Archivi giornalieri: 31/10/2006

Attenzione sui problemi di accessibilità nei cimiteri

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Fiaba, il Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ha organizzato un congresso per discutere della situazione dei cimiteri che nel 80 per cento di casi non sono adeguati alle leggi vigenti in materia di barriere.
All’incontro, presieduto da Giuseppe Trieste, presidente di ‘Fiaba’, hanno partecipato anche l’Osservatorio per la terza età e la Croce rossa italiana.
Un filmato-inchiesta ripreso dalle telecamere di Fiaba Channel ha documentato l’effettiva inagibilità dei camposanti.
“La situazione è preoccupante – ha precisato Trieste – se di pensa che in questi luoghi si recano a turno 56 milioni di italiani per i quali spesso non è possibile raggiungere il sepolcro dei loro cari”.
Gli fa eco Emilio Mortilla, presidente dell’Osservatorio per la terza età, che specifica come la situazione potrà solo aggravarsi visto che “nei prossimi due anni circa il 35 per cento della popolazione italiana avrà più di 65 anni e tra questi almeno due milioni saranno ultranovantenni”.
É dello stesso avviso anche la Croce rossa che tramite il suo presidente Massimo Bara, ha manifestato la sua vicinanza a ‘Fiaba’ sostenendo che “le barriere nei cimiteri non fanno che acuire una condizione di difficoltà e disagio psicologico per le persone che si recano a trovare i propri cari”.
Il reportage di Fiaba Channel è disponibile cliccando qui o visitando il sito www.fiaba .org
fonte: Romaone.it

Telecamere di sorveglianza al Verano

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Statua al Verano di Roma

Statua al Verano di Roma
by Jessi from flicr.com.
Quando anche i cimiteri diventano luogo di furti e saccheggi, il rimedio per il comune di Roma è un sistema di video sorveglianza con occhi puntati su tombe e mausolei.
E se, come spesso succede, il ladro decide di portar via vasi, fiori o accessori, sarà prontamente ripreso da telecamere a circuito chiuso che segnaleranno anomalie e movimenti sospetti. Presto, dunque, il Flaminio e il Verano godranno di maggiore sicurezza. “Ci sarà un’unica sala di regia – ha spiegato Vittorio Benedetto Borghini, direttore dei cimiteri capitolini – e contiamo al più presto di realizzare il progetto. Servirà anche per tutelare il patrimonio artistico e culturale e vigilare così le parti di maggior pregio”. Secondo Borghini, da tempo non si riscontrano notizie di scippi o borseggi, ovvero fenomeni di “criminalità predatoria”, ma più che altro episodi di piccoli furti. All’interno del cimitero monumentale del Verano esiste, da circa un anno, l’Ufficio di sicurezza e vigilanza che raccoglie pezzi di tombe o parti, recuperati dal personale, abbandonati o trovati lasciati negli angoli o nascosti per essere in seguito portati via.
In tal senso, una raccomandazione arriva dal direttore dei cimiteri capitolini che consiglia di “catalogare e fotografare le tombe o pezzi di esse particolarmente pregiati”. “Quella dei cimiteri è un’area pubblica e come tale il controllo è affidato alla polizia municipale per vigilare sugli ingressi laddove ci sono limitazioni al traffico e alle forze dell’ordine che girano nei servizi.
Noi abbiamo un ottimo rapporto con loro – sottolinea Borghini – anzi addirittura ci sono i volontari dell’associazione nazionale dei carabinieri impegnati nei controlli nei cimiteri più grandi della città. Stiamo facendo in tal senso un grande sforzo perchè per la sicurezza è tra i punti più importanti”.

fonte: Romaone.it 


A Bologna la Curia prende posizione contro la dispersione delle ceneri

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A Bologna sui giornali è apparsa una diatriba tra l’arcivercovado (Mons. Vecchi) e un assessore del Comune di Bologna (Giuseppe Paruolo).
Causa: il destino delle ceneri dei morti cremati, che una legge regionale prevede possano essere disperse anche al di fuori dei cimiteri.
Paruolo aveva riservatamente sondato il numero due della Curia per verificare se era disponibile a benedire un campo destinato ad accogliere lo spargimento delle ceneri.
«No – la secca, e pubblica, risposta – le ceneri vanno conservate in un´urna e collocate in un cimitero. Spargerle così è una roba da americani».