in possesso di una concessione per 2 loculi della durata di 99 anni dal momento della tumulazione. Adesso passati 30 dalla tumulazione...
    12/11/2016 18:59 da Redazione
    x Paolina scognamillo si rivolga all'ufficio cimitero (in alcuni Comuni coincide con l'ufficio di stato civile/servizi demografici e in altri con la Polizia MOrtuaria) del...
    12/11/2016 18:38 da paolina scognamillo
    A dicembre scadono i primi 30 dalla morte di mia madre, ora vorrei rinnovare. Io volevo sapere quanto ci viene a costare il rinnovo del...
    07/11/2016 17:01 da Carlo
    X Benito, Polvere o... cenere? (a parte che le ceneri provenienti da cremazione sono ossa calcinate, ossia polverizzate) Su questa sottile ambiguità ci stiamo arrovellando...
    07/11/2016 14:20 da BENITO
    "POLVERE TU SEI E POLVERE TORNERAI" E' L' INVITO DI Dio ALLA PENITENZA, ALL' UMANITà. (niente da commentare sulla CREMAZIONE) NON VEDO GIUSTO CHE SERVANO...
    06/11/2016 19:49 da Carlo
    X Paolo, sotto il profilo procedural, centrale, in tutta l'architettura normativa riguardo alle parti anatomiche riconoscibili, è l'Art. 3 commi 2, 3 e 4 DPR...
    06/11/2016 18:56 da Paolo Giallonardi
    Le parti anatomiche riconoscibili possono essere sepolte in cimiteri di comuni diversi da quello in cui si trova la struttura (privata) che ha effettuato l'amputazione?...
    02/11/2016 17:34 da Carlo
    X Mino, ...E chi lo dice agli impresari funebri con questo vento d'imperante privatizzazione della morte e del lutto? Eppure questi ambiti così delicati dovrebbero...
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29 thoughts on “Esumazione ed estumulazione

  1. Federico

    Buongiorno e grazie per le importanti informazioni che fornite a noi cittadini.

    Vi sottopongo questa problematica di mancata proroga della concessione ciimiteriale in scadenza per i miei nonni, concessione che e’ sempre stata puntualmente pagata. Il Comune X per tale delibera si appella al proprio nuovo regolamento cimiteriale (di pochi anni fa) che prevede la non applicabilita’ delle proroghe cimiteriali per i titolari della concessione non residenti nel Comune stesso. Il titolare della concessione (mio parente) e’ da sempre residente in altro Comune.
    Sono facilmente immaginabili i costi elevati (specialmente in questi tempi di crisi) per le procedure successive all’esumazione (e smaltimento lapide), con l’eventuale trasporto dei resti in altro Comune molto distante. Vi chiedo se questa norma di regolamento comunale sia legittima o se sia invece , come io penso, assolutamente discriminatoria. E’ secondo voi impugnabile al TAR? Grazie

    1. Carlo

      X Federico,

      Proroga o rinnovo? La prima pare essere un semplice prolungamento del rapporto concessorio già in essere (che, quindi, non si estingue!), il secondo, invece, più propriamente consisterebbe nella costituzione di un rapporto giuridico del tutto nuovo, avente, però, come oggetto fisico la medesima tomba, in questo contratto siglato tra Comune ed il privato cittadino, però, potrebbe anche variare il nominativo del concessionario (con conseguenze non di poco conto), assieme alle relative obbligazioni sinallagmatiche sottoscritte tra le parti, si pensi ad esempio ai reciproci doveri e diritti afferenti alla manutenzione del sepolcro o agli stessi diritti di gestione sullo stesso…Ma, in questo caso, la distinzione semantica appena proposta non rileva più di tanto, perchè si ragiona di una norma potenzialmente discriminatoria tra concessionari residenti e concessionari non residenti.

      Non è questa Redazione, da me qui rappresentata (indegnamente???) a dover sindacare la legittimità di siffatto regolamento comunale, personalmente non sono un giudice amministrativo, ricordo solo queste alcune nozioni basilari di diritto funerario: il Regolamento comunale è norma secondaria (secondo alcuni, anche … “terziaria” se immaginiamo l’Ordinamento Italiano in un fantasiosa struttura geometrica “esplosa” in almeno tre dimensioni), per cui cede e soccombe di fronte alla norma primaria. Il Regolamento municipale di polizia mortuaria è, però, una strana “entità giuridica” (monstrum vel prodigium?… Una bestia rara?) soprattutto dopo la Legge di Revisione Costituzionale n.3/2001, perché esso trae fondamento non tanto da legge ordinaria (Art. 7 D.Lgs n. 267/2000) quanto da norma superiore, di rango costituzionale, ex Art. 117 comma 6 III Periodo Cost., (la polizia cimiteriale, infatti, è espressamente comunale ex Artt. 337, 343 e 394 R.D. n.1265/1934 ed Art. 824 comma 2 Cod. Civile), ma, ad esempio, rientrando nel novero di cui all’Art. 344 T.U.LL.SS., sarebbe ancora sottoposto ad omologazione ministeriale ex Art. 345 R.D. 1265/1934. e D.M. 18 novembre 1998, n.514 emanato ai sensi dell’Art. 3 comma 3 Legge n. 241/1990. Ad oggi, per una serie di implicite abrogazioni, la norma procedurale di riferimento sarebbe il DPCM n. 24 del 21 gennaio 2015, laddove, tuttavia, l’omologazione ministeriale, almeno secondo insigni giuristi, sarebbe solo una condizione integrativa di efficacia e non un meccanismo di preventivo controllo sulla conformità dei regolamenti comunali di polizia mortuaria alle norme sovraordinate. In realtà questo orientamento sarebbe smentito dalla recente circolare ministeriale prot. 23919 del 22/07/2015, in forza di questa nota interpretativa il passaggio (formale?) dell’omologazione sarebbe ormai divenuto del tutto ultroneo e pleonastico.

