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Anche la California approva la possibilità della cremazione liquida — 4 commenti

  1. Salve
    avrei bisogno di una spiegazione
    il marito di mia sorella, deceduta lontano dal nostro paese di origine, trasporta la salma di mia sorella per tumularla appunto nel nostro paese di origine.
    A distanza di pochi mesi dalla avvenuta tumulazione il marito di fu mia sorella ci ripensa e ci fà sapere che preparerà la pratica per riportarsi mia sorella di nuovo dove abbità lui.
    ci chiediamo se possiamo opporci a questa decisione visto che stesso lui all’ epoca del decesso di mia sorella ci confermò davanti a testimoni che la volontà di mia sorella èrà quella di essere tumulata nel nostro paese.
    grazie

    • X Antonio,

      Nello jus eligendi sepulchrum (potere di scelta di forma, modalità e luogo della sepoltura) sovrana è la volontà del defunto, espressa anche solo verbalmente dinanzi a testimoni. Essa deve esser rispettata e potrà esser ritualmente provata e dimostrata avanti il Giudice, solitamente in sede civile, (con rito contenzioso?) poichè trattasi di un diritto della personalità e come tale assoluto ed imprescrittibile. Tuttavia non mancano neppure sentenze del T.A.R. su questa complessa materia, molto trasversale.

      Non si sottovaluti l’ampia portata dell’art. 700 Cod. Proc. Civile, specie quando finalizzata all’ottenimento di un provvedimento d’urgenza, magari atto ad inibire (almeno provvisoriamente?) la traslazione del feretro fuori Comune, secondo il volere del coniuge superstite, in attesa di risolvere la controversia o con sentenza passata in giudicato o anche in via extra-giudiziale (sarebbe pereferibile la seconda soluzione, ma non entro nel merito!)

  2. X Angelo,

    1) se per “resto mortale” completamente mineralizzato, come mi par di capire, s’intendono le sole ossa prive, quindi di parti molli, il trasporto al crematorio, previa autorizzazione amministrativa, nella forma del relativo decreto, è libero e può esser effettuato da chiunque, anche dal privato cittadino, senza l’impiego di mezzi speciali, come appunto le autofunebri.

    Il materiale trasporto delle ossa ai termini dell’art. 36 del regolamento statale di polizia mortuaria di cui al D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, avviene entro cassetta di zinco debitamente sigillata e recante in modo indelebile le generalità del de cuius.

    Certo, il crematorio contattatato per l’operazione prediligerebbe un contenitore facilmente combustibile (legno, cartone, cellulosa) ma il trasbordo delle ossa potrà legittimamente avvenire solo una volta raggiunto l’impianto stesso.

    La verifica sulla chiusura delle cassetta ossario compete, in funzione della specifica normativa regionale (ma non la conosco, perchè non so da quale Regione Lei mi scriva), o all’ASL o direttamente al responsabile del servizio di custodia cimiteriale, che redige relativo verbale di confezionamento, prodromico al rilascio del decreto di trasporto da parte dell’Autorità Comunale, tarmite l’ufficio della polizia mortuaria.

  3. Vorrei trasportare personalmente i resti mortali di mia madre, deceduta circa 30 anni fa, dal cimitero dove riposa attualmente al Crematorio distante circa 60 km per poi trasportare le ceneri nella mia abitazione di Roma. Il trasporto deve avvenire in una cassetta di zinco sigillata o posso utilizzare una cassetta di legno di dimensione 50x25x25 chiusa con viti come richiesto dal Crematorio? E’ necessario l’intervento di una agenzia di pompe funebri privata che garantisca la sigillatura o basta una mia dichiarazione?
    Vi ringrazio
    AF

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