Lo spirito arriva tardi alla cremazione

“C’era una nebbia fittissima, quando sono uscito per avventurarmi nella città vuota e ovattata e andare alla camera ardente. È così che chiamano il crematorio ora. L’avviso diceva che dovevo presentarmi alle nove. La mia cremazione era fissata per le nove e mezza.”
Inizia con questo incipit l’ultimo libro di Yu Hua “Il settimo giorno”, pubblicato da Feltrinelli e presentato insieme all’autore in questi giorni in Italia.
Il libro narra i sette giorni di uno spirito arrivato in ritardo alla sua cremazione, trascorsi nel limbo della vita-nonvita.
Yu Hua è nato nel 1960 a Hangzhou, figlio di un’infermiera e di un medico. Per questo motivo sin da piccolo ha iniziato a frequentare l’ospedale dove lavoravano i suoi genitori, passando i pomeriggi a giocare nei corridoi.
E’ autore di numerosi libri fra i quali “Cronache di un venditore di sangue”, “Brothers” e “Vivere!”, con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour e dal quale il regista Zhāng Yìmóu ha tratto il film omonimo, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 47º Festival di Cannes.

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