      Abbiamo, quindi un atto di carattere normativo, quindi generale ed astratto, molto complesso e trasversale, quasi poliedrico ed eclettico nelle sue molteplici articolazioni, che gode di ampi margini di autonomia ed ambiti di spettanza quasi esclusiva, quando agisca su un livello di pari ordinazione rispetto al D.P.R n. 285/90[1], in campi, quindi non sovrapponibili, come, proprio la gestione cimiteriale, pur rimanendo formalmente una fonte di grado amministrativo subordinato rispetto alla Legge (i comuni non godono di potestà legislativa, ma solo regolamentare, ai termini della Art. 117 Cost., ma il problema si complica ulteriormente se consideriamo come la polizia mortuaria, attratta, seppur con qualche indubbia forzatura, nella sfera del diritto sanitario, sia materia di legislazione concorrente da parte delle regioni (Si veda la Legge n.131/2003 attuativa del nuovo Titolo V Cost.).

      Un regolamento è fonte del diritto generale ed astratta, inidonea, quindi, a ledere concretamente la sfera giuridica di un privato; per il principio di conservazione della norma essa, divenuta produttiva dei propri effetti, è comunque – giusta o ingiusta che sia – cogente ed imperativa e valida verso tutto il corpo sociale sin quando nel corso di un giudizio, un Giudice, meglio se di ultima istanza, riscontrato il fumus boni juris (la questione sollevata da una delle parti non deve esser pretestuosa o strumentale):

      a) non la disapplichi per il caso concreto in esame (dopo tutto…Jura novit curia, cioè il giudice sa orientarsi nello spazio giuridico di riferimento)
      b) non ne dichiari la nullità erga omnes, per vizio d’illegittimità

      Pertanto, se Lei avanti il T.A.R. vorrà eccitare un giudizio (con tutta l’alea che un processo pur sempre comporta!) deve provocare ed ottenere dal Comune de quo un provvedimento, magari di diniego (esempio: respingimento motivato di istanza volta alla proroga/rinnovo della concessione in scadenza) da impugnare, poi, dinanzi il Giudice Amministrativo, al fine di tutelare il suo interesse legittimo.

      ——————————————————————————–

      [1] Sull’idoneità di norme contenute nel regolamento comunale ad integrare automaticamente il contenuto delle concessioni cimiteriali ai sensi dell’art. 1339 cod. civile Si veda T.A.R. Piemonte, Sez. I, Sentenza 12 luglio 2013, n. 871

      1. Federico

        Gentilissimo Carlo,

        La ringrazio vivamente per la dettagliata illustrazione normativa. La concessione ventennale giungera’ in scadenza l’anno prossimo. Dopo questo termine in sostanza il mio parente non potra’ chiedere la prosecuzione/rinnovo della concessione, che il comune definisce proroga nel regolamento cimiteriale, atto richiedibile solo per i residenti in quel comune.
        Da quanto mi pare di capire un’ impugnazione avrebbe esito potenzialmente sfavorevole, considerato l’orientamento giurisprudenziale. Grazie.

        1. Carlo

          X Federico,

          Dopo tutto, in Italia ex art. 2909 Cod. Civile (= principio espresso per esplicita previsione di Legge e, dunque, fondativo di tutto l’ordinamento giuridico, anche –se necessario – travalicando i limiti formali della normativa più propriamente civilistica) una sentenza fa stato solo tra le parti; cioè non è automaticamente estensibile a terzi, estranei al giudizio de quo.

          La cosiddetta regola del precedente, ossia dello “stare decisis et quieta non movere” non è poi così rigida ed imperativa per tutti: certo ci vuole coraggio (e soldi da investire in un buon avvocato!) per tentare di scardinare, in diritto, anche un consolidato orientamento giurisprudenziale, ma non è un’impresa impossibile.
          Invero, sull’impugnazione dei regolamenti comunali di polizia mortuaria v’è una casistica (con relativa giurisprudenza) piuttosto variegata e variopinta…insomma sì visto tutto ed il suo esatto contrario, ma si sa – forse – le scienze giuridiche – non sono annoverabili nell’alveo dello scibile esatto e matematico, in quanto il mondo del diritto, con le sue sublimi astrazioni, quasi metafisiche, è pur sempre anche e soprattutto un fenomeno umano defettibile e, dunque, sempre perfettibile.

          Di conseguenza: coraggio, non tutto è perduto: osservo solo – laconicamente – che bisogna prepararsi, pugnacemente, ad una anche aspra battaglia legale, per ottener giustizia del [presunto] torto subito. I regolamenti comunali di polizia mortuaria sono brutti “accidenti” (in senso molto popolano… e poco filosofico) da maneggiare con estrema cura, in quanto hanno natura ancipite, (hanno forme tra bestiali e divine, come direbbe D’Annunzio) ed ambigua.

          Essi, in effetti, sono formalmente atti amministrativi, ma rappresentano anche il sublime “distillato” di una volontà politica locale, espressa dalla maggioranza del Consiglio Comunale, che come tale gode di api margini d’autonomia e discrezionalità, pur nel sostanziale rispetto della normativa statale o regionale sovraordinata.

          Spesso il discrimen tra vizio di eccesso di potere e quello di merito non é sufficientemente ben delineato e richiede un’analisi ed una attenzione maggiori.

          E’ possible, ormai, conseguire risultati pratici almeno analoghi mediante il giudizio di legittimità: l’influenza primaria della giurisdizione di merito si avverte oggi paradossalmente laddove non esiste un giudizio esteso al merito, che si pone come limite almeno teorico al sindacato globale sull’attività funzionalizzata della P.A.

          La sua assenza, infatti, ha contribuito allo sviluppo della giurisdizione generale di legittimità in virtù dell’incessante tentativo giurisprudenziale di allargarne i confini.

          Il merito, che si contrappone al concetto di legittimità, esprime la conformità della scelta discrezionale alle regole non giuridiche di buona amministrazione: convenienza, opportunità ed equità, intese ad assicurare l’efficenza e l’economicità dell’azione della PA nonché il perseguimento dell’interesse pubblico ([i]).

