PM chiede archiviazione per i fatti del campo X al cimitero di Milano dell’aprile scorso

Dal blitz del 29 aprile 2017 al Campo X nel cimitero di Musocco a Milano, in cui sono stati fatti saluti romani da circa un migliaio di esponenti di estrema destra schierati accanto alle tombe dei caduti della Repubblica di Salo’, non è affiorato l’intento “di raccogliere adesioni ad un progetto di ricostruzione del disciolto partito fascista” bensì una “finalità meramente commemorativa”.
E questo perché, a differenza di quanto è accaduto in passato, la manifestazione non è stata preceduta da una sfilata pubblica per le vie di Milano con l’ esibizione di simboli e vessilli tali da rendere concreto il pericolo “attrazione” del consenso verso l’ideologia del Ventennio.
E’ il motivo principale per cui il pm Piero Basilone, in accordo con il responsabile del pool antiterrorismo e antieversione Alberto Nobili, ha chiesto l’archiviazione della posizione di dieci militanti di ‘Lealtà e Azione’ e di ‘CasaPound’, tra cui il leader Gianluca Iannone, indagati per manifestazione fascista e manifestazione non autorizzata.

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