Archivi giornalieri: 22/12/2015

Cosa si è detto a Report del 20/12/2015 su pompe funebri, cimiteri e cremazione

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Report torna sul caro estinto dopo 17 anni documentando la protesta nelle camere mortuarie degli agenti delle onoranze funebri che contestano l’appalto scaduto da oltre un anno affidato ad un loro concorrente. Negli ospedali romani per anni accade quello che era sempre stato considerato un illecito, la presenza di agenzie funebri nella camera mortuaria, addirittura al sant’Andrea le ditte pagavano per avere in appalto la gestione. Era previsto, infatti, che recuperassero la somma dai funerali. Questa prassi ha permesso a poche agenzie di aggiudicarsi in media la metà dei 28 mila funerali che si celebrano a Roma. Teoricamente invece, a contendersi il caro estinto nella capitale ci sarebbero circa 600 agenzie. Report ha documentato anche lo stato in cui versano i cimiteri napoletani dove il Comune ha deciso di affidare i servizi, con un bando di gara, a una ditta esterna, e così gli ex seppellitori abusivi, che per decenni si sono presi cura delle tombe dei cari defunti, saranno estromessi definitivamente.
E anche del costo della cremazione a Torino.

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PRECISAZIONE DEL 21/12/2015  Per quanto riguarda in particolare il S.Andrea, il direttore Sanitario Lorenzo Sommella precisa che dal luglio 2015 il servizio di camera mortuaria è stato internalizzato. Nell’arco dei circa 5 mesi della nuova organizzazione ben 84 agenzie si sono succedute nella efffettuazione delle onoranze funebri, dimostrando che sono state abolite le posizioni dominanti. Il maggior numero di funerali è stato effettuato dall’ AMA, la municipalizzata che gestisce i cimiteri romani e che effettua funerali a tariffe controllate. Report non ha mai detto il contrario e i fatti riportati nella trasmissione si riferivano a un recente passato, accogliamo e riportiamo con piacere la precisazione del dott. Sommella.

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Trieste: si vende l’impresa funebre pubblica; tutelati i dipendenti

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Sulle polemiche nate attorno alla possibile cessione della società Trieste Onoranze e Trasporti Funebri (Totf), interviene AcegasApsAmga. Che esprime innanzitutto «stupore per contenuti e toni espressi sulla stampa dalle organizzazioni sindacali negli ultimi giorni, dal momento che già nella giornata di lunedì 14 i sindacati stessi erano stati informati dall’azienda delle tutele per i lavoratori attivabili in caso di cessione societaria». Ad accrescere lo stupore – riporta una nota – «vi è la constatazione che tale coinvolgimento, in nessun modo previsto dalla normativa per operazioni di questa tipologia, è stato voluto da AcegasApsAmga come gesto di attenzione nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori, proprio per garantire un’informazione tempestiva e puntuale su un tema di evidente delicatezza».
«Il riconoscimento a tutti i lavoratori non solo della continuità lavorativa con un eventuale nuovo datore di lavoro, ma anche la salvaguardia di tutti gli accordi sindacali sottoscritti in precedenza – scrive il comunicato – nell’ambito di tali garanzie rientra anche l’impegno, valido per tutti i 12 lavoratori di Trieste Onoranze e Trasporti Funebri, alla riassunzione all’interno di AcegasApsAmga in caso di crisi aziendale successiva alla cessione». «Tale provvisione era peraltro già contenuta nell’accordo firmato dagli stessi sindacati in occasione della societarizzazione della Trieste Onoranze e Trasporti Funebri nel 2011, in cui già si contemplava la possibilità di un’eventuale cessione a terzi della Totf».
«Tale volontà – riprende la nota – risulta del resto in linea con le politiche da sempre seguite dal gruppo Hera, che dalla sua costituzione (2002), ha sempre garantito il posto di lavoro a tutti i dipendenti coinvolti nei numerosi processi aggregativi e di riassetto attivati. L’ultimo esempio di tale condotta è la gestione del prolungato fermo della società ElettroGorizia, i cui lavoratori sono stati interamente re-impiegati all’interno del gruppo Hera, nonostante la società sia di proprietà del gruppo per il solo 50%». L’attenzione agli aspetti occupazionali conclude – è tra l’altro riscontrabile anche nel dato delle assunzioni effettuate da AcegasApsAmga dall’ingresso in Hera: «Si sono infatti registrate ben 85 assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di 47 cessazioni, con un saldo positivo dunque di 38 unità».