          La legittimità, dunque, attiene alla rispondenza dell’atto alla norme giuridiche che disciplinano l’esercizio del potere, senza alcuna considerazione dei risultati conseguiti.

          Il merito, invece, é la parte libera della discrezionalità ([ii]), anche alla luce del principio della separazione dei poteri.

          In ultima analisi – ed è un’opinabilissima opinione personale – mi è oscura la ratio per cui non si debbano prorogare/rinnovare le concessioni in scadenza intestate a titolari o loro aventi causa non non residenti nello stesso Comune, in quanto se l’amministrazione avesse impellente fretta di recuperare posti salma, mandando in ri-uso il patrimonio cimiteriale già esistente, con una rotazione dello stesso, dovrebbe, più semplicemente, decretare la non rinnovabilità/non prorogabilità erga omes dei rapporti concessori già in essere.

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          ([i]) Cfr. Cons. Stato, Sez.V, 19/02/1996, n. 220, in Foro Amm., 1996, 553: in virtù del combinato disposto dell’art. 7, l. Tar (l. 6 dicembre 1971 n. 1034), degli art. 27 e 29 n. 2 5 e 8, t.u. Cons. St. (r.d. 26 giugno 1924 n. 1054) e dell’art. 1 r.d. 26 giugno 1924 n. 1058, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo estesa al merito sui ricorsi avverso le ordinanze contingibili e urgenti di sicurezza pubblica, emanati dal sindaco nelle materie di edilità, polizia locale e igiene pubblica… anche ai sensi dell’art. 38 comma 2, l. 8 giugno 1990 n. 142, atti, questi, che possono perciò essere sindacati con riguardo non solo a tutti i profili di legittimità, ma pure a quelli di sufficienza e attendibilità della disposta istruttoria, nonchè a quelli di convenienza, opportunità ed equità delle determinazioni adottate.

          ([ii]) Guarino, Atti e poteri amministrativi, in Dizionario amministrativo, a cura di Guarino, I, Milano, 1983, 200ss.

          1. Federico

            Rinnovo il ringraziamento per la Sua esaustiva esposizione delle norme coinvolte e dei vari aspetti legali che il mio parente andrebbe ad affrontare con un ricorso al T.A.R. Personalmente dubito che lui possa sostenere spese consistenti per il procedimento: che cifra indicativamente dovrebbe preventivare per un iter di questo tipo? grazie ancora

          2. Carlo

            X Federico,

            su questi aspetti monetari: OMISSIS, non mi esprimo.

            Le conviene contattare un legale di Sua fiducia.

  2. Salvatore Scala

    buongiorno devo trasferire i resti mortali di mio suocero morto da 40anni ( quindi quello che resta) nello stesso cimitero e cioè quello di San Giovanni a Teduccio Napoli da una cappella ad un’altra. Domanda: cosa bisogna fare e quanto mi costa. grazie

    1. Carlo

      X Salvatore,

      L’operazione cimiteriale conosciuta con il nomen juris di “TRASLAZIONE”, sotto il profilo del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio della relativa autorizzazione comunale si sostanzia nel seguenti passaggi minimi:

      1) consenso (= volontà) degli aventi titolo a pronunciarsi, individuati secondo il criterio della consanguineità con il de cuius, e, quindi, a disporre del cadavere del de cuius stesso dopo il primo periodo di sepoltura legale. Il coniuge superstite ha titolo privilegiato, mentre tra più famigliari dello stesso grado occorre l’unanimità. Tale atto volitivo deve tradursi necessariamente in una specifica istanza, soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo, da inoltrare al comune nella cui “giurisdizione” insiste il cimitero di prima sepoltura.

      2) assenza di disposizioni contrarie del de cuius o del fondatore del sepolcro a che il feretro in questione possa esser rimosso dalle cella in cui fu murato (è il caso delle cosiddette “tombe chiuse”, ossia di quei sepolcri nel cui atto di concessione siano specificati particolari obblighi a mantenere un determinato cadavere nell’avello in cui fu precedentemente tumulato sino alla scadenza della concessione) Questo principio è stato ribadito anche dalla giurisprudenza. Si veda a tal proposito T.A.R. Emilia Romagna, Sez. Bologna, 31 ottobre 1988 n.. 373 La riduzione delle salme nel sepolcro familiare può essere vietata ove ciò risponda ad una precisa volontà in tal senso del fondatore o dei suoi aventi causa..[omissis].

      3) Verifica preliminare del titolo di trasferimento del cadavere o delle sue trasformazioni di stato (semplice ossame, esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo causato dall’insorgere di mummificazione, saponificazione o corificazione verso una nuova destinazione, deve insomma esser preventivamente accertato lo jus sepulchri nel nuovo sepolcro.

      4) Se il trasferimento avviene nell’ambito dello stesso cimitero non occorre il decreto di trasporto, bastando la semplice annotazione negli appositi registri cimiteriali.

      Tutte queste operazioni sono a titolo oneroso per il richiedente, secondo il tariffario predisposto dal Comune in questione.

  3. Carlo

    X Maria,

    Con i pochi elementi a disposizione è pressoché impossibile rispondere al quesito posto.

    Ma…mi chiedo io, come può, in termini civilistici un Ente Morale (= la Confraternita) esser privo di statuto ordinamentale e mantenere la personalità giuridica atta a renderlo titolare di concessioni cimiteriali? Bisognerebbe ragionare di default dell’Ente stesso o, persino, di una sua insussistenza dinanzi alla Legge, con l’effetto di render nulla la concessione.

    Vigenti i regolamenti statali di polizia mortuaria di cui ai Regi Decreti n.42/1991 n. 448/1892 e 1880/1942 le concessioni avrebbero potuto esser indifferentemente a tempo determinato o perpetue. Sarebbe spettato al comune definirne la singola durata o la natura sub specie aeternitatis.

