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Crisantemi e lumini per commemorare i propri cari, un business da 250 milioni di euro — 3 commenti

  1. A Capua lotta all’abusivismo commerciale in occasione della commemorazione dei Santi e dei defunti.

    Nel corso di un’attivita’ ispettiva finalizzata al capillare controllo economico del territorio, i finanzieri della Tenenza di Capua delle Fiamme Gialle hanno setacciato la circoscrizione territoriale, controllando diversi venditori abusivi.
    I finanzieri hanno proceduto con l’elevazione di sei verbali. In alcuni casi si e’ proceduto al sequestro amministrativo della merce venduta in forma completamente abusiva, in altri e’ stata contestata la mancata installazione del misuratore fiscale.
    La categoria maggiormente colpita dalle Fiamme Gialle di Capua e’ stata quella dei rivenditori abusivi di fiori i quali, sfruttando l’imminenza delle commemorazioni religiose, operano una sorta di concorrenza sleale, provocando un danno economico nei confronti dei commercianti regolari.
    Nonostante il maltempo di questi ultimi giorni, i finanzieri hanno meticolosamente controllato i punti nevralgici della citta’, tra i quali i cimiteri di Capua e Sant’Angelo in Formis, la via Nazionale Appia, via Fuori Porta Roma, Largo Porta Napoli, il Quadrivio Caputo ed il centro storico, dove si erano insediati venditori abusivi.
    Parallelamente ai risultati conseguiti nei confronti di soggetti completamente abusivi, sono stati anche intensificati i controlli strumentali in materia di corretta emissione di scontrini fiscali nei riguardi dei rivenditori muniti di regolare licenza.
    fonte: casertanews.it

  2. Sono 26 milioni gli italiani che si recheranno nei cimiteri, per visitare i defunti.
    A commemorare la ricorrenza sono soprattutto napoletani e baresi, seguiti dai romani e dai fiorentini.
    Intanto il business legato al commercio di crisantemi stima una vendita di 50 milioni di fiori a prezzi che subiscono forti oscillazioni da regione a regione.
    Questi i dati diffusi dall’osservatorio di Milano che ha condotto un’indagine in alcune città italiane sulla Festa del 2 novembre.
    «Si riconferma – ha affermato il direttore dell’Osservatorio Massimo Todisco – come sia ancora molto diffuso il culto dei morti, se si pensa che quasi un italiano su due fa visita ai propri cari scomparsi: si mantiene viva così la memoria, in una società dove trionfa troppo spesso una cultura dove tutto si consuma nel presente e si tende a cancellare i ricordi e le attese».
    Le città nelle quali l’affluenza è maggiore e dove la ricorrenza è più sentita sono Napoli e Bari col 72 e 75 per cento di cittadini. A Roma e a Firenze siamo attorno al 55% di presenze, mentre a Genova, Cagliari e Venezia scendiamo al 40 per cento.
    L’affluenza minore si ha col 35 per cento a Milano, Torino, Bologna e Palermo.
    «Al Nord la percentuale è la più bassa -ha dichiarato Massimo Todisco- perchè prevale una cultura e una mentalità che porta ad un progressivo sganciamento dalle scadenze rituali e ad una riaffermazione della scelta di gestirsi liberamente il tempo che si dedica ai propri defunti.
    Questo fenomeno non implica che in queste città sia minore l’attenzione, il rispetto e la cura che i cittadini hanno nei confronti delle persone scomparse».
    «Una percentuale così bassa a Palermo si spiega – ha concluso Todisco- con un fenomeno tipico della Sicilia: nell’isola c’è la tradizione di recarsi al cimitero tutte le domeniche dell’anno e vive una cultura dei defunti che tende a sviluppare una ritualità che contempla l’immaginarli ancora vivi, tant’è che a Natale i bambini trovano sotto l’albero anche i doni del nonno defunto”.

  3. Rincari fino al mille per cento per i fiori acquistati davanti ai cimiteri.
    Con l’avvicinarsi della ricorrenza dei defunti, celebrata il 2 novembre, alcune associazioni avvertono i consumatori della incontrollata crescita dei prezzi e chiedono attenzione contro gli speculatori.
    “Dal campo al mercato al consumo – sottolinea la Confederazione italiana agricoltori – i prezzi dei crisantemi lievitano anche di oltre il 1000 per cento, visto che al dettaglio le quotazioni variano da 1,5 euro a 4/5 euro per un fiore reciso, mentre un vaso arriva anche a 12/15 euro, mentre nei listini dei produttori il prezzo va da 30 a 80 centesimi.
    Secondo il Codacons, inoltre, in prossimità della ricorrenza si impenna anche il prezzo di altri “prodotti cimiteriali” come lumini, ceri e lucine a corrente elettrica. La spesa per la ricorrenza, quest’anno, sarà compresa tra i 35 e i 40 euro a famiglia, con punte di 50 euro al Sud Italia, dove la ricorrenza è notoriamente più sentita”.
    Consigli pratici anche dalla Coldiretti, secondo la quale per far “fruttare” al meglio il proprio investimento in fiori è necessario cambiare l’acqua nei vasi ogni due o tre giorni e tagliare il gambo dei fiori.
    Fonte il giornale.it

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