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Trasporto ceneri senza autorizzazione — 7 commenti

  1. Buonasera, avrei bisogno di conoscere i riferimenti normativi in relazione alla sanzione prevista per il trasferimento da un comune ad un altro, presso domicilio privato, di urna cineraria senza autorizzazione.
    Vi ringrazio in anticipo

    • X Francesca,

      se la presunta violazione è relativa alle norme generali sul trasporto funebre purchè intra-comunale (che deve sempre esser autorizzato in via amministrativa) dettate dal regolamento nazionale di polizia mortuaria di cui al D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 la sanzione amministrativa pecuniaria sarà quella di cui all’art. 107 D.P.R. n. 285/1990, con espresso rinvio all’art. 358 Testo Unico Leggi Sanitarie – Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265 il cui importo è stato recentemente novellato dall’art. 16 del D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 196 (dai 3 ai 18 milioni delle vecchie Lire, da tradurre, ovviamente in Euro ex D.Lgs n. 213/1998) oblabile entro 60 giorni nella misura più favorevole al trasgressore e da elevarsi secondo modalità e procedure di cui alla Legge n. 689/1981 implementata a sua volta dal D.P.R. D.P.R. 29 luglio 1982, n. 571 (anche nell’eventualità di opposizione all’irrogazione della sanzione stessa.)

      Mancando il decreto di trasporto funebre per l’urna ed essendo effettuato egualmente il trasferimento delle ceneri, si incorre nella trasgressione dell’art. 339 del T.U. delle leggi sanitarie, punibile per ogni infrazione con la sanzione amministrativa da lire 40.000 a lire 100.000.

      Ha competenza pure la polizia municipale ove fosse stata chiamata ad accertare l’infrazione alla partenza o durante il tragitto, assolvendo la stessa funzioni di polizia giudiziaria.

      Ha titolarità ad intervenire con atti di sanzionatori. pure il personale dell’A.USL incaricato della vigilanza.

      Se il trasporto sine titulo cioè illegittimo ed abusivo non ottempera alle norme del regolamento comunale di polizia mortuaria la sanzione è stabilita dall’art. 7-bis del D.Lgs n. 267/2000, T.U. Ordinamento Enti Locali il quale fissa una forchetta, un range di riferimento.

      Attenzione: sempre più spesso le Leggi Regionali sui servizi funebri, necroscopici o cimiteriali sono dotate di un proprio impianto di diritto punitivo, in concorrenza con la normativa statale, specie se il comportamento indebito ed antigiuridico riguarda un istituto come appunto l’affido delle ceneri non contemplato dal D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, ma previsto appunto dalla sola Legge Regionale.

  2. Gli USA non aderiscono alla convenzione internazionale di Berlino del 10 febbraio 1937. Si applica pertanto, per analogia l’Art. 28 del DPR 10 settembre 1990 n. 285. Provvederà l’Autorità Consolare Italiana ad informare le autorità locali del passaggio dell’urna cineraria.
    Il trasporto dell’urna ex Art. 80 comma 5 DPR 285/1990 non è soggetto ad alcuna delle misure precauzionali igieniche stabilite solo per il trasporto delle salme. Invece il trasporto di ceneri fra Stati non aderenti alla convenzione di Berlino richiede le normali autorizzazioni, ma non le misure precauzionali a carattere igienico richieste per il trasporto dei cadaveri.

  3. salve, la mia famiglia ed io,ma in primis mia madre,abbiamo una zia in america con cittadinanza italiana che è deceduta da poco,e le sue ultime volontà sono state di essere cremata negli U.S.A. e poi trasportata in italia per poi essere custodita al cimitero assieme a suo padre,mio nnonno,ora mia madre ha procurato tutta la documentazione per il trasporto delle ceneri dallo Stato della Florida qui in Italia,ma nn sappiamo a chi rivolgerci per la documentazione/autorizzazione che serve qui in italia per poter far entrare le ceneri alla dogana,o per comunque evitare di incappare in problemi burocratici e di natura sanzionatoria.Ringrazio anticipatamente per l’assistenza,cordiali saluti,Antonio

  4. L’Autorità preposta per il rilascio, anche in sanatoria (“ora per allora”), delle autorizzazioni all’affido personale o famigliare è l’ufficio comunale della polizia mortuaria. Non è competenza dello stato civile (Lombardia esclusa)

    L’eventuale sistema sanzionatorio può essere contenuto:

    a) nello stesso atto di affido (vedasi DPR 24 febbraio 2004)
    b) nel regolamento comunale di polizia mortuaria
    c) nella legge regionale dove si regolamentano gli istituti di affido e dispersione delle ceneri.
    Ad accertare l’infrazione può essere la Forza Pubblica, i vigili sanitari o lo stesso personale comunale preposto ai controlli sull’attività funebre.

  5. Dopo innumerevoli e vane ricerche riguardo la documentazione idonea per la detenzione in casa delle ceneri di un defunto, mi chiedevo, in italia a chi bisogna rivolgersi per maggiori dettagli e/o chiarimenti riguardo l’argomento? la legge italiana in che modo e quali metodi sanzionatori adotta per chi detiene nel proprio domicilio privato le ceneri di un defunto senza alcuna autorizzazione? L’occasine è gradita per ringraziare anticipatamente dell’assistenza e porgere cordiali saluti.

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