    Nell’assenza (o, a questo punto, nel silenzio dell’atto concessorio) , o si ricorre alla rischiosa formula dello Juris Tantum, ossia all’istituto dell’immemoriale, purché contemplato dal regolamento comunale di polizia mortuaria, o, meglio ancora s’implementa la procedura usuale della reintegrazione dei titoli andati distrutti o smarriti, la quale richiede pur sempre un accertamento giudiziale, in sede civile.

  4. Maria

    Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederLe ulteriori chiarimenti sul quesito postoLe in data 24 agosto 2015:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella, costruita negli anni ’20, appartenente ad una confraternita religiosa alla quale entrambi erano regolarmente iscritti e di cui mio nonno era Priore. In assenza dello statuto della confraternita vigente all’atto della tumulazione e dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro, considerando l’ente quale titolare di concessione perpetua, le sepolture sono anch’esse da ritenersi perpetue sebbene fosse consuetudine per le altre congregazioni redigere un atto che limitasse a 30 anni la concessione in uso dei loculi?
    Le suindicate tumulazione sono annotate nell’apposito registro comunale senza che ne sia indicato il periodo della loro permanenza nei loculi a differenza di altre iscrizioni per le quali invece è specificato il limite temporale.
    La ringrazio nuovamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito ripropostoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  5. Carlo

    X Alfreda,

    consiglio, preliminarmente, la lettura di due testi proposti ai seguenti links:

    1) http://www.funerali.org/cimiteri/conflitti-sul-sepolcro-famigliare-1091.html
    2) http://www.funerali.org/normativa/atti-di-disposizione-in-conflitto-sulla-spoglia-del-de-cuius-892.html

    Bisogna sempre distinguere tra l’intestazione del sepolcro e la posizione giuridica soggettiva di cui si trovi in un determinato rapporto di parentela con la persona scomparsa, ossia con il de cuius.

    Per evitare pasticci di tal fatta ed indebite ingerenze da parte di terzi invadenti ed “impiccioni” molti Comuni, ormai, in sede di stipula dell’atto di concessione si sincerano che lo stesso sia sottoscritto non già da un estraneo alla famiglia del de cuius, ma da un suo stretto congiunto, in maniera tale che il concessionario così chiaramente individuato dal contratto sia pienamente detentore dello Jus sepeliri (diritto ad esser sepolto) ed, in particolar modo, dello Jus inferendi mortuum in sepolcrum, cioè del diritto a conferire sepoltura in quel dato avello mortuario.

    Nel caso, nemmeno piuttosto remoto, di concessione accordata, magari per la tumulazione solo ed esclusivamente di un determinato feretro, a chi non sia congiunto jure coniugii (ossia da vincolo matrimoniale) o jure sanguinis (per diritto di consanguineità) con il de cuius si assiste ad un’importante divaricazione tra la mera titolarità del loculo, a questo punto afferente ai soli obblighi manutentivi ex Art. 63 DPR n. 285/1990), ed il potere di disposizione sulla spoglia mortale in esso contenuto.

    Spesso i rilievi dei Tribunali Italiani richiamano la personalità dello Jus Sepulchri a volte pure svincolato rispetto al diritto reale (che compete – questo sì – al concessionario – sul sepolcro stesso

    La scelta sulla destinazione cui avviare salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri, anche dopo un primo periodo di diversa sistemazione,sorge, per criterio di poziorità (brutta parolaccia in “giuridichese” dove concorrono priorità di decisione e graduazione della stessa, secondo i diversi livelli di parentela sanciti dagli Artt. 74 e segg. Cod. Civile) prima enucleato come principio pretorio da un’univoca e consolidata giurisprudenza, in tema di conflitti endo-famigliari, poi, enunciato come norma formale, nello jus positum dal Legislatore attraverso l’Art. 79 comma 1 II Periodo del vigente regolamento nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285. Attenzione – spesso viene sollevata questa obiezione: il sullodato Art. 79 si riferirebbe solo alla pratica cremazionista. L’eccezione è facilmente superabile con questa argomentazione: la norma, infatti, si interpreta e si applica per analogia estensiva “ a fortiori”; dopo tutto non è forse la richiesta di cremazione, quale atto ultimo, personalissimo ed irreversibile, il concretarsi, almeno nel Nostro Ordinamento Giuridico, di una massimo ed estremo atto di disposizione?

    Di conseguenza, il semplice concessionario, privo dell’effettivo dello Jus Sepulchri è estromesso di diritto dalla questione e non può opporsi all’apertura del loculo per le successive operazioni di estumulazione o trasferimento del feretro in altra sede, salvo dimostrare in un giudizio in sede civile, come le sue rimostranze siano volte tutelare la electio sepulchri espressa in vita dal de cuius. Vale ad dire: se il defunto in vita manifestò il desiderio di permanere in quel particolare sepolcro la tomba sarà intangibile per tutta la durata, almeno, della concessione.

    Tutti gli oneri dell’estumulazione saranno giustamente posti a carico del soggetto richiedente, sollevando il concessionario –per altro contrario – dall’assunzione di quest’ultimi.

    Però…però anche la Sua cliente sbaglia e, per di più grossolanamente: come può anche solo sperare di esser (a tempo debito e senza alcuna fretta) tumulata in un loculo il cui concessionario non è a lei legato jure sanguinis o jure coniugii?, quando il sepolcro privato (come le tumulazioni tutte) nasce, appunto, come principalmente famigliare?

    Sarebbe un abuso, in senso tecnico, a meno di non rischiare con l’istituto della benemerenza di cui all’Art. 93 comma 2 DPR 10 sttembre 1990 n. 285, ma demandato, nella sua attuazione di dettaglio al regolamento municipale di polizia mortuaria.

    Qui bisognerebbe consultare attentamente l’atto di concessione, perchè se la concessione è stata fatta solo per una determinata persona (fattispecie piuttosto diffusa, soprattutto nell’evenienza di loculo monoposto) la sua estumulazione potrebbe addirittura provocare l’estinzione del rapporto concessorio, dovuta all’esaurimento dei fini per cui quest’ultimo era sorto.

