Archivi giornalieri: 25/11/2017

Venezia: fondi per sistemare oltre duemila loculi prima inagibili

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La Giunta Municipale di Venezia ha finanziato un sostanzioso intervento di sistemazione del Cimitero di San Michele.
Si tratta di 650 mila euro destinati ai lavori di ripristino al Cimitero di San Michele, nel XXI comparto, che consentiranno di rendere agibili 2.216 tra loculi e ossari degli oltre 8.000 attualmente chiusi perché inagibili.
Più di un quarto saranno riaperti alle visite dopo la sistemazione delle coperture «mai sistemate prima» e interventi su radici affioranti e materiali che si sfaldano.

Montagnana (PD): Richiamato il gestore del cimitero per cartelli che identificavano zone di inumazione per indigenti

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Sono stati rimossi, per ordine del sindaco di Montagnana, dopo le proteste di alcuni cittadini anche sui social, i cartelli ‘discriminatorì nel cimitero comunale di Montagnana che indicavano specificatamente le zone destinate ai defunti indigenti.
«La scelta di posizionare cartelli di delimitazione dei campi di inumazione – spiega il sindaco – è stata quanto mai inappropriata. Denuncia una carenza di sensibilità che non è condivisibile o giustificabile in alcun modo. Se gli uffici comunali o gli amministratori fossero stati a conoscenza di questa azione – precisa – l’avrebbero senz’altro fermata in tempo. Non è mai stato nelle nostre intenzioni creare zone di serie A o di serie B, tanto meno nei nostri cimiteri».

La sindaca di Montagnana si dice amareggiata per questa «azione discriminatoria, che è dovuta ad una scelta operata in modo del tutto autonomo dalla ditta privata aggiudicatrice dell’appalto» che gestisce i lavori di ampliamento, manutenzione e gestione del cimitero.

Così, di sua iniziativa, la ditta ha diviso le aree del camposanto con cartelli su alcuni dei quali si leggeva ‘Campo inumazione speciale per indigentì.

Prosegue la Sindaca:
«Stiamo predisponendo una lettera di richiamo – sottolinea Borghesan -, per evitare che altri episodi del genere possano verificarsi a nostra insaputa. La ditta si è scusata dell’accaduto, dimostrando sincero rammarico. Evidentemente – conclude – l’aspetto operativo di efficienza legato ai lavori non deve far dimenticare a chi dirige o lavora nel cantiere che ci troviamo in un Camposanto. Pietà, rispetto e dignità devono essere riservati ai vivi e ai defunti con uguale sensibilità».