    Titolato a pronunciarsi, nell’evenienza di strascichi giudiziari sarà, ovviamente, il giudice di ultima istanza, il Comune sin quando non si addivenga ad una soluzione concordata (o a sentenza) resta terzo ed equidistante rispetto alla parti in causa e si limita a garantire il mantenimento dello status quo.

  6. Alfreda P.

    Buongiorno, vorrei dei chiarimenti su questo argomento….Una mia cliente nel 1991, le muore un figlio, era separata, la convivente del x marito, è andata a prenotare il loculo intestandolo a lei. Adesso la mia cliente, ha il desiderio di toglierlo in quel loculo e metterlo in un ossario….perchè un domani vuole andarci anche lei. purtroppo la titolare della concessione non vuole firmare l’apertura del loculo….come deve comportarsi…perchè il comune senza il foglio firmato non procede. in attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

  7. Carlo

    X Massimiliano,

    Ex Art. 3 comma 1 lett. b) DPR n. 254/2003, il quale detta un doppio criterio di valutazione: temporale/amministrativo e medico-legale è cadavere il corpo umano esanime tumulato sino al compimento del 20 anno di tumulazione impermeabile, dopo questo periodo minimo di sepoltura legale, quali che siano i fenomeni trasformativi o conservativi che si verificheranno con ogni probabilità, saremo dinanzi ad una nuova fattispecie giuridica: il resto mortale.

    Qui, almeno, la Legge è tagliente nella sua certezza e non lascia adito ad equivoci interpretativi. Lo spartiacque è rappresentato dai 20 anni effettivi di sepoltura, anche se trascorsi, cumulativamente, in più sepolcri.

    Oggi, come da Lei giustamente rilevato, molti regolamenti regionali e comunali, in seguito all’emanazione del DPR 15 luglio 2003 n. 254, cominciano a considerare come ORDINARIE le estumulazioni eseguite dopo almeno 20 anni di permanenza del feretro in loculo stagno, si tratta di un notevole salto di qualità, anche concettuale, con cui si “sgancia” il periodo legale di sepoltura dall’effettiva durata della concessione, perché secondo il DPR 10 settembre 1990 n. 285 (Art. 86) l’estumulazione (fatta salva la sempre possibile traslazione di cui all’Art. 88) si dovrebbe legittimamente eseguire alla scadenza (per causa naturale o disfunzionale qui poco rileva) del rapporto concessorio.
    Orbene, a questo punto, ci soccorre la formulazione dell’Art. 86 comma 3 DPR n. 285/1990, integrato dalla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10 secondo cui se sono trascorsi meno di 20 anni dalla precedente tumulazione il feretro estumulato sarà sottoposto ad un normale turno di rotazione in campo di terra, di solito di durata decennale.

    In questa sede, cioè all’atto dell’estumulazione si procederà ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 75 comma 2 e 86 comma 2 DPR n. 285/1990 all’apertura di squarci sul coperchio metallico della cassa, prima dell’interro, così da favorire il naturale passaggio delle acque meteoriche, funzionale alla ripresa dei processi di decomposizione della materia organica, spesso inibiti, durante la deposizione del cadavere in ambiente (loculo + bara) sigillato e reso, così, ermetico.

    Confermo, pertanto, la Sua tesi: il defunto sepolto in loculo 19 anni fa, su istanza degli aventi diritto a disporne, sarà inumato nel campo primario.

    Poiché il de cuius, come tale, è ancora CADAVERE e non RESTO MORTALE, non valgono le procedure di “smaltimento” (una su tutte le cremazione in forma proceduralmente “snella”) semplificate di cui alla Circ. Min. 31 luglio 1998 n. 10.

    Rimango sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  8. Massimiliano

    Buongiorno chiedo informazioni in merito ad un decesso avvenuto all’inizio del 2015 e tumulato in una cappella privata (stallo) il defunto dopo qualche mese è stato inumato in un campo primario ; dove trascorrerà i 10 anni previsti dalla legge. Inoltre con un desiderio di fila e di posto .
    Invece per un decesso avvenuto 19 anni fà e non trascorsi i 20 anni di contratto essendo egli tumulato è possibile per lui essere inumato sempre in un campo primario ?
    E’ inteso che in questo comune campo primario sta per 10 anni, invece il campo secondario sta per 5 anni logicamente perchè sono trascorsi 20 anni.

    Certo di un vostro rapido riscontro in merito
    e ringraziando anticipatamente
    Colgo Distinti saluti

  9. Carlo

    X Alfredo,

    l’intento di una riunificazione di tutte le urne in un unico sacello è senz’altro pregevole e di buon senso, tuttavia si rimarca come:

    1) la richiesta di estumulazione delle urne debba esser necessariamente presentata con istanza formale rivolta al comune (…o ai comuni) nel cui cimitero le urne sono state precedentemente deposte. Gli uffici della polizia mortuaria dispongono già di apposita modulistica, solo da compilare all’occorrenza e da firmare secondo modalità e procedure di cui agli Artt. 38 e segg. DPR n.445/2000, Quindi una scrittura privata non è assolutamente strumento idoneo, e rischia di esser solo… un pezzo di carta senza nessun valore legale, stimo infatti, pur sempre ragionando di atti di disposizione sui defunti, inquadrabili nelle sfera dei diritti personalissimi, in termini di pietas ed affetti; insomma con lo Jus Sepulchri non si scherza!
    2) ogni domanda rivolta alla pubblica amministrazione e volta ad ottenere il rilascio di un provvedimento (in questo caso l’autorizzazione all’estumulazione ex Art. 88 del Regolamento Nazionale di polizia mortuaria approvato con DPR 10 settembre 1990 n. 285) sia soggetta sin dall’origine ad imposta di bollo.
    3) per orientamento conforme della giurisprudenza (…provate a sconfessare voi gli alti pronunciamenti della Corte di Cassazione…io mi accodo umilmente!) e soprattutto per norma positiva ex Art. 79 comma 1 II Periodo DPR 10 settembre 1990 n. 285 gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri seguano la precisa ed inderogabile regola dello Jus Sanguinis e in caso di presenza di più congiunti di pari grado di parentela, la Legge pone tutti costoro su un piano di pari ordinazione, dunque per procedere è richiesta l’espressa unanimità!
    4) in caso di contenzioso endo-famigliare sulla nuova destinazione delle urne, il comune, senza entrare minimamente nel merito della controversia (la funzione amministrativa non può mai sconfinare in quella giurisdizionale) si limiterà a mantenere e garantire lo status quo, lasciando al Giudice di ultima istanza l’amaro compito di risolvere la disputa.
    5) Consiglio spassionato: prima di adire il giudice, ed intraprendere una lunga e costosa caausa in sede civile, vi conviene cercare una bonaria composizione del conflitto.
    6) Molti comuni se gli aventi diritto a pronunciarsi sono una pluralità, per snellire gli adempimenti burocratici, prevedano con una precisa formula che chi sottoscriva un determinato atto agisca in nome e per conto di tutti gli altri i, quali, ovviamente debbono esser consenzienti. Attenzione, però, alle dichiarazioni mendaci, punite penalmente ex Art. 76 DPR n. 445/2000.

  10. Alfredo

    ALFREDO – Vorrei es-tumulare più urne degli anni 50 circa da vari loculo e trasferirle in unico loculo ,devo avere l’approvazione da tutti i fratelli?
    E sufficiente firmare un foglio tra noi fratelli ?
    Se uno dei fratelli rifiuta di firmare cosa dove fare?
    Chiedo gentilmente delle spiegazioni.Se fosse possibile avere un prestampato di richiesta

  11. Carlo

    X Luca,

    Nell’estumulazione con riduzione dei resti ossei, è potere del Sindaco con ordinanza ex Art. 82 comma 4 D.P.R. 285/1990 (o del regolamento di polizia mortuaria locale) stabilire, di concerto con il responsabile del Servizio ASL, a chi spetti l’ispezione sulla salma (mineralizzata o meno).

    Lo stesso Art. 3 comma 1 Lett. b) D.P.R n.254/2003 nel definire, in via amministrativa, la fattispecie di “Resto Mortale” in base ad un doppio parametro:
    • cronologico (debbono esser trascorsi almeno i 20 anni di sepoltura legale)
    • medico-legale (si deve esser davvero dinnanzi ad esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo per effetto, soprattutto, di corificazione o, più raramente, saponificazione)
    impone una necessaria esplorazione sulla scheletrizzazione del cadavere con rimozione dei coperchi ed il relativo taglio del nastro di zinco o piombo ex Art. 75 comma 2 D.P.R. n.285/1990.

    Essendo trascorsi già 50 anni, cioè un tempo sufficientemente lungo, la bara potrebbe esser rinvenuta in uno stato di profondo deterioramento (= assi schiodate e controcassa di metallo gravemente corrosa, passivata o ossidata) Ebbene queste condizioni “patologiche” del feretro e tali da non garantire più la tenuta stagna dello stesso potrebbero esser paradossalmente funzionali alla ripresa dei processi di naturale mineralizzazione delle parti molli (tessuti e tegumenti) così da trasformare il cadavere in semplice scheletro. Di conseguenza: conviene sicuramente una ricognizione sullo stato di scheletrizzazione del corpo tumulato.

  12. LUCA LUNGO

    BUONGIORNO, DEVO ESTUMULARE UNA BARA DEGLI ANNI ’50 DA UN LOCULO PER TRASFERIRLA COME OSSARIO IN UN ALTRO.
    VISTO IL PERIODO DI SEPOLTURA, E’ NECESSARIO APRIRE LA BARA PER CONTROLLARE LO STATO DEL CADAVERE O SI PUO’ DIRETTAMENTE CREMARE IL TUTTO? CI FOSSERO ALL’INTERNO BARA SOLO PIU’ RESTI DI OSSA SI POTREBBE EVITARE LA CREMAZIONE INTERA EVITANDO QUINDI DELLE SPESE…
    GRAZIE DELL’ATTENZIONE.
    CORDIALI SALUTI

  13. Carlo

    X Maria,

    trattandosi di concessione ad “ente morale” (ossia ad un confraternita religiosa, nel caso specifico), va tenuto sempre presente come sussista un doppio livello di rapporti: il primo intercorrente tra comune ed ente, che puo’ anche essere (in relazione all’epoca in cui sia sorto) perpetuo. Ad esempio negli anni ’20 vigente il Regio Decreto n. 448/1892 era costume diffuso, data la bassa incidenza della pratica funebre della tumulazione, rilasciare concessioni a tempo indeterminato.

    La seconda relazione giuridica, invece, è intrattenuta tra l’ente e le persone appartenenti ad esso stesso ex Art. 93 comma 1 dell’attuale Regolamento Statale di Polizia Mortuaria di cui al DPR 10 settembre 1990 n. 285.

    Sotto questo ultimo profilo la durata di permanenza di un feretro potrebbe anche essere a tempo determinato (essendo indipendente dal rapporto costituitosi, a monte, tra comune ed ente).

    In tale evenienza di modifica dell’ordinamento dell’ente, che avvenga, ovviamente, in conformità alla sua natura (è vietato, ad esempio, il fine di lucro), l’ente dovrebbe porsi la questione se rapporti pregressi possano subire modifiche (tempus regit actum?) a seguito di una successiva diversa regolazione dei rapporti tra ente stesso e suoi appartenenti (aspetto su cui, in assenza di altri elementi, e’ ben difficile fornire indicazioni di sorta). Dovrebbe comunque valere il principio dell’affidamento (C.D. bona fides) assieme a quello, correlato, della generale irretroattività della norma giuridica, sancito dalle preleggi al Cod. Civile.

    La durata di questo secondo rapporto, e’ regolata necessariamente dall’ordinamento dell’ente.

    Ad ogni modo, nel silenzio dello statuto della confraternita o dell’atto di concessione in uso dei singoli posti feretro opera pur sempre di default l’Art. 86 comma 1 DPR 10 settembre 1990 n. 285 secondo cui l’estumulazione si esegue legittimamente alla scadenza della concessione, con questa ulteriore conseguenza: dalle sepolture perpetue (che non hanno scadenza naturale in quanto sono proiettate in un tempo vago ed indefinito sub specie aeternitatis) non è mai ammessa l’estumulazione “d’ufficio” se non per estinzione disfunzionale del rapporto concessorio (revoca, decadenza, soppressione del cimitero, abbandono amministrativo laddove previsto) o l’espressa istanza di traslazione delle spoglie mortali presentata dagli aventi diritto a disporre un’ulteriore destinazione delle stesse (esempio: trasporto in altra sede, cremazione, riduzione dei resti ossei in cassetta ossario…)

  14. MARIA

    Egregio Signor Carlo,
    mi permetto di chiederle un consiglio su una problematica che mi sta molto a cuore:
    le salme di mia nonna e di mio nonno materno sono state tumulate rispettivamente nel 1978 e 1985 all’interno di una cappella appartenente ad una congregazione religiosa costruita negli anni ‘20. In assenza di un regolamento interno della congregazione vigente all’atto della tumulazione e di un atto redatto tra i congiunti ed il rappresentante della stessa in ordine al periodo della loro permanenza nei loculi, quali sono i riferimenti normativi a cui attenersi per stabilirne la durata?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare al quesito postoLe.
    Cordiali saluti.
    Maria

  15. Carlo

    X Deborah,

    Dobbiamo ragionare su due differenti piani logici e semantici, certe commistioni concettuali non aiutano di certo: bisogna, infatti, sempre distinguere tra la qualità di erede, nella successione dei beni a contenuto patrimoniale (condizione cui si può sempre rinunciare) e la legittimazione jure sanguinis a porre in essere atti di disposizione sulle spoglie mortali. Questi ultimi, assimilabili allo jus sepulchri vero e proprio,seguono *solo* e *solamente* la regola generalissima della consanguineità, trattandosi di diritti personalissimi al pari del nome, dell’onore…

    I figli, benché abbiano rinunciato all’eredità, rimangono pur sempre consanguinei del de cuius, ed in assenza del coniuge superstite (che avrebbe titolo privilegiato per decidere) concentrano su di sé (di comune accordo) il diritto di scegliere, con oneri a proprio carico, la sistemazione delle mortales exuviae del defunto genitore.

    Secondo parte della dottrina lo jus sepulchri non decadrebbe nemmeno quando sussista l’indegnità a succedere. Esempio: (molto forte, ma calzante!). Io, quale unico figlio e discendente commetto reato di parricidio, cioè ammazzo mio padre in un accesso d’ira funesta, tuttavia conservo sia il diritto (per quando sarà ora…) ad esser tumulato nella tomba edificata da mio padre, sia il potere di esprimere la mia volontà in merito alla sepoltura di papà (jus eligendi sepulchrum), se non in contrasto con la sua. E’ un paradosso, è verissimo, ma per la legge italiana funziona così!

  16. Deborah

    Salve, avrei un quesito da porre relativo all’esumazione.
    I figli di un defunto possono procedere all’esumazione dei resti, nonostante abbiano rinunciato all’eredità del proprio genitore? Nel caso in cui si proceda con l’esumazione, c’è pericolo che decada la suddetta rinuncia?

  17. Carlo

    Gli umori organici rilasciati nel post mortem non sono altrimenti classificabili se non come sangue o altri liquidi biologici ad esso assimilabili ai sensi del DPR n.254/2003.

    Certo, la lisciviazione dei cadaveri produce percolazione di liquidi in abbondanza, soprattutto durante la fase colliquativa della decomposizione di un corpo, passaggio, per altro fondamentale per ottenere la mineralizzazione delle parti molli; tuttavia non sono tanto i liquidi cadaverici rifiuti in quanto tali (il terreno tende naturalmente ad assorbirli ed a metabolizzarli…almeno nell’inumazione) quanto gli scarti ed i residui provenienti da operazioni cimiteriali di esumazione/estumulazione che eventualmente siano entrati in contatto per lunghi periodi (come, per esempio accade per le casse di zinco indispensabili per la tumulazione) e siano stati contaminati dai fluidi post mortali della putrefazione.

    Diversi studi medici tendono, oggi, a depotenziare la possibile carica patogena dei liquami cadaverici, soprattutto quando il decesso NON sia avvenuto per morbo infettivo/diffusivo e sia, parallelamente, già trascorso molto tempo dalla sepoltura. Quest’ultimi, tuttavia, continuano ad esser assolutamente antigienici. Ad ogni modo si fornisce, qui di seguito una tabella riassuntiva dei C.E.R per i rifiuti prodotti in ambito cimiteriale

    1) assi e resti delle bare usate per la sepoltura: 20 01 37 * Legno contenente sostanze pericolose

    2) Simboli religiosi, piedini, ornamenti e maniglie per la movimentazione del feretro: 20 01 40 metallo

    3) avanzi di imbottiture e similari: 15 02 02 * assorbenti, materiali filtranti, stracci ed indumenti contaminati con sostanze pericolose

    4) resti metallici di casse come i cofani di zinco: 20 01 40 metallo; 15 01 10* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze.

  18. Carlo

    Per Paolo:

    Il regolamento di polizia mortuaria del Suo comune deve esser novellato, con le procedure di omologazione di cui all’Art. 345 Regio Decreto n.1265/1934 infatti, con l’entrata in vigore dell’Art. 1 comma 7bis Legge 28 febbraio 2001 n. 26 tutte le operazioni cimiteriali prima gratuite ai sensi dell’Art. 12 comma 4 della Legge 440/1987 (oggi abrogato), sono, ora, divenute servizi a titolo oneroro e gravano interamente sull’utenza, fatti alvi tre casi: vita sola del defunto, stato di indigenza, disinteresse da parte dei famigliari.

    La tariffa si compone di, almeno, tre voci di calcolo:

    1) scavo della fossa, calata del feretro e riempimento della stessa
    2) mantenimento della tomba e del cippo identificativo per tutto il periodo di sepoltura legale
    3) apertura della fossa, allo scadere dei 10 anni, raccolta delle ossa o dei resti mortali e smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività cimiteriale ai sensi del DPR n.254/2003.
    Il comune, se non vuole incorrere nella responsabilità patrimoniale, ex Art. 93 Testo Unico Ordinamento Enti Locali approvato con D.LGS n.267/2000, dinnanzi alla Corte dei Conti è tenuto al recupero delle spese gestionali ed anche l’ordinanza con cui si disciplinano le esumazioni/estumulazioni ai sensi del combinato disposto tra gli Artt. 82 comma 4 ed 86 comma 1 DPR n.285/1990 può esser lo strumento temporaneamente idoneo, nell’attesa di un aggiornamento del regolamento comunale, per normare ex novo l’aspetto tariffario della materia cimiteriale.

    In realtà, nella sepoltura in campo comune di terra non si versa alla casse del comune nessun canone di concessione, perchè l’inumazione non è considerata sepoltura privata, come, invece, accade sempre per le tumulazioni, in quanto la collocazione dei feretri nei campi ad inumazione è considerata la normale ed istituzionale forma di “seppellimento” dei cadaveri. Ovviamente l’attività cimiteriale non è ad accumulo, ma a rotazione, siccome gli sspazi sepolcrali non sono nè infiniti nè inesauribili, quindi ai sensi dell’Art. 82 comma 1 DPR n.285/1990, recante l’approvazione del regolamento nazionale di polizia mortuaria è del tutto legittimo e secondum legem che il comune, quale titolare ultimo della funzione cimiteriale ex Art. 824 comma 2 Cod. Civile ed Art. 337 Testo Unico Leggi Sanitarie provveda a liberare i campi di inumazione, al fine di procedere, secondo il bisogno di posti feretro, a nuove sepolture.

  19. Paolo

    Salve, il Sindaco della mia città ha emesso un’ordinanza per esumazioni ordinaria nei campi di inumazioni per feretri di 10 + 1. Tale operazione sarà a carico degli eredi del defunto.
    Ora gli eredi devono pagare questa operazione, quando hanno già pagato la concessione di sepoltura? poichè il campo per le inumazioni serve al Comune per dare sepoltura ad altri concittadini.
    E poi nel regolamento di polizia del comune c’è un’articolo che dice che le esumazione ordinarie sono a titolo gratuito. Vista la grave crisi economica che incombe sulle nostre tasche cosa dobbiamo fare? Grazie

  20. Carlo

    X Raffaella:

    gli atti di disposizione su salme, cadaveri, resti mortali, ossa o ceneri attengono all’esercizio di un diritto personalissimo e civile e sono, pertanto, disciplinati dalla sola Legge Statale (Art. 117 Cost.)
    In realtà il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria nulla dispone a tal proposito, quindi, per analogia si applica l’Art. 79 comma 2 del DPR 10 settembre 1990 n. 285, anche se, almeno formalmente, quest’ultimo riguarda le procedure di cremazione. Il sullodato Art. 79 comma 2 DPR n.285 è frutto di un’elaborazione giurisprudenziale (spesso, infatti, tra i parenti del de cuius si aprono liti furibonde sulla destinazione e la sepoltura dello stesso), poi cristallizata, finalmente, in norma positiva con il DPR n.285/1990. L’Art. 79 comma 2 DPR n.285/1990 introduce, in tema di atti di disposizione per il post mortem il principio di poziorità (potere di scelta + priorità nel decidere). In questo caso la electio sepulchri (ossia la scelta della tomba o della modalità di sepoltura) spetta innanzi tutto al de cuius, e nel suo silenzio al coniuge superstite (qui lo Jus Coniugii prevale sullo Jus Sanguinis), poi a tutti i parenti di pari grado (il livello superiore esclude automaticamente quello subordinato). Nel caso di compresenza di congiunti di pari grado abilitati ad esprimersi (eccetto, quindi, gli interdetti) occorre il consenso unanime di tutti costoro, e, dunque, non si ricorre al criterio della maggioranza assoluta. Ogni operazione cimiteriale, compresa la traslazione del feretro in un nuovo sepolcro, deve esser preventivamente autorizzata dal comune sulla base di una chiara e scritta manifestazione di volontà deliberata da tutti gli aventi diritto ad esprimersi. SEnza questo passaggio non si può procedere ed il Comune è tenuto solamente a mantener inalterato lo status quo sino a quando non si addivenga ad una soluzione consensuale da parte degli aventi titolo i quali, magari, trovano un accordo, oppure ad una sentenza del guidice, in sede civile, quando essa sia passata in giudicato. L’unica soluzione possibile mi sempra sia convincere il fratello renitente a concedere l’avvicinamento della nonna da poco scomparsa al marito premorto, come, per altro, secondo desiderio della stessa nonna. Attenzione, però, anche se si è disposti a sostenere tutti gli oneri (non solo economici) di un processo civile bisgna, pur sempre, ricordare come secondo diversi pronunciamenti giurisprudenziali la electio sepulchri non possa esse provata tramite semplici testimoni, proprio perchè trattasi di un diritto personalissimo (Jus Sepulchri) essa necessita della forma scritta = testamento anche se olografo.

  21. Raffaela

    Salve. Sono di Cagliari.

    Vorrei un informazione .
    i miei nonni sono sepolti nel cimitero di cagliari. Purtroppo non sono sepolti vicini.
    Mia nonna prima di morire ci ha chiesto oralmente di essere sepolta vicino al marito ma non ha fatto testamento e quindi non c’è nessuno scritto in merito.
    la maggioranza dei figli è d’accordo nel spostarla vicino al nonno accollandosi questa spesa.
    solo un figlio non è d’accordo.
    L’agenzia che si occupa della praica ci ha spiegato che ci vuole il consenso di tutti i figli non basta la maggioranza.
    A me sembra alquanto strano.

    Come possiamo muoverci.
    Grazie mille

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